DECRETO-LEGGE 2 marzo 1989, n. 69

Disposizioni urgenti in materia di imposta sul reddito delle persone fisiche e versamento di acconto delle imposte sui redditi, determinazione forfetaria del reddito e dell'IVA, nuovi termini per la presentazione delle dichiarazioni da parte di determinate categorie di contribuenti, sanatoria di irregolarita' formali e di minori infrazioni, ampliamento degli imponibili e contenimento delle elusioni, nonche' in materia di aliquote IVA e di tasse sulle concessioni governative.

note: Entrata in vigore del decreto-legge: 02/03/1989.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 27 aprile 1989, n. 154 (in G.U. 29/04/1989, n.99).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/06/2003)
Testo in vigore dal: 30-4-1989
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 21. 
 
  1. (( Le irregolarita', le infrazioni e le inosservanze di obblighi 
 o adempimenti, anche se connessi all'esercizio di  facolta'  diverse
 dalle opzioni, che non rilevano ai  fini  della  determinazione  del
 reddito e dell'imposta sul valore  aggiunto,  commesse  fino  al  31
 dicembre 1988 da  soggetti  che  esercitano  arti  o  professioni  o
 attivita' di impresa, nonche' quelle di cui ai  successivi  commi  e
 alle disposizioni in essi previste possono essere definite  mediante
 versamento della somma di cui al comma 5 )) sulla base  di  apposita
 istanza  da  presentare  entro  il  30  novembre  1989   all'ufficio
 dell'imposta sul valore aggiunto competente in ragione del domicilio
 fiscale alla data di presentazione  dell'istanza  stessa.  L'istanza
 deve essere redatta in duplice esemplare, in conformita' al  modello
 approvato con decreto del  Ministro  delle  finanze,  da  pubblicare
 nella Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre 1989; con  lo  stesso
 decreto sono stabilite  le  modalita'  di  trasmissione  all'ufficio
 delle imposte di uno degli esemplari. 
  2. Le pene pecuniarie non si applicano per le violazioni richiamate
nella prima parte del terzo comma dell'articolo 55  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600,  e  nel  terzo
comma dell'articolo 58 del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, e successive  modificazioni,  nonche',  per  le
violazioni indicate nei successivi commi. Le  pene  pecuniarie  sono,
tuttavia, applicabili qualora  il  contribuente,  i  suoi  eredi,  il
rappresentante legale, il rappresentante negoziale e, per i  soggetti
diversi dalle persone fisiche, chi ne ha l'amministrazione  anche  di
fatto, se richiesti  dagli  uffici  competenti,  non  prov  vedano  a
rimuovere  le  irregolarita'  o  le  omissioni  e  ad  integrare   le
incompletezze  entro  60  giorni  dalla  data  di  ricevimento  della
richiesta stessa. 
  3. Sono considerate valide: 
    a) le dichiarazioni dei redditi redatte su stampati non conformi 
 al modello approvato con decreto  del  Ministro  delle  finanze,  se
contengono i dati e gli elementi necessari per la individuazione  del
contribuente e del suo indirizzo, nonche' per la  determinazione  dei
redditi imponibili dichiarati; 
    b) le dichiarazioni di cui al titolo I del decreto del Presidente 
 della Repubblica 29  settembre  1973,  n.  600,  considerate  omesse
 perche' pervenute all'ufficio competente oltre  i  termini  previsti
 dalla legge, a condizione che siano state presentate,  ancorche'  ad
 ufficio incompetente, entro il (( 31 dicembre 1988 )); 
    c) le dichiarazioni dei redditi di cui alla lettera b) non 
 sottoscritte in violazione del terzo e quarto comma dell'articolo  8
 del predetto decreto n. 600 del 1973; 
    d) le dichiarazioni previste dal decreto del Presidente della 
 Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633,  considerate  omesse  ai  sensi
dell'art. 37 dello stesso  decreto,  a  condizione  che  siano  state
presentate,  ancorche'  ad  ufficio  incompetente,  entro  il  ((  31
dicembre 1988 )). 
  4. Non si applicano le pene pecuniarie previste: 
    a) dall'articolo 46, primo comma, e dall'articolo 47, primo 
 comma, del decreto del  Presidente  della  Repubblica  29  settembre
 1973, n. 600, per le dichiarazioni di cui al comma 3, lettera b); 
    b) dagli articoli 46, ultimo comma, e 47, ultimo comma, del 
 decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,  n.  600,
 per le dichiarazioni presentate o pervenute  all'ufficio  competente
 con ritardo non superiore ad un mese; 
    c) dall'articolo 53, primo comma, e 47, ultimo comma, del decreto 
 del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, nel  caso
 di tardiva consegna,  da  parte  dei  sostituti  di  imposta,  delle
 certificazioni di cui  al  primo  comma  dell'art.  3  dello  stesso
 decreto, a condizione che la consegna sia avvenuta entro la scadenza
 del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi  da
 parte dei soggetti  aventi  diritto  a  ricevere  la  certificazione
 stessa; 
    d) dall'articolo 13, secondo comma, del decreto del Presidente 
