DECRETO-LEGGE 23 aprile 2003, n. 89

Proroga dei termini relativi all'attivita' professionale dei medici e finanziamento di particolari terapie oncologiche ed ematiche, nonche' delle transazioni con soggetti danneggiati da emoderivati infetti.

note: Entrata in vigore del decreto: 25-4-2003.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 20 giugno 2003, n. 141 (in G.U. 23/06/2003, n.143).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2007)
Testo in vigore dal: 30-7-2005
aggiornamenti all'articolo
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione;
  Ritenuta   la   straordinaria  necessita'  ed  urgenza  di  emanare
disposizioni  in  materia  di modalita' di svolgimento dell'attivita'
libero-professionale   intramuraria  della  dirigenza  sanitaria,  di
assicurare  l'immediato  finanziamento  di  un progetto finalizzato a
sviluppare  terapie oncologiche innovative su base molecolare e delle
spese   di   funzionamento   e   ricerca  della  Fondazione  Istituto
mediterraneo   di   ematologia   (IME),   nonche'  di  accelerare  il
risarcimento dei danni causati da emoderivati infetti;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione dell'11 aprile 2003;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri e del
Ministro della salute;
                              E m a n a
il seguente decreto-legge:

                               Art. 1
    Proroga del termine per l'utilizzo degli studi professionali
   privati per lo svolgimento dell'attivita' libero-professionale

  1.  Al  comma 10 dell'articolo 15-quinquies del decreto legislativo
30  dicembre  1992,  n.  502,  e successive modificazioni, le parole:
"fino  al 31 luglio 2003" sono sostituite dalle seguenti: "fino al 31
luglio 2005".
  1-bis.  Nel  periodo  ((fino  al 31 luglio 2006)) il Ministro della
salute  provvede,  nell'ambito  della  Conferenza  permanente  per  i
rapporti  tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di  Bolzano,  a  verificare  l'andamento  delle risorse e lo stato di
avanzamento dei progetti esecutivi delle regioni, relativi alle opere
atte a favorire l'attivita' libero-professionale intramuraria.