MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

DECRETO 29 dicembre 2000, n. 447

Regolamento concernente integrazione al decreto del Ministro della pubblica istruzione 29 dicembre 1991, n. 445, recante il Regolamento per lo svolgimento degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di perito industriale.

vigente al 27/01/2022
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Testo in vigore dal: 11-3-2001
                IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
  Vista  la  legge  2  febbraio  1990,  n.  17,  ed,  in particolare,
l'articolo  2,  comma  2,  che  ha  istituito l'esame di Stato per il
conseguimento    dell'abilitazione    all'esercizio    della   libera
professione  di  perito  industriale,  esame disciplinato dalle norme
della legge 8 dicembre 1956, n. 1378, e successive modificazioni;
  Vista  la  legge  8  dicembre  1956,  n.  1378, ed, in particolare,
l'articolo  3,  il  quale  prevede  che mediante decreto del Ministro
della  pubblica  istruzione  sono  adottate,  sentiti  i  pareri  del
Consiglio  nazionale e dell'ordine professionale, norme regolamentari
per  disciplinare  lo  svolgimento  degli  esami  per  l'abilitazione
all'esercizio  delle  libere professioni e per determinare i relativi
programmi;
  Visto  l'articolo  17,  commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
  Visto   l'allegato   B  al  decreto  del  Ministro  della  pubblica
istruzione  29  dicembre  1991, n. 445, recante il Regolamento per lo
svolgimento  degli  esami  di  Stato per l'abilitazione all'esercizio
della  libera  professione  di  perito industriale, allegato relativo
agli  argomenti oggetto della seconda prova scritta o scritto-grafica
specifici,  in  particolare,  per  i  seguenti  indirizzi di istituto
tecnico   industriale:  elettronica  industriale,  telecomunicazioni,
elettrotecnica,  industrie  metalmeccaniche,  meccanica, meccanica di
precisione,  industria  tessile,  maglieria, confezione industriale e
chimica industriale;
  Visto  il decreto ministeriale 9 marzo 1994 recante la sostituzione
degli orari e dei programmi di insegnamento vigenti nel biennio degli
istituti  tecnici  industriali  e nei successivi trienni ad indirizzi
per   l'elettronica   industriale,   per   l'elettrotecnica,  per  le
telecomunicazioni, per le industrie metalmeccaniche, per la meccanica
e  per  la  meccanica  di precisione di cui al decreto del Presidente
della  Repubblica 30 settembre 1961, n. 1222, ed, in particolare, gli
allegati  B,  C  e  D  al  medesimo  decreto  recanti  gli orari ed i
programmi   di   insegnamento   dei   seguenti   indirizzi  di  nuovo
ordinamento:   elettronica  e  telecomunicazioni,  elettrotecnica  ed
automazione, e meccanica;
  Visti il decreto ministeriale 27 aprile 1995, n. 263, ed il decreto
ministeriale  27  aprile  1995  recanti  la sostituzione dei piani di
studio,  degli  orari  e  dei  programmi  di insegnamento vigenti nel
triennio   degli   Istituti  tecnici  industriali  ad  indirizzi  per
l'industria  tessile,  maglieria  e  confezione industriale di cui al
decreto  del  Presidente della Repubblica 30 settembre 1961, n. 1222,
modificato e integrato dal decreto del Presidente della Repubblica 20
aprile  1970,  n.  647,  decreti  che  hanno  introdotto  i  seguenti
indirizzi  di  nuovo  ordinamento: tessile con specializzazione nella
produzione   dei   tessili   e  tessile  con  specializzazione  nella
confezione industriale;
  Visti il decreto ministeriale 27 aprile 1995, n. 264, ed il decreto
ministeriale  27  aprile  1995  recanti  la sostituzione dei piani di
studio,  degli  orari  e  dei  programmi  di insegnamento vigenti nel
triennio  degli  Istituti  tecnici  industriali  ad indirizzo chimica
industriale  di  cui  al  decreto  del Presidente della Repubblica 30
settembre  1961,  n.  1222,  decreti che hanno introdotto il seguente
indirizzo di nuovo ordinamento: chimico;
  Ritenuto  di  dover  integrare  l'allegato  B al citato decreto del
Ministro  della pubblica istruzione 29 dicembre 1991, n. 445, con gli
argomenti  oggetto della seconda prova scritta o scrittografica per i
menzionati indirizzi di nuovo ordinamento;
  Sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione;
  Sentito il Consiglio nazionale dei periti industriali;
  Udito  il  parere del Consiglio di Stato n. 181/2000 espresso dalla
Sezione consultiva per gli atti normativi nella adunanza generale del
23 ottobre 2000;
  Vista  la  comunicazione  (nota  n.  9764  del  9 novembre 2000) al
Presidente del Consiglio dei Ministri a norma dell'articolo 17, comma
3, della citata legge 23 agosto 1988, n. 400;
                             A d o t t a
                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
  1.  L'allegato  B ("Argomenti oggetto della seconda prova scritta o
scritto-grafica  specifici  per  ciascun  indirizzo")  al decreto del
Ministro  della pubblica istruzione 29 dicembre 1991, n. 445, recante
il   Regolamento   per  lo  svolgimento  degli  esami  di  Stato  per
l'abilitazione  all'esercizio  della  libera  professione  di  perito
industriale, e' integrato come segue:
Indirizzo: Elettronica e telecomunicazioni.
