DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41

Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19. (21G00049)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 23/03/2021.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 21 maggio 2021, n. 69 (in S.O. n. 21, relativo alla G.U. 21/05/2021, n. 120).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/07/2022)
Testo in vigore dal: 1-3-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 30 
 
         Ulteriori misure urgenti e disposizioni di proroga 
 
  1. All'articolo 9-ter, del decreto legge 28 ottobre  2020  n.  137,
convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n.  176,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) ai commi 2 e 3 le parole «31 marzo 2021» sono sostituite dalle
seguenti: «31 dicembre 2021»; 
    b) ai commi 4 e 5 le parole «31 marzo 2021» sono sostituite dalle
seguenti «31 dicembre 2021». 
    c) al comma 6 le parole «82,5 milioni di euro  per  l'anno  2021»
sono sostituite dalle seguenti: «330 milioni di euro per l'anno 2021»
e le parole «con decreto» sono sostituite dalle  parole  «con  uno  o
piu' decreti» e le  parole  «entro  sessanta  giorni  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione  del  presente  decreto»
sono sostituite dalle parole «entro il 30 giugno 2021». 
  2. Agli oneri derivanti dal comma  1,  lettera  a),  pari  a  247,5
milioni di euro per l'anno 2021, si provvede, quanto a  82,5  milioni
di euro, ai sensi dell'articolo 42 e, quanto a 165 milioni  di  euro,
mediante corrispondente riduzione per l'anno 2021 dell'autorizzazione
di spesa di cui all'articolo  120,  comma  6,  del  decreto-legge  19
maggio 2020, n. 34, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  17
luglio 2020, n. 77, e successive modificazioni. 
  2-bis. All'articolo 109 del decreto-legge 17  marzo  2020,  n.  18,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24  aprile  2020,  n.  27,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a)  al  comma  1,   le   parole:   "limitatamente   all'esercizio
finanziario 2020" sono sostituite dalle seguenti: "limitatamente agli
esercizi finanziari 2020 e 2021"; 
    b) al comma 1-bis, le parole: "per l'anno 2020"  sono  sostituite
dalle seguenti: "per  gli  anni  2020  e  2021"  e  le  parole:  "del
rendiconto della  gestione  2019"  sono  sostituite  dalle  seguenti:
"rispettivamente del rendiconto delle gestioni 2019 e 2020"; 
    c)  al  comma  2,   le   parole:   "limitatamente   all'esercizio
finanziario 2020" sono sostituite dalle seguenti: "limitatamente agli
esercizi finanziari 2020 e 2021"; 
    d) alla rubrica, la parola: "correnti" e' soppressa. 
  3. In  considerazione  dell'emergenza  sanitaria  da  Covid-19,  il
termine per la  restituzione  dei  questionari  pubblicati  nell'anno
2021, necessari per il calcolo dei  fabbisogni  standard  degli  Enti
locali di cui all'articolo  5,  comma  1,  lettera  c),  del  decreto
legislativo 26 novembre 2010,  n.  216,  e'  fissato  in  centottanta
giorni dalla pubblicazione. 
  4. Per l'esercizio  2021,  il  termine  per  la  deliberazione  del
bilancio di previsione di cui all'articolo 151, comma 1, del  decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e' ulteriormente differito  al  30
aprile 2021. Fino al termine di cui al primo periodo  e'  autorizzato
l'esercizio  provvisorio  di  cui  all'articolo   163   del   decreto
legislativo n. 267 del 2000. 
  4-bis. All'articolo 88-bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n.  18,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27,  le
parole: "diciotto mesi", ovunque  ricorrano,  sono  sostituite  dalle
seguenti: "ventiquattro mesi" e al comma 10 e' aggiunto, in fine,  il
seguente periodo: "Con il consenso delle  parti,  in  tali  casi,  il
voucher puo' essere ceduto dal beneficiario all'agenzia  di  viaggio,
ovvero puo' essere emesso direttamente in favore di quest'ultima, nei
casi in cui il pagamento o la  prenotazione  siano  stati  effettuati
dalla stessa". 
