DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/07/2022)
Testo in vigore dal: 18-6-2015
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 676. 
                          Altre competenze 
 
  1. Il giudice dell'esecuzione e' competente a  decidere  in  ordine
all'estinzione del reato dopo la condanna, all'estinzione della  pena
quando  la  stessa  non  consegue  alla  liberazione  condizionale  o
all'affidamento in prova al servizio sociale,  in  ordine  alle  pene
accessorie, alla confisca o alla restituzione delle cose sequestrate.
In  questi  casi  il  giudice   dell'esecuzione   procede   a   norma
dell'articolo 667 comma 4. 
  2.  Qualora  sorga  controversia  sulla   proprieta'   delle   cose
confiscate, si applica la disposizione dell'articolo 263 comma 3. 
  3. Quando accerta l'estinzione del reato o della pena,  il  giudice
dell'esecuzione  la   dichiara   anche   di   ufficio   adottando   i
provvedimenti conseguenti. 
                                                              ((231)) 
 
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AGGIORNAMENTO (231) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 15 aprile - 15  giugno  2015,
n.  109  (in  G.U.  1ª  s.s.  17/6/2015,  n.   24),   ha   dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale degli artt. 666, comma 3, 667, comma
4, e 676 cod. proc. pen., nella parte in cui non consentono  che,  su
istanza degli interessati,  il  procedimento  di  opposizione  contro
l'ordinanza in materia di  applicazione  della  confisca  si  svolga,
davanti  al  giudice  dell'esecuzione,   nelle   forme   dell'udienza
pubblica".