MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO

DECRETO 31 maggio 1999, n. 248

Regolamento recante criteri e modalita' per la concessione della garanzia e per la gestione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

note: Entrata in vigore del decreto: 14-8-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/05/2011)
Testo in vigore dal: 31-10-2002
aggiornamenti all'articolo
                     IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA
                  DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO
                           di concerto con
                IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO
                  E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

  Vista  la  legge  23  dicembre  1996,  n.  662,  recante "Misure di
razionalizzazione   della   finanza   pubblica"   ed  in  particolare
l'articolo  2,  comma 100, lettera a), che prevede la costituzione di
un  fondo  di  garanzia  presso  il Mediocredito centrale S.p.a. allo
scopo  di  assicurare  una parziale assicurazione ai crediti concessi
dagli istituti di credito a favore delle piccole e medie imprese;
  Vista  la  legge 7 agosto 1997, n. 266, recante "Interventi urgenti
per  l'economia",  ed  in  particolare  l'articolo  15,  comma 2, che
prevede  che  la garanzia del fondo di cui all'articolo 2, comma 100,
lettera  a),  della  legge  23  dicembre  1996,  n. 662, possa essere
concessa   alle   banche,   agli   intermediari  finanziari  iscritti
nell'elenco  speciale di cui all'articolo 107 del decreto legislativo
1 settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, e alle societa'
finanziarie  per l'innovazione e lo sviluppo iscritte all'albo di cui
all'articolo 2, comma 3, della legge 5 ottobre 1991, n. 317, a fronte
di finanziamenti a piccole e medie imprese, ivi compresa la locazione
finanziaria,  e  di  partecipazioni,  temporanee  e  di minoranza, al
capitale  delle  piccole e medie imprese e che la garanzia sia estesa
anche a quella prestata dai fondi di garanzia gestiti dai consorzi di
garanzia collettiva fidi di cui all'articolo 155, comma 4, del citato
decreto  legislativo  n. 385 del 1993 e dagli intermediari finanziari
iscritti  nell'elenco  generale  di cui all'articolo 106 del medesimo
decreto legislativo;
  Visto l'articolo 15, comma 3, della medesima legge n. 266 del 1997,
che  prevede  che  i  criteri e le modalita' per la concessione della
garanzia  e per la gestione del fondo nonche' le eventuali riserve di
fondi a favore di determinati settori o tipologie di operazioni siano
regolati  con  decreto  del  Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato di concerto con il Ministro del tesoro;
  Visto  il  decreto  legislativo  31  marzo  1998,  n.  112, recante
"Conferimento  di  funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni  ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15
marzo  1997, n. 59" ed in particolare l'articolo 18, comma 1, lettera
r),  che  prevede  che  la  gestione  del  fondo  di  garanzia di cui
all'articolo  2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996,
n. 662, sia conservata allo Stato e che con delibera della Conferenza
unificata  siano  individuate,  tenuto  conto dell'esistenza di fondi
regionali  di garanzia, le regioni sul cui territorio il fondo limita
il   proprio   intervento  alla  controgaranzia  dei  predetti  fondi
regionali   e  dei  consorzi  di  garanzia  collettiva  fidi  di  cui
all'articolo  155, comma 4, del decreto legislativo 1 settembre 1993,
n. 385;
  Visto  l'articolo 5 del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173,
che  prevede  che  la garanzia del fondo di cui all'articolo 2, comma
100,  lettera  a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, sia estesa a
quella  prestata  a favore delle piccole e medie imprese dai fondi di
garanzia  gestiti dai consorzi di garanzia collettiva fidi di primo e
secondo  grado, operanti nel settore agricolo, agroalimentare e della
pesca,  costituiti  in forma di societa' cooperativa o consortile, il
cui  capitale sociale o fondo consortile sia sottoscritto, per almeno
il 50 per cento, da imprenditori agricoli;
  Visto  l'articolo  17,  commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400,  recante  "Disciplina  dell'attivita'  di  Governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri";
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nella seduta dell'11 gennaio 1999;
  Vista  la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma  del  citato articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988,
effettuata con la nota n. 14733 del 29 marzo 1999;

                             A d o t t a
                      il seguente regolamento:

