LEGGE 9 giugno 1964, n. 615

Bonifica sanitaria degli allevamenti dalla tubercolosi e dalla brucellosi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/10/2021)
Testo in vigore dal: 29-10-2021
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
 
  Il risanamento degli allevamenti dalla tubercolosi bovina  e  dalla
brucellosi  bovina,  ovina  e  caprina  e'  attuato  mediante   piani
nazionali di profilassi e di risanamento. In questi saranno stabiliti
le misure per la protezione degli allevamenti indenni ed  i  casi  in
cui sono obbligatori i trattamenti immunizzanti,  l'esecuzione  delle
prove diagnostiche,  la  marcatura  e  l'abbattimento  degli  animali
infetti. 
  In tali provvedimenti potra', inoltre,  essere  previsto  l'obbligo
della denuncia di cui all'articolo 2 del  regolamento  approvato  con
decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954,  n.  320,  e
dell'applicazione di norme di  polizia  veterinaria  per  i  casi  di
tubercolosi bovina non clinicamente manifesta, accertata con la prova
allergica o con  idonee  prove  di  laboratorio,  e  per  i  casi  di
brucellosi bovina evidenziata con idonee prove di  laboratorio  anche
in assenza delle manifestazioni di cui al primo  comma  dell'articolo
105 del regolamento di polizia veterinaria. 
  I contravventori alle misure obbligatorie stabilite  nei  piani  di
profilassi e di risanamento sono puniti con l'ammenda da lire  50.000
a lire 500.000. 
  Ai  proprietari  dei  bovini  abbattuti   sara'   corrisposta   una
indennita' nella misura e  secondo  i  criteri  e  le  modalita'  che
verranno stabiliti  con  decreto  del  Ministro  per  la  sanita'  di
concerto con i Ministri per  il  tesoro  e  per  l'agricoltura  e  le
foreste, previo parere della commissione di cui al successivo  ottavo
comma. 
  Tale indennita', pur restando variabile in  rapporto  alla  entita'
del danno subito dai proprietari di bovini abbattuti perche'  affetti
da tubercolosi o da  brucellosi,  non  dovra'  essere  in  ogni  caso
superiore a L. 240.000 a capo. 
  Per favorire il completamento delle operazioni di risanamento degli
allevamenti non ancora risanati da tubercolosi, brucellosi e  leucosi
ai  proprietari  di  bestiame  bovino  che  non  hanno  diritto  alla
maggiorazione di cui al sesto comma  o  che  vi  abbiano  rinunciato,
nonche' ai proprietari di  ovini  e  caprini,  spettano  le  seguenti
maggiorazioni: 
    1) del 20 per cento  quando  i  capi  infetti  da  abbattere,  in
relazione ai capi detenuti in azienda, sono compresi fra il 20  e  il
29 per cento; 
    2) del 30 per cento quando sono fra il 30 e il 49 per cento; 
     3) del 40 per cento quando sono oltre il 49 per cento. (40) 
  Le maggiorazioni sono  concesse  a  condizione  che  tutti  i  capi
infetti siano abbattuti ed interamente sostituiti  entro  il  termine
massimo di  ventiquattro  mesi  con  altri  capi  sani  dello  stesso
allevamento o provenienti da  allevamenti  ufficialmente  indenni  da
tubercolosi o  da  leucosi  o  indenni  o  ufficialmente  indenni  da
brucellosi. (40) 
  Nei casi di abbattimento in cui le carni e i visceri degli  animali
debbano essere interamente distrutti tale  indennita'  potra'  essere
corrisposta fino alla misura massima di L. 440.000 a capo. 
  Ai proprietari di una quantita' di bestiame bovino non superiore ai
dieci capi, al momento  della  esecuzione  delle  prove  diagnostiche
mediante le quali sono identificati gli animali infetti, l'indennita'
di abbattimento e' aumentata del 50 per cento. 
  Ai proprietari  degli  ovini  e  caprini  infetti  abbattuti  sara'
corrisposta una indennita' pari a L. 40.000 a capo. 
  I piani di profilassi e di risanamento nazionali sono approvati con
decreto del Ministro per la sanita' di concerto con il  Ministro  per
l'agricoltura  e  le  foreste,  previo  parere  di  una   commissione
presieduta  dal  direttore  generale  dei  servizi   veterinari   del
Ministero della sanita' e' composta: 
    da un  funzionario  della  Direzione  generale  della  produzione
agricola  del  Ministero  dell'agricoltura  e  delle   foreste,   con
qualifica non inferiore ad ispettore generale; 
    dall'ispettore generale capo dei Servizi zootecnici del Ministero
dell'agricoltura e delle foreste; 
    da due funzionari della carriera direttiva  del  Ministero  della
sanita',  rispettivamente,  amministrativa  e  dei  veterinari,   con
qualifica non inferiore a direttore di divisione o equiparata; 
    da  un  rappresentante  dell'Unione  nazionale   delle   province
d'Italia; 
    da un rappresentante dell'Associazione nazionale comuni d'Italia;
da un rappresentante dell'Associazione italiana degli allevatori;  da
due rappresentanti dei coltivatori diretti, da due rappresentanti dei
mezzadri;  da   un   rappresentante   degli   agricoltori;   da   due
rappresentanti  delle  organizzazioni  cooperative  agricole,   tutti
scelti  dal  Ministro  per  la  sanita'  su  terne  presentate  dalle
associazioni piu' rappresentative delle singole categorie. 
  Le funzioni di segretario della commissione sono esercitate  da  un
funzionario della carriera direttiva amministrativa o dei  veterinari
del Ministero della sanita'. 
  La commissione e' nominata con decreto del Ministro per la  sanita'
di concerto con il Ministro per l'agricoltura e le foreste. 
  Per la validita' delle sedute della  commissione  e'  richiesta  la
presenza di almeno la meta' piu' uno dei componenti. 
