DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/07/2022)
Testo in vigore dal: 8-6-2000
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 425. 
                 (Sentenza di non luogo a procedere) 
  1. Se sussiste una causa che estingue  il  reato  o  per  la  quale
l'azione  penale  non  doveva  essere  iniziata  o  non  deve  essere
proseguita se il fatto non e' previsto dalla legge come reato  ovvero
quando risulta che il fatto non sussiste o che l'imputato non  lo  ha
commesso o che il fatto non costituisce reato  o  che  si  tratta  di
persona non  punibile  per  qualsiasi  causa,  il  giudice  pronuncia
sentenza  di  non  luogo  a  procedere,  indicandone  la  causa   nel
dispositivo. 
  2. Ai fini della pronuncia della sentenza di cui  al  comma  1,  il
giudice tiene conto delle circostanze  attenuanti.  Si  applicano  le
disposizioni dell'articolo 69 del codice penale. 
  3. Il giudice pronuncia sentenza di non  luogo  a  procedere  anche
quando gli elementi acquisiti risultano insufficienti, contraddittori
o comunque non idonei a sostenere l'accusa in giudizio. 
  4. Il  giudice  non  puo'  pronunciare  sentenza  di  non  luogo  a
procedere se ritiene  che  dal  proscioglimento  dovrebbe  conseguire
l'applicazione di una misura di sicurezza (( diversa  dalla  confisca
)). 
  5. Si applicano le disposizioni dell'articolo 537". 
----------------- 
AGGIORNAMENTO (43) 
  La Corte costituzionale con sentenza 28 gennaio-10  febbraio  1993,
n.  41  (in  G.U.  1  s.s.  17/2/1993,  n.  8)   ha   dichiarato   l'
illegittimita' costituzionale del comma 1  del  presente  articolo  "
nella parte in cui stabilisce che il giudice  pronuncia  sentenza  di
non luogo a procedere  quando  risulta  evidente  che  l'imputato  e'
persona imputabile."