MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE

DECRETO 24 luglio 2002, n. 226

Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248, recante criteri e modalita' per la concessione della garanzia e per la gestione del Fondo per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e all'articolo 15 della legge 7 agosto 1997, n. 266.

Testo in vigore dal: 31-10-2002
               IL MINISTRO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE
                           di concerto con
              IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

  Visto  il  decreto  legislativo  30 luglio 1999, n. 300, recante la
riforma dell'organizzazione del Governo;
  Vista  la  legge  23  dicembre  1996,  n.  662,  recante "Misure di
razionalizzazione   della   finanza   pubblica"   ed  in  particolare
l'articolo  2,  comma 100, lettera a), che prevede la costituzione di
un  fondo  di  garanzia  presso  il Mediocredito Centrale S.p.a. allo
scopo  di  assicurare  una parziale assicurazione ai crediti concessi
dagli istituti di credito a favore delle piccole e medie imprese;
  Vista  la  legge 7 agosto 1997, n. 266, recante "Interventi urgenti
per l'economia" ed in particolare l'articolo 15, comma 2, che prevede
che  la  garanzia del fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera
a),  della legge 23 dicembre 1996, n. 662, possa essere concessa alle
banche, agli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di
cui  all'articolo  107  del  decreto legislativo 1 settembre 1993, n.
385,  e  successive  modificazioni,  e  alle societa' finanziarie per
l'innovazione  e lo sviluppo iscritte all'albo di cui all'articolo 2,
comma   3,   della  legge  5  ottobre  1991,  n.  317,  a  fronte  di
finanziamenti  a  piccole  e medie imprese, ivi compresa la locazione
finanziaria,  e  di  partecipazioni,  temporanee  e  di minoranza, al
capitale  delle  piccole e medie imprese e che la garanzia sia estesa
anche a quella prestata dai fondi di garanzia gestiti dai consorzi di
garanzia collettiva fidi di cui all'articolo 155, comma 4, del citato
decreto  legislativo  n. 385 del 1993 e dagli intermediari finanziari
iscritti  nell'elenco  generale  di cui all'articolo 106 del medesimo
decreto legislativo;
  Visto  l'articolo  15,  comma 3, della citata legge n. 266 del 1997
che  prevede  che  i  criteri e le modalita' per la concessione della
garanzia  e per la gestione del fondo nonche' le eventuali riserve di
fondi a favore di determinati settori o tipologie di operazioni siano
regolati  con  decreto  del  Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica;
  Visto il decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248, con il quale,
in  adempimento  a  quanto  previsto dal citato articolo 15, comma 3,
della legge n. 266 del 1997, e' stato adottato il regolamento recante
criteri  e  modalita'  per  la  concessione  della  garanzia e per la
gestione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;
  Ritenuto  di  apportare  al  citato  regolamento n. 248 del 1999 le
modifiche  necessarie  all'adeguamento alla disciplina comunitaria in
materia  di  aiuti di Stato a finalita' regionale e di aiuti di Stato
concessi  sotto  forma  di  garanzie,  nonche' al potenziamento degli
interventi  del  fondo di garanzia per le piccole e medie imprese per
rispondere  alle  nuove esigenze emergenti dallo sviluppo del tessuto
produttivo  costituito dalle piccole e medie imprese, con particolare
riferimento alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle
imprese   operanti  nel  settore  del  commercio  elettronico  e  dei
collegamenti telematici tra imprese;
  Considerata la necessita' di prevedere, per le imprese a prevalente
partecipazione   femminile,   l'attivazione   di   un  intervento  di
assistenza  tecnica  finalizzata alla concessione di un finanziamento
garantito dal fondo;
  Visto  l'articolo  17,  commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla sezione
consultiva  per gli atti normativi nell'adunanza del 9 aprile 2001, e
esaminate,  in particolare, le perplessita' palesate circa il comma 2
del   nuovo  articolo  6-bis  che  richiama  la  convenzione  con  il
Mediocredito Centrale;
  Ritenuto  che  tali perplessita' possano essere superate in quanto,
come  previsto dall'ottavo considerando della direttiva 92/50/CEE del
18  giugno  1992  e successive modifiche e integrazioni in materia di
appalti   pubblici   di   servizi,   la  prestazione  di  servizi  e'
disciplinata  dalla  direttiva  soltanto quando si fondi su contratti
d'appalto  e che le prestazioni di servizi su altra base, quali leggi
o regolamenti, esulano dal campo d'applicazione della stessa;
  Considerato  che la convenzione con il Mediocredito Centrale per la
gestione  degli  interventi del fondo di garanzia di cui all'articolo
2,  comma  100,  lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e'
prevista  dall'articolo  15,  comma  3, della legge 7 agosto 1997, n.
266,  e  che  l'intervento di cui al comma 2 del nuovo articolo 6-bis
del presente decreto e' inscindibile dalla concessione della garanzia
ad opera del fondo precitato;
  Vista  la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma  del  citato articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988,
effettuata con la nota n. 13542 del 6 febbraio 2002;

                             A d o t t a

il seguente regolamento:
                               Art. 1.

  1.  Il  regolamento  recante criteri e modalita' per la concessione
della garanzia e per la gestione del Fondo di garanzia per le piccole
e  medie  imprese,  adottato con decreto del Ministro dell'industria,
del  commercio  e  dell'artigianato  di  concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica 31 maggio 1999,
n.  248,  di  seguito denominato "decreto", e' modificato e integrato
secondo le disposizioni del presente regolamento.
          Avvertenza:
              Il  testo  delle  note  qui pubblicato e' stato redatto
          dall'amministrazione   competente  per  materia,  ai  sensi
          dell'art.   10,   commi  2  e  3,  del  testo  unico  delle
          disposizioni     sulla     promulgazione    delle    leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e  sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28 dicembre  1985, n. 1092, al solo
          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          modificate  o  alle  quali  e'  operato  il rinvio. Restano
          invariati  il  valore  e l'efficacia degli atti legislativi
          qui trascritti.

          Nota alle premesse:
              - Il  comma  3  dell'art.  17  della  legge n. 400/1988
          (Disciplina  dell'attivita'  di Governo e ordinamento della
          Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri)  prevede che con
          decreto  ministeriale  possano  essere adottati regolamenti
          nelle  materie  di  competenza  del Ministro o di autorita'
          sottordinate  al  Ministro,  quando  la legge espressamente
          conferisca  tale  potere.  Tali regolamenti, per materie di
          competenza  di  piu'  Ministri, possono essere adottati con
          decreti  interministeriali, ferma restando la necessita' di
          apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti
          ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme
          contrarie  a  quelle  dei  regolamenti emanati dal Governo.
          Essi  debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio
          dei  Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello
          stesso  articolo  stabilisce  che gli anzidetti regolamenti
          debbano  recare  la  denominazione  di "regolamento", siano
          adottati  previo  parere del Consiglio di Stato, sottoposti
          al  visto  ed  alla  registrazione  della Corte dei conti e
          pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.