MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE

DECRETO 31 ottobre 2003, n. 361

Disposizioni attuative del regolamento (CE) n. 2135/98 del Consiglio del 24 settembre 1998, modificativo del regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio, relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/1/2004
vigente al 16/01/2022
Testo in vigore dal: 17-1-2004
attiva riferimenti normativi
               IL MINISTRO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE

                           di concerto con

IL  MINISTRO  DELL'INTERNO,  IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE
      SOCIALI, IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

  Vista   la   legge   23 agosto   1988,  n.  400,  sulla  disciplina
dell'attivita'   di   Governo  e  ordinamento  della  Presidenza  del
Consiglio dei Ministri, ed, in particolare l'articolo 17, comma 3;
  Vista  la  legge  15 marzo  1997,  n.  59, concernente la delega al
Governo  per  il  conferimento  di funzioni e compiti alle regioni ed
enti  locali,  per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa;
  Visto  il  decreto  legislativo  30 luglio 1999, n. 300, di riforma
dell'organizzazione  del Governo a norma dell'articolo 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59, e le successive modificazioni;
  Visti, in particolare, l'articolo 27 del citato decreto legislativo
n.  300  del  1999,  concernente  l'istituzione  del  Ministero delle
attivita'  produttive, l'articolo 28 relativo alle aree funzionali di
competenza  dello  stesso  Ministero  nonche' l'articolo 29, comma 2,
relativo  alla  facolta'  di avvalimento da parte del Ministero degli
uffici   delle   camere   di  commercio,  industria,  artigianato  ed
agricoltura;
  Visto il regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio del 20 dicembre
1985  relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti
su strada;
  Visto il regolamento (CE) n. 2135/98 del Consiglio del 24 settembre
1998   che   modifica   il  regolamento  (CEE)  n.  3821/85  relativo
all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada e la
direttiva 88/599/CEE concernente l'applicazione dei regolamenti (CEE)
n. 3820/85 e n. 3821/85;
  Visto  il  regolamento  n.  1360/02 della Commissione del 13 giugno
2002,  che  adegua  per  la  settima  volta  al  progresso tecnico il
regolamento  (CEE)  n.  3821/85 relativo all'apparecchio di controllo
nel settore dei trasporti su strada;
  Vista  la  legge 13 novembre 1978, n. 727, concernente l'attuazione
del regolamento (CEE) n. 1463/70 e successive modificazioni;
  Visto  il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, concernente il
conferimento  di  funzioni  e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni  ed  agli  enti locali, ed, in particolare, gli articoli 20 e
50,  relativi  all'attribuzione  delle  funzioni degli uffici metrici
provinciali  alle  Camere  di  commercio,  industria,  artigianato  e
agricoltura;
  Visto  l'articolo 4 del citato decreto legislativo n. 112/1998, con
il   quale  e'  conservato  allo  Stato  il  potere  di  indirizzo  e
coordinamento relativamente alle funzioni ed ai compiti conferiti;
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 luglio
1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 286 del 6 dicembre 1999,
concernente  l'individuazione  dei  beni e delle risorse degli uffici
metrici  provinciali  da  trasferire  alle  camere  di  commercio,  a
decorrere dal 1° gennaio 2000;
  Visto  in particolare l'articolo 5, comma 2, del citato decreto del
Presidente  del Consiglio dei Ministri 6 luglio 1999, che attribuisce
le  funzioni  e  le risorse dell'ufficio metrico provinciale di Aosta
alla  regione Valle d'Aosta, ai sensi del decreto luogotenenziale del
Capo  Provvisorio  dello  Stato 23 dicembre 1946, n. 532, a decorrere
dal 1° gennaio 2000;
  Visto  il  decreto  legislativo  5 settembre 2000, n. 256, che reca
norme   di   attuazione   dello   statuto   speciale   della  regione
Friuli-Venezia  Giulia  concernenti  il  trasferimento alle camere di
commercio  delle  funzioni  e  dei  compiti  degli uffici provinciali
metrici;
  Visto  il decreto legislativo 1° marzo 2001, n. 113, che reca norme
di  attuazione  dello  statuto  speciale  della regione Trentino-Alto
Adige  concernenti,  tra  l'altro,  il  trasferimento  alle camere di
commercio  delle  funzioni  e  dei  compiti  degli uffici provinciali
metrici;
  Visto  il decreto legislativo 16 marzo 2001, n. 143, che reca norme
di   attuazione   dello  statuto  speciale  della  Regione  siciliana
concernenti  il trasferimento alle camere di commercio delle funzioni
e dei compiti degli uffici provinciali metrici;
  Vista  la  legge  regionale  20 maggio  2002,  n. 7, concernente il
riordino dei servizi camerali della Valle d'Aosta e che istituisce la
Camera  valdostana  delle  imprese  e  delle  professioni  -  Chambre
valdoªtaine des entreprises et des activites liberales;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 7 aprile 2003;
  Ritenuto  di  non  poter  condividere le osservazioni formulate nel
suddetto  parere,  nella parte relativa alla definizione ed ai poteri
di  accertamento  e  vigilanza,  in  quanto  la  cooperazione  tra le
Amministrazioni  concertanti sul presente provvedimento e' risolutiva
delle eventuali connessioni tra le attivita' di controllo;
  Ravvisata  l'esigenza  di  assicurare l'uniforme applicazione delle
disposizioni contenute nel Regolamento (CE) n. 2135/98, raccordandole
con le attribuzioni gia' svolte dalle Camere di commercio;
  Considerata  la  necessita'  di  dettare  disposizioni nazionali in
materia;
  Sentita l'Unione italiana delle camere di commercio e l'assessorato
industria, artigianato, ed energia della regione Valle d'Aosta;
  Vista  la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma  dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988, con
nota n. 21959/Zg3C/45 del 7 luglio 2003;

