DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 aprile 1994, n. 321

Regolamento per l'individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale e delle relative funzioni del Dipartimento della funzione pubblica.

note: Entrata in vigore del decreto: 15-6-1994
Testo in vigore dal: 15-6-1994
                               Art. 7.
                     Ufficio per i procedimenti
                    e l'efficienza amministrativa
  1. L'ufficio  per  i  procedimenti  e  l'efficienza  amministrativa
svolge   attivita'   di  indirizzo  e  coordinamento  in  materia  di
economicita' e rendimento dell'azione amministrativa delle  pubbliche
amministrazioni, anche mediante la valutazione della produttivita' ed
i  risultati conseguiti, favorendo, a tal fine, la predisposizione di
indici di valutazione e vigilando sulla relativa attuazione.
  2. L'ufficio cura i rapporti con i comitati  metropolitani  di  cui
all'art.  18  del decreto-legge 24 novembre 1990, n. 344, convertito,
con modificazioni,  dalla  legge  23  gennaio  1991,  n.  21,  e  con
l'Autorita'  per  l'informatica  nella  pubblica  amministrazione per
l'adozione  degli  interventi  ritenuti  necessari  in   materia   di
efficienza amministrativa.
  3. All'ufficio fa capo l'ufficio relazioni con il pubblico previsto
dall'art.  12  del  decreto  legislativo  3  febbraio  1993, n. 29, e
successive modificazioni.
          Note all'art. 7:
             - Si riporta il testo dell'art. 18 del D.L. n. 344/1990,
          convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  n.  21/1991
          (Corresponsione  ai  pubblici  dipendenti  di  acconti  sui
          miglioramenti economici relativi  al  periodo  contrattuale
          1988-1990,  nonche'  disposizioni  urgenti  in  materia  di
          pubblico impiego):
             "Art.  18.  -  1.  Ai  fini  della   predisposizione   e
          dell'attuazione  dei  progetti  per recuperare efficienza e
          produttivita'   nella   pubblica   amministrazione,   nella
          provincia di Milano puo' essere costituito mediante decreto
          del  Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del
          Ministro   per   la   funzione   pubblica,   un    comitato
          metropolitano   presieduto   dal   prefetto,  composto  dai
          dirigenti degli uffici periferici dello Stato  e  integrato
          da  due  esperti  nominati  dal  Ministro  per  la funzione
          pubblica.
             2. In particolare, il comitato metropolitano, ai fini di
          cui  al  comma  1,  nell'ambito  della  quota   parte   dei
          finanziamenti  assegnati ai progetti con utilizzo dei fondi
          di cui all'art. 26 della legge 11 marzo 1988, n. 67:
               a) individua le cause che  impediscono  il  rapido  ed
          efficace     dispiegamento    dell'azione    amministrativa
          verificando   la   funzionalita',   l'efficienza    e    la
          produttivita'    delle    strutture    dell'amministrazione
          periferica dello Stato nella provincia;
               b).  . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
               c) si avvale di  centri  specializzati  pubblici  o  a
          partecipazione  pubblica,  o  di  enti  o  istituti privati
          particolarmente esperti nel settore.
             3.  I  progetti,  in   materia   di   organizzazione   e
          miglioramento dei servizi, possono essere anche a carattere
          integrato  fra  le  diverse  amministrazioni statali, dalle
          quali dipendono gli uffici periferici.
             4.  Il comitato metropolitano, sempre ai fini predettti,
          correlativamente alla  durata  di  ciascun  progetto,  puo'
          assumere,  in  via  sperimentale, personale con contratto a
          termine, a tempo pieno o parziale, entro un limite di spesa
          non superiore al cinque per cento dei fondi  assegnati  per
          l'attuazione   del   progetto.   A   tal   fine  non  trova
          applicazione  il  disposto  dell'art.  16  della  legge  28
          febbraio 1987, n. 56.
             5.  Il  Ministro  per  la funzione pubblica su richiesta
          motivata del comitato metropolitano, puo'  autorizzare  una
          deroga al limite predetto.
             6.  L'assunzione  del personale avviene mediante ricorso
          alle graduatorie  degli  idonei  per  concorsi  banditi  in
          ambito  locale  dalle amministrazioni dello Stato, anche ad
          ordinamento autonomo. Qualora le graduatorie non sussistano
          oppure siano esaurite, il comitato metropolitano,  entro  i
          limiti  indicati  nei  commi  4 e 5, procede all'assunzione
          attraverso selezione dei candidati in possesso  dei  titoli
          professionali   preventivamente  determinati  dallo  stesso
          comitato in rapporto alle mansioni richieste. La  selezione
          e'  effettuata  con questionari a risposta multipla o prove
          tecnico-pratiche. E' garantita in ogni caso la  pubblicita'
          del reclutamento.
