MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE

DECRETO 12 marzo 2004, n. 123

Schemi di polizza tipo per le garanzie fideiussorie e le coperture assicurative previste agli articoli 17 e 30 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, e dal regolamento generale di attuazione emanato con decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, in materia di lavori pubblici.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/5/2004 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/04/2018)
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Testo in vigore dal: 26-5-2004
al: 24-4-2018
aggiornamenti all'articolo
       IL MINISTRO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE di concerto con 
          IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI 
 
  Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni
e integrazioni; 
  Visti in particolare gli articoli 3, 17 e 30 della citata legge; 
  Visto il titolo VIII del decreto del Presidente della Repubblica 21
dicembre 1999, n. 554, recante il  regolamento  generale  sui  lavori
pubblici in attuazione dell'articolo 3 della legge n. 109/1994; 
  Visto l'articolo 9, comma 59, della legge 18 novembre 1998, n. 415,
recante modifiche alla legge n. 109/1994; 
  Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; 
  Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,  e  successive
modificazioni, recante la riforma dell'organizzazione del Governo,  a
norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59; 
  Visto l'articolo 7, lettera t), della legge 1° agosto 2002, n. 166; 
  Visti i pareri del Consiglio di Stato resi rispettivamente in data 
  1° luglio 2002, dalla sezione consultiva per gli atti normativi 
  nell'adunanza del 3 giugno 2002, e in data 2 aprile 2003, dalla 
  sezione consultiva per gli  atti  normativi  nell'adunanza  del  10
marzo 2003; 
  Viste le  comunicazioni  al  Presidente  del  Consiglio,  ai  sensi
dell'articolo 17, comma 3,  della  legge  23  agosto  1988,  n.  400,
effettuate con note n. 21781/h3c/1 del 9 luglio 2003 e n. 24485/h3c/1
del 18 dicembre 2003; 
  Ritenuto di non condividere i rilievi  espressi  dal  Consiglio  di
Stato, nel parere reso nell'adunanza del 10  marzo  2003,  in  ordine
all'articolo 5 dello schema tipo 1.2 «Garanzia  fideiussoria  per  la
cauzione definitiva», in quanto, secondo la previsione  dell'articolo
101, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre
1999, n. 554, l'obbligo di reintegrare la cauzione  venuta  meno,  in
tutto o in parte, deve gravare sull'appaltatore e non sul garante; 
  Ritenuta, pertanto, la necessita' di adeguare il  regolamento  alle
osservazioni contenute nella nota del 7 novembre 2003 con la quale la
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per  gli  affari
giuridici  e  legislativi  -  ravvisa  l'opportunita'  di  sopprimere
l'articolo 5 dello schema tipo  1.2  «Garanzia  fideiussoria  per  la
cauzione  definitiva»  in  quanto  la  previsione   dell'obbligo   di
reintegrare la cauzione a carico dell'appaltatore deriva direttamente
dal citato articolo 101, comma 4, del decreto  del  Presidente  della
Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554; 
 
                             A d o t t a 
 
                      il seguente regolamento: 
 
                               Art. 1. 
                        Disposizioni generali 
 
  1. Sono approvati gli  schemi  di  polizza  tipo  per  le  garanzie
fideiussorie e le coperture assicurative previste dagli articoli 17 e
30 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni e
integrazioni, e  dal  regolamento  di  attuazione  approvato  con  il
decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554. 
  2. Gli schemi di  polizza  tipo  sono  contenuti  nell'allegato  al
presente decreto. 
  3. I contratti fideiussori ed assicurativi devono  essere  conformi
agli schemi di polizza tipo di cui al comma 1. 
  4. A fini di semplificazione delle procedure inerenti agli  appalti
di lavori pubblici, i concorrenti sono abilitati  a  presentare  alle
Stazioni appaltanti le sole schede tecniche, contenute  nell'allegato
al presente decreto, debitamente compilate e sottoscritte dalle parti
contraenti. 
  Il  presente  regolamento,  munito  del  sigillo  di  Stato,  sara'
inserito  nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti   normativi   della
Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare. 
    Roma, 12 marzo 2004 
 
                                                 Il Ministro 
                                          delle attivita' produttive 
                                                    Marzano 
    Il Ministro 
delle infrastrutture 
  e dei trasporti 
      Lunardi 
 
Visto, il Guardasigilli: Castelli 
 
  Registrato alla Corte dei conti il 28 aprile 2004 
  Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle attivita' 
produttive, registro n. 2, foglio n. 164 
          Avvertenza: 
              Le   note   qui   pubblicate   sono    state    redatte
          dall'amministrazione  competente  per  materia,  ai   sensi
          dell'art. 10, comma 3, del testo unico  delle  disposizioni
          sulla  promulgazione  delle  leggi,   sull'emanazione   dei
          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle
          pubblicazioni   ufficiali   della   Repubblica    italiana,
          approvato con decreto del Presidente  della  Repubblica  28
          dicembre 1985, n. 1092,  al  solo  fine  di  facilitare  la
          lettura delle disposizioni di legge alle quali  e'  operato
          il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia  degli
          atti legislativi qui trascritti. 
          Note al titolo: 
              - La legge 11 febbraio 1994, n. 109,  pubblicata  nella
          Gazzetta Ufficiale 19 febbraio 1994,  n.  41,  S.O.,  reca:
          «Legge quadro in materia di lavori pubblici,  e  successive
          modificazioni e integrazioni». In particolare g1i  articoli
          17 e 30 cosi' recitano: 
              «Art.   17   (Effettuazione    delle    attivita'    di
          progettazione, direzione dei lavori e accessorie). - 1.  Le
          prestazioni  relative   alla   progettazione   preliminare,
          definitiva ed esecutiva nonche' alla direzione  dei  lavori
          ed agli incarichi di supporto  tecnico-amministrativo  alle
          attivita' del responsabile unico  del  procedimento  e  del
          dirigente  competente   alla   formazione   del   programma
          triennale di cui all'art. 14, sono espletate: 
                a) dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti; 
                b) dagli uffici  consortili  di  progettazione  e  di
          direzione dei lavori che i comuni, i rispettivi consorzi  e
          unioni, le comunita' montane, le aziende  unita'  sanitarie
          locali, i consorzi, gli enti di industrializzazione  e  gli
          enti di bonifica possono costituire con le modalita' di cui
          agli articoli 24, 25 e 26 della legge  8  giugno  1990,  n.
