DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 25 ottobre 2005, n. 221

Disposizioni in materia di procedure elettorali e di composizione del consiglio nazionale e dei consigli territoriali, nonche' dei relativi organi disciplinari, dell'ordine degli psicologi, ai sensi dell'articolo 1, comma 18, della legge 14 gennaio 1999, n. 4, dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e dell'articolo 1-septies del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/10/2005
vigente al
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-10-2005
attiva riferimenti normativi
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti  gli  articoli 87,  quinto comma, 117, commi secondo, lettera
g), e sesto della Costituzione;
  Visto  l'articolo  1,  comma 18, della legge 14 gennaio 1999, n. 4,
cosi'   come   modificato   dall'articolo  6,  comma 4,  della  legge
19 ottobre 1999, n. 370;
  Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Visto  l'articolo  4  del decreto del Presidente della Repubblica 5
giugno 2001, n. 328;
  Visto l'articolo 1-septies del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7,
convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43;
  Sentito l'ordine professionale interessato;
  Vista  la  preliminare  deliberazione  del  Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 15 luglio 2005;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 29 agosto 2005;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 14 ottobre 2005;
  Sulla  proposta  del  Ministro  dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca, di concerto con il Ministro della giustizia;

                              E m a n a

                      il seguente regolamento:

                               Art. 1.

                       Ambito di applicazione

  1.  Le  disposizioni  di  cui  al presente regolamento si applicano
all'ordine degli psicologi.
          Avvertenze:

              Il  testo  delle  note  qui pubblicato e' stato redatto
          dall'ammini-strazione  competente  per  materia,  ai  sensi
          dell'art.   10,   commi 2   e 3,   del  testo  unico  delle
          disposizioni     sulla     promulgazione    delle    leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e  sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28 dicembre  1985, n. 1092, al solo
          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          modificate  o  alle  quali  e'  operato  il rinvio. Restano
          invariati  il  valore  e l'efficacia degli atti legislativi
          qui trascritti.

          Note alle premesse:

