DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 gennaio 1957, n. 3

Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/03/2021)
Testo in vigore dal: 13-12-1988
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 127.
                             (Decadenza)

  Oltre che nel caso previsto dall'art. 63, l'impiegato incorre nella
decadenza dall'impiego:
    a) quando perda la cittadinanza italiana;
    b)  quando accetti una missione o altro incarico da una autorita'
straniera senza autorizzazione del ministro competente;
    c)  quando,  senza giustificato motivo, non assuma o non riassuma
servizio   entro  il  termine  prefissogli,  ovvero  rimanga  assente
dall'ufficio  per  un periodo non inferiore a quindici giorni ove gli
ordinamenti    particolari    delle   singole   amministrazioni   non
stabiliscano un termine piu' breve; ((50a))
    d)  quando  sia accertato che l'impiego fu conseguito mediante la
produzione di documenti falsi o viziati da invalidita' non sanabile.
  La  decadenza  di  cui  alle lettere c) e d) e' disposta sentito il
consiglio di amministrazione.
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AGGIORNAMENTO (50a)
  La  L. 5 dicembre 1988, n. 521 ha disposto (con l'art. 12, comma 4)
che  "Nel  senso  che  precede  e'  interpretata,  nei  confronti del
personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la lettera c) del
primo  comma  dell'articolo  127  del  testo unico delle disposizioni
concernenti  lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3".