                 (5) (6) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14)  (15)  (16)
(17) (18) (19) (20) (21) (22) (23) (24) (25) (25) (27) (28) (29) (30)
(31) (32) (33) (34)(35) (36) (37) (38) (39) (40)(41) ((42)) 
 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il Decreto 30 novembre 1985  (in  G.U.  09/05/1986,  n.  106),  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica  l'art.  2  della  L.   23   gennaio   1968,   n.   33,   ha
conseguentemente disposto (con l'art. 1,  comma  1)  che  "La  misura
massima dell'indennita' di abbattimento prevista  dall'art.  6  della
legge 28 maggio 1981, n. 296, da  corrispondere  ai  proprietari  dei
bovini e bufalini abbattuti  perche'  affetti  da  tubercolosi  o  da
brucellosi  stabilita  per  l'anno  1983  in  L.  264.000  per  capo,
confermata per l'anno 1984,  viene  riconfermata  con  decorrenza  1°
gennaio 1985". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 2, comma 1)  che  "L'indennita'  di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai  proprietari  degli  ovini  e  caprini  abbattuti
perche' affetti da  brucellosi  e'  stabilita,  a  decorrere  dal  1°
gennaio 1985, in L. 58.100 per capo". 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  Il Decreto 30  luglio  1986  (in  G.U.  01/10/1986,  n.  228),  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23  gennaio   1968,   n.   33,   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33,
e successive modifiche da corrispondersi ai proprietari di  bovini  e
bufalini abbattuti perche' affetti da tubercolosi o da brucellosi  e'
stabilita, a decorrere dal 1° gennaio 1986, in L. 370.000 a capo"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento da corrispondere per bovini e bufalini quando  le  carni
ed i visceri debbono essere interamente  distrutti  e'  stabilita,  a
decorrere dal 1° gennaio 1986, in L. 678.000 per capo"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modifiche, da corrispondere ai  proprietari  degli  ovini  e  caprini
abbattuti perche' affetti da brucellosi e' stabilita, a decorrere dal
1° gennaio 1986 in L. 61.000 per capo". 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il Decreto  10  gennaio  1989  (in  G.U.  27/04/1989,  n.  97)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33,
e successive modifiche, da corrispondere ai proprietari dei bovini  e
bufalini abbattuti  nel  corso  dell'anno  1987  perche'  affetti  da
tubercolosi o da brucellosi e' stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
1987 in L. 381.000 a capo". 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento da corrispondere per bovini e bufalini, quando le  carni
ed i visceri debbono essere interamente  distrutti,  e'  stabilita  a
decorrere dal 1° gennaio 1987, per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1987, in L. 698.000 a capo". 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli ovini  e  caprini
abbattuti nel corso dell'anno 1987 perche' affetti da brucellosi,  e'
stabilita a decorrere dal 1° gennaio 1987, in L. 64.000 per capo." 
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AGGIORNAMENTO (9) 
  Il Decreto  30  maggio  1989  (in  G.U.  24/07/1989,  n.  171)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n.  33
e successive modifiche, da corrispondere ai proprietari dei bovini  e
bufalini abbattuti  nel  corso  dell'anno  1988  perche'  affetti  da
tubercolosi o da brucellosi e' stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
1988 in L. 427.000 a capo"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento da corrispondere per bovini e bufalini quando  le  carni
ed i visceri debbono essere interamente  distrutti,  e'  stabilita  a
decorrere dal 1° gennaio 1988, per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1988, in L. 782.000 a capo"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli ovini  e  caprini
abbattuti nel corso dell'anno 1988 perche' affetti da brucellosi,  e'
stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1988, in L. 67.000 per capo". 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il Decreto  15  gennaio  1990  (in  G.U.  22/03/1990,  n.  68)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto (con l'art. 2, comma 1)  che  "L'indennita'
di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968,  n.
33, e successive modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli
ovini e caprini abbattuti nel corso dell'anno 1989 perche' affetti da
brucellosi, e' stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1989, in L. 68.000
per capo". 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  Il Decreto 22 dicembre  1990  (in  G.U.  04/09/1991,  n.  207)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto (con l'art. 2, comma 1)  che  "L'indennita'
di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968,  n.
33, e successive modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli
ovini e caprini abbattuti perche' affetti da brucellosi, stabilita  a
decorrere dal 1 gennaio 1989 per  gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1989 in L. 68.000 a capo rimane confermata  con  decorrenza
dal 1 gennaio 1990". 
  Il Decreto 22 dicembre  1990  (in  G.U.  04/09/1991,  n.  207)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che ""La misura  massima  dell'indennita'
di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio  1981,  n.
296, da corrispondere ai proprietari dei bovini e bufalini  abbattuti
perche' affetti da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi  enzootica
dei bovini stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1989 per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno  1989  in  L.  465.000  a  capo  rimane
confermata con decorrenza dal 1 gennaio 1990"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) "La  misura  massima  dell'indennita'  di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per bovini e bufalini quando le carni ed  i  visceri
debbono essere interamente distrutti, stabilita  a  decorrere  dal  1
gennaio 1989 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno  1989,  in
L. 852.000 a capo rimane confermata  con  decorrenza  dal  1  gennaio
1990"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) "La misura di cui  ai  commi  1  e  2  e'
aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini  che
non superano i dieci capi". 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il Decreto 16 febbraio  1993  (in  G.U.  30/09/1993,  n.  230)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33 e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' affetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
1991 in L. 81.000 a capo rimane  confermata  con  decorrenza  dal  1°
gennaio 1992 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1992"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
nel corso del 1992 perche' affetti  da  brucellosi,  e'  stabilita  a
decorrere dal 1° gennaio 1992 in L. 90.000". 
  Il Decreto 16 febbraio  1993  (in  G.U.  30/09/1993,  n.  230)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai  proprietari  dei  bovini  e  bufalini  abbattuti
perche' affetti da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi  enzootica
dei bovini stabilita a decorrere dal 1° gennaio 1991 in L. 488.000  a
capo rimane confermata con decorrenza dal 1°  gennaio  1992  per  gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 1992"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per bovini e bufalini quando le carni ed  i  visceri
debbono essere interamente distrutti, stabilita a  decorrere  dal  1°
gennaio 1991 in L. 895. 000 a capo rimane confermata  con  decorrenza
dal 1° gennaio 1992 per gli animali  abbattuti  nel  corso  dell'anno
1992"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura di cui ai commi 1 e  2  e'
aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini  che
non superano i dieci capi". 
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AGGIORNAMENTO (13) 
  Il  Decreto  4  giugno  1993  (in  G.U.  11/11/1993,  n.  265)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' affetti da brucellosi, e' stabilita a decorrere dal 1 gennaio
1993 in L.  89.000  a  capo  per  gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1993"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' affetti da brucellosi, e' stabilita a decorrere dal 1 gennaio
1993 in L.  99.000  a  capo  per  gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1993". 
  Il  Decreto  4  giugno  1993  (in  G.U.  11/11/1993,  n.  265)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai  proprietari  dei  bovini  e  bufalini  abbattuti
perche' affetti da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi  enzootica
dei bovini, e' stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1993 in L. 517.000
a capo per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1993"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per bovini e bufalini quando le carni ed  i  visceri
debbono essere interamente distrutti, e' stabilita a decorrere dal  1
gennaio 1993 in L.  949.000  a  capo  per  gli  animali  abbattuti  e
distrutti nel corso dell'anno 1993"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura di cui ai commi 1 e  2  e'
aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini  che
non superano i dieci capi". 
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AGGIORNAMENTO (14) 
  Il  Decreto  6  giugno  1994  (in  G.U.  25/10/1994,  n.  250)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' affetti da brucellosi, e' stabilita a decorrere dal 1 gennaio
1994 in L.  99.000  a  capo  per  gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1994"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' affetti da brucellosi, e' stabilita a decorrere dal 1 gennaio
1994 in L. 104.000  a  capo  per  gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1994". 