          142, e successive modificazioni; 
                c) dagli organismi di altre pubbliche amministrazioni
          di cui le singole  amministrazioni  aggiudicatrici  possono
          avvalersi per legge; 
                d) da  liberi  professionisti  singoli  od  associati
          nelle forme di cui alla legge 23 novembre 1939, n.  1815  e
          successive modificazioni,  ivi  compresi,  con  riferimento
          agli interventi inerenti al restauro e alla manutenzione di
          beni  mobili   e   delle   superfici   decorate   di   beni
          architettonici, i soggetti con qualifica di restauratore di
          beni culturali ai sensi della vigente normativa; 
                e) dalle societa' di professionisti di cui  al  comma
          6, lettera a); 
                f) dalle societa' di ingegneria di cui  al  comma  6,
          lettera b); 
                g)  da  raggruppamenti  temporanei   costituiti   dai
          soggetti di cui alle lettere d), e)  ed  f),  ai  quali  si
          applicano le disposizioni di  cui  all'art.  13  in  quanto
          compatibili; 
                g-bis)   da   consorzi   stabili   di   societa'   di
          professionisti di cui al comma 6, lettera a), e di societa'
          di ingegneria di cui al comma 6, lettera b), anche in forma
          mista, formati da non meno di tre consorziati  che  abbiano
          operato  nel  settore   dei   servizi   di   ingegneria   e
          architettura, per un  periodo  di  tempo  non  inferiore  a
          cinque anni, e  che  abbiano  deciso  di  operare  in  modo
          congiunto secondo le previsioni del comma 1  dell'art.  12.
          E'  vietata  la  partecipazione  a  piu'  di  un  consorzio
          stabile.  Ai  fini  della  partecipazione  alle  gare   per
          l'affidamento di incarichi  di  progettazione  e  attivita'
          tecnico-amministrative  ad  essa  connesse,  il   fatturato
          globale in servizi di ingegneria e architettura  realizzato
          da ciascuna societa'  consorziata  nel  quinquennio  o  nel
          decennio  precedente   e'   incrementato   secondo   quanto
          stabilito dall'art. 12, comma 8-bis, della presente  legge;
          ai consorzi stabili di  societa'  di  professionisti  e  di
          societa'   di   ingegneria   si   applicano   altresi'   le
          disposizioni di cui ai commi 4, 5, 6 e 7 del predetto  art.
          12. 
              2. I progetti redatti dai soggetti di cui al  comma  1,
          lettere a), b) e  c),  sono  firmati  da  dipendenti  delle
          amministrazioni abilitati all'esercizio della  professione.
          I tecnici diplomati, in assenza dell'abilitazione,  possono
          firmare i progetti, nei limiti previsti  dagli  ordinamenti
          professionali,   qualora   siano   in    servizio    presso
          l'amministrazione aggiudicatrice, ovvero abbiano  ricoperto
          analogo   incarico    presso    un'altra    amministrazione
          aggiudicatrice,  da  almeno   cinque   anni   e   risultino
          inquadrati in un profilo professionale tecnico  ed  abbiano
          svolto o collaborato ad attivita' di progettazione. 
              3. Il regolamento definisce i limiti e le modalita' per
          la stipulazione per intero, a carico delle  amministrazioni
          aggiudicatrici, di polizze assicurative  per  la  copertura
          dei rischi di natura professionale a favore dei  dipendenti
          incaricati della progettazione.  Nel  caso  di  affidamento
          della progettazione a soggetti esterni, la stipulazione  e'
          a carico dei soggetti stessi. 
              4. La redazione del progetto preliminare, definitivo ed
          esecutivo,   nonche'   lo    svolgimento    di    attivita'
          tecnico-amministrative connesse alla progettazione, in caso
          di carenza in organico di personale tecnico nelle  stazioni
          appaltanti, ovvero di difficolta'  di  rispettare  i  tempi
          della programmazione dei lavori o di svolgere  le  funzioni
          di  istituto,  ovvero  in  caso  di  lavori   di   speciale
          complessita' o di rilevanza architettonica o  ambientale  o
          in caso di necessita' di  predisporre  progetti  integrali,
          cosi'  come  definiti  dal  regolamento,   che   richiedono
          l'apporto di una pluralita' di competenze, casi che  devono
          essere  accertati  e  certificati  dal   responsabile   del
          procedimento, possono essere affidati ai soggetti di cui al
          comma 1, lettere d), e), f) e g). 
              5. Il regolamento dei lavori per l'attivita' del  Genio
          militare di cui all'art. 3, comma 7-bis, indica i  soggetti
          abilitati alla firma dei progetti. 
              6. Si intendono per: 
                a) societa' di professionisti le societa'  costituite
          esclusivamente tra professionisti iscritti  negli  appositi
          albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali,  nelle
          forme delle societa' di persone di cui ai capi II, III e IV
          del titolo V del libro  quinto  del  codice  civile  ovvero
          nella forma di societa' cooperativa di cui al  capo  I  del
          titolo VI del libro quinto del codice civile, che  eseguono
          studi di fattibilita', ricerche, consulenze,  progettazioni
          o  direzioni  dei   lavori,   valutazioni   di   congruita'
          tecnico-economica o studi di  impatto  ambientale.  I  soci
          delle societa' agli effetti previdenziali  sono  assimilati
          ai  professionisti  che  svolgono  l'attivita'   in   forma
          associata ai sensi dell'art.  1  della  legge  23  novembre
          1939, n. 1815. Ai corrispettivi delle societa'  si  applica
          il  contributo  integrativo  previsto   dalle   norme   che
          disciplinano le rispettive Casse di previdenza di categoria
          cui ciascun firmatario del progetto fa riferimento in forza
          della   iscrizione   obbligatoria    al    relativo    albo
          professionale. Detto contributo dovra' essere  versato  pro
          quota  alle  rispettive  Casse  secondo   gli   ordinamenti
          statutari e i regolamenti vigenti; 
                b) societa' di ingegneria le societa' di capitali  di
          cui ai capi V, VI e VII del titolo V del libro  quinto  del
          codice  civile,  che  eseguono   studi   di   fattibilita',
          ricerche, consulenze, progettazioni o direzioni dei lavori,
          valutazioni di  congruita'  tecnico-economica  o  studi  di
          impatto ambientale. Ai corrispettivi relativi alle predefte
          attivita'   professionali   si   applica   il    contributo
          integrativo qualora previsto dalle  norme  legislative  che
          regolano la Cassa di previdenza di  categoria  cui  ciascun
          firmatario del  progetto  fa  riferimento  in  forza  della
          iscrizione obbligatoria  al  relativo  albo  professionale.
          Detto contributo  dovra'  essere  versato  pro  quota  alle
          rispettive Casse secondo  gli  ordinamenti  statutari  e  i
          regolamenti vigenti. 
