DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 febbraio 1996, n. 147

Regolamento recante norme per garantire la tempestiva riscossione delle entrate tributarie e la continuita' del servizio di riscossione dei tributi e di altre entrate dello Stato e di altri enti pubblici.

note: Entrata in vigore del decreto: 6/4/1996
Testo in vigore dal: 6-4-1996
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visto l'art. 87, quinto comma, della Costituzione;
  Visto  l'art.  2,  comma  1, della legge 8 agosto 1995, n. 349, che
prevede che con apposito regolamento da emanarsi ai  sensi  dell'art.
17,  comma  2,  della  legge  23  agosto 1988, n. 400, possono essere
stabilite le disposizioni  necessarie  per  garantire  la  tempestiva
riscossione delle entrate tributarie e la continuita' del servizio di
riscossione  dei  tributi  e  di altre entrate dello Stato e di altri
enti pubblici;
  Visti gli articoli 9, 37, 41, 43, 45, 61, 72, 73, 86, 115 e 116 del
decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43;
  Visto l'art. 13, comma 1, lettera a), del decreto-legge 23  gennaio
1993,  n.  16,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 24 marzo
1993, n. 75;
  Visto  l'art.  9  del  decreto-legge  31  gennaio  1995,   n.   26,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1995, n. 95;
  Visti  gli  articoli 15 e 18 del decreto del Ministro delle finanze
28 dicembre 1993, n. 567;
  Udito il parere del  Consiglio  di  Stato,  espresso  nell'adunanza
generale del 19 ottobre 1995;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 gennaio 1996;
  Sulla proposta del Ministro delle finanze;
                              E M A N A
                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
       Affidamento delle entrate ai concessionari subentranti
  1. Nei casi di cambiamento di gestione, conseguenti alla cessazione
del regime transitorio e al conferimento delle concessioni  ai  sensi
dell'art.  9  del  decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio
1988, n.  43,  e'  fatto  obbligo  al  precedente  concessionario  di
affidare  al  concessionario subentrante la riscossione delle entrate
iscritte in ruoli  emessi  senza  l'obbligo  del  non  riscosso  come
riscosso  ed  aventi  rate scadute prima del cambiamento di gestione,
nonche' di quelle contenute negli elenchi dei residui di gestione, di
cui all'art. 116, comma 2, dello stesso decreto del Presidente  della
Repubblica n. 43 del 1988.
  2.  Per  le  entrate  gia'  anticipate iscritte in ruoli emessi con
l'obbligo del non riscosso come riscosso l'affidamento in riscossione
al subentrante concessionario costituisce facolta' da esercitarsi con
atto  irrevocabile  da  notificare,  entro   il   trentesimo   giorno
successivo  alla  data di entrata in vigore del presente regolamento,
nei modi previsti dal codice di procedura civile, sia al  subentrante
concessionario che alla competente direzione regionale delle entrate.
          AVVERTENZA:
             Il  testo  delle note qui pubblicato e' stato redatto ai
          sensi  dell'art.  10,  comma  3,  del  testo  unico   delle
          disposizioni     sulla    programmazione    delle    leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica  italiana,
          approvato  con  decreto  del Presidente della Repubblica 28
          dicembre 1985, n. 1092,  al  solo  fine  di  facilitare  la
          lettura  delle  disposizioni di legge alle quali e' operato
          il rinvio.  Restano invariati il valore e l'efficacia degli
          atti legislativi qui trascritti.
          Note alle premesse:
             - L'art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce
          al Presidente della Repubblica il potere di  promulgare  le
          leggi  e  di  emanare i decreti aventi valore di legge ed i
          regolamenti.
             - Il testo dell'art. 2, comma 1, della legge n. 349/1995
          (con  la  quale  e'  stato   convertito   in   legge,   con
          modificazioni,  il  D.L.  28  giugno  1995, n. 250, recante
          differimento di taluni termini  ed  altre  disposizioni  in
          materia  tributaria),  e' il seguente: "1. Con regolamento,
          da emanare ai sensi dell'art. 17, comma 2, della  legge  23
          agosto  1988,  n.  400,  entro novanta giorni dalla data di
          entrata in vigore del decreto-legge 28 giugno 1995, n. 250,
          possono essere stabilite  le  disposizioni  necessarie  per
          garantire   la   tempestiva   riscossione   delle   entrate
          tributarie e la continuita' del servizio di riscossione dei
          tributi e di altre entrate dello  Stato  e  di  altri  enti
          pubblici.  I  termini,  anche  processuali,  relativi  alle
          procedure esecutive di cui all'art. 97, secondo comma,  del
          decreto  del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
          n. 602, nonche' agli articoli  75  e  77  del  decreto  del
          Presidente   della  Repubblica  28  gennaio  1988,  n.  43,
          relativi alla riscossione delle entrate di cui all'art.  41
          dello  stesso  decreto  n.  43 del 1988, sono sospesi dal 1
          febbraio 1995 fino al 29 febbraio 1996".
