MINISTERO DELLE FINANZE

DECRETO 22 settembre 2000, n. 310

Regolamento relativo alla definizione delle condizioni e dei criteri per la concessione di un credito d'imposta per gli esercenti le sale cinematografiche, da adottarsi ai sensi dell'articolo 20, comma 2, del decreto legislativo n. 60 del 1999.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/05/2018)
vigente al 21/01/2022
Testo in vigore dal: 1-1-2000
attiva riferimenti normativi
                      IL MINISTRO DELLE FINANZE
                           di concerto con
                IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO
                  E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
                                  e
                       IL MINISTRO PER I BENI
                      E LE ATTIVITA' CULTURALI

  Vista la legge 4 novembre 1965, n. 1213;
  Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Vista la legge 3 agosto 1998, n. 288, recante delega al Governo per
la  revisione della disciplina concernente l'imposta sugli spettacoli
e l'imposta unica di cui alla legge 22 dicembre 1951, n. 1379;
  Visto  il  decreto-legge  14  gennaio  1994, n. 26, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1 marzo 1994, n. 153;
  Visti i decreti del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
633 e n. 640;
  Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
  Visto il decreto legislativo 21 dicembre 1998, n. 492;
  Visto  l'articolo  20  del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n.
60,  concernente  istituzione  dell'imposta  sugli intrattenimenti in
attuazione  della  legge  n.  288  del  1998,  nonche' modifiche alla
disciplina dell'imposta sugli spettacoli, intrattenimenti e giochi;
  Visto,  in  particolare, l'articolo 20, comma 2, del citato decreto
legislativo n. 60 del 1999, che demanda al Ministro delle finanze, di
concerto   con   i   Ministri   del  tesoro,  del  bilancio  e  della
programmazione  economica  e  per i beni e le attivita' culturali, la
determinazione   dell'ammontare  di  un  credito  d'imposta  per  gli
esercenti delle sale cinematografiche, le condizioni ed i criteri per
la sua concessione, nonche' le modalita' dei controlli;
  Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
  consultiva  per  gli  atti  normativi nell'adunanza del 22 novembre
  1999;
Vista la comunicazione n. 3-8098 del 20 aprile 2000 inviata al
Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  ai sensi dell'articolo 17,
comma 3, della legge n. 400 del 1988;

                             A d o t t a
                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
   Presupposti e modalita' per l'erogazione del credito d'imposta
  1.  Agli  esercenti  sale  cinematografiche spetta, in sostituzione
degli  abbuoni  previsti  ai  fini  dell'imposta sugli spettacoli, ai
sensi  dell'articolo  20 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n.
60, un credito d'imposta che non concorre alla formazione del reddito
imponibile  e  che  puo'  essere  detratto  in sede di liquidazioni e
versamenti  dell'imposta  sul  valore  aggiunto o compensato ai sensi
dell'articolo  17  del  decreto  legislativo  9  luglio 1997, n. 241,
previa  annotazione  del  relativo  ammontare  nel  registro  di  cui
all'articolo  23  o 24 del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633.
  2.  Il  credito  di  cui al comma 1 compete a favore delle seguenti
categorie di soggetti e nella misura indicata a fianco di ciascuna di
esse,  da commisurare ai corrispettivi del periodo di riferimento, al
netto  dell'I.V.A.,  risultanti dalle annotazioni nel registro di cui
all'articolo 24 del citato decreto del Presidente della Repubblica n.
633 del 1972:
    a) esercenti sale cinematografiche in genere: 1%;
    b)  esercenti  sale  cinematografiche  d'essai  e delle comunita'
religiose: 7%;
    c)  esercenti sale cinematografiche che effettuano programmazioni
di film di produzione nazionale e dell'Unione europea: 3,5%;
    d)  esercenti sale cinematografiche che effettuano programmazioni
di film d'interesse culturale nazionale: 7%;
    e) esercenti sale cinematografiche che effettuano programmazioni:
      1) di soli cortometraggi: 7%;
      2) di cortometraggi abbinati a lungometraggi come completamento
di programma: 0,5%;
    f)  esercenti sale cinematografiche che effettuano programmazione
di film per ragazzi:
      1) nazionali e/o dell'Unione europea: 6,5%;
      2) di qualunque nazionalita': 1%.