             7.   Per  la  realizzazione  dei  progetti  il  comitato
          metropolitano puo'  stabilire  forme  di  incentivazione  a
          favore   del   personale   incaricato  dell'esecuzione  del
          progetto  medesimo,  nel  rispetto  della  quota  parte  di
          finanziamento  destinata  a  tale  scopo. Il riconoscimento
          degli incentivi e' incompatibile con emolumenti fruiti  dal
          personale agli stessi fini ed aventi pari natura.
             8.   Per  l'elaborazione  e  l'attuazione  dei  progetti
          interagenti con gli uffici periferici statali, il  comitato
          metropolitano puo' raggiungere intese con gli enti locali e
          con gli enti pubblici nazionali o territoriali.
             9. Le attrezzature ed i beni acquisiti ed utilizzati per
          l'esecuzione  dei  progetti  possono  entrare  a far parte,
          previa   verifica   di   funzionalita',   del    patrimonio
          indisponibile delle amministrazioni interessate.
             10.  Il  comitato metropolitano riferisce periodicamente
          alla Presidenza del Consiglio dei Ministri  -  Dipartimento
          della  funzione pubblica sullo svolgimento delle iniziative
          intraprese e sui risultati conseguiti.
             11. Le determinazioni del  comitato  metropolitano  che,
          limitatamente  alla  provvista  di beni e servizi necessari
          all'attuazione dei progetti, possono essere  assunte  anche
          in  deroga  alle norme di contabilita' dello Stato, vengono
          adottate con decreto del prefetto, previo parere favorevole
          del dirigente dell'ufficio o degli uffici periferici  dello
          Stato interessati.
             12.  Il  controllo  sui decreti adottati dal prefetto e'
          esercitato dalla  delegazione  regionale  della  Corte  dei
          conti".
             -  Si  riporta  il  testo  dell'art.  12  del  D.Lgs. n.
          29/1993, gia' citato:
             "Art. 12 (Ufficio relazioni con il  pubblico)  -  1.  Le
          amministrazioni  pubbliche,  al  fine di garantire la piena
          attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241,  individuano,
          nell'ambito  della  propria  struttura e nel contesto della
          ridefinizione degli uffici di cui all'art. 31,  uffici  per
          le relazioni con il pubblico.
             2.   Gli   uffici  per  le  relazioni  con  il  pubblico
          provvedono  anche   mediante   l'utilizzo   di   tecnologie
          informatiche:
               a)   al   servizio   all'utenza   per   i  diritti  di
          partecipazione di cui al capo  III  della  legge  7  agosto
          1990, n. 241;
               b)  all'informazione  all'utenza  relativa agli atti e
          allo stato dei procedimenti;
               c)  alla   ricerca   ed   analisi   finalizzate   alla
          formulazione di proposte alla propria amministrazione sugli
          aspetti   organizzativi   e   logistici  del  rapporto  con
          l'utenza.
             3. Agli uffici per le relazini  con  il  pubblico  viene
          assegnato,  nell'ambito  delle  attuali dotazioni organiche
          delle   singole   amministrazioni,personale   con    idonea
          qualificazione  e  con  elevata capacita' di avere contatti
          con  il  pubblico,  eventualmente  assicurato  da  apposita
          formazione.
             4.  Al  fine  di  assicurare la conoscenza di normative,
          servizi   e   strutture,   le   amministrazioni   pubbliche
          programmano  ed  attuano  iniziative  di  comunicazione  di
          pubblica utilita'; in particolare, le amministrazioni dello
          Stato,  per  l'attuazione  delle   iniziative   individuate
          nell'ambito  delle  proprie  competenze  si  avvalgono  del
          Dipartimento  per   l'informazione   e   l'editoria   della
          Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri  quale  struttura
          centrale  di  servizio,  secondo  un   piano   annuale   di
          coordinamento  del  fabbisogno  di  prodotti  e servizi, da
          sottoporre all'approvazione del  Presidente  del  Consiglio
          dei Ministri.
             5.  Per  le  comunicazioni previste dalla legge 7 agosto
          1990, n.   241, non  si  applicano  le  norme  vigenti  che
          dispongono la tassa a carico del destinatario.