DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 giugno 1965, n. 1124

Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/06/2019)
Testo in vigore dal: 16-5-2002
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9.

  I  datori  di lavoro soggetti alle disposizioni del presente titolo
sono  le  persone  e gli enti privati o pubblici, compresi lo Stato e
gli   Enti   locali,  che  nell'esercizio  delle  attivita'  previste
dall'art. 1 occupano persone tra quelle indicate nell'art. 4.(35)
  Agli  effetti del presente titolo, sono inoltre, considerati datori
di lavoro:
    le  societa'  cooperative e ogni altro tipo di societa', anche di
fatto,  comunque  denominata,  costituite  totalmente  o  in parte da
prestatori  d'opera,  nei confronti dei propri soci addetti ai lavori
nei modi previsti nel n. 7) dell'art. 4;
    le  compagnie portuali nei confronti dei propri iscritti, adibiti
alle  operazioni  di imbarco, sbarco; trasbordo, deposito e movimento
in  genere  di  merci o di materiali; le carovane di facchini e altri
simili aggregati di lavoratori, nei confronti dei propri componenti;
    gli  armatori  delle  navi  o coloro che sono ritenuti tali dalla
legge,  nei  confronti  degli  addetti  alla navigazione e alla pesca
marittima;
    le societa' concessionarie dei servizi radiotelegrafici di bordo,
nei   confronti   dei   radiotelegrafisti   di   bordo,  non  assunti
direttamente dagli armatori;
    le  scuole  o  gli  istituti  di istruzione di qualsiasi ordine e
grado,  anche privati, gli enti gestori dei corsi di qualificazione o
riqualificazione professionale o di addestramento professionale anche
aziendali  o  di  cantieri  scuola,  nei  confronti delle persone nei
limiti di cui all'art. 4, n. 5);
    le  case  di  cura,  gli  ospizi,  gli  ospedali, gli istituti di
assistenza e beneficenza, nei confronti delle persone e nei limiti di
cui all'art. 4, n. 8);
    gli  istituti  e  gli  stabilimenti di prevenzione e di pena, nei
confronti delle persone e nei limiti di cui all'art. 4, n. 9);
    gli  appaltatori  e  i  concessionari di lavori, opere e servizi,
anche  se  effettuati per conto dello Stato, di Regioni, di Province,
di Comuni o di altri Enti pubblici.
  Sono  considerati  datori  di  lavoro,  nei confronti delle persone
addette all'impiego delle macchine, apparecchi o impianti, coloro che
eserciscono  le  macchine,  gli  apparecchi  o  gli impianti o che li
facciano esercire da loro incaricati.
  I prestatori d'opera occupati in violazione dei divieti posti dalla
legge  23  ottobre  1960,  n.  1369,  da  datori  di lavoro di cui al
presente  articolo, sono considerati i tutti gli effetti del presente
decreto alle dipendenze del datore di lavoro che abbia effettivamente
utilizzato le loro prestazioni.
  L'obbligo  assicurativo  ricorre  per coloro i quali direttamente e
per   proprio   conto   adibiscano  complessivamente,  anche  se  non
contemporaneamente, piu' di tre persone nei lavori previsti dall'art.
1  del  presente  decreto. Si prescinde da tale limite soltanto se si
tratti  di lavori previsti dal primo e secondo comma dell'articolo 1;
di  lavori  di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione di
opere  edili,  nonche' di rifinitura, pulitura, ornamento delle opere
stesse,  eseguiti  con uso di impalcature o di ponti fissi o mobili o
di  scale;  di  scavo  a  cielo aperto o in sotterraneo; di lavori di
qualsiasi  genere  eseguiti con uso di mine; di servizio di vigilanza
privata;  di  allevamento,  riproduzione  e  custodia  di animali; di
allestimento,   prova,   esecuzione   di   pubblici   spettacoli,   o
allestimento ed esercizio di parchi di divertimento.((51))
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AGGIORNAMENTO (35)
  La Corte Costituzionale con sentenza 21 febbraio-2 marzo 1990 n. 98
(in  G.U.  1a  s.s  07.03.1990  n. 10) ha dichiarato l'illegittimita'
costituzionale  "dell'art. 9, primo comma, del d.P.R. 30 giugno 1965,
n.   1124   (Testo   Unico  delle  disposizioni  per  l'assicurazione
obbligatoria   contro   gli   infortuni  sul  lavoro  e  le  malattie
professionali),  nella  parte  in  cui  non comprende fra i datori di
lavoro  soggetti  all'assicurazione  coloro che occupano persone, fra
quelle  indicate nell'art. 4, in attivita' previste dall'art. 1 dello
stesso d.P.R., anche se esercitate da altri."
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AGGIORNAMENTO (51)
  La Corte Costituzionale con sentenza 6 - 10 maggio 2002 n. 171 ( in
G.U.  1a  s.s.  15.05.2002  n.  19)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale  "degli artt. 4 e 9 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124
(Testo  unico  delle  disposizioni  per  l'assicurazione obbligatoria
contro  gli  infortuni sul lavoro e le malattie professionali), nella
parte   in   cui  non  prevedono,  tra  i  beneficiari  della  tutela
assicurativa  e  tra  gli obbligati, rispettivamente, i lavoratori in
aspettativa   perche'   chiamati   a   ricoprire   cariche  sindacali
(provinciali  e  nazionali)  e  le organizzazioni sindacali per conto
delle quali essi svolgano attivita' previste dall'art. 1 del medesimo
testo unico."