MINISTERO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DECRETO 17 aprile 2000, n. 143

Regolamento concernente la disciplina della gestione accentrata dei titoli di Stato.

vigente al 19/01/2022
Testo in vigore dal: 21-6-2000
attiva riferimenti normativi
                IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO
                  E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

  Visto  il  decreto  legislativo  24  febbraio  1998,  n.  58  e, in
particolare,  l'articolo  90,  il  quale prevede, fra l'altro, che il
Ministro  del  tesoro,  del bilancio e della programmazione economica
disciplini  con  regolamento  la  gestione  accentrata  dei titoli di
Stato,  indicando  i  criteri  per  il  suo svolgimento e il soggetto
responsabile;
  Visti inoltre gli articoli 1, comma 2; 80, 81, commi 2 e 3; 82, 84,
comma  1;  85,  86,  87 e 88 del citato decreto legislativo n. 58 del
1998 nonche' i relativi provvedimenti di attuazione;
  Visto  il  decreto  legislativo  24  giugno  1998,  n. 213, recante
disposizioni  per l'introduzione dell'euro nell'ordinamento nazionale
ed  in  particolare gli articoli 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 38 e 39,
nonche' i relativi provvedimenti di attuazione;
  Visto  l'articolo  17,  commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
  Visto  l'articolo  45,  comma  1,  del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 80;
  Visto  il  decreto ministeriale del 15 luglio 1998 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 167 del 20 luglio 1998;
  Visto  il  decreto ministeriale del 31 luglio 1998 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 183 del 7 agosto 1998;
  Udito  il  parere  n.  45/2000  del  Consiglio  di  Stato, espresso
nell'adunanza  dalla sezione consultiva per gli atti normativi del 20
marzo 2000;
  Vista  la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988 (nota
n. 10794 del 27 marzo 2000);
                             A d o t t a
                      il seguente regolamento:

                               Art. 1
                             Definizioni

  1. Nel presente regolamento si intendono per:
a) testo  unico:  decreto  legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 "Testo
   unico   delle   disposizioni   in   materia   di   intermediazione
   finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio
   1996, n. 52";
b) decreto   euro:   decreto  legislativo  24  giugno  1998,  n.  213
   "Disposizioni   per   l'introduzione   dell'euro  nell'ordinamento
   nazionale  a  norma  dell'art. 1, comma 1, della legge 17 dicembre
   1997, n. 433";
c) Ministro: Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
   economica;
d) Ministero:   Ministero   del   tesoro,   del   bilancio   e  della
   programmazione economica;
e) "societa'  di gestione accentrata": le societa' di gestione aventi
   sede  legale  in Italia ovvero nell'Unione europea che svolgono in
   via  prevalente  o  esclusiva  servizi  di  gestione accentrata di
   strumenti finanziari;
f) "societa' di gestione accentrata dei titoli di Stato": la societa'
   di   gestione   accentrata   individuata   in   base  al  presente
   regolamento;
g) "capitale":  l'ammontare  del  capitale  sociale della societa' di
   gestione accentrata interamente versato ed esistente;
h) "sistemi":   i   sistemi   di  gestione  accentrata  di  strumenti
   finanziari;
i) "emittente": il Ministero;
j) "intermediari": i soggetti che possono essere intestatari di conti
   presso  le  societa'  di  gestione  accentrata  e  tramite i quali
   possono  essere  effettuate  le  attivita'  di trasferimento degli
   strumenti finanziari oggetto di gestione accentrata e di esercizio
   dei relativi diritti patrimoniali;
k) "strumenti   finanziari":   gli   strumenti   finanziari  previsti
   dall'articolo 1, comma 2, del testo unico;
l) "titoli":  ogni documento, certificato o scrittura, anche in forma
   dematerializzata,   rappresentativo   di   diritti   su  strumenti
   finanziari;
m) "coupon  stripping":  l'operazione di separazione delle componenti
   cedolari dal valore di rimborso del titolo.
