DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/06/2022)
Testo in vigore dal: 18-6-2015
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 667. 
         Dubbio sull'identita' fisica della persona detenuta 
 
  1. Se vi  e'  ragione  di  dubitare  dell'identita'  della  persona
arrestata per esecuzione di pena o perche' evasa mentre scontava  una
condanna, il giudice  dell'esecuzione  la  interroga  e  compie  ogni
indagine utile alla sua identificazione anche a mezzo  della  polizia
giudiziaria. 
  2. Quando riconosce  che  non  si  tratta  della  persona  nei  cui
confronti deve compiersi l'esecuzione, ne  ordina  immediatamente  la
liberazione. Se l'identita' rimane  incerta,  ordina  la  sospensione
dell'esecuzione, dispone la liberazione  del  detenuto  e  invita  il
pubblico ministero a procedere a ulteriori indagini. 
  3. Se appare evidente che vi e' stato un errore di persona e non e'
possibile provvedere tempestivamente a norma dei  commi  1  e  2,  la
liberazione puo' essere  ordinata  in  via  provvisoria  con  decreto
motivato dal pubblico ministero del luogo dove l'arrestato si  trova.
Il provvedimento del pubblico ministero ha effetto fino a quando  non
provvede il giudice competente, al quale gli atti sono immediatamente
trasmessi. 
  4.  Il  giudice  dell'esecuzione  provvede  in  ogni   caso   senza
formalita'  con  ordinanza  comunicata  al   pubblico   ministero   e
notificata  all'interessato.  Contro  l'ordinanza  possono   proporre
opposizione  davanti  allo  stesso  giudice  il  pubblico  ministero,
l'interessato e  il  difensore;  in  tal  caso  si  procede  a  norma
dell'articolo 666. L'opposizione e' proposta, a  pena  di  decadenza,
entro quindici  giorni  dalla  comunicazione  o  dalla  notificazione
dell'ordinanza. ((231)) 
  5. Se la persona detenuta deve essere giudicata  per  altri  reati,
l'ordinanza e' comunicata all'autorita' giudiziaria procedente. 
 
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AGGIORNAMENTO (231) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 15 aprile - 15  giugno  2015,
n.  109  (in  G.U.  1ª  s.s.  17/6/2015,  n.   24),   ha   dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale degli artt. 666, comma 3, 667, comma
4, e 676 cod. proc. pen., nella parte in cui non consentono  che,  su
istanza degli interessati,  il  procedimento  di  opposizione  contro
l'ordinanza in materia di  applicazione  della  confisca  si  svolga,
davanti  al  giudice  dell'esecuzione,   nelle   forme   dell'udienza
pubblica".