PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE

DECRETO 2 maggio 2006, n. 237

Regolamento recante composizione e funzionamento del Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni, istituito ai sensi dell'articolo 59, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 9/8/2006
vigente al 17/01/2022
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Testo in vigore dal: 9-8-2006
attiva riferimenti normativi
                             IL MINISTRO
                  PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE
  Visto l'articolo 59, comma 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005,
n.  82,  con  il quale e' stato istituito il Repertorio nazionale dei
dati territoriali;
  Visto l'articolo 59, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005,
n.  82,  con  il  quale  e' stato istituito il Comitato per le regole
tecniche sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni;
  Visto l'articolo 59, comma 4, del decreto legislativo 7 marzo 2005,
n. 82;
  Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Visto  il  decreto  legislativo  30 luglio  1999,  n.  303, recante
«Ordinamento   della   Presidenza   del  Consiglio  dei  Ministri»  e
successive modificazioni ed integrazioni;
  Visto  il  decreto  del  Presidente  del Consiglio dei Ministri del
6 maggio  2005, recante «Delega di funzioni in materia di innovazione
e tecnologie» al Ministro senza portafoglio dott. Lucio Stanca;
  Acquisita   l'intesa   con   la   Conferenza   unificata   di   cui
all'articolo 8, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
  Udito  il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza del
27 marzo 2006;
  Vista  la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma  dell'articolo 17,  comma 3, della citata legge 23 agosto 1988,
n. 400 (nota n. UL 272/06/9-06 del 26 aprile 2006);
                             A d o t t a
                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
Composizione   del   Comitato   per   le  regole  tecniche  sui  dati
            territoriali delle pubbliche amministrazioni
  1. Il  Comitato  per le regole tecniche sui dati territoriali delle
pubbliche  amministrazioni  di seguito denominato Comitato, istituito
ai  sensi  dell'articolo 59, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo
2005,  n.  82,  e'  costituito  da  diciannove componenti, scelti tra
persone  di  comprovata  professionalita'  ed esperienza nel settore,
nominati  con  decreto  del Presidente del Consiglio dei Ministri, su
proposta  del  Ministro per l'innovazione e le tecnologie che inoltre
designa  il  presidente, un componente ed il relativo supplente. Nove
componenti,  ed i relativi supplenti, sono designati dalla Conferenza
unificata  di  cui  all'articolo 8, del decreto legislativo 28 agosto
1997,  n.  281.  Otto  componenti,  ed  i  relativi  supplenti,  sono
designati  dalle  seguenti  amministrazioni: Ministero dell'ambiente,
Ministero   delle   politiche   agricole  e  forestali,  Agenzia  del
Territorio,  Dipartimento della protezione civile, Dipartimento degli
affari  regionali,  Ministero  dei  trasporti e delle infrastrutture,
Istituto  Geografico  Militare,  Centro  nazionale  per l'informatica
nella pubblica amministrazione (CNIPA).
  2. Il  Comitato  puo'  avvalersi  di  esperti, di rappresentanti di
altre amministrazioni, di rappresentanti di associazioni di categoria
e  di  organismi  costituiti  da  associazioni  di  regioni e di enti
locali,  che partecipano, senza diritto di voto, alle riunioni previa
deliberazione dello stesso Comitato.
          Avvertenza:
              Il  testo  delle  note  qui pubblicato e' stato redatto
          dall'amministrazione   competente  per  materia,  ai  sensi
          dell'art.  10,  comma 3, del testo unico delle disposizioni
          sulla   promulgazione   delle  legge,  sull'emanazione  dei
          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle
          pubblicazioni    ufficiali   della   Repubblica   italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28 dicembre  1985, n. 1092, al solo
          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          modificate  o  alle  quali  e'  operato  il rinvio. Restano
          invariati  il  valore  e l'efficacia degli atti legislativi
          qui trascritti.
          Note alle premesse:
              - Si   riporta   il  testo  dell'art.  59  del  decreto
          legislativo     7 marzo     2005,     n.     82     (Codice
          dell'amministrazione  digitale),  pubblicato nella Gazzetta
          Ufficiale 16 maggio 2005, n. 112, supplemento ordinario:
              «Art.   59   (Dati   territoriali).   -   1.  Per  dato
          territoriale     si    intende    qualunque    informazione
          geograficamente localizzata.
              2.  E  istituito il Comitato per le regole tecniche sui
          dati  territoriali  delle pubbliche amministrazioni, con il
          compito di definire le regole tecniche per la realizzazione
          delle  basi  dei  dati  territoriali, la documentazione, la
          fruibilita'  e  lo scambio dei dati stessi tra le pubbliche
          amministrazioni  centrali  e  locali  in  coerenza  con  le
          disposizioni  del  presente  decreto  che  disciplinano  il
          sistema pubblico di connettivita'.
              3.  Per  agevolare la pubblicita' dei dati di interesse
          generale, disponibili presso le pubbliche amministrazioni a
          livello  nazionale,  regionale e locale, presso il CNIPA e'
          istituito il Repertorio nazionale dei dati territoriali.
