MINISTERO DELL'INTERNO

DECRETO 29 luglio 1999, n. 357

Regolamento recante norme sui limiti di eta' per la partecipazione ai concorsi pubblici di accesso ai ruoli del personale della carriera prefettizia.

note: Entrata in vigore del decreto: 2-11-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/03/2007)
Testo in vigore dal: 2-11-1999
                      IL MINISTRO DELL'INTERNO
  Visto il decreto  del Presidente della Repubblica  10 gennaio 1957,
n.  3,  recante il  testo  unico  delle disposizioni  concernenti  lo
statuto degli impiegati civili dello Stato;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n.
340,  recante:  "Ordinamento  del personale  e  organizzazione  degli
uffici dell'amministrazione civile del Ministero dell'interno";
  Visto l'articolo  3, comma 6, della  legge 15 maggio 1997,  n. 127,
recante:   "Misure   urgenti   per  lo   snellimento   dell'attivita'
amministrativa e  dei procedimenti  di decisione  e di  controllo", a
norma del quale la partecipazione ai concorsi indetti dalle pubbliche
amministrazioni  non e'  soggetta  a limiti  di  eta', salvo  deroghe
dettate da  regolamenti delle  singole amministrazioni  connesse alla
natura del servizio o ad oggettive necessita' dell'amministrazione;
  Ritenuto che la natura delle funzioni espletate dal personale della
carriera prefettizia  e le oggettive  necessita' dell'Amministrazione
dell'interno particolarmente in materia di tutela dell'ordine e della
sicurezza  pubblica   e  di  protezione  civile   rendano  necessaria
l'adozione di un limite massimo di eta' per l'accesso al concorso per
la carriera prefettizia;
  Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Udito  il parere  del Consiglio  di Stato  espresso nella  adunanza
della sezione consultiva per gli atti normativi del 27 luglio 1999;
  Inviata la comunicazione al  Presidente del Consiglio dei Ministri,
ai sensi  dell'articolo 17, comma 3,  della legge 23 agosto  1988, n.
400, con nota n. M/2104/2 del 28 luglio 1999;
                              A d o t t a
                       il seguente regolamento:
                                Art. 1.
                       Limite superiore di eta'
                  per la partecipazione al concorso
  1.  Per l'ammissione  al concorso  per la  carriera prefettizia  e'
richiesta una eta' non superiore a trentacinque anni.
          Avvertenza:
            Il  testo delle  note  qui  pubblicato e'  stato  redatto
          ai  sensi dell'art.  10, comma  3,  del testo  unico  delle
          disposizioni        sulla    promulgazione   delle   leggi,
          sull'emanazione   dei   decreti   del   Presidente    della
          Repubblica   e     sulle  pubblicazioni    ufficiali  della
          Repubblica italiana, approvato   con D.P.R.    28  dicembre
          1985,    n.  1092,    al solo fine di facilitare la lettura
          delle disposizioni  di  legge  alle  quali  e'  operato  il
          rinvio.  Restano  invariati  il  valore e l'efficacia degli
          atti legislativi qui trascritti.
           Note alle premesse:
            - Il  testo dell'art. 3,  comma 6, della  legge 15 maggio
          1997, n.  127, e' cosi' formulato:
            "6.   La   partecipazione   ai  concorsi    indetti    da
          pubbliche  amministrazioni   non e'  soggetta  a limite  di
          eta', salvo  deroghe dettate da  regolamenti delle  singole
          amministrazioni   connesse alla natura del  servizio  o  ad
          oggettive necessita' dell'amministrazione".
            -  Il    testo  dell'art.  17,  comma   3, della legge 23
          agosto 1988, n.   400   (Disciplina    dell'attivita'    di
          Governo  e  ordinamento  della Presidenza del Consiglio dei
          Ministri), e' il seguente:
            "3.  Con   decreto ministeriale  possono essere  adottati
          regolamenti nelle materie di competenza del  Ministro o  di
          autorita'  sottordinate  al  Ministro,    quando la   legge
          espressamente conferisca  tale potere.   Tali  regolamenti,
          per  materie di competenza di piu' Ministri, possono essere
          adottati con  decreti  interministeriali,   ferma  restando
          la  necessita'   di   apposita   autorizzazione   da  parte
          della     legge.     I   regolamenti      ministeriali   ed
          interministeriali   non possono  dettare norme contrarie  a
          quelle dei  regolamenti emanati dal  Governo. Essi  debbono
          essere    comunicati  al    Presidente  del Consiglio   dei
          Ministri prima della loro emanazione".