DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 aprile 1968, n. 488

Aumento e nuovo sistema di calcolo delle pensioni a carico dell'assicurazione generale obbligatoria.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/12/2006)
Testo in vigore dal: 1-1-2007
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5.

  Ferme   restando   le   vigenti  disposizioni  sulla  contribuzione
figurativa,  nonche' quelle per l'acquisizione del diritto, l'importo
annuo   delle   pensioni   a   carico  della  assicurazione  generale
obbligatoria  per  l'invalidita',  la  vecchiaia  ed i superstiti dei
lavoratori  dipendenti,  da liquidare con decorrenza successiva al 30
aprile   1968,   si  determina  applicando  alla  retribuzione  annua
pensionabile  la  percentuale  indicata  nell'annessa  tabella  D, in
corrispondenza  all'anzianita' di contribuzione effettiva in costanza
di lavoro e figurativa.
  Per retribuzione annua pensionabile si intende la terza parte della
somma  delle  retribuzioni  determinati  ai  sensi dell'articolo 27 e
seguenti  del testo unico delle norme sugli assegni familiari, estese
all'assicurazione  obbligatoria  per l'invalidita', la vecchiaia ed i
superstiti  dall'articolo  17  della  legge  4  aprile  1952, n. 218,
risultanti  dalle  ultime  156  settimane  coperte  da  contribuzione
effettiva  in  costanza di lavoro o figurativa antecedenti la data di
decorrenza  della  pensione. A tal fine, con decreti del Ministro per
il lavoro e la previdenza sociale, di concerto con il Ministro per il
tesoro,   sentito   il  consiglio  di  amministrazione  dell'Istituto
nazionale  della  previdenza sociale, entro il 31 dicembre 1968 sara'
stabilito  un  nuovo  sistema  di  versamento  dei  contributi dovuti
all'assicurazione  generale  predetta,  che  consenta  la rilevazione
diretta della retribuzione assoggettata a contributo.((13))
  Per  i  periodi  rispetto  ai quali non e' possibile la rilevazione
sopra  prevista, l'ammontare delle retribuzioni soggette a contributo
per  l'assicurazione  generale  obbligatoria  per  l'invalidita',  la
vecchiaia  ed  i  superstiti  percepite nelle ultime 156 settimane di
contribuzione  si  desume  da  dichiarazione rilasciata dal datore di
lavoro  nella  forma  e con le modalita' contenute in apposito modulo
fornito  dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, che dovra'
attestare, fra l'altro, la corrispondenza dei dati alle scritture del
libro  paga e l'avvenuto versamento dei contributi assicurativi nella
misura dovuta sull'intero importo delle retribuzioni.
  Non  si  prendono  in  considerazione,  per  la parte eccedente, le
retribuzioni  che  superino  il limite massimo della penultima classe
della  tabella  in  vigore  alla  data  di decorrenza della pensione,
aumentato del 5 per cento.
  La  dichiarazione  di cui sopra deve essere presentata all'Istituto
nazionale  della  previdenza  sociale contestualmente alla domanda di
pensionamento e comunque non oltre 60 giorni.
  La  retribuzione  pensionabile,  ove  non  possa  essere  accertata
applicando  i  criteri  di  cui  ai  precedenti  commi  3,  4 e 5, e'
determinata  direttamente  dall'Istituto  nazionale  della previdenza
sociale  in  misura  pari  a  52  volte  la  retribuzione settimanale
indicata  nell'annessa  tabella C, in corrispondenza alla 156ª parte,
eventualmente  arrotondata  per  eccesso,  dei  contributi base delle
ultime  156  settimane coperte da contribuzione effettiva in costanza
di  lavoro  e  figurativa  precedenti  la  data  di  decorrenza della
pensione.  Tale  sistema  di  calcolo  si  applica,  in  particolare,
allorche'  la  dichiarazione  di  cui  al  comma  precedente  risulti
incompleta  o non sia presentata entro il termine previsto, quando il
datore  di lavoro non sia soggetto all'obbligo della tenuta del libro
paga,  nonche'  quando  la contribuzione si effettua su salari medi o
convenzionali.  In questo ultimo caso la retribuzione pensionabile si
determina   sulla  base  delle  retribuzioni  medie  o  convenzionali
medesime.