                             Art. 1
                             Definizioni

  1. Nel presente regolamento l'espressione:
a) "Fondo",  indica  il  fondo  di  garanzia a favore delle piccole e
   medie  imprese  costituito  presso il Mediocredito centrale S.p.a.
   dall'articolo  2,  comma  100, lettera a), della legge 23 dicembre
   1996, n. 662, e successive modificazioni e integrazioni;
b) "FEI", indica il Fondo europeo per gli investimenti;
c) "comitato",  indica l'organo competente a deliberare in materia di
   concessione  della garanzia e di gestione del Fondo, sulla base di
   quanto previsto dal presente regolamento e dall'articolo 15, comma
   3, della legge 7 agosto 1997, n. 266;
d) "garanzia   diretta",   indica  la  garanzia  prestata  dal  Fondo
   direttamente a favore dei soggetti finanziatori;
e) "controgaranzia",  indica  la garanzia prestata dal Fondo a favore
   dei confidi e degli altri fondi di garanzia;
f) "cogaranzia", indica la garanzia prestata dal Fondo direttamente a
   favore dei soggetti finanziatori e congiuntamente ai confidi, agli
   altri  fondi  di  garanzia  ovvero  a  fondi di garanzia istituiti
   nell'ambito della Unione europea o da essa cofinanziati;
g) "PMI",  indica  le  piccole  e  medie  imprese,  economicamente  e
   finanziariamente  sane, costituite anche in forma cooperativa, non
   iscritte  all'albo  delle  imprese  artigiane  e  in  possesso dei
   parametri  dimensionali  di  cui  alla  disciplina  comunitaria in
   materia  di  aiuti  di  Stato  alle  PMI,  vigenti  alla  data  di
   presentazione della richiesta di ammissione ai benefici del Fondo;
   per piccole e medie imprese economicamente e finanziariamente sane
   si  intendono  quelle  di  cui  venga  accertata, sulla base della
   consistenza  patrimoniale  e  finanziaria,  la possibilita' di far
   fronte  agli  impegni finanziari derivanti dalle operazioni per le
   quali e' richiesto l'intervento del Fondo;
((h)  "consorzi"  indica  i  consorzi e le societa' consortili di cui
   agli  articoli 17, 18, 19 e 23 della legge 5 ottobre 1991, n. 317,
   e  le  societa'  consortili  miste  di  cui  all'articolo 27 della
   medesima   legge,  economicamente  e  finanziariamente  sani;  per
   consorzi  economicamente  e  finanziariamente  sani  si  intendono
   quelli  di  cui  venga  accertata,  sulla  base  della consistenza
   patrimoniale  e  finanziaria, la possibilita' che gli stessi siano
   in  grado  di  far  fronte agli impegni finanziari derivanti dalle
   operazioni  per  le  quali e' richiesto l'intervento del Fondo; le
   societa'  consortili miste devono essere in possesso dei parametri
   dimensionali  di  cui  alla  disciplina  comunitaria in materia di
   aiuti  di Stato alle piccole e medie imprese, vigenti alla data di
   presentazione  della  richiesta  di  ammissione  ai  benefici  del
   Fondo;))
i) "microimprese",  indica  le  piccole  imprese  con  un  numero  di
   dipendenti non superiore a 10;
j) "banche",  indica  le banche iscritte all'albo di cui all'articolo
   13 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385;
k) "intermediari",   indica   gli  intermediari  finanziari  iscritti
   nell'elenco   speciale   di   cui  all'articolo  107  del  decreto
   legislativo 1 settembre 1993, n. 385;
l) "S.F.I.S.",  indica le societa' finanziarie per l'innovazione e lo
   sviluppo  iscritte  all'albo di cui all'articolo 2, comma 3, della
   legge 5 ottobre 1991, n. 317;
m) "confidi",  indica  i  consorzi di garanzia collettiva fidi di cui
   all'articolo  155,  comma  4,  del decreto legislativo 1 settembre
   1993, n. 385;
n) "altri  fondi  di garanzia", indica i fondi di garanzia gestiti da
   intermediari  finanziari  iscritti  nell'elenco  generale  di  cui
   all'articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385;
o) "finanziamenti  a mediolungo termine", indica i finanziamenti, ivi
   compresa la locazione finanziaria, di durata superiore a 18 mesi e
   non  superiore  a  10  anni  concessi a PMI e consorzi a fronte di
   investimenti   sia   materiali   che  immateriali  nel  territorio
   nazionale;
p) "prestiti   partecipativi",   indica  i  finanziamenti  di  durata
   superiore a 18 mesi e non superiore a 10 anni la cui remunerazione
   e'  composta  da  una parte fissa integrata da una parte variabile
   commisurata  al  risultato  economico  di  esercizio  dell'impresa
   finanziata, concessi a PMI e consorzi a fronte di investimenti sia
   materiali che immateriali nel territorio nazionale;
q) "partecipazioni", indica le partecipazioni di minoranza, di durata
   non  superiore a 10 anni, nel capitale di PMI, costituite in forma
   di  societa'  di  capitali,  acquisite  a  fronte  di  un piano di
   sviluppo produttivo dell'impresa;
r) "costo  di provvista" indica la media mensile dei rendimenti lordi
   dei  titoli  pubblici  soggetti  a tassazione ("RENDISTATO") cosi'
   come  definita  dall'articolo  1,  lettera  b),  del  decreto  del
   Ministro  del  tesoro del 21 dicembre 1994 e resa nota dalla Banca
   d'Italia;
s) "tasso  di riferimento" indica il tasso di cui agli articoli 1 e 4
   del decreto del Ministro del tesoro del 21 dicembre 1994;
t) "contratti  d'area"  indica i contratti d'area di cui all'articolo
   2, commi 203 e seguenti della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
u) "patti   territoriali"   indica   i   patti  territoriali  di  cui
   all'articolo 2, commi 203 e seguenti della legge 23 dicembre 1996,
   n. 662.