  Progettazione  di sottosistemi elettronici, di sistemi automatici e
di  apparati  impiegati  nelle telecomunicazioni mediante l'uso delle
tecnologie caratteristiche del settore.
  Analisi  della  tipologia  degli automatismi sia dal punto di vista
delle  funzioni  esercitate  sia  dal  punto di vista dei principi di
funzionamento.  Uso  delle funzioni di elaborazione dei segnali e dei
dispositivi che le realizzano.
  Analisi,   sintesi   e  dimensionamento  di  dispositivi  logici  e
programmabili,  utilizzazione  di strumenti informatici nel progetto,
nell'analisi e nel calcolo.
  Analisi di processi e dispositivi tecnici.
  Tecniche di trasmissione con o senza modulazione dei segnali. Norme
e   standards  nazionali  ed  internazionali.  Sistemi  telematici  e
problematiche  relative.  Tecniche di modulazione: segnali analogici,
digitali, multiplazione di segnali analogici e numerici.
  Trasmissione  dati.  Apparati per la trasmissione e ricezione dati.
Raccomandazioni e protocolli.
  Materiali  e  tecniche  impiegati  nella  composizione  di apparati
elettronici  e  dei  sistemi  di telecomunicazione. Utilizzazione dei
componenti attraverso la lettura dei dati tecnici ad essi associati.
  Strumenti  e  tecniche  di  misura  e  di  collaudo  degli apparati
elettronici e degli apparati di telecomunicazione.
  Offerta  del mercato della componentistica e preventivi di costi di
apparati  elettronici  e  per le telecomunicazioni. Valutazione delle
prestazioni e stima del valore.
  Disegno  normalizzato  e  documentazione del processo progettuale e
d'uso.
  Prevenzione,  sicurezza  ed  igiene del lavoro. Normativa, leggi ed
Enti preposti.
Indirizzo: Elettrotecnica ed automazione.
  Progettazione   ed  esecuzione  di  impianti  elettrici  civili  ed
industriali:  dimensionamento, rappresentazione grafica normalizzata,
norme  di  sicurezza,  protezioni,  regolazioni,  manovre e controlli
anche automatizzati.
  Alimentatori, convertitori, stabilizzatori. Circuiti di potenza con
Tiristori. Filtri, multivibratori. Sensori, trasduttori, attuatori.
  Tecniche  di comando, regolazione e controllo. Tipo di regolazione,
organi   di  regolazione.  PLC.  Azionamenti  di  potenza,  controlli
programmabili.
  Macchine    elettriche:    funzionamento,   impiego,   regolazioni,
strutture.
  Materiali  impiegati  nella costruzione di impianti e di macchinari
elettrici.
  Strumenti, metodi e tecniche di misura di grandezze elettriche e di
collaudo   di  componenti  circuitali,  di  macchine  e  di  impianti
elettrici.
  Manutenzione di impianti e di macchinario elettrico.
  Preventivi   di  costo  degli  impianti  elettrici,  tarifficazione
dell'energia elettrica.
  Soccorso  d'urgenza,  prevenzione,  sicurezza ed igiene del lavoro.
Normativa, leggi ed enti preposti.
Indirizzo: Meccanica.
  Progetto (dimensionamento e verifica) e disegno esecutivo assistito
al computer (CAD) di elementi e gruppi meccanici.
  Analisi   delle   caratteristiche  tecnologiche  e  meccaniche  dei
materiali metallici di impiego corrente.
  Controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti
finiti; la qualita' ed il controllo di qualita'.
  Progetto di parti di macchine a fluido e di impianti che utilizzano
macchine a fluido.
  Collaudo  e  gestione  di impianti, di macchine a fluido motrici ed
operatrici.
  Elaborazione  di  cicli  di  lavorazione per la fabbricazione ed il
montaggio di componenti meccanici.
  Principi   base  della  progettazione  e  produzione  assistita  al
computer (CAD-CAM) di componenti meccanici.
