DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/07/2022)
Testo in vigore dal: 3-8-2017
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 610. 
                          Atti preliminari 
  1. Il presidente della corte di cassazione, se rileva una causa  di
inammissibilita' dei ricorsi, li  assegna  ad  apposita  sezione.  Il
presidente della sezione fissa la data per la decisione in camera  di
consiglio. La cancelleria da' comunicazione del deposito degli atti e
della data dell'udienza al procuratore generale ed ai  difensori  nel
termine di cui al comma 5.  L'avviso  contiene  l'enunciazione  della
causa di inammissibilita' rilevata ((con riferimento al contenuto dei
motivi di ricorso)). Si applica il comma 1 dell'articolo 611. Ove non
venga  dichiarata  l'inammissibilita',  gli  atti  sono  rimessi   al
presidente della corte. 
  1-bis.  Il  presidente   della   corte   di   cassazione   provvede
all'assegnazione dei ricorsi alle singole sezioni secondo  i  criteri
stabiliti dalle leggi di ordinamento giudiziario. 
  2. Il  presidente,  su  richiesta  del  procuratore  generale,  dei
difensori delle parti o anche di ufficio,  assegna  il  ricorso  alle
sezioni  unite  quando  le  questioni  proposte  sono   di   speciale
importanza  o  quando  occorre  dirimere  contrasti  insorti  tra  le
decisioni delle singole sezioni. 
  3. Il presidente della corte, se si  tratta  delle  sezioni  unite,
ovvero il presidente della sezione fissa la data per  la  trattazione
del ricorso in udienza pubblica o in camera di consiglio e designa il
relatore. Il presidente dispone altresi' la riunione dei giudizi  nei
casi previsti dall'articolo 17 e la separazione dei  medesimi  quando
giovi alla speditezza della decisione. 
  4. COMMA ABROGATO DALLA L. 26 MARZO 2001, N. 128. 
  5.  Almeno  trenta  giorni  prima  della  data   dell'udienza,   la
cancelleria ne da' avviso al procuratore  generale  e  ai  difensori,
indicando se il ricorso sara' deciso a seguito  di  udienza  pubblica
ovvero in camera di consiglio. PERIODO SOPPRESSO DALLA  L.  26  MARZO
2001, N. 128. 
  ((5-bis. Nei casi previsti dall'articolo 591, comma 1, lettere  a),
limitatamente  al  difetto  di  legittimazione,   b),   c),   esclusa
l'inosservanza delle disposizioni dell'articolo 581, e d),  la  corte
dichiara  senza  formalita'  di  procedura   l'inammissibilita'   del
ricorso. Allo stesso modo la corte  dichiara  l'inammissibilita'  del
ricorso contro la sentenza di applicazione della  pena  su  richiesta
delle parti e contro la sentenza pronunciata  a  norma  dell'articolo
599-bis.  Contro   tale   provvedimento   e'   ammesso   il   ricorso
straordinario a norma dell'articolo 625-bis)).