DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 gennaio 1967, n. 18

Ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/06/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2019
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 170. 
                        (Assegni e indennita) 
 
  Il personale dell'Amministrazione degli affari esteri,  oltre  allo
stipendio e agli assegni di carattere fisso e  continuativo  previsti
per l'interno, compresa  l'eventuale  indennita'  o  retribuzione  di
posizione   nella   misura   minima   prevista   dalle   disposizioni
applicabili, tranne che per tali assegni sia  diversamente  disposto,
percepisce,  quando  e'  in   servizio   presso   le   rappresentanze
diplomatiche e gli uffici consolari di prima categoria,  l'indennita'
di servizio all'estero,  stabilita  per  il  posto  di  organico  che
occupa, nonche' le altre competenze eventualmente spettanti  in  base
alle disposizioni del presente decreto. (21) 
  Nessun'altra  indennita'  ordinaria  e  straordinaria  puo'  essere
concessa, a qualsiasi titolo, al personale suddetto in  relazione  al
servizio prestato all'estero in aggiunta al trattamento previsto  dal
presente decreto. 
  Salvo  i  casi  specificamente  previsti,  le  disposizioni   della
presente  parte  si  applicano  al  personale  dei   ruoli   organici
dell'Amministrazione degli affari esteri. 
  Ai fini delle disposizioni della presente parte  si  intendono  per
familiari a carico: il coniuge  e,  sempre  che  minorenni,  i  figli
legittimi,  i  figli  legittimati,  i   figli   naturali   legalmente
riconosciuti, i figli  adottivi,  gli  affiliati,  i  figli  nati  da
precedente  matrimonio  del  coniuge,  nonche'  i  figli  maggiorenni
inabili a qualsiasi proficua attivita' e quelli che si trovano  nelle
condizioni previste dall'articolo 7 comma 3, della  legge  31  luglio
1975, n. 364. (21) (44) 
  Se destinato all'estero ai sensi dell'articolo 34  per  un  periodo
che,   anche   per   effetto   di   eventuali   proroghe,   non   sia
complessivamente superiore ad un anno,  il  personale  ha  titolo  al
trattamento economico di cui alla presente parte,  ad  eccezione  dei
benefici di cui agli articoli 173, 175, 176, 179, 196, 197, 199,  205
e 206, nonche' al primo comma dell'articolo 200. 
  ((Le disposizioni di cui agli articoli 175, 176, 178, 179, 181 e al
titolo II della parte terza si interpretano  nel  senso  che  non  si
applicano  al  personale  assegnato   o   in   servizio   presso   le
rappresentanze diplomatiche con sede in Roma e che gli articoli  175,
176  e  199  si  applicano  ai  capi  delle  medesime  rappresentanze
diplomatiche a decorrere dal loro effettivo trasferimento  presso  la
residenza demaniale)). 
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AGGIORNAMENTO (21) 
  Il D.Lgs. 27 febbraio 1998, n. 62 ha disposto (con l'art. 47, comma
1)  che  "Le  disposizioni  del  presente  decreto  hanno  effetto  a
decorrere dal 1  gennaio  1999  salvo  quanto  disposto  al  comma  2
dell'articolo 46 che ha effetto a partire dalla data  di  entrata  in
vigore del decreto stesso." 
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AGGIORNAMENTO (44) 
  Il D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni  dalla
L. 14 settembre 2011, n. 148, ha disposto (con l'art. 1-bis, comma 1)
che "L'articolo 170 del decreto del  Presidente  della  Repubblica  5
gennaio 1967, n.18, si interpreta nel senso che: 
    a)  il  trattamento  economico  complessivamente   spettante   al
personale dell'Amministrazione degli affari  esteri  nel  periodo  di
servizio all'estero, anche con riferimento a "stipendio"  e  "assegni
di carattere  fisso  e  continuativo  previsti  per  l'interno",  non
include  ne'  l'indennita'  di   amministrazione   ne'   l'indennita'
integrativa speciale; 
    b)  durante  il  periodo  di  servizio  all'estero  al   suddetto
personale possono essere attribuite soltanto le  indennita'  previste
dal decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18".