             - Il comma  2  dell'art.  17  della  legge  n.  400/1988
          (Disciplina  dell'attivita'  di Governo e ordinamento della
          Presidenza del Consiglio  dei  Ministri)  prevede  che  con
          decreto    del    Presidente   della   Repubblica,   previa
          deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,  sentito   il
          Consiglio  di  Stato,  siano  emanati  i regolamenti per la
          disciplina delle materie, non coperte da  riserva  assoluta
          di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
          della  Repubblica,  autorizzando l'esercizio della potesta'
          regolamentare del Governo, determinino  le  norme  generali
          regolatrici  della materia e dispongano l'abrogazione delle
          norme vigenti, con effetto  dall'entrata  in  vigore  delle
          norme regolamentari.
             -  Il  testo  delle  disposizioni  del D.P.R. n. 43/1988
          (Istituzione del Servizio di riscossione dei tributi  e  di
          altre  entrate  dello  Stato  e  di altri enti pubblici, ai
          sensi dell'art. 1, comma 1, della legge 4 ottobre 1986,  n.
          657),  alle  quali  il  presente  decreto  fa rinvio, e' il
          seguente:
             "Art.  9  (Modalita'  di  affidamento  del  servizio   e
          requisiti  di  idoneita'). - 1. Decorso il periodo di prima
          applicazione previsto dall'art. 115, per  l'affidamento  in
          concessione   del  servizio  di  riscossione,  il  servizio
          centrale cura la pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale,
          entro  il  31  maggio  dell'ultimo  anno  di  durata  della
          concessione,  dell'elenco  degli  ambiti  territoriali   da
          affidare  in  concessione.  Il servizio centrale predispone
          inoltre i relativi disciplinari speciali sulla  base  delle
          istruzioni  emanate con decreto del Ministro delle finanze,
          indicando i compensi ed  i  rimborsi  spese  determinati  a
          norma dell'art. 61, e la cauzione di cui all'art. 46.
             2.  Nel  caso  di recesso, di revoca o di decadenza, gli
          adempimenti di cui al comma  1  sono  curati  dal  servizio
          centrale  entro  trenta  giorni dalla data di notificazione
          del recesso o del provvedimento di revoca o di decadenza.
             3.  Le  domande  di  concessione  vanno  presentate   al
          servizio   centrale  entro  trenta  giorni  dalla  data  di
          pubblicazione prevista nei commi 1 e 2.
             4. Possono presentare domanda per il conferimento  delle
          concessioni  le  aziende e gli istituti di credito, le loro
          sezioni speciali e le societa' di cui all'art. 31  che  non
          siano  stati  dichiarati decaduti da precedenti concessioni
          sempre che i  loro  amministratori  o,  limitatamente  alle
          societa'  diverse dagli istituti credito, i loro soci siano
          in possesso dei requisiti di cui all'art.  31.
             5. Al  fine  dell'aggiudicazione  della  concessione  al
          concorrente piu' idoneo all'espletamento del servizio, deve
          tenersi conto in ogni caso, nella valutazione delle domande
          pervenute, dei seguenti elementi:
               a)  capacita'  finanziaria,  da valutare anche ai fini
          della garanzia patrimoniale generale;
               b) organizzazione tecnica, in relazione alle  esigenze
          di  economicita'  ed efficienza del servizio di riscossione
          richieste dall'estensione della concessione;
               c)  disponibilita'  di  adeguato  sistema  informatico
          idoneo  a soddisfare anche le esigenze dell'amministrazione
          finanziaria  connesse,   tra   l'altro,   all'esigenza   di
          acquisizione  da  parte  dei  centri  informativi  dei dati
          relativi ai versamenti diretti di cui all'art. 66;
               d) ubicazione,  stato  e  consistenza  dei  locali  da
          destinarsi al servizio;
               e)   impegno,   professionalita'   ed  efficienza,  di
          particolare rilevanza, dimostrati nella gestione  di  altre
          concessioni,   con   preferenza   per  quelle  che  possono
          costituire integrazione dell'unita'  organizzativa  di  cui
          all'art. 7, comma 2.
             6.  Negli  ambiti  territoriali  modificati  rispetto  a
          quelli  precedentemente  determinati,   l'affidamento   del
          servizio  di riscossione avverra' in favore del richiedente
          ritenuto piu' idoneo allo svolgimento del  servizio,  sulla
          base  dei  criteri  indicati  al  comma  5, con decreto del
          Ministro delle  finanze,  sentita  la  commissione  di  cui
          all'art. 3.
             7.  L'affidamento  del  servizio  di  riscossione  viene
          concesso,  per  singoli  ambiti  territoriali,  sentita  la
          commissione  di  cui all'art.   3, con decreto del Ministro
          delle finanze. Lo stesso fissa altresi' il termine entro il
          quale,  a  pena  di  decadenza,  il   concessionario   deve
          stipulare  apposita convenzione con il servizio centrale di
          riscossione sulla base del disciplinare di cui al comma 1 e
          prestare la cauzione di cui all'art. 46".
             "Art.  37  (Quietanze  e annotazioni). - 1. Le quietanze
          rilasciate dal concessionario ai sensi degli articoli  6  e
          29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
          1973, n. 602, Sono staccate da distinti bollettari conformi
          ai modelli stabiliti dal Ministero delle finanze.
             2.   Le   annotazioni,   sulle   singole  posizioni  dei
          contribuenti, degli eseguiti  versamenti  vanno  effettuate
          nel termine di quindici giorni dalla data di riscossione".