              7. Il regolamento stabilisce i requisiti  organizzativi
          e tecnici che devono possedere le societa' di cui al  comma
          6 del presente articolo. Fino  all'entrata  in  vigore  del
          regolamento, le  societa'  di  cui  al  predetto  comma  6,
          lettera  b),  devono  disporre  di  uno  o  piu'  direttori
          tecnici, aventi titolo  professionale  di  ingegnere  o  di
          architetto o laureato in una disciplina  tecnica  attinente
          alla attivita' prevalente svolta dalla  societa',  iscritti
          al relativo albo da  almeno  dieci  anni  con  funzioni  di
          collaborazione alla definizione degli indirizzi  strategici
          della  societa',  di  collaborazione  e   controllo   sulle
          prestazioni   svolte   dai   tecnici    incaricati    della
          progettazione, in relazione alle  quali  controfirmano  gli
          elaborati. 
              8.  Indipendentemente  dalla   natura   giuridica   del
          soggetto affidatario dell'incarico di cui ai commi 4 e  14,
          lo stesso deve essere espletato da professionisti  iscritti
          negli  appositi  albi  previsti  dai  vigenti   ordinamenti
          professionali, personalmente responsabili e nominativamente
          indicati gia' in sede di presentazione dell'offerta, con la
          specificazione     delle     rispettive      qualificazioni
          professionali.  Deve  inoltre   essere   indicata,   sempre
          nell'offerta,     la     persona     fisica      incaricata
          dell'integrazione tra le vane  prestazioni  specialistiche.
          Il regolamento definisce le  modalita'  per  promuovere  la
          presenza  anche  di  giovani  professionisti   nei   gruppi
          concorrenti  ai  bandi   per   l'aggiudicazione.   All'atto
          dell'affidamento dell'incarico deve  essere  dimostrata  la
          regolarita' contributiva del soggetto affidatario. 
              9. Gli affidatari di  incarichi  di  progettazione  non
          possono partecipare agli  appalti  o  alle  concessioni  di
          lavori  pubblici,  nonche'  agli  eventuali  subappalti   o
          cottimi, per i quali abbiano svolto la  suddetta  attivita'
          di  progettazione;  ai  medesimi  appalti,  concessioni  di
          lavori pubblici, subappalti e cottimi non puo'  partecipare
          un   soggetto   controllato,   controllante   o   collegato
          all'affidatario   di   incarichi   di   progettazione.   Le
          situazioni di controllo e di  collegamento  si  determinano
          con riferimento a quanto previsto dall'art. 2359 del codice
          civile. I divieti di cui al presente comma sono  estesi  ai
          dipendenti dell'affidatario dell'incarico di progettazione,
          ai suoi collaboratori nello svolgimento dell'incarico ed ai
          loro dipendenti, nonche' agli affidatari  di  attivita'  di
          supporto alla progettazione ed ai loro dipendenti. 
              10. Per l'affidamento di incarichi di progettazione  di
          importo pari o superiore alla soglia di applicazione  della
          disciplina comunitaria in materia di  appalti  pubblici  di
          servizi, si applicano le disposizioni  di  cui  al  decreto
          legislativo  17  marzo   1995,   n.   157,   e   successive
          modificazioni,    ovvero,    per    i    soggetti    tenuti
          all'applicazione del decreto legislativo 17 marzo 1995,  n.
          158,  e  successive  modificazioni,  le  disposizioni   ivi
          previste. 
              11. Per l'affidamento di incarichi di progettazione  il
          cui importo stimato sia compreso  tra  100.000  euro  e  la
          soglia di  applicazione  della  disciplina  comunitaria  in
          materia di appalti  pubblici  di  servizi,  il  regolamento
          disciplina le modalita' di aggiudicazione che  le  stazioni
          appaltanti devono rispettare, in altemativa alla  procedura
          del pubblico incanto, in modo che sia  assicurata  adeguata
          pubblicita' agli stessi e  siano  contemperati  i  principi
          generali  della  trasparenza  e  del  buon  andamento   con
          l'esigenza  di  garantire  la   proporzionalita'   tra   le
          modalita' procedurali e il corrispettivo dell'incarico. 
              12. Per l'affidamento  di  incarichi  di  progettazione
          ovvero della direzione dei lavori il  cui  importo  stimato
          sia inferiore a 100.000 euro le stazioni appaltanti per  il
          tramite del responsabile del procedimento possono procedere
          all'affidamento ai soggetti di cui al comma 1, lettere  d),
          e),  f)  e   g),   di   loro   fiducia,   previa   verifica
          dell'esperienza  e  della  capacita'  professionale   degli
          stessi e con  motivazione  della  scelta  in  relazione  al
          progetto da affidare. 
              12-bis. Le stazioni appaltanti non possono  subordinare
          la corresponsione dei compensi  relativi  allo  svolgimento
          della      progettazione      e       delle       attivita'
          tecnico-amministrative ad essa connesse all'ottenimento del
          finanziamento  dell'opera  progettata.  Nella   convenzione
          stipulata fra stazione appaltante e progettista  incaricato
          sono previste le condizioni e le modalita' per il pagamento
          dei corrispettivi con riferimento a quanto  previsto  dagli
          articoli 9 e 10  della  legge  2  marzo  1949,  n.  143,  e
          successive  modificazioni.  Ai   fini   dell'individuazione
          dell'importo stimato il conteggio deve ricomprendere  tutti
          i servizi, ivi compresa la direzione dei lavori qualora  si
          intenda affidarla allo stesso progettista esterno. 
              12-ter. Il Ministro della giustizia, di concerto con il
          Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti,  determina,
          con proprio decreto, le  tabelle  dei  corrispettivi  delle
          attivita' che possono essere espletate dai soggetti di  cui
          al comma 1  del  presente  articolo,  tenendo  conto  delle
          tariffe   previste   per   le    categorie    professionali
          interessate. I corrispettivi sono  minimi  inderogabili  ai
          sensi dell'ultimo comma dell'articolo unico della  legge  4
          marzo 1958, n. 143, introdotto  dall'articolo  unico  della
          legge 5 maggio 1976, n. 340. 0gni patto contrario e' nullo. 
          Fino all'emanazione  del  decreto  continua  ad  applicarsi
          quanto previsto nel decreto del  Ministro  della  giustizia
          del 4 aprile 2001, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  n.
          96 del 26 aprile 2001. 
              13. Quando la prestazione riguardi la progettazione  di
          lavori  di   particolare   rilevanza   sotto   il   profilo
          architettonico,     ambientale,     storico-artistico     e
          conservativo, nonche' tecnologico, le  stazioni  appaltanti
          valutano in via prioritaria la opportunita' di applicare la
          procedura del concorso di progettazione o del  concorso  di
          idee. A tali  concorsi  si  applicano  le  disposizioni  in
          materia di pubblicita' previste dai commi 10 e 12. 
