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DECRETO-LEGGE 26 giugno 2025, n. 92

Misure urgenti di sostegno ai comparti produttivi ((e disposizioni nel settore del lavoro e delle politiche sociali)). (25G00105)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/06/2025
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 1° agosto 2025, n. 113 (in G.U. 05/08/2025, n. 180)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/08/2025)
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Testo in vigore dal: 6-8-2025
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                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione; 
  Visto il decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, recante  «Nuova
disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in
stato di insolvenza, a norma dell'articolo 1 della  legge  30  luglio
1998, n. 274»; 
  Visto il decreto-legge 23 dicembre 2003, n.  347,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39,  recante  «Misure
urgenti per la ristrutturazione  industriale  di  grandi  imprese  in
stato di insolvenza»; 
  Visto il decreto-legge 22  giugno  2012,  n.  83,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,  n.  134,  recante  «Misure
urgenti per la crescita del Paese»; 
  Visto il decreto-legge 3 dicembre 2012,  n.  207,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  24  dicembre  2012,  n.  231,   recante
«Disposizioni urgenti a tutela  della  salute,  dell'ambiente  e  dei
livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti  industriali
di interesse strategico nazionale»; 
  Visto il decreto-legge  5  gennaio  2015,  n.  1,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 4 marzo 2015, n. 20, recante «Disposizioni
urgenti per l'esercizio di imprese di interesse strategico  nazionale
in crisi e per lo sviluppo della citta' e dell'area di Taranto»; 
  Visto il  decreto  legislativo  15  giugno  2015,  n.  81,  recante
«Disciplina organica  dei  contratti  di  lavoro  e  revisione  della
normativa in tema di mansioni, a  norma  dell'articolo  1,  comma  7,
della legge 10 dicembre 2014, n. 183»; 
  Visto il decreto legislativo 14 settembre  2015,  n.  148,  recante
«Disposizioni  per  il  riordino  della  normativa  in   materia   di
ammortizzatori  sociali  in  costanza  di  rapporto  di  lavoro,   in
attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183»; 
  Visto il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, recante «Testo
unico in materia di societa' a partecipazione pubblica»; 
  Visto il decreto-legge 16 dicembre 2019, n.  142,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 febbraio 2020,  n.  5,  recante  «Misure
urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno  e  per
la realizzazione di una banca di investimento»; 
  Visto il decreto-legge  5  gennaio  2023,  n.  2,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 3  marzo  2023,  n.  17,  recante  «Misure
urgenti per impianti di interesse strategico nazionale»; 
  Visto il decreto-legge 10  maggio  2023,  n.  51,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  3   luglio   2023,   n.   87,   recante
«Disposizioni urgenti in materia di amministrazione di enti pubblici,
di termini legislativi e di iniziative di solidarieta' sociale»; 
  Visto il decreto-legge 10 agosto  2023,  n.  104,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  9  ottobre  2023,   n.   136,   recante
«Disposizioni urgenti a tutela degli utenti, in materia di  attivita'
economiche e finanziarie e investimenti strategici»; 
  Visto il decreto-legge 18  gennaio  2024,  n.  4,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  15   marzo   2024,   n.   28,   recante
«Disposizioni urgenti in  materia  di  amministrazione  straordinaria
delle imprese di carattere strategico»; 
  Visto il  decreto-legge  2  marzo  2024,  n.  19,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, recante  «Ulteriori
disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di  ripresa
e resilienza (PNRR)»; 
  Visto il decreto-legge 15  maggio  2024,  n.  63,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  12  luglio  2024,   n.   101,   recante
«Disposizioni  urgenti  per  le  imprese  agricole,  della  pesca   e
dell'acquacoltura, nonche' per le  imprese  di  interesse  strategico
nazionale»; 
  Visto il decreto-legge 24  gennaio  2025,  n.  3,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 20 marzo  2025,  n.  31,  recante  «Misure
urgenti per assicurare la  continuita'  produttiva  ed  occupazionale
degli  impianti  dell'ex  ILVA  S.p.A.,  nonche'   per   il   riesame
dell'autorizzazione  integrata  ambientale  per   gli   impianti   di
interesse strategico nazionale»; 
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  e  urgenza  di   prevedere
ulteriori misure, anche  di  carattere  finanziario,  finalizzate  ad
assicurare  la   continuita'   produttiva   e   occupazionale   degli
stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale; 
  Ritenuta,  inoltre,  la  straordinaria  necessita'  e  urgenza   di
prevedere interventi in ordine alla semplificazione  e  accelerazione
degli  investimenti  negli  stabilimenti  di   interesse   strategico
nazionale; 
  Ritenuta,  altresi',  la  straordinaria  necessita'  e  urgenza  di
potenziare le misure in materia di ammortizzatori  sociali  e,  nello
specifico in termini di esonero della contribuzione  addizionale  per
le imprese nelle aeree di crisi industriale complessa e  di  sostegno
degli occupati in gruppi di imprese; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 12 giugno 2025; 
  Sulla proposta del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  del
Ministro delle imprese e del made in Italy e del Ministro del  lavoro
e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro  dell'economia
e delle finanze; 
 
                                Emana 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
Disposizioni finanziarie per  assicurare  la  continuita'  produttiva
                     degli stabilimenti ex ILVA 
 
  1. Al fine di supportare gli indifferibili e urgenti interventi  di
ripristino e manutenzione, anche straordinaria, nonche' di  sostenere
gli  ulteriori  oneri  diretti  a  preservare  la   funzionalita'   e
continuita' produttiva degli impianti siderurgici di proprieta' della
societa' ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria  ((,))  di  cui
all'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 3 dicembre 2012,  n.  207,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2012, n. 231 e
di  garantirne  adeguati  standard  di  sicurezza,  con  decreto  del
Ministro delle imprese e del  made  in  Italy,  di  concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze, sulla  base  di  specifica  e
motivata richiesta dei commissari in relazione alle finalita' di  cui
al presente comma, sono erogati uno o  piu'  finanziamenti  a  titolo
oneroso della durata massima di cinque anni, in favore della medesima
societa', nel limite massimo di 200 milioni di euro per l'anno  2025.
((La societa' ILVA S.p.A.  in  amministrazione  straordinaria  puo'))
procedere direttamente all'utilizzo delle risorse ovvero trasferirle,
su richiesta dell'organo commissariale,  ((alla  societa'  Acciaierie
d'Italia)) in amministrazione straordinaria nel rispetto del  vincolo
di destinazione. Il finanziamento prevede l'applicazione di un  tasso
di interesse calcolato a condizioni di mercato. 
  2.  L'amministrazione  straordinaria  della  societa'  ILVA  S.p.A.
provvede alla restituzione allo Stato dell'importo corrispondente  ai
finanziamenti concessi ai sensi del comma 1, per capitale,  interessi
e spese maturate, entro il  termine  di  120  giorni  dalla  data  di
cessione degli impianti predetti a  valere  sulle  somme  corrisposte
quale prezzo di vendita o, in mancanza, entro il termine  di  5  anni
dalla data di concessione del prestito, in ogni caso in  prededuzione
rispetto ad ogni altra posizione debitoria della procedura, anche  in
deroga  all'articolo  222  del  codice  della   crisi   d'impresa   e
dell'insolvenza, di cui al decreto legislativo 12  gennaio  2019,  n.
14. 
  3. Agli oneri di cui al presente articolo pari  a  200  milioni  di
euro per l'anno 2025, si provvede ai sensi dell'articolo 11.