             "Art.   41   (Cambiamento  di  gestione).  -  1.  Quando
          interviene  cambiamento   di   gestione,   non   dovuto   a
          provvedimento  di  decadenza  o  di  revoca,  il precedente
          concessionario deve completare la riscossione delle entrate
          iscritte nei ruoli di qualsiasi specie interamente  scaduti
          prima  del  cambiamento  di  gestione avvalendosi, ai sensi
          dell'art. 63 del decreto del Presidente della Repubblica 29
          settembre 1973, n. 602, della  procedura  coattiva  di  cui
          agli articoli 45 e seguenti del citato decreto.
             2.  La  disposizione del comma 1 si applica anche per le
          rate scadute comprese in  ruoli  non  interamente  scaduti,
          fermo restando che per la riscossione delle rate non ancora
          scadute  alla  data  di  cambiamento  di  gestione verranno
          formati separati ruoli in carico al nuovo concessionario.
             3. Per effetto di quanto disposto nel  comma  1,  quando
          interviene   cambiamento   di  gestione,  le  entrate  sono
          iscritte in ruoli separati comprendenti rispettivamente  le
          rate che scadono prima del cambiamento di gestione e quelle
          che scadono successivamente".
             "Art.   43   (Rate   scadute  durante  la  gestione  del
          commissario governativo e la vacanza della concessione).  -
          1. L'intendente di finanza consegna al nuovo concessionario
          gli  elenchi  relativi  alle  rate di tributi scadute e non
          riscosse durante la gestione  del  commissario  governativo
          delegato  provvisoriamente  alla  riscossione  o durante la
          vacanza della concessione.
             2. Il nuovo concessionario provvede alla riscossione  in
          tre  rate  uguali  in coincidenza con la scadenza delle tre
          rate successive alla consegna degli elenchi.
             3. Nel caso di incapienza della  cauzione  prestata  dal
          commissario   governativo,  il  nuovo  concessionario  deve
          procedere nei suoi confronti su disposizione  del  servizio
          centrale,  per  le  entrate  riscosse  e  non versate e per
          quelle non giustificate come inesigibili, avvalendosi delle
          procedure  stabilite  dal  decreto  del  Presidente   della
          Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
             4. Per la riscossione delle entrate di cui ai commi 1, 2
          e  3,  il  nuovo  concessionario ha diritto ai compensi per
          tali  riscossioni  nelle  risure  stabilite  dall'atto   di
          conferimento della concessione".
             "Art.  45  (Rendiconto  e discarico). - 1. Le domande di
          discarico  delle  quote  non  riscosse  per  inesigibilita'
          devono  essere presentate dal commissario governativo o dal
          nuovo concessionario nel termine di dodici mesi dalla  data
          di consegna degli elenchi dei residui.
             2.  Nei  tre  mesi  successivi alla scadenza del termine
          fissato dal comma 1, il commissario governativo o il  nuovo
          concessionario  rende,  all'intendente  di  finanza ed agli
          altri enti impositori, il  rendiconto  della  gestione  dei
          residui,  fermo  restando  l'obbligo  del  conto giudiziale
          dell'intera  gestione  di  cui  all'art.  28,  comma  1,  e
          all'art. 39, comma 1.
             3.  Se  il  commissario governativo cessa dalle funzioni
          prima della scadenza del termine stabilito dal comma 1,  le
          domande  di  discarico  devono  essere  presentate entro il
          termine  di  tre  mesi  dalla  data  di  cessazione   delle
          funzioni.  Il  commissario  governativo  consegna  al nuovo
          concessionario gli elenchi dei residui non ancora  riscossi
          e  gli atti e i documenti relativi alle procedure in corso.
          Di tale consegna e' redatto processo  verbale  sottoscritto
          dall'intendente di finanza o da un suo delegato.
             4. L'intendente di finanza e gli enti impositori possono
          promuovere   l'espropriazione   della  cauzione  del  nuovo
          concessionario, a norma degli articoli 56 e  seguenti,  per
          il  recupero  dei crediti risultanti dal rendiconto e delle
          quote non ammesse a discarico ovvero, in  caso  di  mancata
          presentazione   del   rendiconto,  per  la  differenza  tra
          l'ammontare dei residui e quello delle somme versate".
             "Art. 61 (Compensi e rimborsi spese). - 1. I compensi  e
          i   rimborsi   spese   spettanti   al  concessionario  sono
          determinati, per ciascun ambito territoriale,  su  proposta
          del  servizio centrale, sentito il parere della commissione
          di cui all'art. 3, con decreto del Ministro  delle  finanze
          da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale.
             2. Il parere della commissione di cui all'art. 3 deve:
               a) elencare tutti gli elementi che hanno concorso alla
          determinazione del compenso;
               b)  indicare  in modo specifico l'incidenza di ciascun
          elemento di valutazione sul risultato finale;
               c) consentire il confronto tra l'incidenza di cui alla
          lettera b) e l'incidenza riconosciuta agli stessi  elementi
          considerati  ai  fini della determinazione dei compensi per
          altri ambiti territoriali in situazioni equiparabili.