 della  Repubblica  23  dicembre  1974,  n.  689,  per   la   mancata
 presentazione  dalla  situazione  patrimoniale  in   allegato   alla
 dichiarazione dei redditi; 
    e) dagli articoli 93 e 94 del decreto del Presidente della 
 Repubblica 29 settembre 1973, n. 602,  e  successive  modificazioni,
 per le ipotesi di versamenti di somme  ad  esattoria  o  ad  ufficio
 incompetente e per le ipotesi di  incompletezza  della  distinta  di
 versamento o del documento di conto corrente postale; 
    f) dall'articolo 43, commi primo e (( terzo )), del decreto del 
 Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633,  a  condizione
 che le dichiarazioni siano state presentate entro la data del ((  31
 dicembre 1988 )); 
    g) dall'articolo 7, secondo, terzo e quarto comma, del decreto 
 del  Presidente  della  Repubblica  6  ottobre  1978,  n.  627;   le
 violazioni per le quali non si applicano le pene pecuniarie  non  si
 computano  agli  effetti  del  secondo  comma  dell'articolo  8  del
 medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 627 del 1978; 
    h) dall'articolo 8 della legge 10 maggio 1976, n. 249, come 
 sostituito dall'articolo  1  della  legge  13  marzo  1980,  n.  71,
 limitatamente alle infrazioni diverse da quelle di mancata emissione
 della ricevuta o di  emissione  della  stessa  con  indicazione  del
 corrispettivo in misura inferiore a quella reale; 
    i) dall'articolo 2 della legge 26 gennaio 1983, n. 18, 
 limitatamente alle infrazioni diverse da quelle di mancata emissione
 dello scontrino fiscale o di emissione dello stesso con  indicazione
 del corrispettivo in misura inferiore a quella reale. 
  5. Per ciascuno dei periodi di imposta a cui si riferiscono le 
 violazioni indicate al comma 1 del presente articolo  e'  dovuta  ((
con la loro estinzione ad ogni  effetto,  ))  la  somma  di  lire  un
milione che deve essere versata entro la stessa data di presentazione
dell'istanza ovvero, a richiesta del contribuente,  in  quattro  rate
costanti con scadenza nel mese di novembre  degli  anni  1989,  1990,
1991, 1992. La  rateizzazione  puo'  essere  richiesta  se  l'importo
complessivo supera tre milioni di lire  e  sugli  importi  rateizzati
sono dovuti gli interessi nella misura del 12 per cento. 
  6. Le sanzioni amministrative previste nell'articolo 44 del decreto
del  Presidente  della  Repubblica  26  ottobre  1972,  n.   633,   e
nell'articolo 92 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  29
settembre 1973, n. 602,  non  si  applicano  ai  contribuenti  ed  ai
sostituti di imposta che hanno provveduto entro  il  ((  31  dicembre
1988 )) al pagamento delle imposte o delle ritenute risultanti  dalle
dichiarazioni annuali e dalle dichiarazioni o liquidazioni periodiche
dell'imposta sul valore aggiunto relative ai periodi  di  imposta  il
cui termine per  la  presentazione  della  dichiarazione  annuale  e'
scaduto  anteriormente  alla  data   predetta.   Su   istanza   degli
interessati gli uffici delle imposte provvedono  allo  sgravio  delle
soprattasse iscritte a ruolo non ancora pagate alla data  di  entrata
in vigore del presente decreto o  al  rimborso  di  quelle  pagate  a
partire dalla data medesima. Se le imposte e le ritenute non  versate
sono state iscritte in ruoli emessi entro il (( 31 dicembre 1988  )),
la soprattassa non e'  dovuta  limitatamente  alle  rate  non  ancora
scadute alla data di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto,  a
condizione che le imposte e le ritenute non versate iscritte a  ruolo
siano state pagate o vengano pagate alle relative scadenze del ruolo. 
  7.  I  giudizi  relativi  alle  violazioni   previste   nei   commi
precedenti, in corso alla data di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto, sono sospesi. Gli uffici devono trasmettere alle commissioni
tributarie, entro il semestre  successivo  a  quello  di  entrata  in
vigore del presente  decreto,  un  elenco  cumulativo  contenente  la
indicazione delle  parti  e  dell'oggetto  della  controversia  quali
risultano dalla copia del ricorso  nonche'  la  attestazione  che  e'
stato adempiuto alla richiesta prevista nella seconda parte del comma
2 o che l'ufficio medesimo non ha inteso formularla. Le  commissioni,
esaminati gli atti, dichiarano la estinzione del giudizio. 
  8. I versamenti delle somme di cui al comma 5 sono eseguiti a norma 
 dell'articolo 12 della legge  12  novembre  1976,  n.  751,  secondo
modalita' stabilite con il decreto (( di cui all'articolo 16, comma 1
)), secondo periodo. In caso di mancato o insufficiente versamento si
applica il disposto del comma 4 dell'articolo 18. 
  9. Nello stato di previsione della entrata e' istituito un apposito 
 capitolo cui affluiscono le riscossioni di cui agli articoli  da  14
al  presente  articolo.  Sullo   stesso   capitolo   affluiscono   le
riscossioni degli interessi e soprattasse per omesso, insufficiente o
ritardato versamento.