  3.  La percentuale di credito di cui al comma 2, lettera b), non e'
cumulabile  con  le  altre.  Agli  esercenti che in ciascun trimestre
solare  e,  comunque,  nell'arco  di ogni semestre solare dell' anno,
eccetto i mesi di luglio e agosto, abbiano destinato complessivamente
almeno  il  venticinque per cento delle giornate di proiezione, nelle
sale  di  cui  sono  titolari,  ai  film  di  produzione  nazionale e
dell'Unione   europea   nonche'   a  quelli  di  interesse  culturale
nazionale,  il  credito  di cui al comma 2, lettera a), compete nella
misura del 2 per cento. Il credito puo' essere utilizzato nei periodi
successivi al trimestre o semestre solare di riferimento.
  4.  Il  beneficio  predetto  e'  subordinato alla registrazione dei
corrispettivi  nel  registro  di  cui all'articolo 24 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, all'effettiva esecuzione
dello spettacolo cinematografico, all'emissione del titolo di accesso
mediante  misuratori  fiscali,  aventi le caratteristiche di cui alla
legge  26  gennaio  1983, n. 18, o biglietterie automatizzate gestite
anche  da  terzi ovvero, per i contribuenti minori, al rilascio dello
scontrino  fiscale  manuale  o  prestampato  a  tagli  fissi, o della
ricevuta fiscale.
          Avvertenza:
              Il  testo  delle  note  qui pubblicato e' stato redatto
          dall'amministrazione   competente  per  materia,  ai  sensi
          dell'art.  10,  comma 3, del testo unico delle disposizioni
          sulla   promulgazione   delle  leggi,  sull'emanazione  dei
          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle
          pubblicazioni    ufficiali   della   Repubblica   italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28 dicembre  1985, n. 1092, al solo
          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          alle  quali  e'  operato  il  rinvio.  Restano invariati il
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
          Nota al titolo:
              -  Per il testo dell'art. 20 del decreto legislativo 26
          febbraio 1999, n. 60, vedasi nelle note alle premesse.
          Note alle premesse:
              - La legge 4 novembre 1965, n. 1213, concernente "Nuovo
          ordinamento    dei    provvedimenti    a    favore    della
          cinematografia",   e'   stata   pubblicata  nella  Gazzetta
          Ufficiale n. 282 del 12 novembre 1965.
              -  Si  riporta  il  testo  dell'art. 17, comma 3, della
          legge  23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di
          Governo  e coordinamento della Presidenza del Consiglio dei
          Ministri):
              "3.  Con  decreto  ministeriale possono essere adottati
          regolamenti  nelle  materie di competenza del Ministro o di
          autorita'   sottordinate   al  Ministro,  quando  la  legge
          espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
          materie  di  competenza  di  piu'  Ministri, possono essere
          adottati  con  decreti interministeriali, ferma restando la
          necesita'  di apposita autorizzazione da parte della legge.
          I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
          dettare  norme  contrarie  a quelle dei regolamenti emanati
          dal  Governo.  Essi debbono essere comunicati al Presidente
          dei Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.".
              -  La  legge  3 agosto 1992, n. 288, recante "Delega al
          Governo  per  la  revisione  della  disciplina  concernente
          l'imposta  sugli  spettacoli  e l'imposta unica di cui alla
          legge  22 dicembre  1951,  n.  1379",  e'  pubblicata nella
          Gazzetta Ufficiale n. 192 del 19 agosto 1998.