  Il  Decreto  6  giugno  1994  (in  G.U.  25/10/1994,  n.  250)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai  proprietari  dei  bovini  e  bufalini  abbattuti
perche' affetti da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi  enzootica
dei bovini, e' stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1994 in L. 574.000
a capo per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1994"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per bovini e bufalini quando le carni ed  i  visceri
debbono essere interamente distrutti, e' stabilita a decorrere dal  1
gennaio 1994 in L. 1.053.000 a  capo  per  gli  animali  abbattuti  e
distrutti nel corso dell'anno 1994"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura di cui ai commi 1 e  2  e'
aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini  che
non superano i dieci capi". 
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AGGIORNAMENTO (15) 
  Il Decreto 6  febbraio  1996  (in  G.U.  06/06/1996,  n.  131)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' affetti da brucellosi, e' stabilita a decorrere dal 1 gennaio
1995 in L. 114.000  a  capo  per  gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1995"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' affetti da brucellosi, e' stabilita a decorrere dal 1 gennaio
1995 in L. 120.000  a  capo  per  gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1995". 
  Il Decreto 6  febbraio  1996  (in  G.U.  06/06/1996,  n.  131)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  affetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica dei  bovini,  e'
stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1995 in L. 631.000 a capo per gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 1995"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per bovini quando le  carni  ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita a decorrere dal 1  gennaio
1995 in L. 1.158.000 a capo per gli animali abbattuti e distrutti nel
corso dell'anno 1995"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento previsto dall'art. 6 della legge 28 maggio 1991, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti di tubercolosi e brucellosi, e' stabilita a decorrere  dal  1
gennaio 1995 in L. 603.000 a capo per gli animali abbattuti nel corso
dell'anno 1995; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento previsto dall'art. 6 della legge 28 maggio 1991, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita a decorrere dal 1  gennaio
1995 in L. 1.106.000 a capo  per  gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1995"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di  cui  ai  commi  primo,
secondo, terzo  e  quarto  e'  aumentata  del  50%  per  capo,  negli
allevamenti bovini e bufalini che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il Decreto  20  aprile  1996  (in  G.U.  20/09/1996,  n.  221)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  (con l'art. 2, comma 1) che "L'indennita' di abbattimento  prevista
dall'art. 2  della  legge  23  gennaio  1968,  n.  33,  e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' affetti di brucellosi, e' stabilita a decorrere dal 1 gennaio
1996 in L. 125.000  a  capo  per  gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1996"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini,  iscritti
ai libri genealogici, abbattuti perche'  affetti  da  brucellosi,  e'
stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1996 in L. 133.000 a capo per gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 1996"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  3)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' affetti di brucellosi stabilita a  decorrere  dal  1  gennaio
1995 in L. 120.000 a capo rimane  confermata  con  decorrenza  dal  1
gennaio 1996 per  gli  animali  non  iscritti  ai  libri  genealogici
abbattuti nel corso dell'anno 1996". 
  Il Decreto  20  aprile  1996  (in  G.U.  20/09/1996,  n.  221)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  affetti
da tubercolosi, da brucellosi, da leucosi enzootica  dei  bovini,  e'
stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1996 in L. 663.000 a capo per gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 1996"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita a decorrere dal 1  gennaio
1996 in L. 1.216.000 a capo per gli animali abbattuti e distrutti nel
corso dell'anno 1996"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1991, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti di tubercolosi e brucellosi, e' stabilita a decorrere  dal  1
gennaio 1996 in L. 627.000 a capo per gli animali abbattuti nel corso
dell'anno 1996"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita a decorrere dal 1  gennaio
1996 in L. 1.150.000 a capo per gli animali abbattuti e distrutti nel
corso dell'anno 1996"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (17) 
  Il Decreto  9  dicembre  1996  (in  G.U.  11/04/1997,  n.  84)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti di brucellosi, e' stabilita a decorrere dal 1 gennaio
1997 in L. 135.000  a  capo  per  gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1997"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari di caprini, iscritti ai
libri genealogici, abbattuti perche' infetti di brucellosi, stabilita
a decorrere dal 1 gennaio 1996 in L. 133.000 a capo rimane confermata
con decorrenza dal 1 gennaio 1997 per gli animali abbattuti nel corso
dell'anno 1997"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  3)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini  abbattuti
perche' infetti di brucellosi stabilita a  decorrere  dal  1  gennaio
1995 in L. 120.000 a capo, confermata con decorrenza  dal  1  gennaio
1996, rimane confermata con decorrenza dal 1  gennaio  1997  per  gli
animali  non  iscritti  ai  libri  genealogici  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1997". 
  Il Decreto  9  dicembre  1996  (in  G.U.  11/04/1997,  n.  84)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
di tubercolosi, di brucellosi e  di  leucosi  enzootica  dei  bovini,
stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1996 in L. 663.000 a capo  rimane
confermata con decorrenza dal 1 gennaio 1997 per gli animali iscritti
e non iscritti ai libri genealogici  abbattuti  nel  corso  dell'anno
1997"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti, stabilita a  decorrere  dal  1  gennaio
1996 in L. 1.216.000 a capo rinane confermata con  decorrenza  dal  1
gennaio  1997  per  gli  animali  abbattuti  e  distrutti  nel  corso
dell'anno 1997"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti di tubercolosi e brucellosi, e' stabilita a decorrere  dal  1
gennaio 1997 in L. 671.000 a capo per gli animali abbattuti nel corso
dell'anno 1997"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita a decorrere dal 1  gennaio
1997 in L. 1.230.000 a capo per gli animali abbattuti e distrutti nel
corso dell'anno 1997"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3, e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (18) 
  Il Decreto 22  gennaio  1998  (in  G.U.  17/06/1998,  n.  139)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti di brucellosi, e' stabilita a decorrere dal 1 gennaio
1998 in L. 141.000  a  capo  per  gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1998"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari di caprini, iscritti ai
libri genealogici, abbattuti perche' infetti di brucellosi, stabilita
a decorrere dal  1  gennaio  1996,  in  L.  133.000  a  capo,  rimane
confermata con decorrenza 1 gennaio 1998 per  gli  animali  abbattuti
nel corso dell'anno 1998"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  3)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini  abbattuti
perche' infetti di brucellosi stabilita a  decorrere  dal  1  gennaio
1995 in L. 120.000 a capo, rimane confermata  con  decorrenza  dal  1
gennaio 1998 per  gli  animali  non  iscritti  ai  libri  genealogici
abbattuti nel corso dell'anno 1998". 