              14.  Nel  caso   di   affidamento   di   incarichi   di
          progettazione  ai  sensi  del  comma  4,   l'attivita'   di
          direzione dei lavori e' affidata, con priorita' rispetto ad
          altri professionisti esterni, al progettista incaricato. In
          tal caso il conteggio effettuato  per  stabilire  l'importo
          stimato,  ai   fini   dell'affidamento   dell'incarico   di
          progettazione, deve comprendere l'importo  della  direzione
          dei lavori. 
              14-bis.   I   corrispettivi    delle    attivita'    di
          progettazione sono calcolati, ai fini della  determinazione
          dell'importo da porre a base  dell'affidamento,  applicando
          le aliquote che il  Ministro  di  grazia  e  giustizia,  di
          concerto con il Ministro dei  lavori  pubblici,  determina,
          con proprio decreto, ripartendo in tre aliquote percentuali
          la somma delle aliquote attualmente fissate, per i  livelli
          di progettazione, dalle tariffe in vigore  per  i  medesimi
          livelli.  Con  lo  stesso  decreto  sono  rideterminate  le
          tabelle  dei  corrispettivi  a  percentuale  relativi  alle
          diverse categorie di lavori, anche in  relazione  ai  nuovi
          oneri finanziari assicurativi,  e  la  percentuale  per  il
          pagamento dei corrispettivi per le attivita' di supporto di
          cui  all'art.  7,  comma  5,  nonche'  le   attivita'   del
          responsabile di progetto e le attivita' dei coordinatori in
          materia di sicurezza introdotti dal decreto legislativo  14
          agosto 1996, n. 494. 
              14-ter. Fino all'emanazione del decreto di cui al comma
          14-bis, continuano ad applicarsi le  tariffe  professionali
          in vigore. Per  la  progettazione  preliminare  si  applica
          l'aliquota fissata per il progetto  di  massima  e  per  il
          preventivo sommario; per  la  progettazione  definitiva  si
          applica l'aliquota fissata per il progetto  esecutivo;  per
          la progettazione esecutiva si applicano le aliquote fissate
          per il  preventivo  particolareggiato,  per  i  particolari
          costruttivi e per i capitolati e i contratti. 
              14-quater. I corrispettivi determinati dal  decreto  di
          cui al comma 14-bis nonche' ai sensi del comma  14-ter  del
          presente articolo, fatto salvo quanto  previsto  dal  comma
          12-bis dell'art. 4 del decreto-legge 2 marzo 1989,  n.  65,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile  1989,
          n. 155, sono minimi inderogabili ai sensi dell'ultimo comma
          dell'articolo unico della  legge  4  marzo  1958,  n.  143,
          introdotto dall'articolo unico della legge 5  maggio  1976,
          n. 340. Ogni patto contrario e nullo. 
              14-quinquies.  In  tutti  gli  affidamenti  di  cui  al
          presente articolo  l`affidatario  non  puo'  avvalersi  del
          subappalto, fatta eccezione per le attivita' relative  alle
          indagini geologiche, geotecniche e sismiche, a sondaggi,  a
          rilievi,   a    misurazioni    e    picchettazioni,    alla
          predisposizione di elaborati specialistici e di  dettaglio,
          con l'esclusione delle relazioni geologiche, nonche' per la
          sola redazione grafica degli elaborati  progettuali.  Resta
          comunque impregiudicata la responsabilita' del progettista. 
              14-sexies. Le  progettazioni  definitive  ed  esecutive
          sono di norma affidate al  medesimo  soggetto,  pubblico  o
          privato,  salvo   che   in   senso   contrario   sussistano
          particolari  ragioni,  accertate   dal   responsabile   del
          procedimento. In tal caso occorre l'accettazione, da  parte
          del   nuovo   progettista,    dell'attivita'    progettuale
          precedentemente svolta.  L'affidamento  puo'  ricomprendere
          entrambi i livelli di  progettazione,  fermo  restando  che
          l'avvio   di   quello   esecutivo   resta   sospensivamente
          condizionato alla determinazione delle stazioni  appaltanti
          sulla progettazione definitiva. 
              14-septies. I soggetti di  cui  all'art.  2,  comma  2,
          lettera  b),  operanti  nei  settori  di  cui  al   decreto
          legislativo 17 marzo 1995,  n.  158,  possono  affidare  le
          progettazioni,    nonche'     le     connesse     attivita'
          tecnico-amministrative per lo svolgimento  delle  procedure
          per l'affidamento e la realizzazione  dei  lavori  di  loro
          interesse, direttamente a societa' di ingegneria di cui  al
          comma 1, lettera f), che siano da essi stessi  controllate,
          purche' almeno l'ottanta per  cento  della  cifra  d'affari
          media  realizzata  dalle  predette  societa'  nella  Unione
          europea negli ultimi tre anni derivi dalla  prestazione  di
          servizi al  soggetto  da  cui  esse  sono  controllate.  Le
          situazioni di controllo si determinano ai  sensi  dell'art.
          2359 del codice civile.». 
              «Art. 30 (Garanzie  e  coperture  assicurative).  -  1.
          L'offerta da presentare per  l'affidamento  dell'esecuzione
          dei lavori pubblici e corredata da una cauzione pari  al  2
          per  cento  dell'importo  dei  lavori,  da  prestare  anche
          mediante fidejussione bancaria o assicurativa o  rilasciata
          dagli intermediari finanziani iscritti nell'elenco speciale
          di cui all'art. 107 del decreto  legislativo  1°  settembre
          1993, n. 385, che svolgono in via  esclusiva  o  prevalente
          attivita' di rilascio di garanzie, a cio'  autorizzati  dal
          Ministero del tesoro, del bilancio e  della  programmazione
          economica, e dall'impegno del fidejussore a  rilasciare  la
          garanzia di cui al comma 2, qualora l'offerente  risultasse
          aggiudicatario. La cauzione copre la mancata sottoscrizione
          del  contratto  per  l'atto   dell'aggiudicatario   ed   e'
          svincolata automaticamente al momento della  sottoscrizione
          del contratto medesimo. Ai non aggiudicatari la cauzione e'
          restituita entro trenta giorni dall'aggiudicazione. 
              2. L'esecutore dei lavori e' obbligato a costituire una
          garanzia fideiussoria del 10 per cento  dell'importo  degli
          stessi.  In  caso  di  aggiudicazione  con  ribasso  d'asta
          superiore al 10 per  cento,  la  garanzia  fideiussoria  e'
          aumentata di tanti punti  percentuali  quanti  sono  quelli
          eccedenti il 10 per cento; ove il ribasso sia superiore  al
          20 per cento, l'aumento e' di  due  punti  percentuali  per
          ogni punto di ribasso superiore al 20 per cento. 