                             A d o t t a

                      il seguente regolamento:

                               Art. 1.

                          F i n a l i t a'

  1. Il  presente  regolamento  detta  disposizioni  applicative  del
Regolamento  (CE)  n.  2135/98  del  Consiglio del 24 settembre 1998,
modificativo del Regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio, relativo
all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada, con
riguardo ai seguenti aspetti:
    a) individuazione delle Autorita' competenti per:
      1) il  rilascio  delle omologazioni di modello dell'apparecchio
di controllo, o di foglio di registrazione o di carta tachigrafica;
      2) il  rilascio  delle  autorizzazioni  al  montaggio  ed  alla
riparazione dell'apparecchio di controllo;
      3) il rilascio delle carte tachigrafiche (carta del conducente,
carta di controllo, carta dell'officina, carta dell'azienda);
      4) la  tenuta del registro dei marchi e dei dati elettronici di
sicurezza  utilizzati  nonche' delle carte di officina e di montatore
autorizzati rilasciate;
    b) definizione  ed  attribuzione  dei  poteri  di  accertamento e
vigilanza sull'applicazione del presente decreto.
          Avvertenza:

              Le    note    qui   pubblicate   sono   state   redatte
          dall'amministrazione   competente  per  materia,  ai  sensi
          dell'art.  10,  comma 3, del testo unico delle disposizioni
          sulla   promulgazione   delle  leggi,  sull'emanazione  dei
          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle
          pubblicazioni    ufficiali   della   Repubblica   italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28 dicembre  1985, n. 1092, al solo
          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          alle  quali  e'  operato  il  rinvio.  Restano invariati il
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
              Per  le  direttive  CEE  vengono forniti gli estremi di
          pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  delle  Comunita'
          europee (GUCE).

