DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 2011, n. 150

Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0192)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 06/10/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/10/2022)
vigente al 28/11/2022
Testo in vigore dal: 18-10-2022
aggiornamenti all'articolo
 
 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; 
  Visto l'articolo 54 della legge 18  giugno  2009,  n.  69,  recante
delega al Governo per la riduzione e semplificazione dei procedimenti
civili; 
  Visto l'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400; 
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,
adottata nella riunione del 9 giugno 2011; 
  Acquisiti i pareri delle competenti commissioni  della  Camera  dei
deputati e del Senato della Repubblica; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 1° settembre 2011; 
  Sulla proposta del Ministro della giustizia,  di  concerto  con  il
Ministro per la semplificazione normativa; 
 
                                Emana 
                  il seguente decreto legislativo: 
 
                               Art. 1 
 
 
                             Definizioni 
 
  1. Ai fini del presente decreto si intende per: 
    a) Rito ordinario di cognizione: il procedimento  regolato  dalle
norme del titolo I e del titolo III del libro secondo del  codice  di
procedura civile; 
    b) Rito del lavoro: il procedimento regolato  dalle  norme  della
sezione II del capo I del titolo IV del libro secondo del  codice  di
procedura civile; 
    ((c) Rito semplificato di cognizione:  il  procedimento  regolato
dalle norme del capo III-quater del titolo I del  libro  secondo  del
codice di procedura civile.)) ((12)) 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 ha disposto (con l'art. 35, comma
1) che "Le disposizioni del  presente  decreto,  salvo  che  non  sia
diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 30 giugno 2023 e
si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale  data.
Ai procedimenti pendenti alla data del 30 giugno 2023 si applicano le
disposizioni anteriormente vigenti".