             3. La remunerazione del servizio  di  riscossione  viene
          determinata  in  modo  da  assicurare  una  percentuale non
          differenziata di utile per ogni concessionario  sulla  base
          dei dati di redditivita' media e dei costi medi di gestione
          a  livello  nazionale rapportati ad ogni concessionario o a
          gruppi di concessionari similari,  tenendo  comunque  conto
          del  numero  degli  sportelli  e  del  costo aggiuntivo del
          personale obbligatoriamente mantenuto  in  servizio  presso
          ogni singola concessione ai sensi degli articoli 122 e 123,
          ove   tale   personale   ecceda   le  necessita'  operative
          riconosciute alla concessione; si tiene conto altresi', con
          riferimento  all'ultimo  biennio,  dell'ammontare   globale
          delle  somme  riscosse  e dei tempi di valuta, del numero e
          tipo di operazioni, dell'indice di morosita' e di quello di
          inesigibilita'. La remunerazione e' articolata come segue:
               a)  una  commissione per la riscossione dei versamenti
          diretti,  uguale  per  tutti   gli   ambiti   territoriali,
          stabilita  in  misura percentuale delle somme riscosse, con
          la determinazione di un importo  minimo  e  di  un  importo
          massimo;
               b) un compenso per la riscossione delle somme iscritte
          a   ruolo,   uguale  per  tutti  gli  ambiti  territoriali,
          stabilito in misura percentuale delle somme  riscosse,  con
          la  determinazione  di  un  importo  minimo e di un importo
          massimo,  tenendo  conto  dei   costi   specifici   e   del
          previdibile ammontare globale di tali somme;
               c)  un compenso, aggiuntivo rispetto a quello previsto
          dalla lettera b), per la riscossione delle somme iscritte a
          ruolo riscosse dopo la notifica dell'avviso di mora, uguale
          per tutti gli  ambiti  territoriali,  stabilito  in  misura
          percentuale    delle    somme   riscosse,   tenendo   conto
          dell'ammontare medio nazionale delle esecuzioni fruttuose e
          dell'incidenza di  esso  sull'ammontare  complessivo  delle
          altre forme di riscossione;
               d)  un  compenso  in  cifra fissa per ciascun abitante
          servito,  differenziato  per  ogni  ambito  territoriale  e
          determinato  in  relazione  al  prevedibile ammontare delle
          commissioni, dei  compensi,  dei  rimborsi  spese  e  degli
          interessi  di  mora spettanti ai concessionari ai sensi del
          presente articolo al fine di  assicurare  la  remunerazione
          calcolata  con  i  criteri  previsti  dal primo periodo del
          presente comma: il numero degli abitanti  serviti  da  ogni
          concessione  e'  quello  risultante dagli ultimi dati sulla
          popolazione residente pubblicati dall'ISTAT.  (Comma  cosi'
          sostituito  dall'art.  13,  comma  1,  lettera  a), D.L. 23
          gennaio 1993, n. 16).
             4. Ai concessionari spetta, altresi', il rimborso  delle
          spese  delle procedure esecutive in misura determinata, per
          i diversi adempimenti, in  base  a  tabella  approvata  dal
          Ministro  delle  finanze, sentito il parere del Ministro di
          grazia e giustizia.
             5.  Sono  a  carico  dello  Stato  e  degli  altri  enti
          impositori  il  pagamento  della  commissione  di  cui alla
          lettera a), dei compensi di cui alla lettera b), del  comma
          3,  nei  casi in cui non e' previsto il pagamento spontaneo
          prima dell'iscrizione a ruolo, nonche' il rimborso, ridotto
          al  cinquanta  per  cento,  delle  spese  delle   procedure
          infruttuose  di  cui al comma 4. Sono a carico dello Stato,
          inoltre, i compensi di cui  al  comma  3,  lettera  d),  da
          erogarsi  in  rate di uguale importo entro il giorno 27 dei
          mesi di febbraio, giugno, settembre e novembre  di  ciascun
          anno mediante ordinativi di pagamento emessi dal competente
          intendente di finanza e tratti su ordine di accreditamento,
          ovvero  tramite concessione di una corrispondente dilazione
          a valere, anche sui versamenti diretti, a  decorrere  dalla
          prima  scadenza  utile  dopo  le date sopra indicate. Per i
          crediti per i quali e' intervenuto provvedimento di sgravio
          e' altresi'  a  carico  dello  Stato  e  degli  altri  enti
          impositori  il  pagamento,  ridotto al cinquanta per cento,
          delle spese delle procedure esecutive.
             6. Sono invece a carico dei contribuenti:
               a)  il  pagamento  dei  compensi  di  cui  al comma 3,
          lettera b), nei  casi  in  cui  e'  previsto  il  pagamento
          spontaneo prima dell'iscrizione a ruolo;
               b)  il  pagamento  dei  compensi  di  cui  al comma 3,
          lettera c);
               c) il pagamento delle spese delle procedure  esecutive
          e  degli  interessi  semestrali  di  mora  per il ritardato
          pagamento delle somme iscritte a ruolo,  questi  ultimi  da
          determinare  annualmente  con  decreto  del  Ministro delle
          finanze, con riguardo alla media dei tassi bancari attivi.