          Note alle premesse:

              - Il testo dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto
          1988,   n.   400   (pubblicata   nella  Gazzetta  Ufficiale
          12 settembre 1988, n. 214, supplemento ordinario), recante:
          «Disciplina  dell'attivita'  di Governo e ordinamento della
          Presidenza del Consiglio dei Ministri», e' il seguente:
              «3. Con  decreto  ministeriale  possono essere adottati
          regolamenti  nelle  materie di competenza del Ministro o di
          autorita'   sottordinate   al  Ministro,  quando  la  legge
          espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
          materie  di  competenza  di  piu'  Ministri, possono essere
          adottati  con  decreti interministeriali, ferma restando la
          necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
          I   regolamenti  ministeriali  non  possono  dettare  norme
          contrarie  a  quelle  dei  regolamenti emanati dal Governo.
          Essi  debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio
          dei Ministri prima della loro emanazione.».
              - La  legge  15 marzo  1997, n. 59, recante: «Delega al
          Governo  per  il  conferimento  di  funzioni e compiti alle
          regioni  ed  enti  locali,  per  la  riforma della Pubblica
          Amministrazione  per  la semplificazione amministrativa» e'
          pubblicata  nella  Gazzetta Ufficiale 17 marzo 1997, n. 63,
          (S.O.).
              - Il   decreto  legislativo  30 luglio  1999,  n.  300,
          recante:  «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma
          dell'art.   11   della   legge 15 marzo  1997,  n.  59»  e'
          pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203
          (S.O.).
              - Il   testo   dell'art.  27  del  decreto  legislativo
          30 luglio     1999,     n.     300,    recante:    «Riforma
          dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della
          legge  15 marzo  1997,  n.  59»,  pubblicato nella Gazzetta
          Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203 (S.O.), e' il seguente:
              «Art.      27 (Istituzione      del     Ministero     e
          attribuzioni). - 1. E'   istituito   il   Ministero   delle
          attivita' produttive.
              2. Al Ministero sono attribuite le funzioni e i compiti
          spettanti  allo Stato in materia di industria, artigianato,
          energia,    commercio,    fiere    e    mercati,   prodotti
          agroindustriali,   salvo  quanto  stabilito  dall'art.  33,
          comma 3,   lett. b),   turismo   e  industria  alberghiera,
          miniere,  cave e torbiere, politiche per i consumatori, con
          eccezione dei prodotti agricoli e agroalimentari, commercio
          con   l'estero   e   internazionalizzazione   del   sistema
          produttivo.
              3. Al   Ministero  sono  trasferite,  con  le  inerenti
          risorse,  le  funzioni  del  Ministero  dell'industria, del
          commercio  e  dell'artigianato, del Ministero del commercio
          con l'estero, del Dipartimento del turismo istituito presso
          la  Presidenza  del  Consiglio dei Ministri, fatte salve le
          risorse e il personale che siano attribuiti con il presente
          decreto   legislativo   ad   altri   Ministeri,  agenzie  o
          autorita',   perche'  concernenti  funzioni  specificamente
          assegnate  ad  essi, e fatte in ogni caso salve, ai sensi e
          per  gli  effetti  degli articolo 1, comma 2, e 3, comma 1,
          lett. a)  e  b),  della  legge  15 marzo  1997,  n.  59, le
          funzioni  conferite dalla vigente legislazione alle regioni
          ed agli enti locali e alle autonomie funzionali.
              4. Spettano   inoltre   al  Ministero  delle  attivita'
          produttive  le  risorse  e  il  personale del Ministero del
          tesoro,  del bilancio e della programmazione economica, del
          Ministero  della  sanita', del Ministero del lavoro e della
          previdenza  sociale,  concernenti  le funzioni assegnate al
          Ministero  delle  attivita' produttive dal presente decreto