          Avvertenza:
              Il  testo  delle  note  qui pubblicato e' stato redatto
          dall'amministrazione   competente  per  materia,  ai  sensi
          dell'art.  10,  comma 3, del testo unico delle disposizioni
          sulla   promulgazione   delle  leggi,  sull'emanazione  dei
          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle
          pubblicazioni    ufficiali   della   Repubblica   italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28 dicembre 1985, n. 1092, al solo,
          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          alle  quali  e'  operato  il  rinvio.  Restano invariati il
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
          Nota al titolo:
              - Il  testo  dell'art.  90  del  decreto legislativo 24
          febbraio 1998, n. 58, e' il seguente:
              "Art.  90.  - 1. Il Ministro del tesoro, del bilancio e
          della  programmazione  economica disciplina con regolamento
          la  gestione  accentrata  dei  titoli di Stato, indicando i
          criteri  per il suo svolgimento e il soggetto responsabile.
          Si  applicano  le  disposizioni previste dagli articoli 81,
          commi  2  e  3,  e  84,  comma 1, e, nelle ipotesi previste
          dall'art. 85, comma 1, gli articoli da 85 a 88".
          Note alle premesse:
              - Per  il testo dell'art. 90 del decreto legislativo 24
          febbraio 1998, n. 58, si veda in nota al titolo.
              Si  riporta il testo degli articoli 1, comma 2, 80, 81,
          commi  2 e 3, 82, 84, comma 1, 85, 86, 87 e 88, del decreto
          legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
              "Art. 1. - 2. Per "strumenti finanziari si intendono:
                a) le  azioni  e  gli altri titoli rappresentativi di
          capitale di rischio negoziabili sul mercato dei capitali;
                b) le  obbligazioni,  i  titoli  di Stato e gli altri
          titoli di debito negoziabili sul mercato dei capitali;
                c) le quote di fondi comuni di investimento;
                d) i   titoli   normalmente   negoziati  sul  mercato
          monetario;
                e) qualsiasi  altro  titolo normalmente negoziato che
          permetta   di   acquisire   gli  strumenti  indicati  nelle
          precedenti lettere e i relativi indici;
                f)  i  contratti "futures su strumenti finanziari, su
          tassi  di  interesse,  su  valute,  su merci e sui relativi
          indici,  anche  quando  l'esecuzione  avvenga attraverso il
          pagamento di differenziali in contanti;
                g) i  contratti  di  scambio  a  pronti  e  a termine
          (swaps)  su tassi di interesse, su valute, su merci nonche'
          su   indici   azionari   (equity   swaps),   anche   quando
          l'esecuzione    avvenga    attraverso   il   pagamento   di
          differenziali in contanti;
                h) i   contratti  a  termine  collegati  a  strumenti
          finanziari,  a  tassi  di interesse, a valute, a merci e ai
          relativi   indici,   anche   quando   l'esecuzione  avvenga
          attraverso il pagamento di differenziali in contanti;
                i) i  contratti  di  opzione per acquistare o vendere
          gli   strumenti  indicati  nelle  precedenti  lettere  e  i
          relativi  indici, nonche' i contratti di opzione su valute,
          su tassi d'interesse, su merci e sui relativi indici, anche
          quando  l'esecuzione  avvenga  attraverso  il  pagamento di
          differenziali in contanti;
                j)  le combinazioni di contratti o di titoli indicati
          nelle precedenti lettere".
              "Art.  80.  -  1. L'attivita' di gestione accentrata di
          strumenti   finanziari   ha  carattere  di  impresa  ed  e'
          esercitata  nella forma di societa' per azioni, anche senza
          fine di lucro.
              2. Le societa' di gestione accentrata hanno per oggetto
          esclusivo   la   prestazione   del   servizio  di  gestione
          accentrata  di  strumenti  finanziari,  ivi compresi quelli
          dematerializzati in attuazione di quanto disposto dall'art.
