DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201

Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici. (11G0247)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 6/12/2011, ad eccezione dell'art. 4 che entra in vigore l'1/1/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214 (in SO n. 276, relativo alla G.U. 27/12/2011, n. 300).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 14-4-2017
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                               Art. 12 
 
Riduzione del limite per la tracciabilita' dei pagamenti a 1.000 euro 
                  e contrasto all'uso del contante 
 
  1. Le limitazioni all'uso del contante e dei titoli  al  portatore,
di cui all'articolo  49,  commi  1,  5,  8,  12  e  13,  del  decreto
legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono  adeguate  all'importo  di
euro mille: conseguentemente, nel comma 13 del predetto articolo  49,
le parole: "30 settembre 2011" sono sostituite  dalle  seguenti:  "31
marzo  2012".  Non  costituisce  infrazione   la   violazione   delle
disposizioni previste dall'articolo 49, commi 1, 5, 8, 12 e  13,  del
decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231,  commessa  nel  periodo
dal 6 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012 e riferita alle limitazioni di
importo introdotte dal presente comma. 
  1.1. COMMA ABROGATO DALLA L. 28 DICEMBRE 2015, N. 208. 
  1-bis. All'articolo 58, comma 7-bis,  del  decreto  legislativo  21
novembre 2007, n. 231, e' aggiunto, in  fine,  il  seguente  periodo:
"Per le violazioni di cui al  comma  3  che  riguardano  libretti  al
portatore con saldo inferiore a 3.000 euro la  sanzione  e'  pari  al
saldo del libretto stesso". 
  2. All'articolo  2  del  decreto-legge  13  agosto  2011,  n.  138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148,
dopo il comma 4-bis, e' inserito il seguente: 
  "4-ter. Entro  tre  mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del
decreto-legge 6 dicembre  2011,  n.  201,  al  fine  di  favorire  la
modernizzazione  e  l'efficienza  degli   strumenti   di   pagamento,
riducendo  i  costi  finanziari  e  amministrativi  derivanti   dalla
gestione del denaro contante: 
    a)  le  operazioni  di  pagamento  delle  spese  delle  pubbliche
amministrazioni centrali e locali  e  dei  loro  enti  sono  disposte
mediante l'utilizzo di strumenti telematici. E'  fatto  obbligo  alle
Pubbliche Amministrazioni di avviare il processo  di  superamento  di
sistemi basati sull'uso di supporti cartacei; 
    b) i pagamenti di cui  alla  lettera  a)  si  effettuano  in  via
ordinaria mediante accreditamento sui conti correnti o  di  pagamento
dei creditori ovvero con altri  strumenti  di  pagamento  elettronici
prescelti dal beneficiario. Gli eventuali  pagamenti  per  cassa  non
possono, comunque, superare l'importo di mille euro; 
    c) lo stipendio, la pensione,  i  compensi  comunque  corrisposti
dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali e dai loro enti, in
via continuativa a prestatori d'opera e ogni altro tipo di emolumento
a chiunque destinato, di importo  superiore  a  mille  euro,  debbono
essere erogati con  strumenti  di  pagamento  elettronici  bancari  o
postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate e le  carte  di
cui  all'articolo  4  del  decreto-legge  31  maggio  2010,  n.   78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Il
limite di importo di cui al periodo precedente puo' essere modificato
con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze; 
    d) per incrementare i livelli di sicurezza fisica  e  tutelare  i
soggetti che percepiscono trattamenti pensionistici minimi, assegni e
pensioni sociali, i rapporti recanti gli accrediti di tali somme sono
esenti in  modo  assoluto  dall'imposta  di  bollo,  ove  i  titolari
rientrino nelle fasce individuate ai sensi del comma 5,  lettera  d).