          legislativo.
              5. Restano  ferme  le competenze spettanti al Ministero
          della difesa.».
              - Il   testo   dell'art.  28  del  decreto  legislativo
          30 luglio     1999,     n.     300,    recante:    «Riforma
          dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della
          legge  15 marzo  1997,  n.  59»,  pubblicato nella Gazzetta
          Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203 (S.O.), e' il seguente:
              «Art. 28 (Aree funzionali). - 1. Il Ministero svolge in
          particolare  le  funzioni  e i compiti di spettanza statale
          nelle seguenti aree funzionali:
                a) sviluppo  del  sistema  produttivo:  indirizzi  di
          politica  industriale, agroindustriale, del commercio e dei
          servizi;   definizione   di   un   sistema   coordinato  di
          monitoraggio  della legislazione commerciale e dell'entita'
          e  dell'efficienza  della  rete distributiva, agevolazioni,
          contributi,   sovvenzioni,   incentivi   e   benefici  alle
          attivita'  produttive che abbiano come diretto destinatario
          le  imprese,  ivi compresi quelli per la ricerca applicata;
          sviluppo  e  vigilanza  della  cooperazione; rilascio delle
          autorizzazioni  prescritte;  definizione  degli obiettivi e
          delle linee della politica energetica e mineraria nazionale
          e  provvedimenti  ad essa inerenti; tutela e valorizzazione
          della   qualita'   dei   prodotti  agroindustriali  e  loro
          valorizzazione  economica;  definizione,  in accordo con le
          regioni,   dei   principi   e   degli   obiettivi   per  la
          valorizzazione   e   lo  sviluppo  del  sistema  turistico;
          coordinamento   delle   attivita'   statali  connesse  alla
          promozione, sviluppo e valorizzazione del sistema turistico
          nazionale; agevolazioni, contributi, sovvenzioni, incentivi
          e  benefici  alle  attivita'  produttive diretti ad attuare
          politiche di coesione, ivi comprese le funzioni concernenti
          agevolazioni, contributi, sovvenzioni, incentivi e benefici
          per   le   attivita'   produttive   e   per  le  rispettive
          infrastrutture  nel  mezzogiorno  e  nelle  aree  depresse;
          brevetti,  modelli  e  marchi; politiche per i consumatori;
          determinazione  di  caratteristiche di macchine, impianti e
          prodotti   industriali,  esclusi  i  profili  di  sicurezza
          nell'impiego sul lavoro, con esclusione dei mezzi destinati
          alla  circolazione  stradale,  delle  macchine,  impianti e
          prodotti  destinati specificamente ad attivita' sanitarie o
          ospedaliere,     nonche'     dei    prodotti    alimentari;
          autorizzazioni,      certificazioni,     omologazioni     e
          immatricolazioni  per  le  macchine,  impianti,  prodotti e
          servizi  di  competenza; vigilanza sugli enti di normazione
          tecnica    e   di   accreditamento   degli   organismi   di
          certificazione  di  qualita'  e  dei  laboratori  di prova;
          promozione e diffusione dei sistemi di qualita' aziendale e
          dei prodotti;
                b) commercio   estero  e  internazionalizzazione  del
          sistema  economico: indirizzi di politica commerciale verso
          l'estero,  disciplina  degli  scambi  con  i  Paesi  terzi,
          elaborazioni,   negoziazione   e   gestione  degli  accordi
          bilaterali  e  multilaterali;  rapporti  con  gli organismi
          economici  e finanziari internazionali e con le istituzioni
          multilaterali   limitatamente  ai  settori  di  competenza;
          collaborazione all'attivita' di cooperazione internazionale
          e  di aiuto allo sviluppo svolta dal Ministero degli affari
          esteri;  coordinamento  delle  attivita'  della commissione
          CIPE per la politica commerciale con l'estero; rapporti con
          i  soggetti  pubblici  e  privati che svolgono attivita' di
          promozione  degli  scambi  con  l'estero;  incentivazioni e
          sostegno  delle  iniziative di internazionalizzazione delle