              L'art.   87,   comma   quinto,   Cost.,  conferisce  al
          Presidente  della  Repubblica  il  potere  di promulgare le
          leggi  ed  emanare  i  decreti  aventi  valore di legge e i
          regolamenti.
              - Si  riporta  il  testo  dell'art. 117, commi secondo,
          lettera g), e sesto della Costituzione:
              «Art.  117.  Lo  Stato  ha legislazione esclusiva nelle
          seguenti materie:
                a) - f) (omissis).
                g) ordinamento  e organizzazione amministrativa dello
          Stato e degli enti pubblici nazionali;
                omissis.
              La  potesta'  regolamentare  spetta  allo  Stato  nelle
          materie   di  legislazione  esclusiva,  salva  delega  alle
          regioni.  La  potesta' regolamentare spetta alle regioni in
          ogni  altra  materia.  I  comuni,  le  province e le citta'
          metropolitane  hanno  potesta' regolamentare in ordine alla
          disciplina  dell'organizzazione  e  dello svolgimento delle
          funzioni loro attribuite.»
              L'art.  1,  comma 18, della legge 14 gennaio 1999, n. 4
          (Disposizioni  riguardanti il settore universitario e della
          ricerca  scientifica,  nonche'  il  servizio di mensa nelle
          scuole)  modificato  dall'art.  6,  comma  4,  della  legge
          9 ottobre   1999,   n.  370  (Disposizioni  in  materia  di
          universita'   e   di  ricerca  scientifica  e  tecnologica)
          prevede:
              «18.  Con  uno  o  piu'  regolamenti  adottati, a norma
          dell'art.  17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
          su  proposta  del Ministro dell'universita' e della ricerca
          scientifica  e  tecnologica, di concerto con il Ministro di
          grazia  e  giustizia,  sentiti  gli  organi direttivi degli
          ordini   professionali,   con  esclusivo  riferimento  alle
          attivita'  professionali  per il cui esercizio la normativa
          vigente  gia'  prevede l'obbligo di superamento di un esame
          di  Stato,  e'  modificata  e  integrata  la disciplina del
          relativo  ordinamento, dei connessi albi, ordini o collegi,
          nonche' dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e
          delle  relative  prove,  in conformita' ai seguenti criteri
          direttivi:  a)  determinazione  dell'ambito  consentito  di
          attivita'    professionale    ai    titolari   di   diploma
          universitario  e  ai  possessori  dei  titoli  istituiti in
          applicazione  dell'art. 17, comma 95, della legge 15 maggio
          1997, n. 127, e successive modificazioni;
                b)  eventuale  istituzione  di apposite sezioni degli
          albi, ordini o collegi in relazione agli ambiti di cui alla
          lettera  a),  indicando  i  necessari  raccordi con la piu'
          generale   organizzazione   dei  predetti  albi,  ordini  o
          collegi;
                c) coerenza dei requisiti di ammissione e delle prove
          degli  esami  di  Stato  con quanto disposto ai sensi della
          lettera a).»
              - Si  riporta  il  testo  dell'art.  17, comma 2, della
          legge  23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di
          Governo  e  ordinamento  della Presidenza del Consiglio dei
          Ministri):
              «2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
          deliberazione   del  Consiglio  dei  ministri,  sentito  il
          Consiglio  di  Stato,  sono  emanati  i  regolamenti per la
          disciplina  delle  materie, non coperte da riserva assoluta
          di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
          della  Repubblica,  autorizzando l'esercizio della potesta'
          regolamentare  del  Governo,  determinano le norme generali
          regolatrici  della materia e dispongono l'abrogazione delle
          norme  vigenti,  con  effetto  dall'entrata in vigore delle
          norme regolamentari.»
              L'art.  4  del  decreto del Presidente della Repubblica
          5 giugno  2001,  n.  328  (Modifiche  ed integrazioni della
          disciplina  dei  requisiti  per  l'ammissione  all'esame di
          Stato  e  delle  relative  prove  per l'esercizio di talune
          professioni,   nonche'   della   disciplina   dei  relativi
          ordinamenti) cosi' recita:
              «Art.  4  (Norme organizzative generali). - 1. Salve le
          disposizioni speciali previste nel presente regolamento, il
          numero  dei  componenti  degli organi collegiali, a livello
          locale  o  nazionale,  degli ordini o collegi relativi alle
          professioni  di  cui  all'art. 1, comrna 1, qualora vengano
          istituite le due sezioni di cui all'art. 2, e' ripartito in
          proporzione  al  numero  degli iscritti a ciascuna sezione.
          Tale  numero  viene  determinato  assicurando  comunque  la
          presenza di ciascuna delle componenti e una percentuale non
          inferiore   al   cinquanta   per   cento   alla  componente
          corrispondente  alla  sezione  A.  L'elettorato passivo per
          l'elezione del Presidente spetta agli iscritti alla sezione
          A.
              2. Nell'ipotesi di procedimento disciplinare i relativi
          provvedimenti    vengono    adottati   esclusivamente   dai
          componenti  appartenenti  alla  sezione  cui  appartiene il
          professionista assoggettato al procedimento.
              3.  Con  successivo  regolamento  ai sensi dell'art. 1,
          comma  18,  legge  14 gennaio  1999,  n.  4,  e  successive
          modificazioni,  verranno definite le procedure elettorali e
          il  funzionamento  degli  Organi  in sede disciplinare, nel
          rispetto dei principi definiti nei commi 1 e 2.»
              - Si   riporta   il   testo   dell'art.  1-septies  del
          decreto-legge  31 gennaio  2005, n. 7 (Disposizioni urgenti
          per  l'universita'  e la ricerca, per i beni e le attivita'
          culturali,   per   il   completamento   di   grandi   opere
          strategiche,  per  la  mobilita' dei pubblici dipendenti, e
          per  semplificare  gli  adempimenti  relativi  a imposte di
          bollo   e   tasse  di  concessione,  nonche'  altre  misure
          urgenti),   convertito,   con  modificazioni,  dalla  legge
          31 marzo 2005, n. 43.
              «Art.  1-septies (Organi di ordini professionali). - 1.
          Nel  procedere  al  riordino del sistema elettorale e della
          composizione  degli organi degli ordini professionali, come
          previsto  dall'art.  4,  comma 3, del regolamento di cui al
          decreto  del  Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n.
          328,  al fine di uniformare e semplificare le procedure, va
          assicurata  la  rappresentanza unitaria degli iscritti agli
          albi  professionali  nei  consigli nazionali e territoriali
          con  un  numero  di componenti dei consigli territoriali da
          sette  a  quindici in ragione del numero degli iscritti, un
          numero  di  quindici componenti per i consigli nazionali, e
          con  una durata di quattro anni per i consigli territoriali
          e di cinque per i consigli nazionali. La durata e' estesa a
          tutte le professioni disciplinate dal regolamento di cui al
          decreto  del  Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n.
          328.  Per l'ordine degli psicologi si provvede con distinto
          regolamento,  da  emanare  ai  sensi dell'art. 1, comma 18,
          della   legge   14 gennaio  1999,  n.  4,  come  modificato
          dall'art.  6, comma 4, della legge 19 ottobre 1999, n. 370,
          entro  centottanta  giorni  dalla data di entrata in vigore
          della  legge  di  conversione  del presente decreto, per la
          definizione  del  numero  dei  componenti  e del sistema di
          composizione dei consigli nazionali e territoriali.»