          10  della  legge  17 dicembre  1997,  n.  433. Esse possono
          svolgere attivita' connesse e strumentali.
              3. La CONSOB, d'intesa con la Banca d'Italia, determina
          con  regolamento  il  capitale  minimo  della societa' e le
          attivita' connesse e strumentali.
              4.  Il  Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e  della
          programmazione  economica,  sentite  la Banca d'Italia e la
          CONSOB,   determina   con   regolamento   i   requisiti  di
          onorabilita'  e  professionalita' dei soggetti che svolgono
          funzioni  di  amministrazione,  direzione e controllo nella
          societa'. Si applica l'art. 13, commi 2 e 3.
              5.  Il  regolamento  previsto dal comma 4 stabilisce le
          cause che comportano la sospensione temporanea dalla carica
          e la sua durata. Si applica l'art. 13, commi 2 e 3.
              6.  Il  Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e  della
          programmazione  economica, con regolamento adottato sentite
          la  CONSOB  e  la  Banca d'Italia, determina i requisiti di
          onorabilita'  dei partecipanti al capitale, individuando la
          soglia partecipativa a tal fine rilevante.
              7.   Gli  acquisti  e  le  cessioni  di  partecipazioni
          rilevanti  ai  sensi del comma 6, effettuati direttamente o
          indirettamente,   anche   per   il   tramite   di  societa'
          controllate,   di  societa'  fiduciarie  o  per  interposta
          persona,  devono  essere  comunicati entro ventiquattro ore
          dal  soggetto acquirente alla CONSOB, alla Banca d'Italia e
          alla  societa'  di  gestione unitamente alla documentazione
          attestante  il  possesso  da  parte  degli  acquirenti  dei
          requisiti determinati ai sensi del comma 6.
              8.  In  assenza  dei  requisiti  o  in  mancanza  della
          comunicazione non puo' essere esercitato il diritto di voto
          inerente  alle  azioni  eccedenti  la soglia determinata ai
          sensi  del comma 6. In caso di inosservanza del divieto, si
          applica l'art. 14, commi 5 e 6.
              9. La CONSOB, d'intesa con la Banca d'Italia, autorizza
          la   societa'   all'esercizio  dell'attivita'  di  gestione
          accentrata  di  strumenti  finanziari  quando  sussistono i
          requisiti  previsti  dai commi 3, 4, 5 e 6, e il sistema di
          gestione  accentrata  sia  conforme al regolamento previsto
          dall'art. 81, comma 1.
              10.  Alle  societa' di gestione accentrata si applicano
          le  disposizioni  della  parte  IV,  titolo  III,  capo II.
          sezione VI, a eccezione degli articoli 157, 158 e 165".
              "Art.  81.  -  2.  La  societa'  di gestione accentrata
          adotta  il  regolamento  dei  servizi  nel  quale  indica i
          servizi   svolti,   le   modalita'   di   svolgimento  e  i
          corrispettivi.
              "3.  La  CONSOB,  d'intesa  con la Banca d'Italia, puo'
          stabilire   che   i   corrispettivi   siano   soggetti   ad
          approvazione da parte delle medesime autorita'".
              "Art.  82.  - 1. La CONSOB e la Banca d'Italia vigilano
          sulle societa' di gestione accentrata al fine di assicurare
          a  trasparenza,  l'ordinata  prestazione  dei  servizi e la
          tutela degli investitori. Possono chiedere alle societa' la
          comunicazione  anche  periodica  di  dati,  notizie, atti e
          documenti,   nonche'   eseguire   ispezioni   e  richiedere
          l'esibizione  di  documenti  e  il  compimento  degli  atti
          ritenuti necessari, indicandone modalita' e termini.