          imprese  e  delle  attivita'  produttive e promozione degli
          investimenti  esteri  in  Italia,  fatte  salve le funzioni
          concernenti    specificamente   la   disciplina   valutaria
          assegnata  alla  competenza  del  Ministero dell'economia e
          delle finanze; vigilanza sull'Istituto per il commercio con
          l'estero,   credito   all'esportazione,  assicurazione  del
          credito  all'esportazione  e  agli  investimenti  esteri in
          Italia; esercizio dei diritti di azionista nelle societa' a
          partecipazione      pubblica      aventi     ad     oggetto
          l'internazionalizzazione  del  sistema produttivo; rilascio
          delle   autorizzazioni   prescritte  per  l'esportazione  e
          l'importazione,     ferme     le    disposizioni    vigenti
          sull'esportazione  e  l'importazione  dei  materiali per la
          difesa  e  dei  materiali  con  duplice  uso;  tutela della
          produzione italiana all'estero; promozione della formazione
          professionale    dei    soggetti   operanti   nel   settore
          dell'internazionalizzazione delle imprese;
                c) comunicazioni   e   tecnologie  dell'informazione:
          politiche  nel  settore  delle  comunicazioni,  adeguamento
          periodico  del servizio universale delle telecomunicazioni;
          piano  nazionale di ripartizione delle frequenze e relativo
          coordinamento   internazionale,   sviluppo  della  societa'
          dell'informazione;  radiodiffusione  sonora  e televisiva e
          telecomunicazioni,    con    particolare    riguardo   alla
          concessione  del  servizio  pubblico  radiotelevisivo ed ai
          rapporti  con  concessionario;  alla disciplina del settore
          delle  telecomunicazioni,  al  rilascio  delle concessioni,
          delle  autorizzazioni  e delle licenze ad uso privato, alla
          verifica  degli obblighi di servizio universale nel settore
          delle  telecomunicazioni  alla  vigilanza  sulla osservanza
          delle    normative    di    settore   e   sulle   emissioni
          radioelettriche  ed  alla emanazione delle norme di impiego
          dei  relativi  apparati;  alla  sorveglianza  sul  mercato;
          servizi  postali  e bancoposta, con particolare riferimento
          alla   regolamentazione   del   settore,  ai  contratti  di
          programma  e  di  servizio  con  le  poste  italiane,  alle
          concessioni  ed  autorizzazioni  nel  settore  dei  servizi
          postali,  alla emissione delle carte valori, alla vigilanza
          sul  settore  e  sul  rispetto  degli  obblighi di servizio
          universale; stampa, editoria e produzioni multimediali, con
          particolare   riferimento   alle   iniziative   volte  alla
          trasformazione   su  supporti  innovativi  e  con  tecniche
          interattive   delle   produzioni  tradizionali;  tecnologie
          dell'informazione,   con   particolare   riferimento   alle
          funzioni    di   normazione   tecnica,   standardizzazione,
          accreditamento, certificazione ed omologazione nel settore,
          coordinamento  della  ricerca  applicata  per le tecnologie
          innovative   nel  settore  delle  telecomunicazioni  e  per
          l'adozione e l'implementazione dei nuovi standard.».
              - Il   testo   dell'art.   29,   comma 2,  del  decreto
          legislativo   30 luglio  1999,  n.  300,  recante  «Riforma
          dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della
          legge  15 marzo  1997,  n.  59»,  pubblicato nella Gazzetta
          Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203 (S.O.), e' il seguente:
              «2. Il  Ministero  delle attivita' produttive si avvale
          degli  uffici territoriali del governo, nonche', sulla base
          di  apposita  convenzione,  degli  uffici  delle  camere di
          commercio,  industria,  artigianato  e  agricoltura,  delle
          regioni e degli enti locali.».
              - Il   testo   del   regolamento  (CEE)  n.  3821,  del
          Consiglio,  del 20 dicembre 1985, relativo «all'apparecchio
          di  controllo  nel  settore  dei  trasporti  su strada», e'