  Il Decreto 22  gennaio  1998  (in  G.U.  17/06/1998,  n.  139)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
di tubercolosi, di brucellosi e  di  leucosi  enzootica  dei  bovini,
stabilita a decorrere dal 1  gennaio  1996  in  L.  663.000  a  capo,
confermata con decorrenza dal 1 gennaio 1997, rimane  confermata  con
decorrenza 1  gennaio  1998  per  gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1998"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti, stabilita a  decorrere  dal  1  gennaio
1996 in L. 1.216.000 a  capo,  confermata  per  l'anno  1997,  rimane
confermata con decorrenza 1 gennaio 1998 per gli animali abbattuti  e
distrutti nel corso dell'anno 1998"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1991, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti di tubercolosi, brucellosi e leucosi, stabilita  a  decorrere
dal 1 gennaio 1997 in  L.  671.000  a  capo,  rimane  confermata  con
decorrenza dal 1 gennaio 1998 per gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1998"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, stabilita a  decorrere  dal  1  gennaio
1997 in L. 1.230.000 a  capo,  rimane  confermata  con  decorrenza  1
gennaio  1998  per  gli  animali  abbattuti  e  distrutti  nel  corso
dell'anno 1998"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto  22  aprile  1999  (in  G.U.  13/07/1999,  n.  162)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' infetti di brucellosi, e' stabilita a decorrere dal 1 gennaio
1999 in L. 145.000  a  capo  per  gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1999"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini,  iscritti
ai libri genealogici, abbattuti perche'  infetti  di  brucellosi,  e'
stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1999 in L. 146.000 a capo per gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 1999"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  3)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' infetti di brucellosi e' stabilita a decorrere dal 1  gennaio
1999 in L. 132.000 a capo per  gli  animali  non  iscritti  ai  libri
genealogici abbattuti nel corso dell'anno 1999". 
  Il Decreto  22  aprile  1999  (in  G.U.  13/07/1999,  n.  162)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
di tubercolosi, di brucellosi e  di  leucosi  enzootica  dei  bovini,
confermata in L. 663.000 a capo, con decorrenza dal 1  gennaio  1998,
rimane confermata con decorrenza  1  gennaio  1999  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 1999"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti, confermata in L. 1.216.000 a capo,  con
decorrenza 1 gennaio 1998 rimane confermata con decorrenza 1  gennaio
1999 per gli animali abbattuti e distrutti nel corso dell'anno 1999"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1991, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti di  tubercolosi,  brucellosi  e  leucosi,  confermata  in  L.
671.000 a capo, con decorrenza dal 1 gennaio 1998  rimane  confermata
con decorrenza 1 gennaio 1999 per gli  animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 1999"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, confermata in L. 1.230.000 a capo,  con
decorrenza dal 1 gennaio 1998  rimane  confermata  con  decorrenza  1
gennaio  1999  per  gli  animali  abbattuti  e  distrutti  nel  corso
dell'anno 1999"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (20) 
  Il Decreto 23 febbraio  2000  (in  G.U.  31/05/2000,  n.  125)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' infetti di brucellosi, stabilita a decorrere dal  1o  gennaio
1999 in L. 145.000 a capo, rimane confermata con  decorrenza  dal  1o
gennaio 2000 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2000; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' infetti di  brucellosi,  e'  stabilita  a  decorrere  dal  1o
gennaio 2000 in L. 155.000 a capo per gli animali abbattuti nel corso
dell'anno 2000". 
  Il Decreto 23 febbraio  2000  (in  G.U.  31/05/2000,  n.  125)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
di tubercolosi, di brucellosi e di leucosi enzootica dei bovini, gia'
confermata in L. 663.000 a capo,  con  decorrenza  1o  gennaio  1999,
rimane confermata con decorrenza 1o  gennaio  2000  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2000"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti, confermata in L. 1.216.000 a capo,  con
decorrenza 1o  gennaio  1999  rimane  confermata  con  decorrenza  1o
gennaio  2000  per  gli  animali  abbattuti  e  distrutti  nel  corso
dell'anno 2000"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1991, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti di tubercolosi, brucellosi e  leucosi,  e'  stabilita  in  L.
679.000 a capo, con decorrenza dal 1o gennaio 2000  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2000"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita in L.  1.245.000  a  capo,
con decorrenza dal 1o  gennaio  2000  per  gli  animali  abbattuti  e
distrutti nel corso dell'anno 2000"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (21) 
  Il Decreto 1 marzo 2001 (in G.U. 18/05/2001, n. 114) nel modificare
l'art. 2  della  L.  23  gennaio  1968,  n.  33  ha  conseguentemente
disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33 e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti di brucellosi, stabilita a decorrere dal  1o  gennaio
1999 in L. 145.000 a capo, rimane confermata con  decorrenza  dal  1o
gennaio 2001 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2001"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini  abbattuti
perche' infetti di  brucellosi,  e'  stabilita  a  decorrere  dal  1o
gennaio 2001 in L. 175.000 a capo per gli animali abbattuti nel corso
dell'anno 2001". 
  Il Decreto 1 marzo 2001 (in G.U. 18/05/2001, n. 114) nel modificare
l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che  a  sua  volta  modifica
l'art. 2  della  L.  23  gennaio  1968,  n.  33  ha  conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
di tubercolosi, di brucellosi e di leucosi enzootica dei bovini, gia'
confermata in L. 663.000 a capo,  con  decorrenza  1o  gennaio  1999,
rimane confermata con decorrenza 1o  gennaio  2001  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2001"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti, confermata in L. 1.216.000 a capo,  con
decorrenza 1o gennaio  1999,  rimane  confermata  con  decorrenza  1o
gennaio  2001  per  gli  animali  abbattuti  e  distrutti  nel  corso
dell'anno 2001"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1991, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti di tubercolosi, brucellosi e  leucosi,  e'  stabilita  in  L.
693.000 a capo, con decorrenza dal 1o gennaio 2001  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2001"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita in L.  1.270.000  a  capo,
con decorrenza dal 1o  gennaio  2001  per  gli  animali  abbattuti  e
distrutti nel corso dell'anno 2001"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (22) 
  Il Decreto  28  giugno  2002  (in  G.U.  20/09/2002,  n.  221)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere  dal  1  gennaio
1999 in Euro 74,89 a capo, rimane confermata  con  decorrenza  dal  1
gennaio 2002 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2002; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere  dal  1  gennaio
2001 in Euro 90,38 a capo, rimane confermata  con  decorrenza  dal  1
gennaio 2002 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2002". 
  Il Decreto  28  giugno  2002  (in  G.U.  20/09/2002,  n.  221)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in Euro 345,15  con  decorrenza  1  gennaio  2002  per  gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 2002"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere  interamente  distrutti  e'  stabilita  in  Euro  633,03   con
decorrenza 1 gennaio 2002 per gli animali abbattuti e  distrutti  nel
corso dell'anno 2002"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi e leucosi, e'  stabilita  in  Euro
366,85 a capo, con decorrenza dal 1  gennaio  2002  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2002"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita in Euro 672,30 a capo, con
decorrenza dal 1 gennaio 2002 per gli animali abbattuti  e  distrutti
nel corso dell'anno 2002"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (23) 
  Il Decreto  19  giugno  2003  (in  G.U.  26/09/2003,  n.  224)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2002 in Euro 74,89 a capo, rimane confermata con  decorrenza  dal  1°
gennaio 2003 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2003"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33 e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2002 in Euro 90,38 a capo, rimane confermata con  decorrenza  dal  1°
gennaio 2003 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2003". 
