DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 aprile 1994, n. 321

Regolamento per l'individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale e delle relative funzioni del Dipartimento della funzione pubblica.

note: Entrata in vigore del decreto: 15-6-1994
Testo in vigore dal: 15-6-1994
                               Art. 6.
                 Ufficio per le relazioni sindacali
                   delle pubbliche amministrazioni
  1.  L'ufficio  per   le   relazioni   sindacali   delle   pubbliche
amministrazioni  svolge  attivita'  di  indirizzo  e coordinamento in
materia  di  relazioni  sindacali  delle  pubbliche  amministrazioni;
esercita  la  vigilanza  e  cura  i  rapporti  con  l'Agenzia  per la
rappresentanza negoziale  delle  pubbliche  amministrazioni  ai  fini
della  definizione  dei  procedimenti  relativi  alla  contrattazione
collettiva nazionale e decentrata per i pubblici dipendenti, e svolge
l'attivita' di contrattazione devoluta dalla legge  al  Dipartimento;
attende   alla   ricognizione   di   tutte  le  confederazioni  e  le
organizzazioni  sindacali  operanti  nel  pubblico  impiego  e   alla
raccolta  dei  loro  statuti; cura la raccolta dei dati forniti dalle
amministrazioni  pubbliche  sulla   consistenza   associativa   delle
confederazioni   e   delle   organizzazioni  sindacali  ed  adotta  i
provvedimenti   inerenti    al    riconoscimento    della    maggiore
rappresentativita' sindacale sul piano nazionale.
  2. L'ufficio rilascia gli assensi preventivi per il collocamento in
aspettativa  sindacale  e  registra  i permessi sindacali autorizzati
dalle pubbliche  amministrazioni;  ne  pubblica  annualmente  i  dati
numerici per sindacato, amministrazione e regione.
  3.  L'ufficio  svolge  attivita' di indirizzo e coordinamento delle
amministrazioni in relazione all'esercizio del  diritto  di  sciopero
nel settore del pubblico impiego e cura i rapporti con la commissione
di garanzia di cui all'art. 12 della legge 12 giugno 1990, n. 146.
           Nota all'art. 6:
             -  Si  riporta  il  testo  dell'art.  12  della legge n.
          146/1990 (Norme sull'esercizio del diritto di sciopero  nei
          servizi   pubblici  essenziali  e  sulla  salvaguardia  dei
          diritti    della    persona     costituzionalmentetutelati.
          Istituzione  della  Commissione di garanzia dell'attuazione
          della legge):
             "Art. 12. - 1. E' istituita una Commissione di  garanzia
          dell'attuazione   della   legge,   al   fine   di  valutare
          l'idoneita'   delle   misure   volte   ad   assicurare   il
          contemperamento  dell'esercizio del diritto di sciopero con
          il godimento dei diritti della persona,  costituzionalmente
          tutelati, di cui al comma 1 dell'art. 1.
             2. La Commissione e' composta da nove membri, scelti, su
          designazione dei Presidenti della Camera dei deputati e del
          Senato  della Repubblica, tra esperti in materia di diritto
          costituzionale,  di  diritto  del  lavoro  e  di  relazioni
          industriali,  e  nominati  con decreto del Presidente della
          Repubblica; essa puo' avvalersi della consulenza di esperti
          di   organizzazione   dei   servizi   pubblici   essenziali
          interessati  dal conflitto, nonche' di esperti che si siano
          particolarmente distinti nella  tutela  degli  utenti.  Non
          possono  far  parte  della  Commissione i parlamentari e le
          persone che rivestano  altre  cariche  pubbliche  elettive,
          ovvero  cariche  in  partiti  politici,  in  organizzazioni
          sindacali o in associazioni di datori  di  lavoro,  nonche'
          coloro che abbiano comunque con i suddetti organismi ovvero
          con  amministrazioni  od  imprese  di erogazione di servizi
          pubblici  rapporti  continuativi  di  collaborazione  o  di
          consulenza.
             3.  La Commissione elegge nel suo seno il presidente; e'
          nominata per un triennio e i  suoi  membri  possono  essere
          confermati una sola volta.
             4.  La  Commissione  stabilisce le modalita' del proprio
          funzionamento. Acquisisce, anche mediante audizioni, dati e
          informazioni   dalle   pubbliche   amministrazioni,   dalle
          organizzazioni  sindacali  e  dalle  imprese, nonche' dalle
          associazioni degli utenti dei servizi pubblici  essenziali.
          Puo'  avvalersi,  altresi',  delle  attivita' del Consiglio
          nazionale dell'economia e del  lavoro  (CNEL),  nonche'  di
          quelle   degli   Osservatori  del  mercato,  del  lavoro  e
          dell'Osservatorio del pubblico impiego.
             5. Le spese per il funzionamento della Commissione  sono
          poste  a carico dello stato di previsione della spesa della
          Presidenza del Consiglio dei Ministri.
             6.  All'onere  derivante  dall'attuazione  del  presente
          articolo, pari a lire 2.300 milioni per ciascuno degli anni
          1990,  1991  e  1992,  si  provvede mediante corrispondente
          riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
          triennale  1990-1992,  al  capitolo  6856  dello  stato  di
          previsione   del  Ministero  del  tesoro  per  l'anno  1990
          all'uopo  utilizzando  l'accantonamento  'Norme  dirette  a
          garantire  il funzionamento dei servizi pubblici essenziali
          nell'ambito  della  tutela  del  diritto  di   sciopero   e
          istituzione  della  Commissione  per le relazioni sindacali
          nei  servizi  pubblici'.  Il   Ministro   del   tesoro   e'
          autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
          variazioni di bilancio".