              -   La   legge   22 dicembre  1951,  n.  1379,  recante
          "Istituzione di una imposta unica sui giuochi di abilita' e
          sui    concorsi   pronostici   disciplinati   dal   decreto
          legislativo  14 aprile 1948, n. 496", e' stata abrogata dal
          decreto  legislativo  23 dicembre  1998, n. 504, pubblicato
          nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 1999.
              -  Il  testo  del decreto-legge 14 gennaio 1995, n. 26,
          recante   "Interventi   urgenti   in  favore  del  cinema",
          coordinato  con  la  legge  di conversione 1 marzo 1994, n.
          153,   e'  stato  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  8
          marzo 1994, n. 55.
              - Il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
          1972,   n.   633,  concernente  "Istituzione  e  disciplina
          dell'imposta  sul  valore aggiunto" e' stato pubblicato nel
          supplemento  ordinario  n. 1 alla Gazzetta Ufficiale n. 292
          dell'11 novembre 1972.
              - Il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
          1972,  n. 640, reca: "Imposta sugli spettacoli" ed e' stato
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 292 dell'11 novembre
          1972.
              - Il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante
          "Norme    di    semplificazione   degli   adempimenti   dei
          contribuenti   in  sede  di  dichiarazione  dei  redditi  e
          dell'imposta    sul    valore    aggiunto,    nonche'    di
          modernizzazione    del    sistema    di    gestione   delle
          dichiarazioni"  e'  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale n.
          174 del 28 luglio 1997.
              -  Il  decreto  legislativo  21 dicembre  1998, n. 492,
          concernente:  "Disposizioni  correttive  ed integrative dei
          decreti  legislativi  18 novembre  1997,  n. 426, 8 gennaio
          1998,  n.  3,  29 gennaio 1998, numeri 19 e 20, e 23 aprile
          1998,  n.  134"  e' pubblicato nel supplemento ordinario n.
          18/L alla Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 1999.
              -  Il decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 60 reca:
          "Istituzione    dell'imposta   sugli   intrattenimenti   in
          attuazione  della  legge  3 agosto  1999,  n.  288, nonche'
          modifiche  alla disciplina dell'imposta sugli spettacoli di
          cui    ai   decreti   del   Presidente   della   Repubblica
          26 ottobre 1972,  n. 640 e n. 633, relativamente al settore
          dello spettacolo, degli intrattenimenti e dei giochi" ed e'
          stato   pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  59  del
          12 marzo 1999.
            -  Si  riporta  il  testo  dell'art.  20, come modificato
          dall'art.  2,  comma 1, lettera a), dal decreto legislativo
          2 dicembre   1999,   n.   464,  pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale n. 291 del 3 dicembre 1999:
              "Art.   20  (Credito  di  imposta  per  esercenti  sale
          cinematografiche).     -    1.    Agli    esercenti    sale
          cinematografiche  e'  riconosciuto  un credito d'imposta in
          sostituzione  degli abbuoni previsti ai fini del versamento
          dell'imposta   sugli   spettacoli  che  non  concorre  alla
          formazione  del reddito imponibile e puo' essere compensato
          ai  sensi  dell'art.  17  del  decreto legislativo 9 luglio
          1977, n. 241.
              2.  Con decreto del Ministro delle finanze, di concerto
          con   i   Ministri   del   tesoro,  del  bilancio  e  della
          programmazione  economica  e  per  i  beni  e  le attivita'
          culturali,  sono  determinati  l'ammontare  del credito, le
          condizioni  ed i criteri per la sua concessione, nonche' le
          modalita' dei controlli.
              3.  All'art.  17,  comma  2,  del  decreto  legislativo
          9 luglio 1997, n. 241, dopo la lettera h-bis), e' aggiunta,
          in  fine,  la  seguente:  "h-quater)  al  credito d'imposta
          spettante agli esercenti sale cinematografiche. ".
          Note all'art. 1.
              -  Per il testo dell'art. 20 del decreto legislativo n.
          60 del 1999, vedasi nelle note alle premesse.
