DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 giugno 1965, n. 1124

Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/06/2019)
Testo in vigore dal: 30-5-1982
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                              Art. 116.

  Per la liquidazione delle rendite per inabilita' permanente e delle
rendite  ai  superstiti,  quando non ricorra l'applicazione dell'art.
118,  e'  assunta  quale retribuzione annua la retribuzione effettiva
che e' stata corrisposta all'infortunato sia in danaro, sia in natura
durante i dodici mesi trascorsi prima dell'infortunio.
  Qualora  l'infortunato  non  abbia prestato la sua opera durante il
detto  periodo  in  modo  continuativo,  oppure  non l'abbia prestata
presso uno stesso datore di lavoro e non sia possibile determinare il
cumulo   delle   retribuzioni  percepite  nel  periodo  medesimo,  la
retribuzione  annua si valuta eguale a trecento volte la retribuzione
giornaliera  A  questo effetto, si considera retribuzione giornaliera
la  sesta  parte  della  somma che si ottiene rapportando alla durata
oraria   normale  della  settimana  di  lavoro  nell'azienda  per  la
categoria  cui  appartiene  l'infortunato  il  guadagno  medio orario
percepito  dall'infortunato  stesso anche presso successivi datori di
lavoro  fino  al giorno dell'infortunio nel periodo, non superiore ai
dodici  mesi,  per il quale sia possibile l'accertamento dei guadagni
percepiti.
  ((In  ogni  caso  la  retribuzione  annua e' computata da un minimo
corrispondente  a  trecento  volte  la retribuzione media giornaliera
diminuita  del  trenta  per  cento  ad  un  massimo  corrispondente a
trecento volte la retribuzione media giornaliera aumentata del trenta
per  cento.  A  questo  effetto, la retribuzione media giornaliera e'
fissata  per  ogni  anno a partire dal 1 luglio 1983, non oltre i tre
mesi  dalla  scadenza  dell'anno stesso, con decreto del Ministro del
lavoro  e  della  previdenza  sociale di concerto con il Ministro del
tesoro,   sulle   retribuzioni  assunte  a  base  della  liquidazione
dell'indennita'  per  inabilita' temporanea assoluta da infortuni sul
lavoro   avvenuti   e   da   malattie   professionali   manifestatesi
nell'esercizio precedente e definiti nell'esercizio stesso.
  Ove  sia  intervenuta, rispetto alla retribuzione media giornaliera
precedentemente  fissata,  una  variazione in misura non inferiore al
cinque  per  cento,  il  decreto interministeriale determina la nuova
retribuzione  media  giornaliera per gli effetti di cui al precedente
comma  e  indica,  per  gli  effetti  di  cui  al penultimo comma del
presente  articolo, i coefficienti annui di variazione per il periodo
di tempo considerato.
  La variazione inferiore al cinque per cento, intervenuta nell'anno,
si  computa  con  quelle  verificatesi  negli  anni successivi per la
determinazione della retribuzione media giornaliera)).
  Per  i  componenti  lo stato maggiore della navigazione marittima e
della  pesca  marittima  la retribuzione massima risultante dal terzo
comma  del  presente  articolo  e'  aumentata del quarantaquattro per
cento  per  i  comandanti  e per i capi macchinisti, del ventidue per
cento  per  i  primi ufficiali di coperta e di macchina e dell'undici
per cento per gli altri ufficiali.
  ((Le  rendite  in  corso di godimento alla data d'inizio dell'anno,
per il quale ha effetto il decreto interministeriale di cui al quarto
comma  del  presente  articolo, sono riliquidate, con effetto da tale
data  e  a  norma  del  presente  decreto, su retribuzioni variate in
relazione alle accertate variazioni salariali considerate dal decreto
stesso.
  Per  il  periodo  1  luglio  1983-30 giugno 1984, la determinazione
della   nuova  retribuzione  media  giornaliera  terra'  conto  della
variazione  intervenuta  in  misura  non inferiore al dieci per cento
rispetto  alla  retribuzione  media  giornaliera, fissata con decreto
interministeriale 3 luglio 1980)).((18))
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AGGIORNAMENTO (18)
  la  L.  10  maggio 1982, n. 251 ha disposto (con l'art. 21) che "Le
disposizioni  della  presente legge, ove non sia prevista una diversa
decorrenza, hanno effetto dal 1 gennaio 1982".