DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 gennaio 1957, n. 3

Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/06/2019)
Testo in vigore dal: 1-1-1994
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                              Art. 37. 
                       (Congedo straordinario) 
 
  All'impiegato, oltre il congedo ordinario, possono essere  concessi
per gravi motivi congedi straordinari. 
  Il congedo straordinario  compete  di  diritto  quando  l'impiegato
debba contrarre matrimonio o sostenere esami o, qualora  trattisi  di
mutilato o invalido di guerra o per servizio,  debba  attendere  alle
cure richieste dallo stato di invalidita'.  Nel  caso  di  matrimonio
l'impiegato ha diritto a 15 giorni di congedo straordinario. 
  ((In  ogni  caso  il  congedo  straordinario  non   puo'   superare
complessivamente nel corso  dell'anno  la  durata  di  quarantacinque
giorni)). ((55)) 
  Il congedo straordinario e' concesso, in base a  motivato  rapporto
del capo dell'ufficio, dall'organo competente secondo gli ordinamenti
particolari delle singole amministrazioni. 
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AGGIORNAMENTO (55) 
  La L. 24 dicembre 1993, n. 537 ha disposto (con l'art. 3, comma 38)
che "I tre giorni di permesso mensili di cui all'articolo  33,  comma
3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, non sono  computati  al  fine
del raggiungimento del limite fissato dal terzo  comma  dell'articolo
37 del citato testo unico approvato con decreto del Presidente  della
Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, come sostituito dal  comma  37  del
presente articolo".