              2-bis.  La   fidejussione   bancaria   o   la   polizza
          assicurativa di  cui  ai  commi  1  e  2  dovra'  prevedere
          espressamente la rinuncia  al  beneficio  della  preventiva
          escussione del debitore principale e  la  sua  operativita'
          entro quindici giorni a semplice  richiesta  scritta  della
          stazione appaltante. La  fidejussione  bancaria  o  polizza
          assicurativa  relativa  alla  cauzione  provvisoria  dovra'
          avere validita' per almeno centottanta giorni dalla data di
          presentazione dell'offerta. 
              2-ter. La garanzia fideiussoria di cui al  comma  2  e'
          progressivamente  svincolata  a   misura   dell'avanzamento
          dell'esecuzione,  nel  limite  massimo  del  75  per  cento
          dell'iniziale importo garantito. Lo svincolo, nei termini e
          per le entita' anzidetti, e' automatico,  senza  necessita'
          di benestare del committente, con la sola condizione  della
          preventiva  consegna   all'istituto   garante,   da   parte
          dell'appaltatore  o  del  concessionario,  degli  stati  di
          avanzamento dei lavori o di analogo documento, in originale
          o in copia  autentica,  attestanti  l'avvenuta  esecuzione.
          L'ammontare residuo, pari al  25  per  cento  dell'iniziale
          importo  garantito,  e'  svincolato  secondo  la  normativa
          vigente. Sono nulle le eventuali pattuizioni contrarie o in
          deroga. Il  mancato  svincolo  nei  quindici  giorni  dalla
          consegna degli stati di avanzamento o della  documentazione
          analoga costituisce inadempimento del garante nei confronti
          dell'impresa per la  quale  la  garanzia  e'  prestata.  La
          mancata costituzione della garanzia di cui al primo periodo
          determina la revoca dell'affidamento e l'acquisizione della
          cauzione da parte del soggetto appaltante o concedente, che
          aggiudica l'appalto o la  concessione  al  concorrente  che
          segue nella graduatoria. La garanzia copre gli oneri per il
          mancato od inesatto adempimento e cessa  di  avere  effetto
          solo alla data di emissione  del  certificato  di  collaudo
          provvisorio. Le disposizioni di cui al  presente  comma  si
          applicano anche ai contratti in corso anche se affidati dai
          soggetti  di  cui  all'art.  2,  comma   2,   lettena   b),
          anteriormente alla data del 1° gennaio 2004. 
              3. L'esecutore  dei  lavori  e'  altresi'  obbligato  a
          stipulare una polizza assicurativa  che  tenga  indenni  le
          amministrazioni   aggiudicatrici   e   gli    altri    enti
          aggiudicatori  o  realizzatori  da  tutti   i   rischi   di
          esecuzione da qualsiasi  causa  determinati,  salvo  quelli
          denivanti  da  errori   di   progettazione,   insufficiente
          progettazione, azioni di terzi o cause di forza maggiore, e
          che preveda anche una garanzia  di  responsabilita'  civile
          per danni a terzi nell'esecuzione dei lavori sino alla data
          di emissione del certificato di collaudo provvisorio. 
              4. Per i lavori il cui  importo  superi  gli  ammontari
          stabiliti con decreto del  Ministro  dei  lavori  pubblici,
          l'esecutore  e'  inoltre   obbligato   a   stipulare,   con
          decorrenza dalla  data  di  emissione  del  certificato  di
          collaudo provvisorio, una polizza  indennitaria  decennale,
          nonche' una polizza per responsabilita' civile verso terzi,
          della medesima durata, a copertuna  dei  rischi  di  rovina
          totale o parziale dell'opera, ovvero dei  rischi  derivanti
          da gravi difetti costruttivi. 
              5. Il progettista  o  i  progettisti  incaricati  della
          progettazione esecutiva devono essere muniti,  a  far  data
          dall'approvazione  del  progetto,   di   una   polizza   di
          responsabilita' civile professionale per i rischi derivanti
          dallo svolgimento delle attivita'  di  propria  competenza,
          per tutta  la  durata  dei  lavori  e  sino  alla  data  di
          emissione  del  certificato  di  collaudo  provvisorio.  La
          polizza del progettista o  dei  progettisti  deve  coprire,
          oltre alle nuove spese di progettazione, anche  i  maggiori
          costi che l'amministrazione deve sopportare per le varianti
          di cui all'art. 25, comma 1, lettera d), resesi  necessarie
          in corso di esecuzione. La  garanzia  e'  prestata  per  un
          massimale non inferiore al 10 per  cento  dell'importo  dei
          lavori progettati, con il limite di 1 milione di  ECU,  per
          lavori di  importo  inferiore  a  5  milioni  di  ECU,  IVA
          esclusa, e per un massimale non inferione al 20  per  cento
          dell'importo dei lavori progettati,  con  il  limite  di  2
          milioni e 500 mila ECU, per lavori di importo superiore a 5
          milioni di ECU, IVA esclusa. La  mancata  presentazione  da
          parte dei progettisti della polizza di garanzia esonera  le
          amministrazioni  pubbliche  dal  pagamento  della  parcella
          professionale. 
              6. Prima di iniziare le procedure per l'affidamento dei
          lavori,  le  stazioni  appaltanti  devono  verificare,  nei
          termini e con le modalita' stabiliti  dal  regolamento,  la
          rispondenza degli elaborati progettuali ai documenti di cui
          all'articolo 16, commi 1 e 2, e la  loro  conformita'  alla
          normativa vigente. Gli  oneri  derivanti  dall'accertamento
          della   rispondenza   agli   elaborati   progettuali   sono
          ricompresi nelle risorse  stanziate  per  la  realizzazione
          delle opere. Con apposito regolamento,  adottato  ai  sensi
          dell'art. 3, il Governo regola le modalita' di verifica dei
          progetti, attenendosi ai seguenti criteri: 
                a) per i lavori di importo superiore a 20 milioni  di
          euro, la verifica deve essere effettuata  da  organismi  di
          controllo accreditati ai sensi della norma europea UNI  CEI
          EN 45004; 
                b) per i lavori di importo inferiore a 20 milioni  di
          euro, la  verifica  puo'  essere  effettuata  dagli  uffici
          tecnici delle predette stazioni appaltanti ove il  progetto
          sia stato  redatto  da  progettisti  esterni  o  le  stesse
          stazioni appaltanti dispongano di  un  sistema  interno  di
          controllo di qualita', ovvero da altri soggetti autorizzati
          secondo i criteri stabiliti dal regolamento; 
                c) in ogni caso, il soggetto che effettua la verifica
          del progetto deve essere munito di una polizza indennitaria
          civile per danni a  terzi  per  i  rischi  derivanti  dallo
          svolgimento dell'attivita' di propria competenza. 
