MINISTERO DELLA SANITA'

DECRETO 12 novembre 1992, n. 542

Regolamento recante i criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali.

note: Entrata in vigore del decreto: 27/1/1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/11/2011)
Testo in vigore dal: 20-11-2011
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
 
  La relazione  deve  fare  riferimento  alla  cartografia  ufficiale
esistente e deve comprendere: 
   1) definizione del bacino imbrifero  geografico  ed  idrogeologico
con carta geologica e profili geologici significativi in scala minima
1:25.000; 
   2) piovosita' e temperatura sul bacino idrogeologico; 
   3) carta delle permeabilita' del  bacino  idrogeologico  in  scala
minima 1:25.000; 
   4) descrizione dell'opera di presa e sua realizzazione; 
   5)  bilancio  idrogeologico,  valutazione  delle   caratteristiche
idrauliche della falda, studio della mineralizzazione della  falda  e
delle variazioni chimico-fisiche nelle quattro stagioni per almeno un
anno solare; 
   6)  piano  topografico,   in   scala   minima   1:5.000,   esteso,
compatibilmente con la natura e l'ubicazione dei terreni, per  almeno
5 kmq intorno all'opera di presa, con  la  geologia  di  dettaglio  e
relativa   carta   e    sezioni    rappresentative    geologiche    e
permeatimetriche; eventuale possibilita' di rapporti della falda  con
zone a rischio di inquinamento; 
   7) piano particolareggiato,  con  curve  di  livello,  della  zona
circostante la captazione,  con  carta  in  scala  minima  1:1.000  e
sezioni geologiche delle quali risultino i criteri  adottati  per  la
salvaguardia dell'opera di presa e della falda da possibili  elementi
inquinanti esterni; 
   8) a dimostrazione della non interferenza  di  altre  falde  sulla
falda minerale, la relazione deve essere integrata con documentazione
idrogeologica, chimico fisica ed eventualmente isotopica su  campioni
prelevati nelle condizioni anomale; 
   9) la provenienza dalla stessa falda di  piu'  opere  di  presa  o
punti d'acqua deve essere dimostrata  con  esauriente  documentazione
idrogeologica, chimico fisica ed eventualmente isotopica. 
                                                                ((3)) 
 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.Lgs. 8 ottobre 2011, n. 176 ha disposto (con l'art. 34,  comma
3) che alla data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  ministeriale
previsto all'articolo 3, comma 1, e' abrogato il decreto del Ministro
della sanita' 12 novembre 1992, n. 542.