DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 settembre 1987, n. 392

Modalita' e criteri per l'avviamento e la selezione dei lavoratori ai sensi dell'art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, recante norme sull'organizzazione del mercato del lavoro.

  • Allegati
Testo in vigore dal: 24-9-1987
                               Art. 2.
                   Programmazione delle assunzioni

  1.  Le  amministrazioni  e  gli  enti  di  cui all'art. 1, comma 1,
attuano,  entro il 30 aprile di ciascun anno, i processi di mobilita'
previsti  dall'art.  6  del decreto del Presidente della Repubblica 1
febbraio 1986, n. 13, e dai decreti recettivi dei conseguenti accordi
di comparto.
  2.  Le amministrazioni e gli enti predetti programmano, entro il 30
giugno successivo, in base a quanto previsto dagli articoli 2 e 3 del
decreto  indicato nel comma 1, il fabbisogno di personale da assumere
ai  sensi  dell'art.  16  della  legge  28  febbraio  1987, n. 56, in
rapporto  al  contingente numerico di personale occorrente, suddiviso
per  profili  professionali,  e  da  assegnare distintamente per sedi
centrali e sedi periferiche.
  3.  Salvo  quanto  previsto  dall'art.  7,  comma  2, le offerte di
lavoro,  conseguenti  alla  programmazione  di cui al comma 2, devono
essere  portate  a  conoscenza  dei  lavoratori  a cura delle singole
amministrazioni  interessate,  mediante  bandi pubblici da diffondere
nelle   forme   rituali  e  con  ogni  mezzo  di  informazione  anche
radiotelevisiva.
  4.  Si  prescinde dall'osservanza dei termini di cui ai commi 1 e 2
nei  casi  in cui l'amministrazione ritiene essenziale l'espletamento
di  determinate  mansioni  e  trattasi  di  posizioni  funzionali che
prevedono un numero di posti di organico non superiore a due.
          Nota all'art. 2:
            Il testo dell'art. 6 del D.P.R. n. 13/1986 (per il titolo
          si veda nelle note alle premesse) e' il seguente:
            "Art. 6 (Mobilita). - 1. I carichi funzionali di lavoro -
          condizione essenziale per avviare processi di mobilita' del
          personale  -  saranno  individuati  e  definiti  a  livelli
          territoriale  per unita' organica complessa territoriale al
          fine   di  consentire  la  determinazione  della  dotazione
          organica di personale a tale livello.
            2. Definite le dotazioni organiche a livello territoriale
          con   atto   previsto   dai   rispettivi   ordinamenti,  le
          amministrazioni   pubbliche  porteranno  a  conoscenza  dei
          dipendenti, mediante avviso pubblico da emanare nel mese di
          gennaio  di  ciascun anno, le vacanze verificatesi, al fine
          di  consentire  le  domande  di  trasferimento  da una sede
          all'altra  nell'ambito  di tali vacanze secondo graduatorie
          formulate  sulla  base  di  limiti e criteri adottati negli
          accordi  di  comparto.  A  tale  processo di mobilita' - al
          quale  si potra' ricorrere in relazione alle esigenze delle
          singole  amministrazioni  e  che  sara'  regolato,  secondo
          modalita' specifiche, definite, anche in ordine agli ambiti
          territoriali,   negli   accordi   di   comparto  -  possono
          partecipare   dipendenti  di  altre  amministrazioni  dello
          stesso  comparto,  purche' appartenenti allo stesso profilo
          professionale.  Le  operazioni  dei  trasferimenti  debbono
          essere  concluse, sotto il profilo amministrativo, entro il
          mese  di  giugno.  I posti che risulteranno ancora vacanti,
          dopo  l'effettuazione  dei  trasferimenti,  potranno essere
          messi  a  concorso,  anche  a  livello  provinciale, per la
          stessa qualifica o profilo professionale.
            3.  La  definizione  dei  carichi  di  lavoro  a  livello
          territoriale   come  sopra  determinati  e  la  conseguente
          fissazione  degli  organici  con  atto dell'amministrazione
          mettera'  in  evidenza  casi  di  sovradimensionamento e di
          sottodimensionamento,  presupposto  oggettivo  per  avviare
          processi di mobilita' anche intersettoriali.
            4.  Per  i  posti  che risulteranno scoperti in strutture
          sottodimensionate,  a  seguito  dei  processi  di mobilita'
          settoriali ed intersettoriali di cui sopra, saranno banditi
          appositi concorsi a livello territoriale, utilizzando tutte
          le   vacanze  comunque  determinatesi  per  cessazione  dal
          servizio  nelle  dotazioni  organiche complessive dell'ente
          interessato.
            5.  Le  pubbliche  amministrazioni  e  le  confederazioni
          sindacali    individueranno    ai    diversi   livelli   di
          contrattazione  procedure  negoziali  per la verifica degli
          esuberi  di  personale  anche  in dipendenze di processi di
          riorganizzazione,     ristrutturazione     e    innovazione
          tecnologica  e conseguente sviluppo di riqualificazione dei
          servizi,  al  fine  di  attuare mobilita' di contingenti di
          personale  all'interno dei comparti ed all'occorrenza anche
          da un comparto all'altro.
            6.  Le  stesse  procedure  negoziali  - ferme restando le
          normative  vigenti  sui  trasferimenti d'ufficio di singoli
          dipendenti   per   motivate  ed  inderogabili  esigenze  di
          servizio  da  un ufficio territoriale all'altro nell'ambito
          delle  dotazioni  organiche  stabilite - potranno prevedere
          forme  di  garanzia  ed incentivi alla mobilita', oltre che
          processi   di   riconversione  e  di  riqualificazione  del
          personale trasferito.
            7.  L'utilizzazione  della mobilita' come sopra descritta
          rimane  nella  facolta'  delle  regioni  e  delle autonomie
          locali  per  quanto  concerne le qualifiche dirigenziali, i
          dipendenti  di  ottavo  livello  apicale e quelli di ottava
          qualifica aventi responsabilita' di unita' organica".