             7. Per la gestione del servizio di tesoreria  spetta  al
          concessionario un compenso percentuale rapportato al volume
          delle  entrate e delle spese, da determinarsi d'accordo con
          gli enti interessati in relazione ai costi di gestione  del
          servizio   e   in   misura   che   assicuri   una  adeguata
          remunerazione.   In   caso   di   mancato    accordo,    la
          determinazione  del  compenso  e'  stabilita  dal  servizio
          centrale, il quale provvede con atto motivato.
             8. Al fine di assicurare la  permanenza  dell'equilibrio
          economico  di  ogni  singola gestione viene effettuata, con
          periodicita' biennale,  la  revisione  delle  misure  delle
          commissioni,  dei compensi, dei rimborsi delle spese tenuto
          conto anche del tasso di inflazione programmato dal Governo
          per il biennio successivo nonche' delle eventuali modifiche
          alle condizioni originarie della concessione conseguenti ad
          intervenute modifiche normative. A tale revisione  provvede
          il  Ministro delle finanze, con decreto emanato di concerto
          con  i  Ministri  del  tesoro  e  del  bilancio   e   della
          programmazione  economica,  entro il 30 settembre dell'anno
          precedente a quello  di  entrata  in  vigore  dello  stesso
          decreto.  (Comma  cosi'  modificato  dall'art. 13, comma 1,
          lettera c), D.L. 23 gennaio 1993, n. 16)".
             "Art.  72  (Versamento  delle  somme  riscosse  mediante
          ruoli). - 1.  Per le entrate iscritte a ruolo con l'obbligo
          del  non  riscosso  come  riscosso,  il concessionario deve
          versare alla competente sezione  di  tesoreria  provinciale
          dello  Stato  ed  alle  tesorerie  degli enti creditori, al
          netto del compenso di riscossione di sua competenza:
               a) entro diciassette giorni dalla rispettiva  scadenza
          i sei decimi dell'importo di ciascuna rata;
               b)  entro  il  quattordicesimo  giorno  del terzo mese
          successivo alla scadenza i restanti decimi dell'importo  di
          ciascuna rata.
             2.  Per  le entrate iscritte a ruolo senza l'obbligo del
          non riscosso  come  riscosso  i  versamenti  devono  essere
          effettuati  entro il giorno ventisette di ciascun mese, per
          l'importo delle rate effettivamente  riscosse  dall'uno  al
          quindici  dello  stesso  mese  ed entro il giorno dodici di
          ciascun  mese  per  l'importo  delle  rate   effettivamente
          riscosse dal sedici all'ultimo giorno del mese precedente.
             3.   Le   cedole   del   debito   pubblico  versate  dai
          contribuenti  a  pagamento  delle  imposte  erariali  vanno
          versate alla sezione di tesoreria provinciale dello Stato.
             4.  I  buoni  di  discarico  allegati  agli  elenchi  di
          sgravio, di cui  all'art.  33  del  presente  decreto  sono
          accettati  come  denaro contante.  Se l'ammontare dei buoni
          e' superiore  all'importo  da  versare,  la  differenza  e'
          imputata  in  riduzione  dei successivi versamenti previsti
          dal presente articolo.
             5.  Ai  fini  dei  versamenti  di  cui   al   comma   1,
          dall'importo dei versamenti, va detratto, oltre al compenso
          di    riscossione,   l'ammontare   delle   somme   che   il
          concessionario e' autorizzato a  trattenere,  ai  sensi  di
          quanto  previsto  dagli  articoli  62,  64,  65  e 86. Tale
          detrazione potra' essere effettuata:
               a) per intero nel primo versamento utile, nel caso  in
          cui la concessione sia avvenuta dopo che i carichi relativi
          all'importo  da  dedurre  sono stati interamente versati ai
          sensi del comma 1, lettere
           a) e b);
               b) nei limiti rispettivamente del  60  e  del  40  per
          cento,  se al momento della concessione tali versamenti non
          sono stati ancora eseguiti, da  valere  alle  scadenze  dei
          versamenti di cui al comma 1, lettere a) e b).
             6.  Con  il  decreto  previsto  nel comma 2 dell'art. 63
          vengono  emanate  disposizioni  relative  alla  resa  delle
          contabilita'  amministrative  alle  ragionerie  provinciali
          dello Stato".
             "Art. 73 (Versamento delle somme riscosse per versamenti
          diretti).   - 1. Entro il  quinto  giorno  successivo  allo
          scadere  di  ogni  decade del mese il concessionario versa,
          distintamente  per  imposta,  alla  competente  sezione  di
          tesoreria  provinciale dello Stato ed alle casse degli enti
          destinatari, l'ammontare delle somme affluite nella  decade
          stessa  per versamenti diretti al netto delle somme oggetto
          di dilazione e di sgravio a norma degli articoli 62,  comma
          2,  e  86,  comma  5.  Nello  stesso termine versa, tramite
          postagiro,  le  somme  per  le  quali  sia   pervenuta   la
          comunicazione dell'accreditamento da parte dell'ufficio dei
          conti correnti postali.