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunita' europea
          del 31 dicembre 1985, n. L 370.
              - Il testo del regolamento (CEE) n. 2135 del Consiglio,
          del  24 settembre  1998,  entrato  in  vigore il 10 ottobre
          1998, che modifica il regolamento (CEE) n. 3821/85 relativo
          all'apparecchio  di  controllo nel settore dei trasporti su
          strada e la direttiva 88/599/CEE concernente l'applicazione
          dei  regolamenti  (CEE)  n.  3820/85 e (CEE) n. 3821/85, e'
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunita' Europea
          del 9 ottobre 1998, n. L 274.
              - Il   testo   del  regolamento  (CEE)  n.  1360  della
          Commissione,  del  13 giugno  2002,  entrato  in  vigore il
          25 agosto   2002,  che  adegua  per  la  settima  volta  al
          progresso  tecnico  il  regolamento  (CEE)  n.  3821/85 del
          Consiglio relativo all'apparecchio di controllo nel settore
          dei  trasporti  su  strada,  e'  pubblicato  nella Gazzetta
          Ufficiale  della  Comunita'  europea  del 5 agosto 2002, n.
          L 207.
              - Il  testo  della  legge  13 novembre  1978,  n.  727,
          recante  «Attuazione  del  regolamento (CEE) n. 1463/70 del
          20 luglio  1970, e successive modificazioni e integrazioni,
          relativo  all'istituzione  di  uno  speciale apparecchio di
          misura  destinato al controllo degli impieghi temporali nel
          settore  dei  trasporti  su  strada»,  e'  pubblicato nella
          Gazzetta Ufficiale 23 novembre 1978, n. 328.
              - Il   testo   dell'art.  20  del  decreto  legislativo
          31 marzo 1998, n. 112, recante: «Conferimento di funzioni e
          compiti  amministrativi  dello  Stato  alle regioni ed agli
          enti  locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo
          1997,  n.  59»,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale del
          21 aprile  1998,  n.  92 (S.O.), (nel presente decreto sono
          state   riportate   le   correzioni   indicate  nell'avviso
          pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  21 maggio  1998, n.
          116), e' il seguente;
              «Art.   20 (Funzioni   delle   camere   di   commercio,
          industria, artigianato e agricoltura). - 1. Sono attribuite
          alle   camere   di   commercio,  industria,  artigianato  e
          agricoltura  le  funzioni  esercitate  dagli uffici metrici
          provinciali  e dagli uffici provinciali per l'industria, il
          commercio  e l'artigianato, ivi comprese quelle relative ai
          brevetti e alla tutela della proprieta' industriale.
              2. Presso    le   camere   di   commercio,   industria,
          artigianato  e  agricoltura  e' individuato un responsabile
          delle  attivita'  finalizzate alla tutela del consumatore e
          della fede pubblica, con particolare riferimento ai compiti
          in  materia  di  controllo  di  conformita'  dei prodotti e
          strumenti  di  misura  gia'  svolti  dagli uffici di cui al
          comma 1.».
              - Il   testo   dell'art.  50  del  decreto  legislativo
          31 marzo 1998, n. 112, recante: «Conferimento di funzioni e
          compiti  amministrativi  dello  Stato  alle regioni ed agli
          enti  locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo
          1997,  n.  59,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  del
          21 aprile  1998,  n.  92 (S.O.), (nel presente decreto sono
          state   riportate   le   correzioni   indicate  nell'avviso
          pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  21 maggio  1998, n.
          116), e' il seguente:
              «Art.  50 (Accertamenti  e  soppressioni  di  strutture
          amministrative   e   statali   e  attribuzione  di  beni  e
          risorse). - 1. Sono    soppressi    gli    uffici   metrici
          provinciali  e  gli  uffici provinciali per l'industria, il
          commercio  e  l'artigianato.  Sono,  inoltre, soppressi gli
          uffici  periferici  gia'  appartenenti  all'Agenzia  per la
