DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/07/2022)
Testo in vigore dal: 3-8-2017
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 459. 
                 (Casi di procedimento per decreto). 
 
  1. Nei procedimenti per reati perseguibili di ufficio ed in  quelli
perseguibili a querela se questa e' stata validamente presentata e se
il querelante  non  ha  nella  stessa  dichiarato  di  opporvisi,  il
pubblico ministero, quando ritiene che si  debba  applicare  soltanto
una pena pecuniaria, anche se inflitta in sostituzione  di  una  pena
detentiva, puo' presentare al giudice per  le  indagini  preliminari,
entro sei mesi dalla data in cui il nome della persona alla quale  il
reato e' attribuito e' iscritto nel registro delle notizie di reato e
previa trasmissione del fascicolo, richiesta  motivata  di  emissione
del decreto penale di condanna, indicando la misura della pena. (221) 
  ((1-bis.  Nel  caso  di  irrogazione  di  una  pena  pecuniaria  in
sostituzione di una  pena  detentiva,  il  giudice,  per  determinare
l'ammontare della pena pecuniaria, individua il valore giornaliero al
quale puo' essere assoggettato  l'imputato  e  lo  moltiplica  per  i
giorni di pena detentiva. Nella determinazione dell'ammontare di  cui
al  periodo  precedente  il  giudice  tiene  conto  della  condizione
economica complessiva dell'imputato e del suo  nucleo  familiare.  Il
valore giornaliero non puo' essere inferiore alla somma di euro 75 di
pena pecuniaria per un giorno di pena detentiva e non  puo'  superare
di tre  volte  tale  ammontare.  Alla  pena  pecuniaria  irrogata  in
sostituzione della pena detentiva si applica l'articolo  133-ter  del
codice penale)). 
  2. Il pubblico ministero puo' chiedere l'applicazione di  una  pena
diminuita sino alla meta' rispetto al minimo edittale. 
  3. Il giudice, quando  non  accoglie  la  richiesta,  se  non  deve
pronunciare sentenza di proscioglimento a  norma  dell'articolo  129,
restituisce gli atti al pubblico ministero. 
  4. Del decreto penale e' data comunicazione al querelante. 
  5. Il procedimento per decreto non e'  ammesso  quando  risulta  la
necessita' di applicare una misura di sicurezza personale. 
 
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AGGIORNAMENTO (221) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza  28  gennaio  -  27  febbraio
2015, n.  23  (in  G.U.  1a  s.s.  4/3/2015,  n.  9),  ha  dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale dell'art. 459, comma 1,  cod.  proc.
pen. (come sostituito dall'art. 37, comma 1, della legge 16  dicembre
1999, n. 479 - Modifiche alle disposizioni sul  procedimento  davanti
al tribunale in composizione monocratica e altre modifiche al  codice
di procedura penale. Modifiche al  codice  penale  e  all'ordinamento
giudiziario. Disposizioni in materia di contenzioso civile  pendente,
di indennita' spettanti al giudice  di  pace  e  di  esercizio  della
professione forense), nella parte in  cui  prevede  la  facolta'  del
querelante di opporsi, in caso di reati perseguibili a querela,  alla
definizione del procedimento con l'emissione  di  decreto  penale  di
condanna".