Per tali rapporti, alle banche, alla societa' Poste  italiane  Spa  e
agli altri intermediari finanziari e'  fatto  divieto  di  addebitare
alcun costo; 
    e)  per  consentire  ai  soggetti  di  cui  alla  lettera  a)  di
riscuotere le entrate di propria competenza con strumenti diversi dal
contante,  fatte  salve  le  attivita'  di  riscossione  dei  tributi
regolate da specifiche normative, il Ministero dell'economia e  delle
finanze promuove la stipula, tramite la societa' Consip Spa, di una o
piu' convenzioni con prestatori di servizi di pagamento, affinche'  i
soggetti in questione possano  dotarsi  di  POS  (Point  of  Sale)  a
condizioni favorevoli.". 
  2-bis.  Il  termine  di  cui  all'articolo  2,  comma  4-ter,   del
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, introdotto  dal  comma  2  del
presente articolo, puo' essere prorogato, per specifiche  e  motivate
esigenze, con decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri,  su
proposta  del  Ministro  per  la  pubblica   amministrazione   e   la
semplificazione. 
  3. Il Ministero dell'economia e delle finanze, la  Banca  d'Italia,
l'Associazione bancaria italiana, la societa' Poste italiane Spa e le
associazioni dei prestatori di servizi di pagamento  definiscono  con
apposita convenzione, da stipulare  entro  tre  mesi  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le
caratteristiche di un conto corrente o di un conto  di  pagamento  di
base. In caso di mancata stipula della convenzione entro la  scadenza
del predetto termine, le caratteristiche di un conto corrente o di un
conto di pagamento di base vengono fissate con decreto del  Ministero
dell'economia e delle finanze, sentita  la  Banca  d'Italia.  Con  la
medesima convenzione e' stabilito  l'ammontare  degli  importi  delle
commissioni  da  applicare  sui   prelievi   effettuati   con   carta
autorizzata tramite la rete degli  sportelli  automatici  presso  una
banca diversa da quella del titolare della carta. ((49)) 
  4. Le banche, la societa' Poste italiane Spa e gli altri prestatori
di servizi di pagamento abilitati ad offrire servizi a valere  su  un
conto di pagamento sono tenuti a offrire il conto di cui al comma  3.
((49)) 
  5. La convenzione individua le  caratteristiche  del  conto  avendo
riguardo ai seguenti criteri: 
    a) inclusione nell'offerta di un numero adeguato  di  servizi  ed
operazioni,  compresa  la  disponibilita'  di  una  carta  di  debito
gratuita; 
    b)  struttura  dei  costi   semplice,   trasparente,   facilmente
comparabile; 
    c) identificazione delle caratteristiche del conto in accordo con
le prescrizioni contenute nella sezione III della raccomandazione  n.
2011/442/UE della Commissione, del 18 luglio 2011, e  di  un  livello
dei  costi  coerente  con  le  finalita'  di  inclusione  finanziaria
conforme  a  quanto  stabilito  dalla  sezione  IV   della   predetta
raccomandazione; 
    d) le fasce socialmente svantaggiate di clientela alle  quali  il
conto corrente e' offerto senza spese. ((49)) 
  6. Il rapporto di conto corrente individuato ai sensi del  comma  3
e' esente dall'imposta di bollo nei casi di cui al comma  5,  lettera
d). ((49)) 
  7. COMMA ABROGATO DAL D.L. 24 GENNAIO 2012, N. 1,  CONVERTITO,  CON
MODIFICAZIONI, DALLA L. 24 MARZO 2012, N. 27. 
