MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
DECRETO 11 marzo 2015, n. 38

Regolamento concernente disposizioni relative alle forme di pubblicita' del codice deontologico e dei suoi aggiornamenti emanati dal Consiglio nazionale forense, a norma dell'articolo 3, comma 4, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. (15G00052)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/04/2015
Testo in vigore dal: 17-4-2015
attiva riferimenti normativi
 
                     IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA 
 
  Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; 
  Visto l'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2012, n. 247; 
  Visto l'articolo 3, comma 4, della legge 31 dicembre 2012, n. 247; 
  Sentito il parere del Consiglio nazionale forense, espresso  il  26
settembre 2014; 
  Udito il parere del Consiglio  di  Stato,  espresso  dalla  Sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 6 novembre 2014; 
  Acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari competenti; 
  Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri,  a
norma dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.  400,
effettuata con nota del 5 febbraio 2015; 
 
                             A d o t t a 
                      il seguente regolamento: 
 
                               Art. 1 
 
                       Oggetto del regolamento 
 
  1. Il presente regolamento disciplina le forme di  pubblicita'  del
codice deontologico e dei suoi aggiornamenti  emanati  dal  Consiglio
nazionale forense, ai sensi di quanto disposto dall'articolo 3, comma
4, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. 
                                     NOTE 
 
          Avvertenza: 
              Il testo delle note qui  pubblicato  e'  stato  redatto
          dall'amministrazione  competente  per  materia,  ai   sensi
          dell'art.10, comma 3, del testo  unico  delle  disposizioni
          sulla  promulgazione  delle  leggi,   sull'emanazione   dei
          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle
          pubblicazioni   ufficiali   della   Repubblica    italiana,
          approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.1092, al solo fine
          di facilitare la lettura delle disposizioni di  legge  alle
          quali e' operato il rinvio. Restano invariati il  valore  e
          l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. 
          Note alle premesse: 
              Si riporta il testo del comma 3 dell'articolo 17  della
          legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita'  di
          Governo e ordinamento della Presidenza  del  Consiglio  dei
          ministri): 
              "Art. 17. Regolamenti. 
              1. - 2. (Omissis). 
              3. Con decreto  ministeriale  possono  essere  adottati
          regolamenti nelle materie di competenza del ministro  o  di
          autorita'  sottordinate  al  ministro,  quando   la   legge
          espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
          materie di competenza  di  piu'  ministri,  possono  essere
          adottati con decreti interministeriali, ferma  restando  la
          necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
          I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
          dettare norme contrarie a quelle  dei  regolamenti  emanati
          dal Governo. Essi debbono essere comunicati  al  Presidente
          del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione. 
              4. - 4-bis. - 4-ter. (Omissis).". 
              Si riporta il testo del comma 3 dell'articolo 1  e  del
          comma 4 dell'articolo 3 della legge 31  dicembre  2012,  n.
          247 (Nuova disciplina  dell'ordinamento  della  professione
          forense): 
              "Art. 1. Disciplina dell'ordinamento forense. 
              1. - 2. (Omissis). 
              3. All'attuazione  della  presente  legge  si  provvede
          mediante regolamenti  adottati  con  decreto  del  Ministro
          della giustizia, ai sensi dell' articolo 17, comma 3, della
          legge 23 agosto 1988, n. 400, entro  due  anni  dalla  data
          della sua entrata in vigore, previo  parere  del  Consiglio
          nazionale forense (CNF) e, per le sole materie di interesse
          di questa, della Cassa nazionale di previdenza e assistenza
          forense. Il CNF esprime i  suddetti  pareri  entro  novanta
          giorni dalla  richiesta,  sentiti  i  consigli  dell'ordine
          territoriali e le associazioni forensi che siano costituite
          da almeno cinque anni e che siano  state  individuate  come
          maggiormente  rappresentative  dal  CNF.  Gli  schemi   dei
          regolamenti sono trasmessi alle Camere, ciascuno  corredato
          di  relazione  tecnica,  che  evidenzi  gli  effetti  delle
          disposizioni recate, e dei pareri di cui al primo  periodo,
          ove  gli  stessi  risultino  essere  stati  tempestivamente
          comunicati, perche' su di essi sia espresso, nel termine di
          sessanta  giorni   dalla   richiesta,   il   parere   delle
          Commissioni parlamentari competenti. 
              Commi da 4. a 6. (Omissis)." 
              "Art. 3. Doveri e deontologia. 
              1. - 2. - 3. (Omissis). 
              4. Il codice deontologico di cui al comma 3  e  i  suoi
          aggiornamenti sono pubblicati e resi accessibili a chiunque
          secondo disposizioni stabilite  con  decreto  del  Ministro
          della giustizia, adottato ai sensi dell' articolo 17, comma
          3,  della  legge  23  agosto  1988,  n.  400.   Il   codice
          deontologico entra in vigore decorsi sessanta giorni  dalla
          data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.". 
 
          Note all'art. 1: 
              Per il testo dell'articolo 3,  comma  4,  della  citata
          legge n. 247 del 2012, si veda nelle note alle premesse.