DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 aprile 1970, n. 602

Riassetto previdenziale ed assistenziale di particolari categorie di lavoratori soci di societa' e di enti cooperativi, anche di fatto, che prestino la loro attivita' per conto delle societa' ed enti medesimi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/07/2012)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 4-9-1970
                               Art. 6.

  In  attuazione  dell'art. 35 della legge 21 luglio 1965, n. 903, ai
fini   dell'applicazione  dei  contributi  base  ed  integrativi  per
l'assicurazione  per  l'invalidita',  la  vecchiaia  ed  i superstiti
gestita  dall'istituto  nazionale  della  previdenza  sociale,  per i
lavoratori  soci  di  societa' cooperative e di organismi di fatto di
cui  al  primo  comma  dell'art.  1,  possono essere determinate, per
provincia  o per zona nonche' per settori di attivita' merceologiche,
con  decreto  del  Ministro  per  il  lavoro e la previdenza sociale,
sentite  le  organizzazioni sindacali interessate, la classe iniziale
di   contribuzione   e  la  corrispondente  retribuzione  imponibile,
riferite  alla  vigente tabella delle classi di contribuzione ed alle
successive variazioni della stessa.
  La  classe  iniziale  di contribuzione, di cui al comma precedente,
non  puo'  essere  inferiore  a  quella corrispondente all'imponibile
contributivo  stabilito a norma del precedente art. 4 e si applica ai
soci   con  anzianita'  di  servizio  presso  il  medesimo  organismo
associativo  od  altro  organismo  associativo  esercente  una  delle
attivita' indicate nell'elenco allegato, inferiore ad otto anni.
  Per  i soci con anzianita' di servizio rispettivamente compresa fra
gli  anni  8 e 16, 16 e 24, 24 e 32, ovvero eccedente gli anni 32, le
classi  di contribuzione sono quelle progressivamente successive alla
classe  stabilita  nel decreto ministeriale di cui al primo comma del
presente  articolo  e  le corrispondenti retribuzioni imponibili sono
fissate  aumentando le retribuzioni iniziali delle medesime classi in
misura  pari  al  25% della differenza fra le retribuzioni iniziali e
finali di ciascuna delle classi stesse.
  Nei confronti dei soci che vengono ammessi in organismi associativi
gia'  costituiti, l'anzianita' contributiva maturata in altri settori
lavorativi e' assimilata all'anzianita' di servizio ai fini di cui al
comma precedente.
  Salvo  diversa  disposizione  dello  statuto  o  patto  sociale, il
maggior onere derivante dall'applicazione del disposto del precedente
terzo comma e' a carico, per intero, dei lavoratori soci interessati.
  L'organismo  associativo e' comunque responsabile del pagamento dei
contributi  anche  per  la quota interamente a carico del lavoratore;
qualunque patto in contrario e' nullo.
  Gli  organismi  associativi ancorche' appartenenti a categorie alle
quali e' applicato il disposto del primo comma del presente articolo,
possono  versare i contributi base ed integrativi per l'assicurazione
di  invalidita', vecchiaia e superstiti sulle retribuzioni effettive,
purche'  non  inferiori  alla  retribuzione  imponibile eventualmente
stabilita  ai  sensi  del  medesimo  primo  comma. In tal caso non si
applica il disposto dei precedenti terzo e quarto comma.