              6-bis.  Sino  alla  data  di  entrata  in  vigore   del
          regolamento di cui al comma  6,  la  verifica  puo'  essere
          effettuata dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti o
          dagli organismi di controllo di cui  alla  lettera  a)  del
          medesimo comma. Gli  incarichi  di  verifica  di  ammontare
          inferiore alla soglia comunitaria possono essere affidati a
          soggetti di fiducia della stazione appaltante. 
              7. Sono soppresse le  altre  forme  di  garanzia  e  le
          cauzioni previste dalla normativa vigente. 
              7-bis. Con apposito regolamento, da  emanare  ai  sensi
          dell'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.  400,
          su proposta del Ministro dei lavori pubblici,  di  concerto
          con   il   Ministro   dell'industria,   del   commercio   e
          dell'artigianato,   previo    parere    delle    competenti
          Commissioni parlamentari, che si esprimono  entro  sessanta
          giorni dalla trasmissione del relativo schema, e istituito,
          per i lavori di importo superiore a 100 milioni di ECU,  un
          sistema di garanzia globale di esecuzione  di  cui  possono
          avvalersi i soggetti di cui all'art. 2, comma 2, lettere a)
          e b). Il sistema, una volta istituito, e' obbligatorio  per
          tutti i contratti di cui all'art. 19, comma 1, lettera  b),
          di importo superiore a 75 milioni di euro». 
              -  Il  decreto  del  Presidente  della  Repubblica   21
          dicembre 1999, n. 554, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
          28  aprile  2000,  n.  98,  S.O,  reca:   «Regolamento   di
          attuazione della legge  11  febbraio  1994,  n.  109  legge
          quadro  in  materia  di  lavori  pubblici,   e   successive
          modificazioni.». 
          Note alle premesse: 
              - La legge 11 febbraio 1994, n. 109,  pubblicata  nella
          Gazzetta Ufficiale 19 febbraio 1994,  n.  41,  S.O.,  reca:
          «Legge  quadro  in  materia   di   lavori   pubblici».   In
          particolare l'art. 3 cosi' recita: 
              «Art. 3  (Delegificazione).  -  1.  E'  demandata  alla
          potesta' regolamentare del Governo, ai sensi dell'art.  17,
          comma 2, della  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  con  le
          modalita' di cui al presente articolo e secondo le norme di
          cui alla presente legge, la materia dei lavori pubblici con
          riferimento: 
                a)  alla  programmazione,  alla  progettazione,  alla
          direzione dei lavori,  al  collaudo  e  alle  attivita'  di
          supporto tecnico-amministrativo con  le  annesse  normative
          tecniche; 
                b) alle procedure  di  affidamento  degli  appalti  e
          delle  concessioni  di  lavori  pubblici,   nonche'   degli
          incarichi di progettazione; 
                c) alle forme  di  pubblicita'  e  di  conoscibilita'
          degli  atti  procedimentali,  anche  mediante  informazione
          televisiva  o   trasmissione   telematica,   nonche'   alle
          procedure di accesso a tali atti; 
                d)  ai  rapporti  funzionali  tra  i   soggetti   che
          concorrono alla realizzazione dei lavori  e  alle  relative
          competenze. 
              2. Nell'esercizio della potesta' regolamentare  di  cui
          al comma 1 il Governo, entro il 30  settembre  1995  adotta
          apposito regolamento, di  seguito  cosi'  denominato,  che,
          insieme  alla  presente  legge,  costituisce  l'ordinamento
          generale in materia di lavori  pubblici,  recando  altresi'
          norme di esecuzione ai sensi del comma 6. Il predetto  atto
          assume come norme regolatrici, nell'ambito  degli  istituti
          giuridici introdotti dalla normativa comunitaria vigente  e
          comunque senza pregiudizio dei principi della  liberta'  di
          stabilimento e della libera  prestazione  dei  servizi,  la
          presente legge, nonche', per quanto non da  essa  disposto,
          la legislazione antimafia e le  disposizioni  nazionali  di
          recepimento  della  normativa  comunitaria  vigente   nella
          materia di cui al comma 1. Il regolamento  e'  adottato  su
          proposta del Ministro dei lavori pubblici, di concerto  con
          i  Ministri  dell'ambiente  e  per  i  beni   culturali   e
          ambientali, sentiti i Ministri interessati,  previo  parere
          del Consiglio superiore dei lavori pubblici, nonche'  delle
          competenti Commissioni parlamentari, che si esprimono entro
          sessanta giorni dalla trasmissione  dello  schema.  Con  la
          procedura di cui al presente  comma  si  provvede  altresi'
          alle   successive   modificazioni   ed   integrazioni   del
          regolamento. Sullo schema di regolamento  il  Consiglio  di
          Stato esprime parere entro quarantacinque giorni dalla data
          di trasmissione, decorsi i quali il regolamento e' emanato. 
              3. Il Governo, nell'ambito delle  materie  disciplinate
          dal  regolamento,  attua,   con   modifiche   al   medesimo
          regolamento, le direttive comunitarie nella materia di  cui
          al comma 1 che non richiedono la modifica  di  disposizioni
          della presente legge. 
              4. Sono abrogati, con effetto dalla data di entrata  in
          vigore del regolamento, gli  atti  normativi  indicati  che
          disciplinano la materia di cui al  comma  1,  ad  eccezione
          delle norme della legislazione  antimafia.  Il  regolamento
          entra in vigore tre  mesi  dopo  la  sua  pubblicazione  in
          apposito supplemento nella Gazzetta Ufficiale, che  avviene
          contestualmente alla ripubblicazione della presente  legge,
          coordinata con le modifiche ad  essa  apportate  fino  alla
          data di pubblicazione del medesimo regolamento, dei decreti
          previsti dalla presente legge e  delle  altre  disposizioni
          legislative non abrogate in materia di lavori pubblici. 
              5.  Con  decreto  del  Ministro  dei  lavori  pubblici,
          sentito il  Consiglio  superiore  dei  lavori  pubblici,  e
          adottato, ai sensi dell'art. 17, comma 3,  della  legge  23
          agosto  1988,  n.  400,  il   nuovo   capitolato   generale
          d'appalto, che trova applicazione ai  lavori  affidati  dai
          soggetti di cui all'art. 2,  comma  2,  lettera  a),  della
          presente legge, e che entra in  vigore  contestualmente  al
          regolamento. Con decreto del Ministro dei lavori  pubblici,
          emanato di concerto con il Ministro per i beni culturali  e
          ambientali, sentito  il  Consiglio  nazionale  per  i  beni
          culturali e ambientali, sono adottati uno o piu' capitolati
          speciali per lavori aventi ad oggetto beni sottoposti  alle
          disposizioni della legge 10 giugno 1939, n. 1089. 
