DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 aprile 1994, n. 321

Regolamento per l'individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale e delle relative funzioni del Dipartimento della funzione pubblica.

note: Entrata in vigore del decreto: 15-6-1994
Testo in vigore dal: 15-6-1994
                               Art. 8.
                Ispettorato per la funzione pubblica
  1. L'ispettorato per la funzione pubblica, previsto  dall'art.  27,
quarto  comma,  della  legge 29 marzo 1983, n. 93, e dall'art. 65 del
decreto  legislativo  3  febbraio   1993,   n.   29,   e   successive
modificazioni,  svolge  compiti  ispettivi, vigilando sulla razionale
organizzazione   delle    pubbliche    amministrazioni,    l'ottimale
utilizzazione   delle   risorse  umane,  la  conformita'  dell'azione
amministrativa ai principi di imparzialita' e buon andamento, nonche'
sull'osservanza delle disposizioni vigenti sul controllo  dei  costi,
rendimenti  e  risultati,  sulla  verifica  dei  carichi  di lavoro e
sull'applicazione   delle   norme   legislative,   regolamentari    e
contrattuali  riguardanti  il  trattamento giuridico ed economico dei
pubblici dipendenti.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
   Roma, 14 aprile 1994
                                                Il Presidente
                                           del Consiglio dei Ministri
                                                    CIAMPI
Il Ministro per la funzione pubblica
             CASSESE
Visto, il Guardasigilli: CONSO
Registrato alla Corte dei conti il 20 maggio 1994
Registro n. 1 Presidenza, foglio n. 207
          Note all'art. 8:
             - Per il testo del quarto comma dell'art. 27 della legge
          n.  93/1983, vedi note alle premesse.
             - Si riporta il testo dell'art. 65 del D.Lgs. n. 29/1993
          gia' citato:
             "Art.  65  (Controllo  del  costo  del  lavoro). - 1. Il
          Ministero  del  tesoro,  d'intesa  con  la  Presidenza  del
          Consiglio   dei  Ministri  -  Dipartimento  della  funzione
          pubblica,  definisce  un  modello  di   rilevazione   della
          consistenza  del  personale, in servizio e in quiescenza, e
          delle relative spese, ivi compresi gli oneri  previdenziali
          e  le  entrate  derivanti dalle contribuzioni, anche per la
          loro evidenziazione a preventivo e a  consuntivo,  mediante
          allegati  ai  bilanci.  Il  Ministero  del  tesoro elabora,
          altresi', un conto annuale che evidenzi anche  il  rapporto
          tra  contribuzioni  e prestazioni previdenziali relative al
          personale delle amministrazioni statali.
             2. Le amministrazioni  pubbliche  presentano,  entro  il
          mese  di  maggio di ogni anno, alla Corte dei conti, per il
          tramite della Ragioneria generale dello Stato ed inviandone
          contestualmente copia alla  Presidenza  del  Consiglio  dei
          Ministri  -  Dipartimento della funzione pubblica, il conto
          annuale delle spese sostenute per  il  personale,  rilevate
          secondo  il  modello  di  cui  al  comma  1.  Il  conto  e'
          accompagnato da una relazione, con cui  le  amministrazioni
          pubbliche   espongono   i   risultati  della  gestione  del
          personale, con riferimento agli obiettivi che, per ciascuna
          amministrazione,   sono   stabiliti   dalle   leggi,    dai
          regolamenti  e  dagli  atti  di  programmazione. La mancata
          presentazione  del  conto  e   della   relativa   relazione
          determina,  per  l'anno successivo a quello cui il conto si
          riferisce, l'applicazione delle misure di cui all'art.  30,
          comma  11,  della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
          modificazioni ed integrazioni.
             3.  Gli  enti  pubblici  economici  e  le  aziende   che
          producono  servizi  di pubblica utilita' nonche' gli enti e
          le aziende di cui all'art.   73, comma  5,  sono  tenuti  a
          comunicare  alla  Presidenza  del  Consiglio dei Ministri -
          Dipartimento della funzione pubblica  e  al  Ministero  del
          tesoro il costo annuo del personale comunque utilizzato, in
          conformita'  alle  procedure  definite  dal  Ministero  del
          tesoro,  d'intesa  con  il  predetto   Dipartimento   della
          funzione pubblica.
             4.   La   Corte   dei  conti  riferisce  annualmente  al
          Parlamento  sulla  gestione   delle   risorse   finanziarie
          destinate al personale del settore pubblico, avvalendosi di
          tutti  i  dati  e  delle informazioni disponibili presso le
          amministrazioni pubbliche. Con apposite relazioni in  corso
          d'anno,   anche   a  richiesta  del  Parlamento,  la  Corte
          riferisce altresi' in ordine a specifiche materie,  settori
          ed interventi.
             5.  Il Ministero del tesoro, anche su espressa richiesta
          del Ministro  per  la  funzione  pubblica,  dispone  visite
          ispettive,  a  cura  dei servizi ispettivi di finanza della
          Ragioneria generale dello Stato, coordinate anche con altri
          analoghi servizi, per la valutazione e  la  verifica  delle
          spese, con particolare riferimento agli oneri dei contratti
          collettivi  nazionali  e decentrati, denunciando alla Corte
          dei conti  le  irregolarita'  riscontrate.  Tali  verifiche
          vengono   eseguite  presso  le  amministrazioni  pubbliche,
          nonche' presso gli enti e le aziende di cui al comma 3.  Ai
          fini dello svolgimento integrato delle verifiche ispettive,
          i  servizi  ispettivi  di finanza della Ragioneria generale
          dello Stato esercitano presso le predette  amministrazioni,
          enti  e aziende sia funzioni di cui all'art.  3 della legge
          26 luglio 1939, n. 1037, che i compiti di cui all'art.  27,
          comma quarto, della legge 29 marzo 1983, n. 93.
             6. Allo svolgimento delle verifiche ispettive  integrate
          cui  al  comma  5  puo'  partecipare l'ispettorato operante
          presso   il   Dipartimento   della    funzione    pubblica.
          L'ispettorato  stesso  si  avvale  di  cinque  ispettori di
          finanza,  in  posizione  di  comando  o  fuori  ruolo,  del
          Ministero  del  tesoro,  cinque funzionari, particolarmente
          esperti in materia, in posizione di comando o fuori  ruolo,
          del Ministero dell'interno e di altro personale comunque in
          servizio  presso  il  Dipartimento della funzione pubblica.
          L'ispettorato  svolge  compiti  ispettivi  vigilando  sulla
          razionale  organizzazione  delle pubbliche amministrazioni,
          l'ottimale   utilizzazione   delle   risorse   umane,    la
          conformita'   dell'azione  amministrativa  ai  principi  di
          imparzialita'  e  buon  andamento  e   l'osservanza   delle
          disposizioni vigenti sul controllo dei costi, dei redimenti
          e dei risultati e sulla verifica dei carichi di lavoro".