              2.  La CONSOB e la Banca d'Italia vigilano affinche' la
          regolamentazione  dei  servizi della societa' sia idonea ad
          assicurare   l'effettivo   conseguimento   delle  finalita'
          indicate  nel  comma  1  e possono richiedere alle societa'
          modificazioni  della  regolamentazione dei servizi idonee a
          eliminare le disfunzioni riscontrate".
              "Art.  84. - 1. L'immissione degli strumenti finanziari
          nel sistema non modifica gli obblighi di legge connessi con
          la   titolarita'  di  diritti  sugli  strumenti  finanziari
          stessi.  Le rilevazioni e le comunicazioni prescritte dalle
          norme  vigenti che prevedono la individuazione numerica dei
          certificati  sono  effettuate  mediante l'indicazione della
          specie  e  della  quantita'  degli strumenti finanziari cui
          esse si riferiscono".
              "Art. 85. - 1. Nei casi in cui gli strumenti finanziari
          immessi   nel   sistema   di   gestione   accentrata  siano
          rappresentati  da  titoli,  lo  svolgimento  e  gli effetti
          dell'attivita' di gestione accentrata sono disciplinati dal
          presente articolo nonche' dagli articoli da 86 a 89.
              2.  La clausola del contratto di deposito stipulato con
          i  soggetti  individuati nel regolamento previsto dall'art.
          81,  comma  1,  avente  a  oggetto gli strumenti finanziari
          individuati  nel  medesimo  regolamento, che attribuisce al
          depositario  la facolta' di procedere al sub-deposito degli
          strumenti  finanziari stessi presso la societa' di gestione
          accentrata    deve    essere    approvata   per   iscritto.
          Nell'esercizio  di  tale facolta' il depositario ha tutti i
          poteri  necessari,  compreso  quello di apporre la girata a
          favore  della  societa'  di  gestione accentrata, quando si
          tratta di strumenti finanziari nominativi.
              3.  Gli  strumenti finanziari sono, immessi nel sistema
          in deposito regolare. La societa' di gestione accentrata e'
          legittimata  a  compiere  tutte le operazioni inerenti alla
          gestione  in  conformita' al regolamento previsto dall'art.
          81,   comma   2,   nonche'   le   azioni  conseguenti  alla
          distruzione,  allo  smarrimento  e  alla  sottrazione degli
          strumenti   finanziari.  E',  in  ogni  caso  riservato  ai
          titolari  degli  strumenti  finanziari  immessi nel sistema
          l'esercizio dei diritti in essi incorporati.
              4. La legittimazione all'esercizio dei diritti indicati
          nel comma 3 e' attribuita dall'esibizione di certificazioni
          attestanti  la  partecipazione  al  sistema,  rilasciate in
          conformita' alle proprie scritture contabili dai depositari
          e  recanti  l'indicazione del diritto sociale esercitabile.
          Le certificazioni non conferiscono altri diritti oltre alla
          legittimazione  sopra  indicata.  Sono  nulli  gli  atti di
          disposizione aventi a oggetto le certificazioni suddette.
              5.  Il  deposito  della  certificazione tiene luogo del
          deposito previsto dall'art. 2378 del codice civile.
              6.   Non   puo'   esservi,  per  gli  stessi  strumenti
          finanziari,  piu'  di  una  certificazione  ai  fini  della
          legittimazione all'esercizio degli stessi diritti.
              7.  Alle  societa' di gestione accentrata si applica il
          divieto  di  rappresentanza previsto dall'art. 2372, quarto
          comma, del codice civile.
              8.   Gli   strumenti  finanziari  di  proprieta'  della
          societa'    di    gestione    accentrata    devono   essere
          specificatamente   individuati   e   annotati  in  apposito
          registro da essa tenuto.
              9. La societa' e' responsabile per le perdite e i danni
          derivanti  da  dolo  o  colpa;  l'intermediario risponde in
          solido,  salvo il diritto di regresso nei rapporti interni.