              6. Il regolamento, con riferimento alle  norme  di  cui
          alla presente legge, oltre alle materie per le quali e'  di
          volta in volta richiamato, definisce in particolare: 
                a) le modalita' di esercizio della vigilanza  di  cui
          all'art. 4; 
                b) le sanzioni previste a carico del responsabile del
          procedimento e la ripartizione dei compiti e delle funzioni
          dell'ingegnere capo fra il responsabile del procedimento  e
          il direttore dei lavori; 
                c)  le  forme  di  pubblicita'   dei   lavori   delle
          conferenze di servizi di cui all'art. 7; 
                d) i  requisiti  e  le  modalita'  per  l'iscrizione,
          all'Albo nazionale dei costruttori, dei consorzi stabili di
          cui all'art. 12, nonche' le modalita' per la partecipazione
          dei consorzi stabili  alle  gare  per  l'aggiudicazione  di
          appalti e di concessioni di lavori pubblici; 
                e) la disciplina  delle  associazioni  temporanee  di
          tipo  verticale  e  l'individuazione  dei  lavori  ad  alta
          tecnologia ai sensi e per gli effetti dell'art.  13,  comma
          7; 
                f) i tempi e  le  modalita'  di  predisposizione,  di
          inoltro e di aggiornamento dei programmi  di  cui  all'art.
          14; 
                g) le ulteriori norme tecniche  di  compilazione  dei
          progetti, gli elementi progettuali  relativi  a  specifiche
          categorie di lavori; 
                h)  gli  ulteriori  requisiti   delle   societa'   di
          ingegneria di cui all'art. 17, comma 7; 
                i) [L'art. 3, del decreto-legge  3  aprile  1995,  n.
          101, ha abrogato la lettera i].; 
                l)  specifiche  modalita'  di  progettazione   e   di
          affidamento dei lavori di scavo,  restauro  e  manutenzione
          dei beni tutelati ai sensi del Titolo  I  del  testo  unico
          delle disposizioni legislative in materia di beni culturali
          e ambientali, di cui  al  decreto  legislativo  29  ottobre
          1999, n. 490, anche in deroga agli articoli 16, 19, 20 e 23
          della presente legge fatto  salvo  quanto  specificatamente
          previsto con riferimento ai beni mobili ed  alle  superfici
          decorate di beni architettonici; 
                m) le modalita' di espletamento dell'attivita'  delle
          commissioni giudicatrici di cui all'art. 21; 
                n) (lettera abrogata dall'art. 3 d.l. 3 aprile  1995,
          n. 101); 
                o) le procedure di esame delle proposte  di  variante
          di cui all'art. 25; 
                p) l'ammontare delle penali di cui all'art. 26, comma
          6,  secondo  l'importo  dei  lavori  e  le  cause  che   le
          determinano, nonche' le modalita' applicative; 
                q) le modalita' e  le  procedure  accelerate  per  la
          deliberazione prima del collaudo,  da  parte  del  soggetto
          appaltante o concedente o di altri soggetti, sulle  riserve
          dell'appaltatore; 
                r) i lavori in relazione  ai  quali  il  collaudo  si
          effettua sulla base di apposite certificazioni di  qualita'
          dell'opera e dei  materiali  e  le  relative  modalita'  di
          rilascio; le norme concernenti le modalita' del collaudo di
          cui all'art. 28 e il termine entro  il  quale  il  collaudo
          stesso deve essere effettuato  e  gli  ulteriori  casi  nei
          quali e'  obbligatorio  effettuare  il  collaudo  in  corso
          d'opera;   le   condizioni    di    incompatibilita'    dei
          collaudatori, i criteri di  rotazione  negli  incarichi,  i
          relativi compensi, i  requisiti  professionali  secondo  le
          caratteristiche dei lavori; 
                s) le forme di pubblicita' di appalti  e  concessioni
          ai sensi dell'art. 29; 
                t)  le  modalita'  di   attuazione   degli   obblighi
          assicurativi di cui all'art. 30, le condizioni  generali  e
          particolari delle polizze e i massimali garantiti,  nonche'
          le modalita' di costituzione delle garanzie fidejussorie di
          cui al medesimo art. 30; le modalita' di prestazione  della
          garanzia in caso di riunione di concorrenti di cui all'art. 
          13; 
                u) la disciplina riguardante i lavori segreti di  cui
          all'art. 33; 
                v) la quota subappaltabile  dei  lavori  appartenenti
          alla  categoria  o  alle  categorie  prevalenti  ai   sensi
          dell'art. 18, comma 3, della legge 19 marzo  1990,  n.  55,
          come sostituito  dall'art.  34,  comma  1,  della  presente
          legge; 
                z) le norme riguardanti la consegna dei lavori  e  le
          sospensioni disposte dal titolare dei  lavori  al  fine  di
          assicurare  l'effettiva  e  continuativa  prosecuzione  dei
          lavori  stessi,  le  modalita'   di   corresponsione   agli
          appaltatori e ai concessionari di acconti in relazione allo
          stato di avanzamento dei lavori; 
                aa)la  disciplina  per  la   tenuta   dei   documenti
          contabili. 
              7. Ai fini della predisposizione  del  regolamento,  e'
          istituita,  dal  Ministro  dei  lavori  pubblici,  apposita
          commissione di studio  composta  da  docenti  universitari,
          funzionari   pubblici    ed    esperti    di    particolare
          qualificazione professionale. Per  il  funzionamento  della
          commissione  e  per  la  corresponsione  dei  compensi,  da
          determinarsi con decreto del Ministro dei lavori  pubblici,
          di concerto con il  Ministro  del  tesoro,  in  riferimento
          all'attivita' svolta, e' autorizzata la spesa di  lire  500
          milioni da imputarsi  sul  capitolo  1030  dello  stato  di
          previsione del Ministero dei lavori pubblici. 
              7-bis. Entro  il  1°  gennaio  1996,  con  decreto  del
          Presidente della Repubblica ai sensi dell'art. 17, comma 2,
          della legge  23  agosto  1988,  n.  400,  su  proposta  del
          Ministro dei lavori pubblici, di concerto con  il  Ministro
          della difesa, e adottato apposito regolamento,  in  armonia
          con le disposizioni della presente legge, per la disciplina
          delle attivita' del Genio militare, in relazione  a  lavori
          connessi alle esigenze della  difesa  militare.  Sino  alla
          data di entrata in vigore del suddetto regolamento  restano
          ferme le disposizioni attualmente vigenti. 