  Il Decreto  19  giugno  2003  (in  G.U.  26/09/2003,  n.  224)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in Euro 351,19 con  decorrenza  1°  gennaio  2003  per  gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 2003"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere  interamente  distrutti  e'  stabilita  in  Euro  644,11   con
decorrenza 1° gennaio 2003 per gli animali abbattuti e distrutti  nel
corso dell'anno 2003"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi e leucosi, stabilita  a  decorrere
dal 1° gennaio 2002 in Euro 366,85  a  capo,  rimane  confermata  con
decorrenza dal 1° gennaio 2003 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2003"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, stabilita a decorrere  dal  1°  gennaio
2002 in Euro 672,30 a capo, rimane confermata con decorrenza  dal  1°
gennaio  2003  per  gli  animali  abbattuti  e  distrutti  nel  corso
dell'anno 2003"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (24) 
  Il Decreto  6  ottobre  2004  (in  G.U.  10/12/2004,  n.  289)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2003 in Euro 74,89 a capo, viene aumentata a 77,21 con decorrenza dal
1° gennaio 2004 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2004; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal 1°³  gennaio
2003 in Euro 90,38 a capo, viene aumentata a 92,03 con decorrenza dal
1° gennaio 2004 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2004". 
  Il Decreto  6  ottobre  2004  (in  G.U.  10/12/2004,  n.  289)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in Euro 358,56 con  decorrenza  1°  gennaio  2004  per  gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 2004"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere  interamente  distrutti  e'  stabilita  in  Euro  657,11   con
decorrenza 1° gennaio 2004 per gli animali abbattuti e distrutti  nel
corso dell'anno 2004"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi e leucosi, stabilita  a  decorrere
dal 1° gennaio 2003 in Euro 366,85  a  capo,  rimane  confermata  con
decorrenza dal 1° gennaio 2004 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2004"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, stabilita a decorrere  dal  1°  gennaio
2003 in Euro 672,30 a capo, rimane confermata con decorrenza  dal  1°
gennaio  2004  per  gli  animali  abbattuti  e  distrutti  nel  corso
dell'anno 2004"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4, e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (25) 
  Il Decreto 6  ottobre  2004  (in  G.U.  10/12/2004,  n.  289)  come
modificato dal comunicato di rettifica (in G.U. 21/12/2004,  n.  298)
nel modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n.  296  che  a  sua
volta  modifica  l'art.  2  della  L.  23  gennaio  1968,  n.  33  ha
conseguentemente disposto (con l'art. 1,  comma  1)  che  "La  misura
massima dell'indennita' di abbattimento prevista  dall'art.  6  della
legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere per i bovini quando le
carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti e'  stabilita
in Euro 657,63  con  decorrenza  1°  gennaio  2004  per  gli  animali
abbattuti e distrutti nel corso dell'anno 2004". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (26) 
  Il Decreto 3 marzo 2006 (in G.U. 05/04/2006, n. 80) nel  modificare
l'art. 2  della  L.  23  gennaio  1968,  n.  33  ha  conseguentemente
disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2004 in Euro 77,21 a capo, rimane confermata con  decorrenza  dal  1°
gennaio 2005 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2005; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2004 in Euro 92,03 a capo, rimane confermata con  decorrenza  dal  1°
gennaio 2005 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2005". 
  Il Decreto 3 marzo 2006 (in G.U. 05/04/2006, n. 80) nel  modificare
l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che  a  sua  volta  modifica
l'art. 2  della  L.  23  gennaio  1968,  n.  33  ha  conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in Euro 366,71 con  decorrenza  1°  gennaio  2005  per  gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 2005"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere  interamente  distrutti  e'  stabilita  in  Euro  672,57   con
decorrenza 1° gennaio 2005 per gli animali abbattuti e distrutti  nel
corso dell'anno 2005"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi e leucosi, stabilita  a  decorrere
dal 1° gennaio 2004 in Euro 366,85  a  capo,  rimane  confermata  con
decorrenza dal 1° gennaio 2005 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2005"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, stabilita a decorrere  dal  1°  gennaio
2004 in Euro 672,30 a capo, rimane confermata con decorrenza  dal  1°
gennaio  2005  per  gli  animali  abbattuti  e  distrutti  nel  corso
dell'anno 2005"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
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AGGIORNAMENTO (27) 
  Il Decreto 10  ottobre  2006  (in  G.U.  13/12/2006,  n.  289)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2005 in  Euro  77,21  a  capo,  viene  aumentata  a  euro  77,78  con
decorrenza dal 1° gennaio 2006 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2006; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33 e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2005 in  Euro  92,03  a  capo,  viene  aumentata  a  euro  92,21  con
decorrenza dal 1° gennaio 2006 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2006". 
  Il Decreto 10  ottobre  2006  (in  G.U.  13/12/2006,  n.  289)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in Euro 376,79 con  decorrenza  1°  gennaio  2006  per  gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 2006"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere  interamente  distrutti  e'  stabilita  in  Euro  691,06   con
decorrenza 1° gennaio 2006 per gli animali abbattuti e distrutti  nel
corso dell'anno 2006"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi e leucosi, stabilita  a  decorrere
dal 1° gennaio 2005 in Euro 366,85  a  capo,  rimane  confermata  con
decorrenza dal 1° gennaio 2006 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2006"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, stabilita a decorrere  dal  1°  gennaio
2005 in Euro 672,30 a capo, rimane confermata con decorrenza  dal  1°
gennaio  2006  per  gli  animali  abbattuti  e  distrutti  nel  corso
dell'anno 2006"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (28) 
  Il Decreto 27  dicembre  2007  (in  G.U.  07/03/2008,  n.  57)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33 e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  10  gennaio
2006 in Euro 77,78 a capo, rimane confermata con  decorrenza  dal  10
gennaio 2007 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2007"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33 e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  10  gennaio
2006 in Euro  92,21  a  capo,  viene  aumentata  a  Euro  102,31  con
decorrenza dal 1° gennaio 2007 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2007". 
  Il Decreto 27  dicembre  2007  (in  G.U.  07/03/2008,  n.  57)  nel
modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a  sua  volta
modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente
disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in Euro 394,38 con  decorrenza  1°  gennaio  2007  per  gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 2007"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere  interamente  distrutti  e'  stabilita  in  Euro  723,33   con
decorrenza 1° gennaio 2007 per gli animali abbattuti e distrutti  nel
corso dell'anno 2007"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi e leucosi, stabilita  a  decorrere
dal 1° gennaio 2006 in Euro 366,85 a capo,  viene  aumentata  a  Euro
412,89 con decorrenza dal 1° gennaio 2007 per gli  animali  abbattuti
nel corso dell'anno 2007"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, stabilita a decorrere  dal  10  gennaio
2006 in Euro 672,30  a  capo,  viene  aumentata  a  Euro  756,67  con
decorrenza dal 1° gennaio 2007 per gli animali abbattuti e  distrutti
nel corso dell'anno 2007"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (29) 
  Il Decreto  4  dicembre  2008  (in  G.U.  02/02/2009,  n.  29)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33 e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2007 in euro 77,78 a capo, viene aumentata a euro 112,61 per  i  capi
iscritti ai libri genealogici ed a euro 82,84 per i capi non iscritti
ai libri genealogici, con decorrenza dal  1°  gennaio  2008  per  gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 2008"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33 e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2007 in euro 102,31 a capo rimane confermata a euro 102,31 per i capi
non iscritti ai libri genealogici ed e' stabilita in euro 142,93  per
i capi iscritti ai libri genealogici , con decorrenza dal 1°  gennaio
2008 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2008". 