  Realizzazione e gestione di impianti industriali comprendenti anche
elementi  automatici  di  pneumatica  ed  oleodinamica.  Gestione  di
impianti  e  sistemi automatizzati di movimentazione e di produzione,
anche con riguardo alla normativa antinfortunistica.
  Programmazione, avanzamento e controllo della produzione: analisi e
valutazione dei costi.
  Sviluppo  di  programmi esecutivi per macchine utensili e centri di
lavorazione CNC (norme ISO).
  Controllo  e  messa  a  punto  di impianti, macchinari, nonche' dei
relativi programmi e servizi di manutenzione.
  Programmazione  per la realizzazione di sistemi automatici mediante
l'uso di PLC.
  Prevenzione,  sicurezza  ed  igiene del lavoro. Normativa, leggi ed
Enti preposti.
Indirizzo: Chimico.
  Processi di sintesi industriali sviluppo e controllo.
  Macchinari  ed  attrezzature  utilizzati negli impianti industriali
chimici:  descrizione;  principi di funzionamento; criteri di scelta,
dimensionamento di massima.
  I  controlli analitici e strumentali nei processi industriali sulle
materie prime, prodotti intermedi e prodotti finali.
  Calcoli  di  scambi  termici  e del dimensionamento di evaporatori,
colonne   di   distillazione,   essiccatori  e  determinazione  delle
condizioni operative.
  Processi  biotecnologici: trattamenti aerobici ed anaerobici per la
depurazione  delle  acque  reflue  civili ed industriali; tecniche di
estrazione,  purificazione  e  controllo analitico dei prodotti della
fermentazione;     i     fermentatori:     tipi;     caratteristiche;
dimensionamento.  Misurazioni  e  controlli.  Controlli  analitici in
continuo.
  I  rifiuti  solidi  e  loro  trattamento:  aspetto  chimico-fisico,
impiantistico, normativo.
  Chimica  ed ambiente: aspetti ecologici ed impatto ambientale della
moderna industria chimica.
  Analisi  chimica  analitica e strumentale dei terreni, di acque, di
prodotti  alimentari  e  di ogni altro prodotto chimico naturale o di
sintesi.
  Controllo   e   certificazione:   norme  e  direttive  nazionali  e
comunitarie,  conoscenza  e  utilizzo  delle  metodiche  ufficiali di
controllo, certificazione.
  Prevenzione  infortuni  ed  igiene  del  lavoro:  la  sicurezza del
laboratorio  chimico: norme generali di comportamento in laboratorio,
mezzi  di  protezione  individuali,  norme per la manipolazione delle
sostanze  caustiche,  corrosive,  tossiche,  infiammabili,  e  per lo
smaltimento dei rifiuti.
Indirizzo: Tessile con specializzazione nella produzione dei tessili.
  Analisi per l'individuazione delle tendenze moda.
Dinamiche evolutive di distribuzione del prodotto, fonti
informative   sul   mercato,   sistema   informativo   di   marketing
dell'azienda e comunicazione esterna.
  Progettazione  dei  prodotti: studio della realizzazione dei filati
secondo i vari cicli tecnologici di filatura.
  Ideazione di tessuti a fili rettilinei e a maglia e predisposizione
dei dati tecnici per la loro esecuzione.
  Valutazione  delle  esigenze  della  confezione industriale e delle
implicazioni economiche dei prodotti.
  Pianificazione  e  controllo della produzione: scelta delle materie
prime;  predisposizione  dei piani di lavoro; analisi dei tempi e dei
costi; controllo della qualita' delle materie prime, dei semilavorati
e dei prodotti finiti.
  Sovrintendenza  operativa,  controllo  e  collaudo  delle  fasi  di
produzione di filati, di tessuti a fili rettilinei e a maglia.
  Supporti tecnici alla commercializzazione dei prodotti.
  Prevenzione,  sicurezza  ed  igiene del lavoro. Normativa, leggi ed
Enti preposti.
Indirizzo: Tessile con specializzazione nella confezione industriale.
  Analisi per l'individuazione delle tendenze moda.
Dinamiche evolutive di distribuzione del prodotto, fonti
informative   sul   mercato,   sistema   informativo   di   marketing
dell'azienda e comunicazione esterna.
  Analisi delle caratteristiche della lavorabilita', di adattabilita'
e  di  controllo  di  qualita'  delle  materie prime (filati, tessuti
diversi) inerenti le confezioni industriali.
  Elaborazione  dei  cicli  di  lavorazione attinenti alla confezione
industriale.
  Programmazione, avanzamento e controllo della produzione, controlli
di  qualita'  dei  semilavorati  e  dei  prodotti  finiti,  analisi e
valutazioni dei tempi e dei costi.