          Il regolamento previsto dall'art. 81, comma 1, determina le
          garanzie  che l'intermediario e la societa' devono prestare
          per  il risarcimento dovuto ai clienti, nonche' modalita' e
          condizioni   delle   garanzie,   anche  diverse  da  quelle
          assicurative, per la copertura dei danni derivanti da fatti
          non imputabili alla societa' di gestione accentrata".
              "Art.   86.   -   1.  Il  depositante  degli  strumenti
          finanziari immessi nel sistema puo', tramite il depositario
          e  secondo  le  modalita' indicate nel regolamento previsto
          dall'art.  81,  comma  2,  disporre in tutto o in parte dei
          diritti  inerenti  alle quantita' di strumenti finanziari a
          lui  spettanti  a favore di altri depositanti o chiedere la
          consegna  di  un  corrispondente  quantitativo di strumenti
          finanziari  della  stessa  specie  in  deposito  presso  la
          societa'  di  gestione  accentrata. Chi, avendo ottenuto la
          certificazione  prevista dall'art. 89, intende trasferire i
          propri   diritti  o  chieda  la  consegna  degli  strumenti
          finanziari corrispondenti deve restituire la certificazione
          al depositario che l'ha rilasciata, salvo che la stessa non
          sia piu' idonea a produrre effetti.
              2.  Il  trasferimento  disposto  ai  sensi  del comma 1
          produce  gli  effetti  propri  del trasferimento secondo la
          disciplina  legislativa  della circolazione degli strumenti
          finanziari.  Resta  fermo,  per  gli  strumenti  finanziari
          nominativi,   l'obbligo   dell'annotazione   nel   registro
          dell'emittente   ai   sensi   e   per   gli  effetti  della
          legislazione vigente.
              3.  Il  proprietario degli strumenti finanziari immessi
          nel   sistema   assume  tutti  i  diritti  e  gli  obblighi
          conseguenti al deposito quando provi che il depositante non
          aveva titolo per effettuarlo".
              "Art.  87.  -  1.  I  vincoli  gravanti sugli strumenti
          finanziari  immessi  nel  sistema  si  trasferiscono, senza
          effetti novativi, sui diritti del depositante con la girata
          alla  societa'  di  gestione accentrata; le annotazioni dei
          vincoli  sui  certificati si hanno per non apposte; di cio'
          e'  fatta  menzione  sul  titolo.  Detti  vincoli  e quelli
          costituiti  successivamente  risultano da apposito registro
          tenuto  dal  depositario in conformita' agli articoli 2215,
          2216 e 2219 del codice civile.
              2.  L'iscrizione del vincolo nel registro, ai sensi del
          comma  1, produce gli effetti propri della costituzione del
          vincolo   sul   titolo.  Resta  fermo,  per  gli  strumenti
          finanziari   nominativi,   l'obbligo  dell'annotazione  nel
          registro dell'emittente.
              3.  Nel  caso  di  ritiro  di  strumenti finanziari dal
          sistema,  il  depositario  fa  annotazione  dei vincoli sui
          relativi  certificati  con  l'indicazione  della data della
          loro costituzione.
              4.  Le  registrazioni  e  le  annotazioni  previste dal
          presente   articolo  sono  comunicate,  entro  tre  giorni,
          all'emittente per le conseguenti annotazioni.
              5.  Nel  caso  di  pignoramento di strumenti finanziari
          immessi  nel  sistema  gli  adempimenti  nei  confronti dei
          comproprietari previsti dagli articoli 599 e 600 del codice
          di   procedura  civile  sono  eseguiti  nei  confronti  dei
          depositari".
              "Art. 88. - 1. La societa' di gestione accentrata mette
          a  disposizione del depositario gli strumenti finanziari di
          cui   e'   chiesto  il  ritiro.  Gli  strumenti  finanziari
          nominativi sono girati al nome del depositario che completa
          la girata con il nome del giratario. Il completamento della
          girata   e'  convalidato  con  timbro,  data  e  firma  del
          depositario.
