MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE

DECRETO 4 agosto 1998, n. 400

Regolamento generale recante norme per le funicolari aeree e terrestri in servizio pubblico destinate al trasporto di persone.

note: Entrata in vigore del decreto: 8-12-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/05/2017)
Testo in vigore dal: 4-3-2004
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7 
                   Tracciato e profilo della linea 
 
  1. Il tracciato scelto e' di per se' genericamente adatto  al  tipo
di impianto previsto. 
  2. Il tracciato dell'asse di un impianto aereo e' rettilineo;  solo
in via eccezionale  e  per  riconosciuta  necessita'  possono  essere
consentite  deviazioni  planimetriche,  idonee   ad   assicurare   la
prescritta stabilita' delle funi ed il sicuro passaggio  dei  veicoli
con effetti dinamici non disturbanti per il viaggiatore. 
  3. La lunghezza della linea non supera, caso per caso, quel  limite
oltre  il  quale  il  viaggio  puo'   divenire   disagevole   oppure,
nell'eventualita' di arresto dell'impianto, puo' rendere difficile il
pronto recupero di tutti i viaggiatori e il loro ricovero  al  sicuro
senza eccessivo disturbo, tenuto conto delle  categorie  e  del  tipo
dell'impianto,   del   profilo,   delle   condizioni   del   terreno,
dell'altitudine e del clima. 
  4. La pendenza massima della tangente alla traiettoria dei  veicoli
puo' essere soggetta ad una limitazione per  esigenze  imposte  dalla
categoria e dal tipo dell'impianto, dal  tipo  del  collegamento  del
veicolo  alla  fune  traente  o  portante-traente  e  da  particolari
caratteristiche geometriche o costruttive. 
  5. Il profilo della linea non e' tormentato. Quando il recupero dei
viaggiatori   in   linea,   nell'eventualita'   di   immobilizzazione
dell'impianto, si attua con  procedimenti  che  non  risentono  della
distanza dei veicoli dal suolo, sono  determinati  opportunamente  il
numero e l'altezza dei sostegni e le caratteristiche  delle  funi  in
relazione all'entita' dei carichi viaggianti. Negli impianti  in  cui
tale recupero si effettua  con  discesa  verticale  dei  viaggiatori,
l'impianto e'  posto  su  un  terreno  avente  andamento  altimetrico
longitudinale  e  trasversale  non  accidentato  o,  comunque,   reso
percorribile con opportuni interventi. 
  ((6. L'area che interessa la stabilita' delle opere e la  sicurezza
dell'esercizio deve essere immune, secondo ragionevoli previsioni  da
effettuarsi dalle autorita' che ai sensi delle normative  di  settore
sono competenti per l'assetto del territorio, dal pericolo di frane o
valanghe. Qualora l'area ricada in siti a rischio: 
    a) per quanto riguarda gli  aspetti  geologico  e  geotecnico  si
applica la legge 2 febbraio 1974, n. 64, e relative norme tecniche di
applicazione; comunque devono essere adottati  idonei  interventi  di
stabilizzazione o di protezione; 
    b) per quanto riguarda la materia nivologica: 
      1) devono essere adottati interventi di difesa atti ad  evitare
che  le   valanghe   investano   gli   elementi   strutturali   fissi
dell'impianto mediante opere di stabilizzazione del manto nevoso,  di
deviazione o di arresto delle valanghe stesse; 
      2)  in  alternativa  agli  interventi  di  difesa  di  cui   al
precedente  numero  1),  e'  ammesso  il   distacco   artificiale   e
controllato di  masse  nevose  contenute,  che  comunque  non  devono
raggiungere gli elementi strutturali fissi dell'impianto; 
      3) qualora il rischio di valanga interessi  il  solo  tracciato
dell'impianto, e' ammesso, quale intervento di  tipo  preventivo,  la
chiusura  temporanea  dell'impianto   fino   al   superamento   della
situazione di rischio; 
      4) l'adozione degli interventi di tipo  preventivo  di  cui  ai
numeri 2) e  3)  e'  subordinata  all'approvazione,  da  parte  delle
regioni e delle province autonome, di  un  piano  di  gestione  della
sicurezza che individua le modalita' operative e gli accorgimenti  da
adottarsi in relazione alla sicurezza; quest'ultimo deve contenere il
nominativo  del  responsabile  della  gestione  del  piano,  del  suo
sostituto e delle figure  necessarie  all'attuazione  del  piano.  Il
responsabile della gestione, il suo sostituto e le figure  necessarie
all'attuazione del piano devono essere in possesso  di  attestato  di
frequenza a corsi con superamento  di  esame  finale  comprovante  la
competenza in materia in relazione al ruolo ricoperto nell'ambito del
piano: tale attestazione  deve  essere  rilasciata  dall'Associazione
Interregionale Neve e Valanghe (AINEVA) o  da  istituzioni  pubbliche
specializzate italiane o straniere; 
      5)  la   scelta   progettuale   dell'intervento   deve   essere
rigorosamente documentata e giustificata con relazione rilasciata  da
un professionista di comprovata esperienza in materia; 
      6) la responsabilita' del piano di gestione della sicurezza  e'
dell'esercente e del responsabile della gestione del piano; 
      7) la dichiarazione  di  immunita'  dal  pericolo  di  valanga,
ovvero  l'efficacia  degli  interventi  proposti,  e'  verificata  ed
approvata  dalle  regioni  e  dalle  province  autonome   secondo   i
rispettivi ordinamenti.)) ((2)) 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (2) 
  Successivamente la  Corte  Costituzionale,  con  sentenza  9  -  13
ottobre 2006, n. 327 (in G.U. 1ª s.s. 18/10/2006, n.  42),  "Dichiara
che non  spettava  allo  Stato  disciplinare,  con  riferimento  alle
Province autonome di Trento e  di  Bolzano,  la  materia  di  cui  al
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 5  dicembre
2003, n.  392  (Regolamento  concernente  modifica  dell'art.  7  del
decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 4 agosto 1998,
n. 400, recante norme per le funicolari aeree e terrestri in servizio
pubblico destinate  al  trasporto  di  persone),  e  conseguentemente
annulla il medesimo d.m. n. 392 del 2003, nella parte in cui esso  si
applica alle Province autonome di Trento e di Bolzano".