  5. Limitatamente all'anno 2021, in  deroga  all'articolo  1,  comma
169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e  all'articolo  53,  comma
16, della legge 23 dicembre 2000,  n.  388,  i  comuni  approvano  le
tariffe e i regolamenti della TARI  e  della  tariffa  corrispettiva,
sulla base del piano economico finanziario del servizio  di  gestione
dei rifiuti, entro il 31 luglio  2021.  Le  disposizioni  di  cui  al
periodo precedente si applicano anche in caso di esigenze di modifica
a  provvedimenti  gia'  deliberati.  In  caso  di  approvazione   dei
provvedimenti relativi alla TARI o alla tariffa corrispettiva in data
successiva all'approvazione del proprio  bilancio  di  previsione  il
comune provvede ad effettuare le conseguenti modifiche al bilancio di
previsione in occasione della prima variazione utile. La scelta delle
utenze non domestiche di cui all'articolo 238, comma 10, del  decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, deve essere comunicata al  comune,
o al gestore del servizio rifiuti in caso di  tariffa  corrispettiva,
entro il 30 giugno di  ciascun  anno,  con  effetto  dal  1°  gennaio
dell'anno successivo. Solo per l'anno  2021  la  scelta  deve  essere
comunicata entro il 31 maggio con effetto dal 1° gennaio 2022. 
  6. All'articolo 1, comma 449, lettera  d-sexies),  della  legge  11
dicembre 2016, n. 232 il terzo e quarto periodo sono  sostituiti  dai
seguenti: «Il contributo di cui al primo periodo e'  ripartito  entro
il 30 novembre dell'anno  precedente  a  quello  di  riferimento  con
decreto del  Ministro  dell'interno,  di  concerto  con  il  Ministro
dell'economia  e  delle  finanze,  il  Ministro  dell'istruzione,  il
Ministro per il sud e la coesione territoriale e il Ministro  per  le
pari  opportunita'  e  la  famiglia  previa  intesa   in   Conferenza
Stato-citta' ed  autonomie  locali,  su  proposta  della  Commissione
tecnica per i fabbisogni standard, tenendo  conto,  ove  disponibili,
dei costi standard per  la  funzione  "Asili  nido"  approvati  dalla
stessa Commissione. Con il decreto di cui al precedente periodo  sono
altresi' disciplinati gli obiettivi di  potenziamento  dei  posti  di
asili nido da conseguire con le risorse assegnate e le  modalita'  di
monitoraggio sull'utilizzo delle risorse stesse.». 
  6-bis. Al comma 368 dell'articolo l della legge 30  dicembre  2018,
n. 145, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "Gli enti  locali
possono avvalersi della Fondazione di  cui  al  presente  comma,  per
l'adozione di  misure  a  sostegno  delle  attivita'  degli  impianti
sportivi comunali connesse  alla  ripartenza  del  settore  sportivo,
nella redazione  di  studi  di  fattibilita'  e  dei  relativi  piani
economico-finanziari   per   la   costruzione,   l'ampliamento,    il
miglioramento, il completamento e la messa a norma degli impianti, al
fine di garantire  il  rispetto  delle  linee  guida  in  termini  di
sicurezza  e  in  particolare  per  la  riduzione  del   rischio   di
trasmissione del contagio epidemiologico.  Per  tali  finalita'  sono
stanziati a favore della medesima Fondazione 500.000 euro per  l'anno
2021". 
  6-ter. Agli oneri derivanti dal comma 6-bis, pari  a  500.000  euro
per l'anno 2021, si provvede mediante  corrispondente  riduzione  del
Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014,
n. 190, come rifinanziato dall'articolo 41 del presente decreto. 
  6-quater. All'articolo 105 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77,  il
comma 3-bis e' sostituito dal seguente: 
  "3-bis. Le risorse non utilizzate di cui al comma 1, lettere  a)  e
b), iscritte sul pertinente  capitolo  del  bilancio  autonomo  della
Presidenza del Consiglio dei ministri, nel limite di  15  milioni  di
euro, possono essere spese fino al 31 dicembre 2021")). 
  7. All'articolo 51 del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36,
il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
  "1. Le disposizioni recate dal  presente  decreto  si  applicano  a
decorrere dal 1° gennaio 2022, ad esclusione di quelle  di  cui  agli
articoli 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36 e 37  che  si
applicano a decorrere dal 31 dicembre 2023". 
  8. Al decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 37, e' aggiunto,  in
fine, il seguente articolo: «ART. 15-bis (Disposizione finale)  -  1.
Le disposizioni recate dal presente decreto si applicano a  decorrere
dal 31 dicembre 2023.». 