              2.  Si  applica  l'art.  15  del regio decreto-legge 29
          marzo  1942,  n.  239,  come  modificato dall'art. 20 della
          legge 29 dicembre 1962, n. 1745.
              3.  La societa' di gestione accentrata puo' autenticare
          la  sottoscrizione  del  girante  anche quando la girata e'
          fatta  a  proprio favore. La sottoscrizione da essa apposta
          sul  titolo  in  qualita'  di  girante  non  ha  bisogno di
          autenticazione.  La girata e la intestazione a favore della
          societa'  di gestione accentrata di strumenti finanziari da
          immettere nel sistema fanno esplicita menzione del presente
          decreto".
              - Si  riporta  il  testo degli articoli 29, 30, 31, 32,
          33, 34, 35, 38 e 39 del decreto legislativo 24 giugno 1998,
          n. 213:
              "Art.  29.  -  1.  Per  ciascuna emissione di strumenti
          finanziari  soggetti  alla  disciplina  di  cui al presente
          titolo  V  deve essere scelta un'unica societa' di gestione
          accentrata.  L'emittente comunica alla societa' l'ammontare
          globale  dell'emissione  di  strumenti  finanziari  di  cui
          all'art.   28,  il  suo  frazionamento  ed  ogni  ulteriore
          caratteristica  stabilita  dal  regolamento di cui all'art.
          36,  comma  1.  La societa' di gestione accentrata apre per
          ogni emissione un conto a nome dell'emittente".
              "Art.   30.  -  1.  Il  trasferimento  degli  strumenti
          finanziari  soggetti alla disciplina del presente titolo V,
          e  l'esercizio  dei  relativi  diritti  patrimoniali,  puo'
          effettuarsi  soltanto  tramite  intermediari  autorizzati a
          norma  del  testo  unico  delle  disposizioni  sui  mercati
          finanziari  approvato  con  decreto legislativo 24 febbraio
          1998,  n.  58,  nonche'  di  altri  soggetti  indicati  nel
          regolamento  di  cui  all'art. 36, comma 1, che individua i
          requisiti   che   tali  soggetti  debbono  possedere  e  le
          attivita',  previste  dal  presente decreto, che i soggetti
          stessi sono abilitati a svolgere.
              2.  A  nome  e  su  richiesta  degli  intermediari,  la
          societa'   di   gestione   accentrata   accende   per  ogni
          intermediario  conti  destinati  a  registrare  i movimenti
          degli strumenti finanziari disposti tramite lo stesso.
              3.    L'intermediario,    qualora    incaricato   dello
          svolgimento  del  servizio,  registra  per ogni titolare di
          conto  gli  strumenti finanziari di sua pertinenza, nonche'
          il trasferimento, gli atti di esercizio ed i vincoli di cui
          all'art. 34, disposti dal titolare o a carico del medesimo,
          in conti distinti e separati sia tra loro sia rispetto agli
          eventuali conti di pertinenza dell'intermediario stesso. In
          ogni  altro  caso  l'intermediario  fornisce  comunicazione
          dell'avvenuta  operazione  all'intermediario  presso cui il
          titolare ha aperto il conto, per i successivi adempimenti".
              "Art. 31. - 1. L'intermediario:
                a) esercita,  in  nome  e  per conto del titolare del
          conto i diritti inerenti agli strumenti finanziari, qualora
          quest'ultimo gli abbia conferito il relativo mandato;
                b) rilascia,     a     richiesta    dell'interessato,
          certificazione  non  trasferibile,  quando  necessaria  per
          l'esercizio dei diritti relativi agli strumenti finanziari;
                c) segnala       all'emittente,      a      richiesta
          dell'interessato, ovvero quando previsto dalle disposizioni
          vigenti,  i nominativi degli aventi diritti sugli strumenti
          finanziari,    ai   fini   degli   adempimenti   a   carico
          dell'emittente.