  Il Decreto  4  dicembre  2008  (in  G.U.  02/02/2009,  n.  29)  nel
modificare  l'art.  6  della  L.  28   maggio   1981,   n.   296   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in euro 416,90 con  decorrenza  1°  gennaio  2008  per  gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 2008"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere  interamente  distrutti  e'  stabilita  in  euro  764,63   con
decorrenza 1° gennaio 2008 per gli animali abbattuti e distrutti  nel
corso dell'anno 2008"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi e leucosi, stabilita  a  decorrere
dal 1° gennaio 2007  in  euro  412,89  capo,  rimane  confermata  con
decorrenza dal 1° gennaio 2008 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2008"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, stabilita a decorrere  dal  1°  gennaio
2007 in euro 756,67 a capo, rimane confermata con decorrenza  dal  1°
gennaio 2008 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2008"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (30) 
  Il Decreto 18 settembre 2009  (in  G.U.  12/11/2009,  n.  264)  nel
modificare  l'art.  2  della  L.  23   gennaio   1968,   n.   33   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33 e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2008 in € 112,61 a capo, per i capi iscritti ai libri genealogici, ed
in € 82,84 a capo, per i capi non iscritti, rimane  confermata  in  €
112,61 a capo, per i capi iscritti ai libri  genealogici,  mentre  e'
stabilita in € 84,57 a capo, per i capi non iscritti  con  decorrenza
dal 1° gennaio 2009 per gli animali  abbattuti  nel  corso  dell'anno
2009"; - (con l'art. 2, comma 2) che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33 e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2008 in € 142,93 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici e in
€ 102,31 a capo per i capi non  iscritti  ai  libri  genealogici,  e'
stabilita  in  €  145,87  a  capo,  per  i  capi  iscritti  ai  libri
genealogici, ed e' stabilita in € 106,22  a  capo,  per  i  capi  non
iscritti con decorrenza dal 1° gennaio 2009 per gli animali abbattuti
nel corso dell'anno 2009". 
  Il Decreto 18 settembre 2009  (in  G.U.  12/11/2009,  n.  264)  nel
modificare  l'art.  6  della  L.  28   maggio   1981,   n.   296   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in € 428,66 con decorrenza 1° gennaio 2009 per gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2009"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti e' stabilita in € 786,19 con  decorrenza
1° gennaio 2009 per gli  animali  abbattuti  e  distrutti  nel  corso
dell'anno 2009"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi  e  leucosi,  e'  stabilita  in  €
431,47 con decorrenza 1° gennaio 2009 per gli animali  abbattuti  nel
corso dell'anno 2009"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita in € 790,72 con decorrenza
1° gennaio 2009 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2009"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (31) 
  Il Decreto 12 gennaio 2011 (in G.U. 01/03/2011, n. 49) ha disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615  e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2009 in € 112,61 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici,  ed
in € 84,57 a capo per i capi non  iscritti,  rimane  confermata  come
sopra, con decorrenza dal 1° gennaio 2010 per gli  animali  abbattuti
nel corso dell'anno 2010"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615  e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2009 in € 145,87 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici e in
€ 106,22 a capo per i capi non iscritti ai libri genealogici,  rimane
confermata come sopra, con decorrenza dal 1°  gennaio  2010  per  gli
animali abbattuti nel corso dell'anno 2010". 
  Il Decreto  12  gennaio  2011  (in  G.U.  01/03/2011,  n.  49)  nel
modificare  l'art.  6  della  L.  28   maggio   1981,   n.   296   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in € 428,66 con decorrenza 1° gennaio 2010 per gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2010"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti e' stabilita in € 786,19 con  decorrenza
1° gennaio 2010 per gli  animali  abbattuti  e  distrutti  nel  corso
dell'anno 2010"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi  e  leucosi,  e'  stabilita  in  €
431,47 con decorrenza 1° gennaio 2010 per gli animali  abbattuti  nel
corso dell'anno 2010"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita in € 790,72 con decorrenza
1° gennaio 2010 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2010"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (32) 
  Il Decreto 3 novembre 2011 (in G.U. 12/01/2012, n. 9) ha disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615  e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2010 in € 112,61 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici,  ed
in € 84,57 a capo per i capi non iscritti,  rimane  confermata  in  €
112,61 a capo per i capi iscritti ai  libri  genealogici,  mentre  e'
prevista un'indennita' di € 82,89 a capo per i capi non iscritti, con
decorrenza dal 1° gennaio 2011 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2011"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615  e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2010 in € 145,87 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici e in
€ 106,22 a capo per i capi non iscritti ai libri genealogici,  rimane
invariata  con  decorrenza  dal  1°  gennaio  2011  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2011". 
  Il  Decreto  3  novembre  2011  (in  G.U.  12/01/2012,  n.  9)  nel
modificare  l'art.  6  della  L.  28   maggio   1981,   n.   296   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in € 428,66"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti e' stabilita in € 786,19; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi  e  leucosi,  e'  stabilita  in  €
452,18; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita in € 828,67; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi; 
  - (con l'art. 1, comma 7) che "La misura delle indennita' di cui ai
commi 1, 2, 3 e 4  decorre  dal  1°  gennaio  2011  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2011". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (33) 
  Il Decreto 9 luglio 2012 (in G.U. 22/09/2012, n. 222) ha disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615  e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2011 in € 112,61 a capo per i capi iscritti ai libri  genealogici,  e
in € 82,89 a capo per i capi non iscritti,  risulta  diminuita  in  €
111,15 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici e in € 81,06 a
capo per i capi non iscritti, con decorrenza dal 1° gennaio 2012  per
gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2012"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615  e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2011 in € 145,87 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici e in
€ 106,22 a capo per i capi non iscritti ai libri genealogici,  rimane
confermata  in  €  145,87  a  capo  per  i  capi  iscritti  ai  libri
genealogici, mentre e' prevista un'indennita' di € 101,74 a capo  per
i capi non iscritti ai  libri  genealogici,  con  decorrenza  dal  1°
gennaio 2012 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2012". 