          promozione  dello  sviluppo per il Mezzogiorno (Agensud), a
          decorrere  dalla  conclusione delle operazioni previste per
          la gestione stralcio.
              2.  - 3. Commi abrogati dall'art. 9 della legge 8 marzo
          1999, n. 50.
              4. Il  personale  e  le dotazioni tecniche degli uffici
          metrici   provinciali   e   degli  uffici  provinciali  per
          l'industria,  il  commercio e l'artigianato sono trasferiti
          alle   camere   di   commercio,  industria,  artigianato  e
          agricoltura.».
              - Il testo dell'art. 4 del decreto legislativo 31 marzo
          1998,  n. 112, recante: «Conferimento di funzioni e compiti
          amministrativi  dello  Stato  alle  regioni  ed  agli  enti
          locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997,
          n.  59,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale del 21 aprile
          1998,  n.  92,  (S.O.),  (nel  presente  decreto sono state
          riportate  le  correzioni  indicate  nell'avviso pubblicato
          nella  Gazzetta  Ufficiale  21 maggio  1998, n. 116), e' il
          seguente:
              «Art.  4 (Indirizzo  e  coordinamento). - Relativamente
          alle  funzioni  e  ai compiti conferiti alle regioni e agli
          enti   locali  con  il  presente  decreto  legislativo,  e'
          conservato   allo   Stato   il   potere   di   indirizzo  e
          coordinamento  da  esercitarsi  ai  sensi dell'art. 8 della
          legge 15 marzo 1997, n. 59. (L'art. 8, della legge 5 giugno
          2003,  n.  131, ha disposto che non possono essere adottati
          gli atti di indirizzo e di coordinamento di cui al presente
          articolo  nelle  materie  previste  dall'art.  117, terzo e
          quarto comma, della Costituzione).
              - Il  testo  dell'art.  5,  comma 2,  del  decreto  del
          Presidente  del  Consiglio  dei Ministri del 6 luglio 1999,
          pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  6 dicembre 1999, n.
          286,  recante:  «lndividuazione  dei  beni  e delle risorse
          degli  uffici metrici provinciali da trasferire alle camere
          di commercio», e' il seguente:
              «2. Le  funzioni  e  le  risorse  dell'ufficio  metrico
          provinciale  di  Aosta  sono  attribuite alla regione Valle
          d'Aosta,  ai  sensi  del  decreto  luogotenenziale del Capo
          provvisorio  dello  Stato  23 dicembre  1946,  n.  532, che
          all'art.  11, ha statuito, nella circoscrizione della Valle
          d'Aosta  l'assunzione  da  parte  della regione dei compiti
          della camera di commercio.».
              - Il  testo  del  decreto legislativo 1° marzo 2001, n.
          113,  recante:  «Norme di attuazione dello statuto speciale
          della  regione  Trentino-Alto  Adige, recanti istituzione e
          modifiche   di   tabelle   organiche  del  Ministero  della
          giustizia in provincia di Bolzano, nonche' il trasferimento
          di   funzioni   statali   alle  camere  di  commercio»,  e'
          pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale del 12 aprile 2001, n.
          86.
              - Il  testo  del  decreto legislativo 16 marzo 2001, n.
          143,  recante:  «Norme di attuazione dello statuto speciale
          della  Regione  siciliana concernenti il trasferimento alle
          camere  di  commercio  delle  funzioni  e dei compiti degli
          Uffici  metrici  provinciali», e' pubblicato nella Gazzetta
          Ufficiale del 23 aprile 2001, n. 94.
              - Il  testo della legge della regione Valle d'Aosta del
          20 maggio  2002, n. 7, concernente il «Riordino dei servizi
          camerali della Valle d'Aosta», e' pubblicata nel Bollettino
          ufficiale della Valle d'Aosta dell'11 giugno 2002, n. 25.

          Nota all'art. 1:
              - Per  il  testo  del  regolamento (CEE)  n.  2135  del
          Consiglio,  del  24 settembre  1998,  entrato  in vigore il
          10 ottobre 1998, che modifica il regolamento CEE n. 3821/85
          relativo  all'apparecchio  di  controllo  nel  settore  dei
          trasporti su strada, si rimanda alle note alle premesse.