              4.   Ai   sensi  dell'art.  17,  comma 3,  della  legge
          23 agosto  1988,  n.  400,  con  uno  o  piu' decreti sulla
          proposta  del  Presidente del Consiglio dei Ministri o, per
          sua delega, del Ministro per l'innovazione e le tecnologie,
          previa  intesa  con la Conferenza unificata di cui all'art.
          8,   decreto  legislativo  28 agosto  1997,  n.  281,  sono
          definite   la   composizione   e   le   modalita'   per  il
          funzionamento del Comitato di cui al comma 2.
              5.   Ai   sensi  dell'art.  17,  comma 3,  della  legge
          23 agosto  1988,  n.  400,  con  uno  o  piu' decreti sulla
          proposta  del  Presidente del Consiglio dei Ministri o, per
          sua delega, del Ministro per l'innovazione e le tecnologie,
          sentito  il  Comitato  per  le  regole  tecniche  sui  dati
          territoriali  delle pubbliche amministrazioni, e sentita la
          Conferenza   unificata   di  cui  all'art.  8  del  decreto
          legislativo 28 luglio 1998, n. 281, sono definite le regole
          tecniche  per  la  definizione del contenuto del repertorio
          nazionale dei dati territoriali, nonche' delle modalita' di
          prima  costituzione  e  di  successivo  aggiornamento dello
          stesso,  per  la formazione, la documentazione e lo scambio
          dei    dati    territoriali    detenuti    dalle    singole
          amministrazioni  competenti,  nonche'  le regole ed i costi
          per   l'utilizzo   dei   dati   stessi   tra  le  pubbliche
          amministrazioni centrali e locali e da parte dei privati.
              6. La partecipazione al Comitato non comporta oneri ne'
          alcun  tipo  di  spese  ivi  compresi compensi o gettoni di
          presenza.  Gli eventuali rimborsi per spese di viaggio sono
          a carico delle amministrazioni direttamente interessate che
          vi  provvedono  nell'ambito  degli ordinari stanziamenti di
          bilancio.
              7.  Agli oneri finanziari di cui al comma 3 si provvede
          con il fondo di finanziamento per i progetti strategici del
          settore  informatico  di  cui  all'art.  27, comma 2, della
          legge 16 gennaio 2003, n. 3.
              7-bis.  Nell'ambito  dei dati territoriali di interesse
          nazionale  rientra  la  base  dei  dati  catastali  gestita
          dall'Agenzia  del territorio. Per garantire la circolazione
          e  la  fruizione  dei  dati  catastali  conformemente  alle
          finalita'  ed  alle  condizioni  stabilite dall'art. 50, il
          direttore  dell'Agenzia  del territorio, di concerto con il
          Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle
          pubbliche amministrazioni e previa intesa con la Conferenza
          unificata,  definisce con proprio decreto entro la data del
          30 giugno   2006,  in  coerenza  con  le  disposizioni  che
          disciplinano  il  sistema  pubblico  di  connettivita',  le
          regole tecnico economiche per l'utilizzo dei dati catastali
          per  via  telematica  da  parte  dei sistemi informatici di
          altre amministrazioni.».
              - Si   riporta   il  testo  dell'art.  17  della  legge
          23 agosto  1988,  n.  400,  (Disciplina  dell'attivita'  di
          Governo  e  ordinamento  della Presidenza del Consiglio dei
          Ministri), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre
          1988, n. 214, supplemento ordinario:
              «Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente
          della  Repubblica,  previa  deliberazione del Consiglio dei
          Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve
          pronunziarsi  entro novanta giorni dalla richiesta, possono
          essere emanati regolamenti per disciplinare:
                a) l'esecuzione    delle    leggi   e   dei   decreti
          legislativi,    nonche'    dei    regolamenti    comunitari
          http://bd01.deaprofessionale.it/cgi-bin/ - 28;
                b) l'attuazione  e  l'integrazione  delle leggi e dei
          decreti  legislativi  recanti  norme  di principio, esclusi
          quelli   relativi   a  materie  riservate  alla  competenza
          regionale;
                c) le  materie  in  cui manchi la disciplina da parte
          dileggi  o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
          tratti di materie comunque riservate alla legge;
                d) l'organizzazione   ed   il   funzionamento   delle
          amministrazioni  pubbliche  secondo le disposizioni dettate
          dalla legge;
                e).
              2. Con  decreto del Presidente della Repubblica, previa
          deliberazione   del  Consiglio  dei  Ministri,  sentito  il
          Consiglio  di  Stato,  sono  emanati  i  regolamenti per la
          disciplina  delle  materie, non coperte da riserva assoluta
          di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
          della  Repubblica,  autorizzando l'esercizio della potesta'
          regolamentare  del  Governo,  determinano le norme generali
          regolatrici  della materia e dispongono l'abrogazione delle
          norme  vigenti,  con  effetto  dall'entrata in vigore delle
          norme regolamentari.