              2.   Il   deposito   delle   certificazioni  rilasciate
          dall'intermediario  sostituisce,  ad ogni effetto di legge,
          il deposito del titolo previsto da normative vigenti".
              "Art. 32. - 1. Effettuata la registrazione, il titolare
          del    conto   ha   legittimazione   piena   ed   esclusiva
          all'esercizio   dei   diritti   relativi   agli   strumenti
          finanziari   in  esso  registrati,  secondo  la  disciplina
          propria di ciascuno di essi, e puo' disporne in conformita'
          con quanto previsto dalle norme vigenti in materia.
              2.  Colui  il quale ha ottenuto la registrazione in suo
          favore,  in  base  a  titolo idoneo e in buona fede, non e'
          soggetto   a  pretese  o  azioni  da  parte  di  precedenti
          titolari".
              "Art.  33. - 1. All'esercizio dei diritti inerenti agli
          strumenti  finanziari  da  parte del soggetto in favore del
          quale e' avvenuta la registrazione l'emittente puo' opporre
          soltanto le eccezioni personali al soggetto stesso e quelle
          comuni a tutti gli altri titolari degli stessi diritti".
              "Art. 34. - 1. I vincoli di ogni genere sugli strumenti
          finanziari disciplinati dal presente titolo V, ivi compresi
          quelli  previsti  dalla  normativa  speciale  sui titoli di
          debito   pubblico,   si  costituiscono  unicamente  con  le
          registrazioni in apposito conto tenuto dall'intermediario.
              2.  Possono  essere  accesi specifici conti destinati a
          consentire  la  costituzione  di vincoli sull'insieme degli
          strumenti  finanziari  in  essi  registrati;  in  tal  caso
          l'intermediario   e'   responsabile  dell'osservanza  delle
          istruzioni ricevute all'atto di costituzione del vincolo in
          ordine  alla  conservazione  dell'integrita' del valore del
          vincolo   ed   all'esercizio   dei  diritti  relativi  agli
          strumenti finanziari.
              3.  Le  registrazioni  di cui al presente articolo sono
          comunicate  all'emittente  nei  casi e nei termini previsti
          dalla legge".
              "Art. 35. - 1. L'intermediario e' responsabile:
                a) verso il titolare del conto, per i danni derivanti
          dall'esercizio  dell'attivita' di trasferimento suo tramite
          degli  strumenti  finanziari, di tenuta dei conti, e per il
          puntuale  adempimento  degli  obblighi  posti  dal presente
          decreto e dal regolamento di cui all'art. 36, comma 1;
                b)  verso  l'emittente, per gli eventuali obblighi di
          certificazione,  segnalazione ed annotazione previsti dalla
          legge".
              "Art.  38.  -  1.  I  diritti  relativi ai titoli ed ai
          certificati   assoggettati  alla  disciplina  del  presente
          titolo   V   sono   esercitati   previa   consegna   ad  un
          intermediario  autorizzato,  che  provvede all'apertura del
          conto,   all'annullamento   dei   titoli   o   certificati,
          trasmettendo   i   relativi   documenti  all'emittente  per
          l'immissione  nel  sistema di gestione accentrata, mediante
          segnalazione alla societa' di gestione accentrata.
              2. Le operazioni di dematerializzazione sono effettuate
          dagli intermediari di cui all'art. 30 senza applicare oneri
          aggiuntivi  oltre alle commissioni previste per le analoghe
          operazioni su titoli gia' dematerializzati".
              "Art. 39. - 1. Ai titoli di Stato si applicano, ove non
          altrimenti   previsto   dalla   presente   sezione  II,  le
          disposizioni degli articoli 29, 30, 31, 32, 33, 34 e 35.
