MINISTERO DELLE FINANZE

DECRETO 25 maggio 2001, n. 264

Regolamento di attuazione delle disposizioni contenute nell'articolo 54 della legge 21 novembre 2000, n. 342, recanti norme agevolative per le donazioni di opere librarie e dotazioni informatiche.

vigente al 21/01/2022
Testo in vigore dal: 20-7-2001
attiva riferimenti normativi
                      IL MINISTRO DELLE FINANZE
  Visto  il  decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 633, e successive modificazioni e integrazioni, con il quale viene
istituita l'imposta sul valore aggiunto;
  Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,
n. 917, contenente il testo unico sulle imposte dirette;
  Visto l'articolo 54, comma 1, della legge 23 novembre 2000, n. 324,
che stabilisce agevolazioni fiscali per le donazioni d'opere librarie
e di dotazioni informatiche;
  Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Considerato   che   il   comma  3  dell'articolo  54,  della  legge
23 novembre  2000,  n.  324, demanda ad apposito decreto del Ministro
delle finanze la regolamentazione della disciplina prevista dal comma
1, dell'articolo 54 della legge 23 novembre 2000, n. 324;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di  Stato espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 9 aprile 2001;
  Vista  la  comunicazione  al  Presidente del Consiglio dei Ministri
effettuata  a norma dell'articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del
1988, con nota n. 3-5351 del 7 maggio 2001;
                             A d o t t a
                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
                          Ambito soggettivo
  1.  I  soggetti  titolari  di reddito d'impresa, nonche' i soggetti
titolati  di reddito di lavoro autonomo di cui all'articolo 49, comma
1,  del  decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.
917,  possono  effettuare le cessioni gratuite previste dall'articolo
54, comma 1, della legge 23 novembre 2000, n. 342.
  2. I destinatari delle cessioni di cui al comma precedente sono:
    a) gli enti locali;
    b) gli istituti di prevenzione e pena;
    c) le istituzioni scolastiche;
    d) gli orfanotrofi;
    e) gli enti religiosi.
          Avvertenza:
              Il  testo  delle  note  qui pubblicato e' stato redatto
          dall'amministrazione   competente  per  materia,  ai  sensi
          dell'art.  10,  comma 3, del testo unico delle disposizioni
          sulla   promulgazione   delle  leggi,  sull'emanazione  dei
          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle
          pubblicazioni    ufficiali   della   Repubblica   italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28 dicembre  1985, n. 1092, al solo
          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          alle  quali  e'  operato  il  rinvio.  Restano invariati il
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
          Nota al titolo:
              -  Il  testo dell'art. 54 della legge 23 novembre 2000,
          n. 324, e' riportato in nota alle premesse.
          Note alle premesse:
              -  Si  riporta  il  testo  dell'art. 54, comma 1, della
          legge 23 novembre 2000, n. 324:
                "1. I prodotti editoriali e le dotazioni informatiche
          non    piu'    commercializzati    o    non   idonei   alla
          commercializzazione, ceduti gratuitamente agli enti locali,
          agli  istituti  di  prevenzione  e  pena,  alle istituzioni
          scolastiche,  agli  orfanotrofi  ed  enti  religiosi,  sono
          considerati  distrutti agli effetti dell'imposta sul valore
          aggiunto   e  non  si  considerano  destinati  a  finalita'
          estranee  all'esercizio dell'impresa ai sensi dell'art. 53,
          comma  2,  in  materia  di ricavi, e dell'art. 54, comma 1,
          lettera  d),  in  materia  di plusvalenze patrimoniali, del
          testo  unico  delle  imposte  sui  redditi,  approvato  con
          decreto  del  Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,
          n. 917".
              -  Si  riporta  il  testo  dell'art. 17, comma 3, della
          legge 23 agosto 1988, n. 400:
                "3.  Con decreto ministeriale possono essere adattati
          regolamenti  nelle  materie di competenza del Ministro o di
          autorita'   sottordinate   al  Ministro,  quando  la  legge
          espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
          materie  di  competenza  di  piu'  Ministri, possono essere
          adottati  con  decreti  interministeriali ferma restando la
          necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
          I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
          dettare  norme  contrarie  a quelle dei regolamenti emanati
          dal  Governo.  Essi debbono essere comunicati al Presidente
          del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione".
              -  Si  riporta  il  testo  dell'art. 54, comma 3, della
          legge 23 novembre 2000, n. 324:
                "3.  Con  decreto  del  Ministro  delle  finanze,  da
          emanare  entro  novanta  giorni  dalla  data  di entrata in
          vigore  della presente legge ai sensi delIart. 17, comma 3,
          della  legge  23  agosto  1988,  n.  400, sono stabilite le
          disposizioni di attuazione del presente articolo".
          Note all'art. 1, comma 1:
              -  Si  riporta  il  testo  dell'art.  49,  comma 1, del
          decreto  del  Presidente  della  Repubblica del 22 dicembre
          1986, n. 917:
                "1.  Sono  redditi  di  lavoro  autonomo  quelli  che
          derivano   dall'esercizio   di   arti  e  professioni.  Per
          esercizio  di arti e professioni si intende l'esercizio per
          professione abituale, ancorche' non esclusiva, di attivita'
          di  lavoro  autonomo diverse da quelle considerate nel capo
          VI,  compreso  l'esercizio  in  forma associata di cui alla
          lettera c) del comma 3 dell'art. 5".
              -   Il   testo  dell'art.  54,  comma  1,  della  legge
          23 novembre  2000,  n.  342,  e'  riportato  in  nota  alle
          premesse.