DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/07/2022)
Testo in vigore dal: 25-3-2016
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 552. 
                  (Decreto di citazione a giudizio) 
  1. Il decreto di citazione a giudizio contiene: 
    a) le generalita' dell'imputato o le altre indicazioni  personali
che valgono a identificarlo nonche' le generalita' delle altre  parti
private, con indicazione dei difensori; 
    b)  l'indicazione   della   persona   offesa,   qualora   risulti
identificata; 
    c) l'enunciazione del fatto, in forma  chiara  e  precisa,  delle
circostanze  aggravanti  e   di   quelle   che   possono   comportare
l'applicazione di misure  di  sicurezza,  con  l'identificazione  dei
relativi articoli di legge; 
    d) l'indicazione del giudice competente per il  giudizio  nonche'
del  luogo,  del  giorno   e   dell'ora   della   comparizione,   con
l'avvertimento all'imputato che non  comparendo  sara'  giudicato  in
contumacia; 
    e) l'avviso che l'imputato ha facolta' di nominare  un  difensore
di fiducia e che, in  mancanza,  sara'  assistito  dal  difensore  di
ufficio; 
    f) l'avviso che, qualora ne ricorrano i presupposti,  l'imputato,
prima della dichiarazione di'  apertura  del  dibattimento  di  primo
grado, puo' presentare le richieste previste dagli articoli 438 e 444
ovvero presentare domanda di oblazione; 
    g) l'avviso che il fascicolo relativo alle  indagini  preliminari
e' depositato nella segreteria del pubblico ministero e che le  parti
e i loro difensori hanno facolta' di prenderne visione e di  estrarne
copia; 
    h)  la  data  e  la  sottoscrizione  del  pubblico  ministero   e
dell'ausiliario che lo assiste. 
  1-bis.  Qualora  si  proceda  per   taluni   dei   reati   previsti
dall'articolo 590, terzo comma, del codice penale  ((e  per  i  reati
previsti dall'articolo 590-bis del medesimo codice)), il  decreto  di
citazione a giudizio deve essere emesso  entro  trenta  giorni  dalla
chiusura delle indagini preliminari. 
  1-ter.  Qualora  si  proceda  per   taluni   dei   reati   previsti
dall'articolo 590, terzo comma, del codice penale  ((e  per  i  reati
previsti dall'articolo 590-bis del  medesimo  codice)),  la  data  di
comparizione di cui al comma 1, lettera  d),  e'  fissata  non  oltre
novanta giorni dalla emissione del decreto. 
  2. Il decreto e' nullo se l'imputato non e'  identificato  in  modo
certo ovvero se manca o e' insufficiente  l'indicazione  di  uno  dei
requisiti previsti dalle lettere c), d), e) ed f)  del  comma  1.  Il
decreto e' altresi' nullo se non e'  preceduto  dall'avviso  previsto
dall'articolo 415-bis, nonche' dall'invito a presentarsi per  rendere
l'interrogatorio ai sensi dell'articolo  375,  comma  3,  qualora  la
persona sottoposta alle indagini lo abbia richiesto entro il  termine
di cui al comma 3 del medesimo articolo 415-bis. 
  3. Il decreto di  citazione  e'  notificato  all'imputato,  al  suo
difensore e alla parte offesa almeno sessanta giorni prima della data
fissata per l'udienza di comparizione. Nei casi di  urgenza,  di  cui
deve essere data motivazione, il termine e' ridotto a  quarantacinque
giorni. 
  4. Il decreto di citazione e'  depositato  dal  pubblico  ministero
nella   segreteria   unitamente   al    fascicolo    contenente    la
documentazione, gli atti e le cose indicati nell'articolo 416,  comma
2.