             2.  I  concessionari  indicati  all'art.  31,  comma  1,
          lettere a)  e  b),  devono  versare  presso  le  competenti
          sezioni di tesoreria provinciale dello Stato esclusivamente
          in  contanti  o  con  le  modalita'  di  cui al terzo comma
          dell'art. 230 del  regolamento  per  l'amministrazione  del
          patrimonio  e  per  la  contabilita'  generale dello Stato,
          approvato con regio decreto-legge 23 maggio 1924, n. 827, e
          successive modificazioni, le somme  riscosse  a  titolo  di
          imposte erariali escluse quelle affluite sul conto corrente
          postale  vincolato  a  favore dello Stato che devono essere
          versate solo tramite postagiro.
             3. Quando l'ultimo giorno della seconda decade del  mese
          cade  in  giorno  non  lavorativo,  i  concessionari devono
          contabilizzare le ritenute alla  fonte  riscosse  il  primo
          giorno  lavorativo  della  terza  decade come se introitate
          nella decade precedente; la stessa disposizione vale per le
          ritenute per le  quali  in  tale  giorno  e'  pervenuta  la
          comunicazione dell'accreditamento da parte dell'ufficio dei
          conti correnti postali.
             4.  Entro  i  cinque  giorni  successivi  alle  scadenze
          previste dal comma  1,  il  concessionario  trasmette  alla
          competente  ragioneria provinciale dello Stato una distinta
          in  triplice  esemplare,   riepilogativa   dei   versamenti
          effettuati  separatamente  per  ciascuna  imposta,  due dei
          quali vengono restituiti con visto di ricevuta.
             5. Nella distinta riepilogativa dei  versamenti  diretti
          deve  essere  indicato  l'importo  complessivo  delle somme
          riscosse, l'importo della commissione e della ripartizione,
          ove occorra, fra gli  enti  destinatari  degli  importi  di
          rispettiva spettanza e delle relative quote di commissioni.
             6.  Nella  distinta  devono  essere annotati gli estremi
          delle quietanze di tesoreria e delle quietanze emesse dalle
          casse  degli  enti  destinatari.  Se   il   versamento   e'
          effettuato   a  mezzo  di  conto  corrente  postale,  nella
          distinta  debbono  essere  annotati  gli  estremi  di  tale
          versamento.
             7.  Gli  interessi maturati sul conto corrente vincolato
          di cui all'art. 7, comma  4,  devono  essere  versati  alla
          prima  scadenza successiva alla comunicazione dell'avvenuto
          accreditamento".
             "Art. 86 (Sgravio provvisorio). - 1.  Decorsi  due  mesi
          dalla  presentazione  delle  domande  di rimborso senza che
          l'ufficio  competente  dell'amministrazione  finanziaria  o
          l'ente  impositore abbia provveduto agli adempimenti di sua
          competenza, il  concessionario,  se  la  domanda  e'  stata
          presentata  nei  termini e non sia priva di documentazione,
          ha diritto allo sgravio provvisorio in misura  pari  al  90
          per   cento   dell'importo   della  domanda.  Se  ricorrono
          particolari circostanze il servizio centrale, su  richiesta
          del  concessionario, autorizza lo sgravio in misura pari al
          100 per cento dell'importo della domanda.
             2. Quando la domanda  di  rimborso  e'  stata  trasmessa
          all'intendente  di finanza, ai sensi dell'art. 83, comma 2,
          lo sgravio provvisorio non puo' essere autorizzato che  dal
          servizio centrale.
             3.  Lo  sgravio, entro il termine di trenta giorni dalla
          richiesta,  e'  disposto  con  provvedimento   dell'ufficio
          dell'amministrazione  finanziaria,  o dell'ente creditore e
          deve essere comunicato al concessionario  e  all'intendente
          di  finanza  e  da questi alla ragioneria provinciale dello
          Stato.
             4. Per le entrate non erariali il provvedimento  di  cui
          al  comma  3  deve  essere comunicato al cassiere dell'ente
          creditore.
             5. L'importo dello sgravio  provvisorio  e'  imputato  a
          diminuzione del carico dei ruoli che il concessionario deve
          versare  alla  prima scadenza utile. In caso di incapienza,
          la differenza e'  imputata  a  diminuzione  del  versamento
          delle  entrate  per  versamenti  diretti.   L'importo della
          somma da portare in diminuzione del carico dei ruoli o  dei
          versamenti   diretti   e'  determinato  dall'intendente  di
          finanza con decreto".
             "Art.  115  (Conferimento  del  servizio  per  il  primo
          quinquennio). - 1. Per il primo quinquennio di gestione del
          servizio la concessione sara' conferita,  con  decreto  del
          Ministro  delle  finanze,  preferibilmente  al soggetto che
          abbia  gestito  in  proprio,  anche  sotto  diversa   forma
          societaria   o   attraverso  i  propri  soci,  il  servizio
          esattoriale con rilevante impegno e particolare  efficienza
          in circoscrizioni comprese nell'ambito territoriale stesso.