              3.  Con  decreto  ministeriale  possono essere adottati
          regolamenti  nelle  materie di competenza del Ministro o di
          autorita'   sottordinate   al  Ministro,  quando  la  legge
          espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
          materie  di  competenza  di  piu'  Ministri, possono essere
          adottati  con  decreti interministeriali, ferma restando la
          necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
          I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
          dettare  norme  contrarie  a quelle dei regolamenti emanati
          dal  Governo.  Essi debbono essere comunicati al Presidente
          del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
              4.  I  regolamenti  di  cui al comma 1 ed i regolamenti
          ministeriali  ed  interministeriali,  che  devono recare la
          denominazione di "regolamento", sono adottati previo parere
          del  Consiglio  di  Stato,  sottoposti  al  visto  ed  alla
          registrazione  della  Corte  dei  conti  e pubblicati nella
          Gazzetta Ufficiale.
              4-bis.  L'organizzazione  e  la disciplina degli uffici
          dei  Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
          sensi  del  comma 2,  su  proposta  del Ministro competente
          d'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con
          il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
          decreto  legislativo  3 febbraio  1993, n. 29, e successive
          modificazioni,  con  i  contenuti  e  con  l'osservanza dei
          criteri che seguono:
                a) riordino  degli  uffici  di diretta collaborazione
          con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
          tali   uffici   hanno   esclusive  competenze  di  supporto
          dell'organo  di direzione politica e di raccordo tra questo
          e l'amministrazione;
                b) individuazione    degli    uffici    di    livello
          dirigenziale  generale,  centrali  e  periferici,  mediante
          diversificazione  tra  strutture  con funzioni finali e con
          funzioni  strumentali  e  loro  organizzazione per funzioni
          omogenee  e  secondo criteri di flessibilita' eliminando le
          duplicazioni funzionali;
                c) previsione  di  strumenti  di  verifica  periodica
          dell'organizzazione e dei risultati;
                d) indicazione    e    revisione    periodica   della
          consistenza delle piante organiche;
                e) previsione  di  decreti ministeriali di natura non
          regolamentare  per  la definizione dei compiti delle unita'
          dirigenziali    nell'ambito   degli   uffici   dirigenziali
          generali.».
              - Il   decreto  legislativo  30 luglio  1999,  n.  303,
          recante:  «Ordinamento  della  presidenza del Consiglio dei
          Ministri a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n.
          59»,  e'  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale 1° settembre
          1999, n. 205, supplemento ordinario.
              - Si   riporta   il   testo  dell'art.  8  del  decreto
          legislativo   28 agosto   1997,   n.  281  (Definizione  ed
          ampliamento  delle attribuzioni della Conferenza permanente
          per  i  rapporti  tra  lo  Stato,  le regioni e le province
          autonome  di  Trento  e  Bolzano  ed  unificazione,  per le
          materie  ed  i  compiti  di interesse comune delle regioni,
          delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato-citta'
          ed  autonomie  locali), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
          30 agosto 1997, n. 202:
              «Art.  8 (Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e
          Conferenza  unificata).  - 1. La Conferenza Stato-citta' ed
          autonomie  locali  e' unificata per le materie ed i compiti
          di  interesse  comune  delle  regioni,  delle province, dei
          comuni   e  delle  comunita'  montane,  con  la  Conferenza
          Stato-regioni.
              2.  La  Conferenza  Stato-citta' ed autonomie locali e'
          presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per
          sua  delega,  dal  Ministro dell'interno o dal Ministro per
          gli  affari  regionali; ne fanno parte altresi' il Ministro
          del  tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
          il Ministro delle finanze, il Ministro dei lavori pubblici,
          il  Ministro della sanita', il presidente dell'Associazione
          nazionale   dei  comuni  d'Italia  -  ANCI,  il  presidente
          dell'Unione  province  d'Italia  -  UPI  ed  il  presidente
          dell'Unione  nazionale  comuni, comunita' ed enti montani -
          UNCEM. Ne fanno parte inoltre quattordici sindaci designati
          dall'ANCI e sei presidenti di provincia designati dall'UPI.
          Dei   quattordici   sindaci   designati   dall'ANCI  cinque
          rappresentano  le cittaindividuate dall'art. 17 della legge
          8 giugno   1990,  n.  142.  Alle  riunioni  possono  essere
          invitati  altri  membri del Governo, nonche' rappresentanti
          di amministrazioni statali, locali o di enti pubblici.
              3.  La  Conferenza  Stato-citta' ed autonomie locali e'
          convocata  almeno ogni tre mesi, e comunque in tutti i casi
          il  presidente ne ravvisi la necessita' o qualora ne faccia
          richiesta il presidente dell'ANCI, dell'UPI o dell'UNCEM.
              4.  La  Conferenza  unificata  di  cui  al  comma 1  e'
          convocata  dal  Presidente  del  Consiglio dei Ministri. Le
          sedute  sono  presiedute  dal  Presidente del Consiglio dei
          Ministri  o,  su  sua  delega,  dal Ministro per gli affari
          regionali  o,  se  tale  incarico  non  e'  conferito,  dal
          Ministro dell'interno.».
          Note all'art. 1:
              - Per l'art. 59 del decreto legislativo n. 82 del 2005,
          si veda nella nota alle premesse.
              - Per l'art. 8 del decreto legislativo n. 281 del 1997,
          si veda nella nota alle premesse.