DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/07/2022)
Testo in vigore dal: 6-4-2001
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 321. 
                  Oggetto del sequestro preventivo 
  1. Quando vi e' pericolo che la libera disponibilita' di  una  cosa
pertinente al reato possa aggravare o  protrarre  le  conseguenze  di
esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta  del
pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne
dispone il  sequestro  con  decreto  motivato.  Prima  dell'esercizio
dell'azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari. 
  2. Il giudice puo' altresi' disporre il sequestro delle cose di cui
e' consentita la confisca. 
((2-bis.  Nel  corso  del  procedimento  penale  relativo  a  delitti
previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale
il giudice dispone il sequestro dei beni  di  cui  e'  consentita  la
confisca.)) 
  3. Il sequestro e' immediatamente revocato a richiesta del pubblico
ministero o dell'interessato quando  risultano  mancanti,  anche  per
fatti sopravvenuti, le  condizioni  di  applicabilita'  previste  dal
comma 1. Nel corso delle indagini preliminari  provvede  il  pubblico
ministero con decreto motivato, che e' notificato a coloro che  hanno
diritto di proporre  impugnazione.  Se  vi  e'  richiesta  di  revoca
dell'interessato, il pubblico ministero, quando ritiene che essa vada
anche in parte  respinta,  la  trasmette  al  giudice,  cui  presenta
richieste specifiche nonche' gli elementi  sui  quali  fonda  le  sue
valutazioni. La richiesta e' trasmessa non oltre il giorno successivo
a quello del deposito nella segreteria. 
  3-bis.  Nel  corso  delle  indagini  preliminari,  quando  non   e'
possibile, per la situazione di urgenza, attendere  il  provvedimento
del giudice, il  sequestro  e'  disposto  con  decreto  motivato  dal
pubblico ministero. Negli  stessi  casi,  prima  dell'intervento  del
pubblico ministero,  al  sequestro  procedono  ufficiali  di  polizia
giudiziaria, i quali, nelle quarantotto ore  successive,  trasmettono
il verbale al pubblico ministero del luogo in  cui  il  sequestro  e'
stato eseguito. Questi, se non dispone  la  restituzione  delle  cose
sequestrate, richiede al  giudice  la  convalida  e  l'emissione  del
decreto previsto dal comma 1 entro quarantotto ore dal sequestro,  se
disposto dallo stesso  pubblico  ministero,  o  dalla  ricezione  del
verbale, se il  sequestro  e'  stato  eseguito  di  iniziativa  dalla
polizia giudiziaria. 
  3-ter. Il sequestro perde efficacia se non sono osservati i termini
previsti dal comma 3-bis ovvero se il giudice non emette  l'ordinanza
di convalida entro dieci  giorni  dalla  ricezione  della  richiesta.
Copia dell'ordinanza e' immediatamente notificata alla  persona  alla
quale le cose sono state sequestrate.