          L'affidamento  in  concessione  deve  essere  richiesto  al
          servizio  centrale  entro  trenta  giorni  dalla  data   di
          pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  del  decreto del
          Ministro  delle  finanze  che  determina  il  numero  e  la
          dislocazione    degli    sportelli   per   ciascun   ambito
          territoriale e stabilisce la misura dei  compensi  a  norma
          dell'art. 61; il decreto deve essere emanato entro sei mesi
          dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
             2.  Se  piu'  richiedenti sono in possesso dei requisiti
          indicati nel  comma  1,  la  concessione  e'  assegnata  al
          soggetto  che  ha gestito il servizio esattoriale in comuni
          compresi   nell'ambito   territoriale   con   la   maggiore
          popolazione complessiva.
             3.  Negli  ambiti  territoriali  per  i  quali  non sono
          presentate richieste di conferimento da parte  di  soggetti
          in   possesso  dei  requisiti  indicati  nel  comma  1,  la
          concessione  e'  assegnata,  entro  due  mesi  dal  termine
          stabilito  dallo  stesso  comma, al richiedente che risulta
          piu' idoneo secondo i criteri e con le  procedure  indicati
          nell'art. 9, commi 4 e 5.
             4.  Il  rinnovo della concessione conferita ai sensi del
          presente  articolo  puo'  essere  richiesto   solo   quando
          l'ambito territoriale della concessione risponde, sin dalla
          data di inizio della gestione, ai criteri di determinazione
          previsti  dal  comma  2 dell'art. 7. Il rinnovo deve essere
          richiesto entro il mese di febbraio dell'ultimo anno  della
          gestione".
             "Art. 116 (Definizione dei rapporti dei cessati esattori
          e ricevitori provinciali). - 1. I concessionari provvedono,
          nei  termini e con le modalita' previsti dalle disposizioni
          vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto
          e con l'obbligo di separato  rendiconto,  alla  riscossione
          dei  residui  crediti  in  carico  alle cessate esattorie e
          succedono  ai   titolari   di   queste   nei   procedimenti
          concorsuali e in quelli di riscossione coattiva.
             2.  A  tal  fine  i  titolari  delle  cessate  esattorie
          provvedono  a  loro  cura  e  spese   e   sotto   la   loro
          responsabilita'  a trasmettere ai concessionari subentranti
          gli elenchi di tutti i crediti residui,  con  l'indicazione
          dello  stato delle procedure in corso per ciascuno di essi,
          secondo le modalita' e nei termini che  verranno  stabiliti
          con  decreto  del Ministro delle finanze, da emanarsi entro
          otto mesi dalla data di  entrata  in  vigore  del  presente
          decreto.  L'obbligo  dei  concessionari  di provvedere alla
          riscossione sorge con la consegna dei  predetti  elenchi  e
          per  i crediti in essi inclusi; ogni responsabilita' per la
          mancata inclusione di crediti negli elenchi rimane a carico
          del  cessato  esattore.  Alla  consegna  degli  elenchi  e'
          equiparata,   nel   caso  di  rifiuto  del  concessionario,
          l'intimazione a riceverli notificata nei modi previsti  dal
          codice  di  procedura civile. La scadenza dei termini anche
          processuali relativi alle procedure di riscossione coattiva
          e' sospesa fino alla scadenza del primo semestre successivo
          all'entrata in funzione del servizio di riscossione.
             3. Con il decreto ministeriale  indicato  nel  comma  2,
          sono stabilite le modalita' per la definizione dei rapporti
          tra   concessionari   subentranti   ed   esattori   cessati
          relativamente alle somme anticipate all'erario e agli altri
          enti impositori in virtu'  dell'obbligo  del  non  riscosso
          come  riscosso,  nonche' per la liquidazione delle pendenze
          per somme riscosse in esito a procedimenti  fallimentari  o
          di  espropriazione forzata in corso alla data di entrata in
          funzione del servizio di riscossione.
             4. I concessionari  hanno  facolta'  di  subentrare  nei
          rapporti  di  locazione di beni mobili e immobili nei quali
          sono   parti   cessati   esattori   notificando    apposita
          comunicazione almeno trenta giorni prima della scadenza dei
          relativi contratti ai proprietari dei beni anzidetti.
             5.  Le  disposizioni contenute nei commi 1, 2 e 3 non si
          applicano alla riscossione dei residui crediti per i  quali
          l'esattore  e'  tenuto  all'obbligo  del  non riscosso come
          riscosso,  se  questi   dichiara,   con   atto   notificato
          all'intendente  di  finanza, entro l'ultimo mese precedente
          l'entrata in  funzione  del  servizio  di  riscossione,  di
          volerne  curare  la  riscossione,  anche a mezzo di proprio
          delegato, avvalendosi di quanto disposto  nel  testo  unico
          approvato  con  decreto  del Presidente della Repubblica 15
          maggio 1963, n. 858.
             6. Ai residui crediti dei cessati ricevitori provinciali
          seguitano ad applicarsi le  disposizioni  del  decreto  del
          Presidente  della  Repubblica  15  maggio  1963,  n. 858. I
          decreti di tolleranza concessi  ai  ricevitori  provinciali
          nel corso della procedura per i rimborsi previsti dall'art.
          125  del  decreto del Presidente della Repubblica 15 maggio
          1963, n.  858,  assumono  il  valore  di  provvedimenti  di
          rimborso definitivi".
             -  L'art.  13,  comma 1, lettera a), del D.L. 23 gennaio
          1993, n. 16, sostituisce il comma 3 dell'art. 61 del D.P.R.