  Per  i  lavoratori  agricoli  con qualifica di salariati fissi e di
giornalieri di campagna ed assimilati la misura delle retribuzioni da
prendere in considerazione, ai fini del calcolo della pensione, per i
periodi   di   attivita'   lavorativa  in  qualunque  tempo  prestata
anteriormente  alla  emanazione  dei decreti previsti nel primo comma
del  successivo  articolo  28,  e'  quella  stabilita nel terzo comma
dell'articolo medesimo.
  Ai  fini  del  calcolo della retribuzione pensionabile da desumersi
dai  contributi  figurativi,  si  fa riferimento, per ogni contributo
base, alla corrispondente retribuzione indicata nella annessa tabella
C.
  Nei  casi  in  cui il numero complessivo dei contributi settimanali
obbligatori  e  figurativi  che hanno concorso al perfezionamento del
diritto a pensione sia inferiore a 156, le operazioni di cui ai commi
precedenti   sono   effettuate  con  riferimento  alle  settimane  di
contribuzione   obbligatoria  in  costanza  di  lavoro  e  figurativa
esistenti.
  L'ammontare  delle  pensioni  liquidate con le norme che precedono,
eventualmente  integrato  ai sensi dello articolo 11, non puo' essere
inferiore  a  quello  dei  trattamenti  minimi  previsti dal presente
decreto, sempreche' siano dovuti.
  La  pensione  annua  determinata  con  le  norme di cui al presente
articolo  e'  ripartita  in 13 rate mensili ed e' corrisposta in rate
bimestrali anticipate.
  In caso di cessazione dal diritto alla pensione nel corso del primo
mese  del  bimestre  non si procede al recupero del rateo di pensione
corrisposto in eccedenza.
  Alle  pensioni  liquidate  a  norma  del  presente  articolo non si
applica  la  disciplina  sul  differimento  della liquidazione di cui
all'articolo  12,  sub articolo 2, della legge 4 aprile 1952, n. 218,
modificato con l'articolo 20 della legge 21 luglio 1965, n. 903.
  Ove  dopo  la consegna del certificato di pensione allo interessato
sia  richiesto  il  riconoscimento  di  contributi  figurativi, siano
presentate     tessere     assicurative    o    versati    contributi
dell'assicurazione  per  l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti,
per periodi anteriori alla data di decorrenza della pensione, entro i
termini  stabiliti dalle disposizioni in vigore, la pensione medesima
e'  riliquidata  con  effetto  dalla  data  di decorrenza originaria,
secondo le norme in base alle quali essa e' stata calcolata.
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AGGIORNAMENTO (13)
  La  L.  27  dicembre  2006,  n.296 ha disposto (con l'art. 1, comma
7777)  che  "L'articolo  5, secondo comma, del decreto del Presidente
della  Repubblica 27 aprile 1968, n. 488, e successive modificazioni,
si  interpreta  nel  senso  che,  in  caso  di  trasferimento  presso
l'assicurazione generale obbligatoria italiana dei contributi versati
ad  enti  previdenziali di Paesi esteri in conseguenza di convenzioni
ed  accordi  internazionali  di  sicurezza  sociale,  la retribuzione
pensionabile relativa ai periodi di lavoro svolto nei Paesi esteri e'
determinata  moltiplicando  l'importo  dei  contributi trasferiti per
cento  e  dividendo  il  risultato  per  l'aliquota  contributiva per
invalidita',  vecchiaia  e  superstiti  in  vigore  nel periodo cui i
contributi   si   riferiscono.   Sono   fatti   salvi  i  trattamenti
pensionistici  piu' favorevoli gia' liquidati alla data di entrata in
vigore della presente legge."