DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 gennaio 1957, n. 3

Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/06/2019)
Testo in vigore dal: 1-1-2006
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                              Art. 68.
   (Aspettativa per infermita' - Equo indennizzo per perdita della
         integrita' fisica dipendente da causa di servizio)

  L'aspettativa  per  infermita'  e' disposta, d'ufficio o a domanda,
quando  sia  accertata,  in  base  al  giudizio  di  un medico scelto
dall'amministrazione,  l'esistenza  di  una  malattia,  che impedisca
temporaneamente la regolare prestazioni del servizio.
  Alle  visite  per  tale  accertamento  assiste un medico di fiducia
dell'impiegato,  se  questi  ne  fa  domanda  e  si  assume  la spesa
relativa.
  L'aspettativa per infermita' ha termine col cessare della causa per
la  quale  fu  disposta; essa non puo' protrarsi per piu' di diciotto
mesi.
  L'amministrazione  puo',  in ogni momento, procedere agli opportuni
accertamenti sanitari.
  Durante  l'aspettativa  l'impiegato ha diritto all'intero stipendio
per  i  primi  dodici  mesi  ed  alla  meta', di esso per il restante
periodo,   conservando  integralmente  gli  assegni  per  carichi  di
famiglia.
  Il  tempo  trascorso in aspettativa per infermita' e' computato per
intero  ai  fini  della  progressione  in carriera, dell'attribuzione
degli  aumenti periodici di stipendio e del trattamento di quiescenza
e previdenza.
  Qualora   l'infermita'   che   e'   motivo   dell'aspettativa   sia
riconosciuta  dipendente  da causa di servizio, permane, inoltre, per
tutto  il  periodo dell'aspettativa il diritto dell'impiegato a tutti
gli   assegni   escluse  le  indennita'  per  prestazioni  di  lavoro
straordinario.
  ((Per  le  infermita' riconosciute dipendenti da causa di servizio,
e' a carico dell'amministrazione la spesa per la corresponsione di un
equo  indennizzo  per la perdita dell'integrita' fisica eventualmente
subita dall'impiegato)).
  COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 20 APRILE 1994, N. 349. (59)
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AGGIORNAMENTO (59)
  Il  D.P.R.  20  aprile 1994, n. 349, come modificato dall'avviso di
rettifica  in  G.U.  16/12/1994, n. 293), ha disposto (con l'art. 11,
comma 1) l'abrogazione dell'ultimo comma del presente articolo.
  Si  intendeno,  pertanto,  ripristinati  i  commi  da  1  a  8,  in
precedenza erroneamente abrogati.
  La suddetta modifica entra in vigore il 16/12/1994.