          28 gennaio 1988, n.  43, riportato nella nota precedente.
             - Il testo dell'art. 9 del D.L. n. 26/1995 (Disposizioni
          urgenti per la ripresa delle attivita' imprenditoriali)  e'
          il seguente:
             "Art.  9  (Riscossione dei tributi). - 1. Il termine del
          31 dicembre 1994 di durata delle concessioni  del  servizio
          di riscossione dei tributi, delle altre entrate dello Stato
          e  di altri enti pubblici, prevista per il primo periodo di
          gestione dell'art. 113 del  decreto  del  Presidente  della
          Repubblica  28  gennaio  1988,  n. 43, gia' prorogato al 31
          gennaio 1995 dall'art. 1, comma 11,  del  decreto-legge  27
          dicembre  1994,  n.  719,  e' ulteriormente prorogato al 28
          febbraio 1995, limitatamente agli ambiti territoriali per i
          quali la commissione  consultiva  di  cui  all'art.  3  del
          predetto  decreto del Presidente della Repubblica n. 43 del
          1988, nell'esaminare le richieste di affidamento  pervenute
          ha  evidenziato l'opportunita' di ulteriori approfondimenti
          istruttori".
             - Il testo degli articoli 15 e  18  del  regolamento  di
          attuazione  dell'art.  78, commi da 27 a 38, della legge 30
          dicembre 1991, n. 413, concernente l'istituzione del  conto
          fiscale,  adottato  con decreto del Ministero delle finanze
          n. 567/1993 e' il seguente:
             "Art. 15 (Estratto conto). - 1. Entro  il  20  marzo  di
          ciascun   anno,   il   concessionario  del  servizio  della
          riscossione invia, a ciascun contribuente  intestatario  di
          un   conto   fiscale,  un  estratto  conto  dei  versamenti
          registrati  e  dei  rimborsi  eseguiti  entro  il  mese  di
          febbraio.
             2.  Il  modello dell'estratto conto di cui al precedente
          comma e' approvato con decreto del Ministro delle  finanze,
          da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale.
             3.  Gli  intestatari  di  conto  possono  richiedere, al
          concessionario competente, la situazione dei  versamenti  e
          dei  rimborsi  registrati  sul proprio conto fiscale; se la
          richiesta  viene  effettuata  mediante   raccomandata   con
          ricevuta  di  ritorno,  l'estratto  del conto va rilasciato
          entro il trentesimo giorno dal ricevimento della  richiesta
          stessa.  Ove  il  concessionario  non  provveda nel termine
          assegnato, l'intestatario puo' rivolgersi  alla  competente
          direzione regionale delle entrate".
             "Art.  18  (Rimborsi  erogati dai concessionari). - 1. I
          concessionari  del  servizio   della   riscossione,   nella
          qualita'  di gestori dei conti fiscali, sono autorizzati ad
          erogare nei confronti degli intestatari di conto fiscale  i
          rimborsi  loro spettanti a norma delle vigenti disposizioni
          delle  singole  leggi  d'imposta  e  nei  limiti  ed   alle
          condizioni  stabiliti  dal presente regolamento, prelevando
          le  somme  occorrenti  dagli  specifici  fondi  di  cui  al
          precedente art. 11, comma 4.
             2.   Alla   erogazione   dei  rimborsi  i  concessionari
          provvedono sulla base di apposita  richiesta,  sottoscritta
          dall'intestatario  ed  attestante il diritto al rimborso, o
          di apposita comunicazione dell'ufficio competente, mediante
          accreditamento in conto corrente  bancario  intestato  allo
          stesso.
             3.  L'erogazione  dei rimborsi afferenti alle imposte di
          cui all'art. 3,  comma  1,  del  presente  regolamento,  ad
          esclusione  dei  rimborsi  dell'imposta sul valore aggiunto
          disposti dai competenti uffici  e  regolati  al  successivo
          art.  19,  e'  eseguita  relativamente ai crediti d'imposta
          sorti  dal  1  gennaio  1994.  Per  i  crediti  di  imposta
          derivanti    dalle   dichiarazioni   dei   contribuenti   i
          concessionari  sono  autorizzati  ad  erogare  i   rimborsi
          scaturenti  dalle  dichiarazioni presentate a partire dal 1
          gennaio 1994.
             4.  Qualora  il  concessionario  ometta di richiedere la
          prestazione  di  idonea   garanzia   come   stabilito   dal
          successivo  art. 22 il concessionario stesso risponde delle
          somme rimborsate con la cauzione di cui al capo  terzo  del
          titolo  secondo del decreto del Presidente della Repubblica
          28 gennaio 1988, n. 43.
             5. Sulla base dei dati delle riscossioni effettuate  nel
          corso del primo semestre dall'attivazione del conto fiscale
          il  Dipartimento  delle entrate - Direzione centrale per la
          riscossione provvede ad adeguare la  cauzione  versata  dal
          concessionario  ai  nuovi  flussi  di  entrata,  secondo la
          procedura indicata all'art. 54, comma 1,  del  decreto  del
          Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43".
          Nota all'art. 1:
             -  Per  il  testo  degli  articoli 9 e 116 del D.P.R. n.
          43/1988 si veda in nota alle premesse.