              -  Si  riporta il testo dell'art. 17 del citato decreto
          legislativo 9 luglio 1997, n. 241:
              "Art.  17.  -  1.  I  contribuenti  eseguono versamenti
          unitari  delle  imposte,  dei  contributi dovuti all'INPS e
          delle  altre  somme  a  favore dello Stato, delle regioni e
          degli  enti  previdenziali, con eventuale compensazione dei
          crediti,  dello  stesso periodo, nei confronti dei medesimi
          soggetti,  risultanti  dalle  dichiarazioni e dalle denunce
          periodiche  presentate successivamente alla data di entrata
          in  vigore  del  presente  decreto. Tale compensazione deve
          essere  effettuata  entro  la  data  di presentazione della
          dichiarazione successiva.
              2. Il versamento unitario e la compensazione riguardano
          i crediti e i debiti relativi:
                a) alle    imposte   sui   redditi,   alle   relative
          addizionali  e  alle  ritenute alla fonte riscosse mediante
          versamento  diretto  ai  sensi dell'art. 3, del decreto del
          Presidente  della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602; per
          le  ritenute  di cui al secondo comma del citato articolo 3
          resta ferma la facolta' di eseguire il versamento presso la
          competente sezione di tesoreria provinciale dello Stato; in
          tal caso non e' ammessa la compensazione;
                b) all'imposta  sul  valore  aggiunto dovuta ai sensi
          degli  arti-coli  27  e 33 del decreto del Presidente della
          Repubblica  26 ottobre  1972,  n.  633,  quella  dovuta dai
          soggetti di cui all'art. 74;
                c) alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi
          e dell'imposta sul valore aggiunto;
                d) all'imposta   prevista  dall'art.  3,  comma  143,
          lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
                e) ai  contributi previdenziali dovuti da titolari di
          posizione  assicurativa  in una delle gestioni amministrate
          da enti previdenziali, comprese le quote associative;
                f) ai   contributi   previdenziali  ed  assistenziali
          dovuti   dai   datori   di  lavoro  e  dai  committenti  di
          prestazioni  di collaborazione coordinata e continuativa di
          cui all'art. 49, comma 2, lettera a), del testo unico delle
          imposte  sui  redditi, approvato con decreto del Presidente
          della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
                g) ai  premi per l'assicurazione contro gli infortuni
          sul  lavoro e le malattie professionali dovuti ai sensi del
          testo  unico  approvato  con  decreto  del Presidente della
          Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124;
                h) agli  interessi  previsti  in  caso  di  pagamento
          rateale ai sensi dell'art. 20;
                h-bis)   al   saldo  per  il  1997  dell'imposta  sul
          patrimonio netto delle imprese, istituita con decreto-legge
          30 settembre  1992,  n. 394, convertito, con modificazioni,
          dalla  legge  26 novembre 1992, n. 461, e del contributo al
          servizio sanitario nazionale di cui all'art. 31 della legge
          28 febbraio   1986,   n.  41,  come  da  ultimo  modificato
          dall'art.  4  del  decreto-legge  23 febbraio  1995, n. 41,
          convertito,  con  modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995,
          n. 85;
                h-ter)  alle  altre  imposte,  le tasse e le sanzioni
          individuate con decreto del Ministro delle finanze;
                h-quater)   al   credito   d'imposta  spettante  agli
          esercenti sale cinematografiche.
              -  Si  riporta  il  testo  degli  articoli  23 e 24 del
          decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
          633:
              "Art.   23   (Registrazione   delle   fatture).   -  Il
          contribuente deve annotare entro quindici giorni le fatture
          emesse,   nell'ordine   della   loro   numerazione   e  con
          riferimento  alla  data  della  loro emissione, in apposito
          registro.  Le fatture di cui al quarto comma, seconda parte
          dell'art.  21, devono essere registrate entro il termine di
          emissione   e   con  riferimento  al  mese  di  consegna  o
          spedizione dei beni.