              2.  Ai  titoli di Stato appartenenti a prestiti vigenti
          non   si  applicano  le  norme  speciali  del  testo  unico
          approvato  con  decreto  del  Presidente  della  Repubblica
          14 febbraio  1963,  n. 1343, e successive modificazioni, se
          incompatibili con le disposizioni del presente decreto.
              3.  Il  Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e  della
          programmazione  economica  ha  la  facolta' di applicare le
          disposizioni  del  presente  decreto  ai prestiti di debito
          pubblico   emessi   sui  mercati  internazionali  ai  sensi
          dell'art.  9, comma 1, del decreto-legge 20 maggio 1993, n.
          149,  convertito,  con modificazioni, nella legge 19 luglio
          1993, n. 237, nel caso in cui i medesimi siano disciplinati
          dalla  legge italiana ovvero allorquando la legge straniera
          applicabile  ai  medesimi  non  preveda la cartolarita' dei
          relativi titoli.
              4.  Le  iscrizioni  contabili nel sistema centralizzato
          della  Banca  d'Italia  continuano  a  godere  dello stesso
          trattamento   fiscale,   comprese   le  agevolazioni  e  le
          esenzioni,  che la vigente normativa riconosce ai titoli di
          Stato".
              -  Il  testo  dell'art. 17, commi 3 e 4, della legge 23
          agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e
          ordinamento  della  Presidenza del Consiglio dei Ministri),
          e' il seguente:
              "Art.  17. - 3. Con decreto ministeriale possono essere
          adottati   regolamenti  nelle  materie  di  competenza  del
          Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro, quando la
          legge    espressamente   conferisca   tale   potere.   Tali
          regolamenti,  per  materie  di competenza di piu' Ministri,
          possono  essere  adottati  con  decreti  interministeriali,
          ferma  restando la necessita' di apposita autorizzazione da
          parte   della   legge.   I   regolamenti   ministeriali  ed
          interministeriali  non  possono  dettare  norme contrarie a
          quelle  dei  regolamenti  emanati dal Governo. Essi debbono
          essere  comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri
          prima della loro emanazione.
              4.  I  regolamenti  di  cui al comma 1 ed i regolamenti
          ministeriali  ed  interministeriali,  che  devono recare la
          denominazione  di  "regolamento sono adottati previo parere
          del  Consiglio  di  Stato,  sottoposti  al  visto  ed  alla
          registrazione  della  Corte  dei  conti  e pubblicati nella
          Gazzetta Ufficiale".
              -   Il   testo  dell'art.  45,  comma  1,  del  decreto
          legislativo  31  marzo  1998,  n. 80 (Nuove disposizioni in
          materia  di  organizzazione  e  di rapporti di lavoro nelle
          amministrazioni    pubbliche,    di   giurisdizione   nelle
          controversie  di  lavoro e di giurisdizione amministrativa,
          emanate in attuazione dell'art. 11, comma 4, della legge 15
          marzo 1997, n. 59), e' il seguente:
              "Art.  45.  -  1.  A decorrere dalla data di entrata in
          vigore del presente decreto, le disposizioni previgenti che
          conferiscono  agli  organi di Governo l'adozione di atti di
          gestione  e  di  atti o provvedimenti amministrativi di cui
          all'art.  3,  comma  2,  del decreto legislativo 3 febbraio
          1993,  n.  29,  si  intendono  nel  senso  che  la relativa
          competenza spetta ai dirigenti".
              - Il  decreto  ministeriale  del  15 luglio 1998, reca:
          "Disposizioni per la negoziazione separata delle componenti
          cedolari e del valore di rimborso dei titoli di Stato".
              - Il  decreto  ministeriale  del  31 luglio 1998, reca:
          "Modalita'   di   applicazione   delle  disposizioni  sulla
          dematerializzazione dei titoli di Stato".
          Nota all'art. 1:
              - Per  il  testo dell'art. 1, comma 2, del testo unico,
          si veda in note alle premesse.