DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/06/2022)
Testo in vigore dal: 3-8-2017
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 602. 
                       Dibattimento di appello 
  1. Nell'udienza, il presidente o il consigliere da lui delegato  fa
la relazione della causa. 
  ((1-bis. Se le parti richiedono  concordemente  l'accoglimento,  in
tutto o in  parte,  dei  motivi  di  appello  a  norma  dell'articolo
599-bis, il giudice, quando ritiene  che  la  richiesta  deve  essere
accolta, provvede immediatamente; altrimenti dispone la  prosecuzione
del dibattimento. La richiesta e la  rinuncia  ai  motivi  non  hanno
effetto se il giudice decide in modo difforme dall'accordo)). 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.L. 23 MAGGIO  2008  N.  92  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 24 LUGLIO 2008, N,. 125. 
  3. Nel dibattimento puo' essere data lettura, anche di ufficio,  di
atti del giudizio di primo grado nonche',  entro  i  limiti  previsti
dagli  articoli  511  e  seguenti,  di  atti  compiuti   nelle   fasi
antecedenti. 
  4. Per la discussione si osservano  le  disposizioni  dell'articolo
523. 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  La Corte costituzionale, con sentenza 26  settembre  -  10  ottobre
1990, n. 435 (in G.U. 1a  s.s.  17/10/1990,  n.  41),  ha  dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale degli artt.  599,  quarto  e  quinto
comma, e 602, secondo comma, del codice di  procedura  penale,  nella
parte in cui consentono la definizione del procedimento nei modi  ivi
previsti anche al di fuori dei casi elencati nel  primo  comma  dello
stesso art. 599."