              7-ter.  Per  assicurare  la  compatibilita'   con   gli
          ordinamenti  esterni  delle  procedure  di  affidamento  ed
          esecuzione  dei  lavori,  eseguiti   sul   territorio   dei
          rispettivi Stati esteri, nell'ambito  di  attuazione  della
          legge 26 febbraio 1987,  n.  49,  sulla  cooperazione  allo
          sviluppo, il regolamento ed il capitolato generale, sentito
          il Ministero  degli  affari  esteri,  tengono  conto  della
          specialita' delle condizioni per la realizzazione di  detti
          lavori  e  delle  procedure  applicate  in  materia   dalle
          organizzazioni internazionali e dalla Unione europea». 
              - Per gli articoli 17 e  30  della  legge  11  febbraio
          1994, n. 109 vedere note al titolo. 
              - Per il decreto del  Presidente  della  Repubblica  21
          dicembre 1999, n. 554, vedere note al titolo. 
              - La legge 18 novembre 1998, n. 415,  pubblicata  nella
          Gazzetta Ufficiale 4 dicembre  1998,  n.  284,  supplemento
          ordinario, reca: «Modifiche alla legge 11 febbraio 1994, n. 
          109,  e  ulteriori  disposizioni  in  materia   di   lavori
          pubblici. In particolare l'art. 9, comma 59, cosi' recita: 
              «59.  Gli  schemi  di   polizza-tipo   concernenti   le
          coperture assicurative e le garanzie fidejussorie  previste
          dall'art. 30 della legge n. 109 del 1994 sono approvati con
          decreto  del  Ministro  dell'industria,  del  commercio   e
          dell'artigianato, di concerto con il  Ministro  dei  lavori
          pubblici, entro trenta giorni  dalla  data  di  entrata  in
          vigore della presente legge». 
              - La legge 23 agosto 1988,  n.  400,  pubblicato  nella
          Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n.  214,  supplemento
          ordinario, reca: «Disciplina dell'attivita'  di  Governo  e
          ordinamento della Presidenza del Consiglio  dei  Ministri».
          In particolare l'art. 17, comma 3, cosi' recita: 
              «3. Con decreto ministeriale  possono  essere  adottati
          regolamenti nelle materie di competenza del Ministro  o  di
          autorita'  sott'ordinate  al  ministro,  quando  la   legge
          espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
          materie di competenza  di  piu'  ministri,  possono  essere
          adottati con decreti interministeriali, ferma  restando  la
          necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. 
          I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
          dettare norme contrarie a quelle  dei  regolamenti  emanati
          dal Governo. Essi debbono essere comunicati  al  Presidente
          del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione». 
              - Il  decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  300,
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203,
          supplemento ordinario, reca:  «Riforma  dell'organizzazione
          del Governo, a norma dell'art.  11  della  legge  15  marzo
          1997, n. 59. 
              - La legge 1° agosto 2002,  n.  166,  pubblicata  nella
          Gazzetta Ufficiale  3  agosto  2002,  n.  181,  supplemento
          ordinario, reca: «Disposizioni in materia di infrastrutture
          e trasporti. In particolare  l'art.  7,  alla  lettera  t),
          cosi' recita: 
              «Art. 7 (Modifiche alla legge 11 febbraio 1994, n. 109.
          Ulteriori  disposizioni  concernenti  gli  appalti   e   il
          Consiglio superiore dei lavori pubblici). - 1.  Nelle  more
          della revisione della legge  quadro  sui  lavori  pubblici,
          anche allo scopo di adeguare la stessa  alle  modifiche  al
          titolo V della parte seconda della Costituzione, alla legge
          11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni,  sono
          apportate le seguenti modificazioni: 
              ... (omissis); 
              t) all'art. 30: 
                1) al comma 2, il secondo periodo e'  sostituito  dai
          seguenti: "In caso di  aggiudicazione  con  ribasso  d'asta
          superiore al 10 per  cento,  la  garanzia  fidejussoria  e'
          aumentata di tanti punti  percentuali  quanti  sono  quelli
          eccedenti il 10 per cento; ove il ribasso sia superiore  al
          20 per cento, l'aumento e' di  due  punti  percentuali  per
          ogni punto  di  ribasso  superiore  al  20  per  cento.  La
          cauzione  definitiva  e'  progressivamente   svincolata   a
          decorrere dal  raggiungimento  di  un  importo  dei  lavori
          eseguiti, attestato mediante stati d'avanzamento  lavori  o
          analogo  documento,  pari  al  50  per  cento  dell'importo
          contrattuale. Al  raggiungimento  dell'importo  dei  lavori
          eseguiti di cui  al  precedente  periodo,  la  cauzione  e'
          svincolata in  ragione  del  50  per  cento  dell'ammontare
          garantito;  successivamente  si   procede   allo   svincolo
          progressivo in ragione di  un  5  per  cento  dell'iniziale
          ammontare per ogni ulteriore 10 per cento  di  importo  dei
          lavori eseguiti. Lo svincolo, nei termini e per le  entita'
          anzidetti, e' automatico, senza necessita' di benestare del
          committente,  con  la  sola  condizione  della   preventiva
          consegna all'istituto garante, da parte dell'appaltatore  o
          del concessionario, degli stati d'avanzamento lavori  o  di
          analogo  documento,  in  originale   o   copia   autentica,
          attestanti il raggiungimento delle predette percentuali  di
          lavoro eseguito. L'ammontare residuo, pari al 25 per  cento
          dell'iniziale importo garantito, e' svincolato  secondo  la
          normativa vigente. Le disposizioni  di  cui  ai  precedenti
          periodi Si applicano anche ai contratti in corso"; al terzo
          periodo, dopo le parole:  "La  mancata  costituzione  della
          garanzia" sono inserite  le  seguenti:  "di  cui  al  primo
          periodo";». 
              -  Il  decreto  del  Presidente  della  Repubblica   21
          dicembre 1999, n. 554, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
          28  aprile  2000,  n.  98,  supplemento   ordinario,   reca
          «Regolamento di attuazione della legge 11 febbraio 1994, n.
          109  legge  quadro  in  materia  di  lavori   pubblici,   e
          successive  modificazioni.».  In  particolare  l'art.  101,
          comma 4, cosi' recita: 
              «4.   La   stazione    appaltante    puo'    richiedere
          all'appaltatore la reintegrazione della cauzione ove questa
          sia  venuta  meno  in  tutto  o  in  parte;  in   caso   di
          inottemperanza, la reintegrazione si effettua a valere  sui
          ratei di prezzo da corrispondere all'appaltatore». 
          Nota all'art. 1: 
              - Per la legge 11 febbraio 1994, n. 109  e  il  decreto
          del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999,  n.  554,
          vedere note al Titolo.