  Il  Decreto  9  luglio  2012  (in  G.U.  22/09/2012,  n.  222)  nel
modificare  l'art.  6  della  L.  28   maggio   1981,   n.   296   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in € 466,17"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti e' stabilita in € 854,98"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi  e  leucosi,  e'  stabilita  in  €
452,18"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita in € 828,67"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo negli allevamenti bovini  e  bufalini
che non superano i dieci capi"; 
  - (con l'art. 1, comma 7) che "La misura delle indennita' di cui ai
commi 1, 2, 3 e 4  decorre  dal  1°  gennaio  2012  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2012". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (34) 
  Il Decreto 28 ottobre 2013 (in G.U. 31/12/2013, n. 305) ha disposto
(con l'art. 2, comma 1) che "L'indennita'  di  abbattimento  prevista
dall'art.  2  della  legge  9  giugno  1964,  n.  615  e   successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2012 in € 111,15 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici,  ed
in € 81,06 a capo per i capi non iscritti,  risulta  diminuita  in  €
109,22 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici e in € 79,98 a
capo per i capi non iscritti, con decorrenza dal 1° gennaio 2013  per
gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2013". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 2, comma 2)  che  "L'indennita'  di
abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615 e
successive modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini
abbattuti perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal 1°
gennaio 2012 in €  145,87  a  capo  per  i  capi  iscritti  ai  libri
genealogici e in € 101,74 a capo per i capi  non  iscritti  ai  libri
genealogici, rimane invariata sia per i capi iscritti che per i  capi
non iscritti ai libri genealogici, con decorrenza dal 1° gennaio 2013
per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2013". 
  Il Decreto 28  ottobre  2013  (in  G.U.  31/12/2013,  n.  305)  nel
modificare  l'art.  6  della  L.  28   maggio   1981,   n.   296   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in € 473,81"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti e' stabilita in € 869,00"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi  e  leucosi,  e'  stabilita  in  €
452,18"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita in €828,67"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi"; 
  - (con l'art. 1, comma 7) che "La misura delle indennita' di cui ai
commi 1, 2, 3 e 4  decorre  dal  1°  gennaio  2013  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2013". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (35) 
  Il Decreto  16  ottobre  2014  (in  G.U.  22/12/2014,  n.  296)  ha
disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615  e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2013 in € 109,22 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici,  ed
in € 79,98 a capo per i capi non iscritti, permane invariata sia  per
i capi iscritti che per i capi non iscritti ai libri genealogici, con
decorrenza dal 1° gennaio 2014 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2014"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615  e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2013 in € 145,87 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici e in
€ 101,74 a capo per i capi non iscritti, permane invariata sia per  i
capi iscritti che per i capi non iscritti ai libri  genealogici,  con
decorrenza dal 1° gennaio 2014 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2014". 
  Il Decreto 16  ottobre  2014  (in  G.U.  22/12/2014,  n.  296)  nel
modificare  l'art.  6  della  L.  28   maggio   1981,   n.   296   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in € 473,81"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti e' stabilita in € 869,00"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi  e  leucosi,  e'  stabilita  in  €
452,18"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita in € 828,67"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi"; 
  - (con l'art. 1, comma 7) che "La misura delle indennita' di cui ai
commi 1, 2, 3 e 4  decorre  dal  1°  gennaio  2014  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2014". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (36) 
  Il Decreto 11 agosto 2015 (in G.U. 29/09/2015, n. 226) ha disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615  e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari degli  ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2013 in € 109,22 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici,  ed
in €79,98 a capo per i capi non iscritti, permane invariata sia per i
capi iscritti che per i capi non iscritti ai libri  genealogici,  con
decorrenza dal 1° gennaio 2015 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2015"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615  e  successive
modificazioni da corrispondere ai proprietari  di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2013 in € 145,87 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici e in
€ 101,74 a capo per i capi non iscritti, permane invariata sia per  i
capi iscritti che per i capi non iscritti ai libri  genealogici,  con
decorrenza dal 1° gennaio 2015 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2015". 
  - (con l'art. 2, comma 3) che "Le indennita' di abbattimento di cui
ai commi 1 e 2 del presente articolo, sono pari al 35 percento  della
relativa indennita' riconosciuta nel 2014 nel caso di ovini e caprini
con eta' maggiore o uguale a 6 anni". 
  Il Decreto  11  agosto  2015  (in  G.U.  29/09/2015,  n.  226)  nel
modificare  l'art.  6  della  L.  28   maggio   1981,   n.   296   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in € 473,81"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti e' stabilita in € 869,00"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi  e  leucosi,  e'  stabilita  in  €
414,65"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita in € 759,89"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e  bufalini
che non superano i dieci capi"; 
  - (con l'art. 1, comma 7) che "La misura delle indennita' di cui ai
commi 1, 2, 3 e 4  decorre  dal  1°  gennaio  2015  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2015". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (37) 
  Il Decreto 19 settembre  2016  (in  G.U.  21/11/2016,  n.  272)  ha
disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615, e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2013 in € 109,22 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici,  ed
in € 79,98 a capo per i capi non  iscritti,  risulta  aumentata  a  €
110,52 per i capi iscritti ed a € 82,39 per i capi  non  iscritti  ai
libri genealogici, con decorrenza dal 1° gennaio 2016 per gli animali
abbattuti nel corso dell'anno 2016"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615, e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2013 in € 145,87 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici e in
€ 101,74 a capo per i capi non iscritti, permane invariata sia per  i
capi iscritti che per i capi non iscritti ai libri  genealogici,  con
decorrenza dal 1° gennaio 2016 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2016"; 
  - (con l'art. 2, comma 3) che "Le indennita' di abbattimento di cui
ai commi 1 e 2 del presente articolo sono pari al  35%  del  relativo
valore nel caso di ovini e caprini con eta' maggiore  o  uguale  a  6
anni, con decorrenza dal 1° gennaio 2016 per  gli  animali  abbattuti
nel corso dell'anno 2016". 
  Il Decreto 19 settembre 2016  (in  G.U.  21/11/2016,  n.  272)  nel
modificare  l'art.  6  della  L.  28   maggio   1981,   n.   296   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in € 473,81"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti e' stabilita in € 869,00"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi  e  leucosi,  e'  stabilita  in  €
408,43"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita in € 748,49"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo negli allevamenti bovini  e  bufalini
che non superano i dieci capi"; 
  - (con l'art. 1, comma 7) che "La misura delle indennita' di cui ai
commi 1, 2, 3 e 4  decorre  dal  1°  gennaio  2016  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2016". 
------------ 
AGGIORNAMENTO (38) 
  Il Decreto 29 novembre 2017 (in G.U. 8/2/2018, n. 32) ha disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615, e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2013 in euro 109,22 a capo per i capi iscritti ai libri  genealogici,
ed in euro 79,98 a capo per i capi non iscritti, e' aumentata a  euro
110,52 per i capi iscritti ed a euro 82,39 per i capi non iscritti ai
libri genealogici, con decorrenza dal 1° gennaio 2017 per gli animali
abbattuti nel corso dell'anno 2017"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615, e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2013 in euro 145,87 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici e
in euro 101,74 a capo per i capi non iscritti, permane invariata  sia
per i capi iscritti che per i capi non iscritti ai libri genealogici,
con decorrenza dal 1° gennaio 2017  per  gli  animali  abbattuti  nel
corso dell'anno 2017"; 
  - (con l'art. 2, comma 3) che "Le indennita' di abbattimento di cui
ai commi 1 e 2 del presente articolo sono pari al  35%  del  relativo
valore nel caso di ovini e caprini con eta' maggiore  o  uguale  a  6
anni, con decorrenza dal 1° gennaio 2017 per  gli  animali  abbattuti
nel corso dell'anno 2017". 
