DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 aprile 1970, n. 639

Attuazione delle deleghe conferite al Governo con gli articoli 27 e 29 della legge 30 aprile 1969, n. 153, concernente revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/07/2011)
Testo in vigore dal: 28-3-1989
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2.

  Il  presidente dell'istituto e' nominato con decreto del Presidente
della Repubblica, promosso dal Ministro per il lavoro e la previdenza
sociale  di concerto con il Ministro per il tesoro, sulla base di una
terna di nominativi proposta dal consiglio di amministrazione.
  Il presidente ha la legale rappresentanza dell'istituto ed esercita
le seguenti funzioni:
    1)  firma  gli  atti  ed  i  documenti che comportano impegni per
l'istituto;
    ((2)  convoca  e  presiede  il  consiglio  di amministrazione, il
comitato  esecutivo  ed  i  comitati per i quali non sia diversamente
previsto  dalla  legge e puo' delegare ad un componente del consiglio
di amministrazione la presidenza dei comitati anzidetti;
    3)  predispone  l'ordine del giorno degli argomenti da sottoporre
agli  organi  suddetti,  ad  eccezione  dei  comitati per i quali sia
diversamente   previsto   dalla   legge,   ne   promuove  l'eventuale
istruttoria e vigila sull'esecuzione delle deliberazioni di tutti gli
organi collegiali dell'Istituto)).
    4)  in relazione a casi di assoluta necessita', puo' disporre, su
proposta   del  direttore  generale  e  sentiti  i  vice  presidenti,
provvedimenti    urgenti   ed   indispensabili   per   ovviare,   con
tempestivita',  a situazioni di danno per l'istituto, salvo l'obbligo
di riferirne al comitato esecutivo entro quarantotto ore e agli altri
organi  competenti,  per la ratifica, nella prima riunione successiva
all'adozione del provvedimento.
  Il  presidente ha facolta' di invitare alle sedute del consiglio di
amministrazione, del comitato esecutivo e degli altri organi centrali
i  capi  dei  servizi dell'istituto, quando ritenga opportuno che gli
stessi  forniscano  chiarimenti  su  argomenti  tecnici di rispettiva
competenza.
  Il  presidente  e'  coadiuvato  da  due  vice presidenti eletti dal
consiglio  di  amministrazione  ai  quali  puo'  affidare, sentito il
consiglio  medesimo, particolari funzioni inerenti alla sua carica e,
per determinati atti, la legale rappresentanza dell'istituto. In caso
di  assenza  o  impedimento  o  quando la carica si sia comunque resa
vacante, il presidente e' sostituito dal vice presidente eletto tra i
rappresentanti  dei  lavoratori  e,  in caso di assenza o impedimento
anche di quest'ultimo, dall'altro vice presidente. In caso di assenza
o  impedimento  di  ambedue  i  vice  presidenti,  l'esercizio  delle
funzioni  vicarie  e'  assunto  da  uno  dei  membri del consiglio di
amministrazione   all'uopo   delegato   dal  presidente,  sentito  il
consiglio  medesimo.  In  mancanza  di  delega, lo esercizio di dette
funzioni  spetta  al  membro  del  comitato esecutivo piu' anziano di
eta'.
  ((Nell'ambito  dei  criteri  generali  stabiliti  dal  consiglio di
amministrazione, il presidente, ferme restando le disposizioni di cui
al  decreto-legge  11  gennaio  1985,  n. 2, convertito in legge, con
modificazioni,  dalla  legge  8  marzo  1985,  n.  72,  e  successive
modificazioni ed integrazioni, puo' delegare la rappresentanza legale
dell'ente  al  direttore  generale, ai dirigenti preposti alle unita'
centrali   e,   nell'ambito   delle  circoscrizioni  periferiche,  ai
dirigenti  periferici.  In caso di assenza o impedimento dei titolari
dei  poteri  di  rappresentanza,  l'esercizio  dei  poteri medesimi e
assunto  dai  funzionari  designati  a  farne  le veci, salvo diversa
disposizione di regolamento)).
  ((COMMA ABROGATO DALLA L. 9 MARZO 1989, N.88))