DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 11/05/2022)
Testo in vigore dal: 24-10-1989
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
   Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; 
   Vista la legge 16 febbraio 1987, n. 81, recante delega legislativa
al Governo della Repubblica per  l'emanazione  del  nuovo  codice  di
procedura penale; 
   Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata  nella
riunione del 29 gennaio 1988; 
   Visto il parere espresso in data 16 maggio 1988 dalla  Commissione
parlamentare istituita a norma dell'articolo 8 della citata legge  n.
81 del 1987; 
   Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata  nella
riunione del 18 luglio 1988; 
   Visto il parere espresso in data 4 agosto 1988  dalla  Commissione
parlamentare a norma dell'articolo 8, comma 3, della citata legge  n.
81 del 1987; 
   Visto il parere espresso in data  19  luglio  1988  dal  Consiglio
superiore della magistratura; 
   Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata  nella
riunione del 22 settembre 1988; 
   Sulla proposta del Ministro di grazia e giustizia; 
                              E M A N A 
                        il seguente decreto: 
                               Art. 1. 
   1. E' approvato il testo del codice di procedura penale,  allegato
al presente decreto. 
   2. Le disposizioni del nuovo codice di procedura penale entrano in
vigore un anno dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. 
   Il  presente  decreto,  munito  del  sigillo  dello  Stato,  sara'
inserito  nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti   normativi   della
Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare. 
    Dato a Roma, addi' 22 settembre 1988 
                               COSSIGA 
   DE MITA, Presidente del Consiglio dei Ministri 
   VASSALLI, Ministro di grazia e giustizia 
Visto, il Guardasigilli: VASSALLI