              Per  ciascuna  fattura devono essere indicati il numero
          progressivo  e  la  data  di emissione di essa, l'ammontare
          imponibile dell'operazione o delle operazioni e l'ammontare
          dell'imposta,  distinti  secondo l'aliquota applicata, e la
          ditta,  denominazione o ragione sociale del cessionario del
          bene  o del committente del servizio, ovvero, nelle ipotesi
          di  cui  al  terzo  comma  dell'art.  17, del cedente o del
          prestatore.
              Se  l'altro  contraente  non  e' un'impresa, societa' o
          ente   devono   essere  indicati,  il  luogo  della  ditta,
          denominazione  o ragione sociale, il nome e il cognome. Per
          le fatture relative alle operazioni non imponibili o esente
          di  cui  al sesto comma dell'art. 21 devono essere indicati
          in   luogo   dell'ammontare   dell'imposta,  il  titolo  di
          inapplicabilita' di essa e la relativa norma.
              Nell'ipotesi  di  cui  al  quinto  comma dell'art. 6 le
          fatture  emesse devono essere registrate anche dal soggetto
          destinatario  in  apposito  registro, bollato e numerato ai
          sensi  dell'art.  39, secondo modalita' e termini stabiliti
          con apposito decreto ministeriale.
              "Art.   24   (Registrazione  dei  corrispettivi).  -  I
          commercianti  al  minuto  e  gli  altri contribuenti di cui
          all'art.  22,  in  luogo  di quanto stabilito nell'articolo
          precedente,   possono   annotare   in   apposito  registro,
          relativamente alle operazioni effettuate in ciascun giorno,
          l'ammontare  globale  dei  corrispettivi  delle  operazioni
          imponibili  e  delle  relative  imposte,  distinto  secondo
          l'aliquota  applicabile,  nonche'  l'ammontare  globale dei
          corrispettivi   delle  operazioni  non  imponibili  di  cui
          all'art.   21,   sesto  comma  e,  distintamente,  all'art.
          38-quater  e  quello  delle operazioni esenti ivi indicate.
          L'annotazione  deve  essere  eseguita,  con  referiemnto al
          giorno  in  cui  le  operazioni  sono  effettuate, entro il
          giorno non festivo successivo.
              Nella  determinazione  dell'ammontare  giornaliero  dei
          corrispettivi devono essere computati anche i corrispettivi
          delle  operazioni  effettuate  con  emissione  di  fattura,
          comprese  quelle  relative ad immobili e beni strumentali e
          quelle  indicate  nel  terzo comma dell'art. 17, includendo
          nel corrispettivo anche l'imposta.
              Per  determinate  categorie  di commercianti al minuto,
          che  effettuano  promiscuamente la vendita di beni soggetti
          ad  aliquote  d'imposta diverse, il Ministro per le finanze
          puo'  consentire, stabilendo le modalita' da osservare, che
          la   registrazione   dei   corrispettivi  delle  operazioni
          imponibili  sia  fatta senza distinzione per aliquote e che
          la  ripartizione  dell'ammontare  dei corrispettivi ai fini
          dell'applicazione  delle  diverse  aliquote  sia  fatta  in
          proporzione degli acquisti.
              I commercianti al minuto che tengono il registro di cui
          al  primo  comma in luogo diverso da quello in cui svolgono
          l'attivita'  di  vendita  devono  eseguire  le  annotazioni
          prescritte nel primo comma, nei termini ivi indicati, anche
          in  un registro di prima nota tenuto e conservato nel luogo
          o  in  ciascuno  dei  luoghi in cui svolgono l'attivita' di
          vendita.  Le  relative modalita' sono stabilite con decreto
          del Ministro delle finanze".
              - La legge 26 gennaio 1983, n. 18, concernente "Obbligo
          da   parte   di   determinate   categorie  di  contribuenti
          dell'imposta   sul   valore   aggiunto  di  rilasciare  uno
          scontrino  fiscale  mediante l'uso di speciali registratori
          di  cassa"  e' stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.
          29 del 31 gennaio 1983.