DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/07/2022)
Testo in vigore dal: 15-2-1991
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 161. 
(( (Domicilio dichiarato, eletto o determinato per le notificazioni). 
1. Il giudice, il pubblico ministero o la  polizia  giudiziaria,  nel
primo atto compiuto con l'intervento della  persona  sottoposta  alle
indagini o dell'imputato non detenuto ne' internato,  lo  invitano  a
dichiarare uno dei luoghi indicati nell'articolo 157 comma 1 ovvero a
eleggere domicilio per le notificazioni, avvertendolo che, nella  sua
qualita' di persona  sottoposta  alle  indagini  o  di  imputato,  ha
l'obbligo di comunicare ogni mutamento  del  domicilio  dichiarato  o
eletto e che in mancanza di tale comunicazione o nel caso di  rifiuto
di  dichiarare  o  eleggere  domicilio,  le  notificazioni   verranno
eseguite mediante consegna al difensore. Della dichiarazione o  della
elezione di domicilio, ovvero del  rifiuto  di  compierla,  e'  fatta
menzione nel verbale. 
  2. Fuori del caso previsto dal comma 1,  l'invito  a  dichiarare  o
eleggere domicilio e' formulato con l'informazione di garanzia o  con
il primo atto notificato per disposizione dell'autorita' giudiziaria. 
L'imputato e'  avvertito  che  deve  comunicare  ogni  mutamento  del
domicilio  dichiarato  o  eletto  e  che  in  caso  di  mancanza,  di
insufficienza o di inidoneita' della dichiarazione o della  elezione,
le successive notificazioni verranno eseguite nel luogo in cui l'atto
e' stato notificato. 
  3. L'imputato detenuto che deve essere scarcerato per causa diversa
dal proscioglimento definitivo e l'imputato che deve  essere  dimesso
da un istituto per l'esecuzione  di  misure  di  sicurezza,  all'atto
della scarcerazione o  della  dimissione  ha  l'obbligo  di  fare  la
dichiarazione o l'elezione di domicilio con atto ricevuto  a  verbale
dal direttore dell'istituto. Questi lo avverte a norma del  comma  1,
iscrive  la  dichiarazione  o  elezione  nell'apposito   registro   e
trasmette immediatamente il verbale all'autorita' che ha disposto  la
scarcerazione o la dimissione. 
  4. Se la notificazione nel domicilio determinato a norma del  comma
2  diviene  impossibile,  le  notificazioni  sono  eseguite  mediante
consegna al difensore. Nello stesso modo si procede quando, nei  casi
previsti dai commi 1 e 3, la dichiarazione o l'elezione di  domicilio
mancano o sono insufficienti o  inidonee.  Tuttavia,  quando  risulta
che, per caso fortuito o forza  maggiore,  l'imputato  non  e'  stato
nella condizione di comunicare il mutamento del  luogo  dichiarato  o
eletto, si applicano le disposizioni degli articoli 157 e 159.))