  Organizzazione   e   gestione   tecnico-economiche  degli  impianti
produttivi.
  Prevenzione,  sicurezza  ed  igiene del lavoro. Normativa, leggi ed
enti preposti.
          Avvertenza:
              Il  testo  delle  note  qui pubblicato e' stato redatto
          dall'amministrazione   competente  per  materia,  ai  sensi
          dell'art.  10,  comma 3, del testo unico delle disposizioni
          sulla   promulgazione   delle  leggi,  sull'emanazione  dei
          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle
          pubblicazioni    ufficiali   della   Repubblica   italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28 dicembre  1985, n. 1092, al solo
          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          alle  quali  e'  operato  il  rinvio.  Restano invariati il
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
          Note alle premesse:
              -  La legge n. 17/1990 reca: "Modifiche all'ordinamento
          professionale  dei  periti  industriali".  Si  trascrive il
          testo del relativo art. 2, comma 2:
              "2. L'abilitazione     all'esercizio    della    libera
          professione  e'  subordinata  al superamento di un apposito
          esame  di  Stato,  disciplinato  dalle  norme  della  legge
          8 dicembre 1956, n. 1378, e successive modificazioni.".
              -  La  legge  n.  1378/1956  reca:  "Esami  di Stato di
          abilitazione all'esercizio delle professioni". Si trascrive
          il testo dei primi due commi del relativo art. 3:
              "Art.  3. - Gli  esami  hanno  carattere specificamente
          professionale.
              I  programmi  degli  esami  sono  determinati  mediante
          regolamento   del  Ministro  per  la  pubblica  istruzione,
          sentito il parere della sezione I del Consiglio superiore e
          degli   ordini   professionali  nazionali.  Con  lo  stesso
          regolamento  vengono  fissate anche le norme concernenti lo
          svolgimento degli esami.".
              - La legge n. 400/1988 reca: "Disciplina dell'attivita'
          di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
          Ministri".  Si  trascrive  il  testo  del relativo art. 17,
          commi 3 e 4:
              "3.  Con  decreto  ministeriale possono essere adottati
          regolamenti  nelle  materie di competenza del Ministro o di
          autorita'   sottordinate   al  Ministro,  quando  la  legge
          espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
          materie  di  competenza  di  piu'  Ministri, possono essere
          adottati  con  decreti interministeriali, ferma restando la
          necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
          I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
          dettare  norme  contrarie  a quelle dei regolamenti emanati
          dal  Governo.  Essi debbono essere comunicati al Presidente
          del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
              4. I  regolamenti  di  cui  al comma 1 ed i regolamenti
          ministeriali  ed  interministeriali,  che  devono recare la
          denominazione di "regolamento", sono adottati previo parere
          del  Consiglio  di  Stato,  sottoposti  al  visto  ed  alla
          registrazione  della  Corte  dei  conti  e pubblicati nella
          Gazzetta Ufficiale.".
              -   Il  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  n.
          1222/1961,   recante   "Sostituzione   degli  orari  e  dei
          programmi  di  insegnamento  negli  istituti  tecnici",  e'
          pubblicato   nel   supplemento   ordinario   alla  Gazzetta
          Ufficiale n. 299 del 2 dicembre 1961;
              -   Il  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  n.
          647/1970,  recante  "Adozione  di  nuovi  orari e programmi
          d'insegnamento    per    la   specializzazione   "industrie
          alimentari" dell'istituto tecnico industriale e istituzione
          di  nuovi  indirizzi  specializzati, con i relativi orari e
          programmi,  negli  istituti  tecnici"  e'  pubblicato nella
          Gazzetta Ufficiale n. 231 del 12 settembre 1970.
              -  Il  decreto  ministeriale  n.  445/1991  e  relativi
          allegati  e'  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n. 32
          dell'8 febbraio 1992.
              -  Il  decreto  ministeriale 9 marzo 1994 e' pubblicato
          nel  supplemento  ordinario  alla Gazzetta Ufficiale n. 100
          del 2 maggio 1994.
              -  I  decreti  ministeriali 27 aprile 1995, n. 263 e 27
          aprile  1995 sono pubblicati nel supplemento ordinario alla
          Gazzetta Ufficiale n. 151 del 30 giugno 1995.
              -  I  decreti  ministeriali 27 aprile 1995, n. 264 e 27
          aprile  1995 sono pubblicati nel supplemento ordinario alla
          Gazzetta Ufficiale n. 151 del 30 giugno 1995.
          Nota all'art. 1:
              -  Per  il decreto ministeriale n. 445/1991 vedasi note
          alle premesse.