DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/07/2022)
Testo in vigore dal: 8-5-2015
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 274. 
                         Esigenze cautelari 
 
  1. Le misure cautelari sono disposte: 
    a) quando sussistono specifiche ed iderogabili esigenze attinenti
alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in  relazione
a situazioni di concreto ed attuale pericolo per l'acquisizione o  la
genuinita' della prova, fondate su circostanze di fatto espressamente
indicate nel provvedimento a pena di  nullita'  rilevabile  anche  di
ufficio. Le situazioni di concreto ed attuale  pericolo  non  possono
essere individuate nel rifiuto della persona sottoposta alle indagini
o dell'imputato di rendere dichiarazioni ne' nella mancata ammissione
degli addebiti; 
    b) quando l'imputato si e' dato alla fuga o sussiste concreto ((e
attuale)) pericolo che egli si dia alla fuga, sempre che  il  giudice
ritenga che possa essere irrogata una pena superiore a  due  anni  di
reclusione ((. Le situazioni  di  concreto  e  attuale  pericolo  non
possono essere desunte esclusivamente dalla gravita'  del  titolo  di
reato per cui si procede)); 
    c) quando, per specifiche modalita' e circostanze del fatto e per
la  personalita'   della   persona   sottoposta   alle   indagini   o
dell'imputato, desunta da comportamenti o atti  concreti  o  da  suoi
precedenti penali, sussiste il concreto ((e  attuale))  pericolo  che
questi commetta gravi delitti con uso di armi o  di  altri  mezzi  di
violenza personale o diretti contro  l'ordine  costituzionale  ovvero
delitti di criminalita' organizzata o della stessa specie  di  quello
per cui si procede. Se il pericolo riguarda la commissione di delitti
della stessa specie di quello  per  cui  si  procede,  le  misure  di
custodia cautelare sono disposte soltanto se trattasi di delitti  per
i quali e' prevista  la  pena  della  reclusione  non  inferiore  nel
massimo a quattro anni ovvero,  in  caso  di  custodia  cautelare  in
carcere, di delitti per i quali e' prevista la pena della  reclusione
non inferiore nel massimo a cinque anni ((nonche' per il  delitto  di
finanziamento illecito dei partiti di cui all'articolo 7 della  legge
2 maggio 1974, n. 195, e successive modificazioni)). ((Le  situazioni
di concreto e attuale pericolo, anche in relazione alla  personalita'
dell'imputato,  non  possono  essere  desunte  esclusivamente   dalla
gravita' del titolo di reato per cui si procede)).