  8. Rimane ferma l'applicazione di quanto previsto per  i  contratti
di conto corrente ai sensi del Titolo VI del decreto  legislativo  1°
settembre 1993, n. 385, e del titolo II del  decreto  legislativo  27
gennaio 2010, n. 11, e successive modificazioni. ((49)) 
  9. L'Associazione bancaria italiana, le associazioni dei prestatori
di servizi di  pagamento,  la  societa'  Poste  italiane  S.p.a.,  il
Consorzio Bancomat, le imprese che gestiscono circuiti di pagamento e
le associazioni delle imprese maggiormente  significative  a  livello
nazionale definiscono, entro il 1º giugno 2012, e applicano  entro  i
tre mesi successivi, le regole generali per assicurare una  riduzione
delle  commissioni  a  carico  degli  esercenti  in  relazione   alle
transazioni effettuate mediante  carte  di  pagamento,  tenuto  conto
della necessita' di assicurare trasparenza  e  chiarezza  dei  costi,
nonche' di  promuovere  l'efficienza  economica  nel  rispetto  delle
regole di concorrenza. Le regole generali sono definite tenendo conto
che le commissioni devono essere correlate alle componenti  di  costo
effettivamente  sostenute  da   banche   e   circuiti   interbancari,
distinguendo le componenti di servizio legate in  misura  fissa  alla
esecuzione dell'operazione da quelle di natura  variabile  legate  al
valore transatto e  valorizzando  il  numero  e  la  frequenza  delle
transazioni. Dovra' in ogni caso essere garantita la gratuita'  delle
spese di apertura e di  gestione  dei  conti  di  pagamento  di  base
destinati all'accredito e al prelievo della pensione del titolare per
gli aventi diritto a trattamenti  pensionistici  fino  a  1.500  euro
mensili, ferma restando l'onerosita' di eventuali servizi  aggiuntivi
richiesti dal titolare. ((49)) 
  10. Entro i sei mesi successivi all'applicazione  delle  misure  di
cui al comma 9,  il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,  di
concerto con il Ministero dello sviluppo economico, sentite la  Banca
d'Italia e l'Autorita'  garante  della  concorrenza  e  del  mercato,
valuta l'efficacia delle misure definite ai sensi  del  comma  9.  In
caso di mancata definizione e applicazione delle  misure  di  cui  al
comma  9,  le  stesse  sono  fissate  con   decreto   del   Ministero
dell'economia e delle finanze, di concerto  con  il  Ministero  dello
sviluppo economico, sentite la Banca d'Italia e  l'Autorita'  garante
della concorrenza e del mercato. 
  10-bis. Fino  alla  pubblicazione  del  decreto  che  recepisce  la
valutazione dell'efficacia delle misure definite ai sensi del comma 9
ovvero che fissa le  misure  ai  sensi  del  comma  10,  continua  ad
applicarsi il comma 7 dell'articolo 34 della legge 12 novembre  2011,
n. 183. 
  11. All'articolo 51, comma 1, del decreto legislativo  21  novembre
2007, n. 231, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e  per  la
immediata comunicazione della infrazione  anche  alla  Agenzia  delle
entrate che attiva i conseguenti controlli di natura fiscale". 
 
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AGGIORNAMENTO (49) 
  - Il D.Lgs. 15 marzo 2017, n. 37 ha disposto (con l'art.  2,  comma
1,  lettera  e))  che  "Nel  Titolo  VI,  capo  II-ter,  del  decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385, come introdotto  dal  presente
decreto legislativo: 
  [...] 
  e) la Sezione III si  applica  decorsi  60  giorni  dalla  data  di
entrata in vigore  della  disciplina  di  attuazione  prevista  negli
articoli  126-vicies-semel,  comma  1,   126-vicies-bis,   comma   2,
126-vicies-quater,  comma  1,  126-vicies-quinquies,  comma   1,   da
adottarsi entro  120  giorni  dall'entrata  in  vigore  del  presente
decreto. Dalla medesima data e' abrogato l'articolo 12, commi  3,  4,
5, 6, 8 e 9, ultimo periodo, del decreto-legge 6  dicembre  2011,  n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
214, salvo quanto previsto dal comma 4". 
  - Il regolamento di cui agli articoli  126-vicies-semel,  comma  1,
126-vicies-bis, comma 2 e 126-vicies-quater, comma  1  del  D.Lgs.  1
settembre 1993, n. 385, come introdotti dal D.Lgs. 15 marzo 2017,  n.
37, e' stato emanato con Decreto 3 maggio 2018, n. 70, pubblicato  in
G.U. 19/06/2018, n. 140.