  Il  Decreto  29  novembre  2017  (in  G.U.  8/2/2018,  n.  32)  nel
modificare  l'art.  6  della  L.  28   maggio   1981,   n.   296   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in euro 473,81"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti e' stabilita in euro 869,00"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi e leucosi, e'  stabilita  in  euro
425,58"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita in euro 779,93"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo negli allevamenti bovini  e  bufalini
che non superano i dieci capi"; 
  - (con l'art. 1, comma 7) che "La misura delle indennita' di cui ai
commi 1, 2, 3 e 4 e 6 decorre dal 1° gennaio  2017  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2017". 
------------ 
AGGIORNAMENTO (39) 
  Il Decreto  25  ottobre  2018  (in  G.U.  31/12/2018,  n.  302)  ha
disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615, e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2013 in euro 109,22 a capo per i capi iscritti ai libri  genealogici,
ed in euro 79,98 a capo per i capi non  iscritti,  risulta  invariata
rispetto al 2017 ed e' pari ad euro 110,52 per i capi iscritti ed  e'
diminuita ad euro 81,15 per i capi non iscritti ai libri genealogici,
con decorrenza dal 1° gennaio 2018  per  gli  animali  abbattuti  nel
corso dell'anno 2018"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615, e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2013 in euro 145,87 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici e
in euro 101,74 a capo per i capi non iscritti, permane invariata  sia
per i capi iscritti che per i capi non iscritti ai libri genealogici,
con decorrenza dal 1° gennaio 2018  per  gli  animali  abbattuti  nel
corso dell'anno 2018"; 
  - (con l'art. 2, comma 3) che "Le indennita' di abbattimento di cui
ai commi 1 e 2 del presente articolo sono pari al  35%  del  relativo
valore nel caso di ovini e caprini con eta' maggiore o uguale  a  sei
anni, con decorrenza dal 1° gennaio 2018 per  gli  animali  abbattuti
nel corso dell'anno 2018". 
  Il Decreto 25  ottobre  2018  (in  G.U.  31/12/2018,  n.  302)  nel
modificare  l'art.  6  della  L.  28   maggio   1981,   n.   296   ha
conseguentemente disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perche'  infetti
da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica  dei  bovini  e'
stabilita in euro 473,81"; 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bovini quando le carni ed  i  visceri  debbono
essere interamente distrutti e' stabilita in euro 869,00"; 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da  corrispondere  ai  proprietari  dei  bufalini  abbattuti  perche'
infetti da tubercolosi, brucellosi e leucosi, e'  stabilita  in  euro
425,58"; 
  - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennita' di
abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296,
da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri  debbono
essere interamente distrutti, e' stabilita in euro 779,93"; 
  - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3  e
4 e' aumentata del 50% per capo negli allevamenti bovini  e  bufalini
che non superano i dieci capi"; 
  - (con l'art. 1, comma 7) che "La misura delle indennita' di cui ai
commi 1, 2, 3 e 4 e 6 decorre dal 1° gennaio  2018  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2018". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (40) 
  Il Decreto  11  febbraio  2020  (in  G.U.  07/04/2020,  n.  92)  ha
disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615, e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, e' stabilita in euro 111,72 per i capi
iscritti  e  in  euro  89,26  per  i  capi  non  iscritti  ai   libri
genealogici, con decorrenza dal  1°  gennaio  2019  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2019" 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615, e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal  1°  gennaio
2018 in euro 145,87 a capo per i capi iscritti ai libri genealogici e
in euro 101,74 a capo per i capi non iscritti, e' confermata sia  per
i capi iscritti che per i capi non iscritti ai libri genealogici, con
decorrenza dal 1° gennaio 2019 per gli animali  abbattuti  nel  corso
dell'anno 2019"; 
  - (con l'art. 2, comma 3) che "Le indennita' di abbattimento di cui
ai commi 1 e 2 del presente articolo sono pari al  35%  del  relativo
valore nel caso di ovini e caprini con eta' maggiore o uguale  a  sei
anni, con decorrenza dal 1° gennaio 2019 per  gli  animali  abbattuti
nel corso dell'anno 2019". 
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AGGIORNAMENTO (41) 
  Il Decreto 18 gennaio 2021 (in G.U. 22/03/2021, n. 70) ha disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615, e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, e' stabilita in euro 111,72 per i capi
iscritti  e  in  euro  93,32  per  i  capi  non  iscritti  ai   libri
genealogici, con decorrenza dal  1°  gennaio  2020  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2020"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615, e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, e' stabilita in euro 147,75 per i capi
iscritti e in euro 101,74 a capo per i capi  non  iscritti  ai  libri
genealogici, con decorrenza dal  1°  gennaio  2020  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2020"; 
  - (con l'art. 2, comma 3) che "Le indennita' di abbattimento di cui
ai commi 1 e 2 del presente articolo sono pari al  35%  del  relativo
valore nel caso di ovini e caprini con eta' maggiore o uguale  a  sei
anni, con decorrenza dal 1° gennaio 2020 per  gli  animali  abbattuti
nel corso dell'anno 2020". 
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AGGIORNAMENTO (42) 
  Il Decreto 23 agosto 2021 (in G.U. 28/10/2021, n. 258) ha disposto: 
  - (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615, e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, e' stabilita in euro 111,72 per i capi
iscritti e in euro 89,19 (93,32 - 4,42%) per i capi non  iscritti  ai
libri genealogici, con decorrenza dal 1° gennaio 2021 per gli animali
abbattuti nel corso dell'anno 2021"; 
  - (con  l'art.  2,  comma  2)  che  "L'indennita'  di  abbattimento
prevista dall'art. 2 della legge 9 giugno 1964, n. 615, e  successive
modificazioni, da corrispondere ai proprietari di  caprini  abbattuti
perche' infetti da brucellosi, e' stabilita in euro 147,75 per i capi
iscritti e in euro 101,74 a capo per i capi  non  iscritti  ai  libri
genealogici, con decorrenza dal  1°  gennaio  2021  per  gli  animali
abbattuti nel corso dell'anno 2021"; 
  - (con l'art. 2, comma 3) che "Le indennita' di abbattimento di cui
ai commi 1 e 2 del presente articolo sono pari al  35%  del  relativo
valore nel caso di ovini e caprini con eta' maggiore o uguale  a  sei
anni, con decorrenza dal 1° gennaio 2021 per  gli  animali  abbattuti
nel corso dell'anno 2021".