  9. Al decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 38, e' aggiunto,  in
fine, il seguente articolo: «ART. 12-bis (Disposizione finale)  -  1.
Le disposizioni recate dal presente decreto si applicano a  decorrere
dal 31 dicembre 2023.». 
  10. Al decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 39, e' aggiunto, in
fine, il seguente articolo: «ART. 17-bis (Disposizione finale)  -  1.
Le disposizioni recate dal presente decreto si applicano a  decorrere
dal 31 dicembre 2023.». 
  11. Al decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 40, e' aggiunto, in
fine, il seguente articolo: «ART. 43-bis (Disposizione finale)  -  1.
Le disposizioni recate dal presente decreto si applicano a  decorrere
dal 31 dicembre 2023.». 
  11-bis.  In  considerazione  della  situazione   straordinaria   di
emergenza  sanitaria  derivante  dalla  diffusione  dell'epidemia  di
COVID-19 e del permanere del quadro complessivamente  e  diffusamente
grave  su  tutto  il  territorio  nazionale,  il   termine   di   cui
all'articolo 243-bis, comma 5, del testo  unico  di  cui  al  decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e' fissato al 30  settembre  2021
qualora il previsto termine di novanta giorni scada  antecedentemente
alla predetta data. Sono rimessi in termini  anche  i  comuni  per  i
quali il termine e' scaduto  alla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto, nonche' i comuni con facolta'  di  ripresentare  un
nuovo piano che nello  stesso  periodo  abbiano  gia'  presentato  il
piano. 
  11-ter. Dall'attuazione del comma 11-bis non devono derivare  nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
  ((11-ter.1. Al fine  di  tutelare  l'occupazione  e  di  consentire
l'uscita delle imprese dall'eccezionale situazione di crisi economica
dovuta agli effetti della  pandemia  di  COVID-19,  la  durata  delle
concessioni  e  delle  locazioni  a  uso  commerciale,  previste  dal
regolamento di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  13
settembre 2005, n. 296, in scadenza entro  il  31  dicembre  2021  e'
prorogata in via eccezionale al 31 dicembre 2024. Le disposizioni del
precedente periodo non si applicano nel caso in  cui,  alla  data  di
entrata  in  vigore  della  presente  disposizione,  risultino   gia'
concluse eventuali procedure per l'assegnazione dei beni demaniali  e
patrimoniali dello Stato a uso commerciale, ovvero nel  caso  in  cui
alla medesima data per i predetti beni siano gia' stati  sottoscritti
nuovi contratti)). 
  11-quater. Per fronteggiare gli  effetti  economici  dell'emergenza
epidemiologica conseguente alla diffusione del COVID-19,  nell'ambito
delle esigenze connesse ai processi di  riorganizzazione  avviati  ai
sensi del presente decreto  ed  al  fine  di  assicurare  l'effettiva
disponibilita' sotto il profilo  logistico  degli  immobili  dismessi
dalla  pubblica   amministrazione,   anche   nella   prospettiva   di
assicurarne l'adeguata redditivita', l'articolo 3, commi 1 e  4,  del
decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, nonche' l'articolo l, commi da 616
a 619, della legge 27  dicembre  2019,  n.  160,  non  si  applicano,
limitatamente  all'anno  2021,  ai  contratti  di  locazione  passiva
sottoscritti con societa' direttamente o  indirettamente  controllate
dallo Stato e relativi ad immobili dismessi a seguito delle procedure
di cui all'articolo 11-quinquies del decreto-legge 30 settembre 2005,
n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2  dicembre  2005,
n. 248. 
  11-quinquies.  Le  disposizioni  di  cui  al  comma  11-quater   si
applicano esclusivamente ai contratti in corso alla data  di  entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto,  ai  sensi
dell'articolo 1339 del codice civile, anche in  deroga  ad  eventuali
clausole difformi apposte dalle parti e anche in caso  di  successivo
trasferimento degli immobili a terzi. 
  11-sexies. Agli oneri derivanti dai commi 11-quater e 11-quinquies,
pari a 3,4 milioni di euro per  l'anno  2021,  si  provvede  mediante
corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma  200,
della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo
41 del presente decreto. 
  11-septies. All'articolo 1, comma 148-ter, della legge 30  dicembre
2018, n. 145, le parole: "sono prorogati di tre mesi" sono sostituite
dalle seguenti: "sono prorogati di cinque mesi".