DECRETO LEGISLATIVO 13 maggio 1998, n. 171

Disposizioni in materia di tutela della vita privata nel settore delle telecomunicazioni, in attuazione della direttiva 97/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, ed in tema di attivita' giornalistica.

note: Entrata in vigore del decreto: 18-6-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/07/2003)
Testo in vigore dal: 18-6-1998
al: 31-12-2003
aggiornamenti all'articolo
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
  Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni
ed integrazioni;
  Vista  la legge 31 dicembre 1996, n. 676, recante delega al Governo
in  materia  di  tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al
trattamento dei dati personali;
  Vista   la   legge   31   luglio   1997,  n.  249,  di  istituzione
dell'Autorita'  per  le  garanzie nelle comunicazioni e recante norme
sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo;
  Vista la direttiva 97/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
sul  trattamento dei dati personali e sulla tutela della vita privata
nel settore delle telecomunicazioni;
  Vista  la  raccomandazione  del  Consiglio d'Europa n. (95) 4 del 7
febbraio  1995,  sulla  protezione dei dati personali nel settore dei
servizi  di  telecomunicazioni,  con  particolare riguardo ai servizi
telefonici;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n.   318,  recante  il  regolamento  per  l'attuazione  di  direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni;
  Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
8 maggio 1997, n. 197, recante il regolamento di servizio concernente
le norme e le condizioni di abbonamento al servizio telefonico;
  Visto  il  decreto  del  Ministro  delle  comunicazioni  in data 25
novembre  1997,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n. 283 del 4
dicembre  1997,  recante  disposizioni  per il rilascio delle licenze
individuali nel settore delle telecomunicazioni;
  Sentito il Garante per la protezione dei dati personali;
  Visto l'articolo 14 della legge 23 agosto 1998, n. 400;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 9 aprile 1998;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri, di
concerto con il Ministro di grazia e giustizia;
                              E m a n a
                  il seguente decreto legislativo:

                               Art. 1
                             Definizioni

  1.  Ai fini del presente capo, si applicano le definizioni elencate
nell'articolo  1  della  legge  31  dicembre 1996, n. 675, di seguito
denominata legge. Ai medesimi fini, si intende per:
a) "abbonato":  qualunque  persona  fisica, persona giuridica, ente o
   associazione  che  sia  parte  di un contratto con un fornitore di
   servizi  di  telecomunicazioni  accessibili  al  pubblico,  per la
   fornitura dei medesimi servizi;
b) "utente":  la  persona  fisica  che utilizza uno o piu' servizi di
   telecomunicazioni   accessibili   al  pubblico,  indipendentemente
   dall'eventuale qualita' di abbonato;
c) "rete  pubblica  di telecomunicazioni": un sistema di trasmissione
   e,  se  del  caso,  le  apparecchiature di commutazione o le altre
   risorse  che  permettono  la  trasmissione  di  segnali  tra punti
   terminali  di  rete  definiti,  con  mezzi a filo, radio, ottici o
   altri mezzi elettromagnetici, utilizzati, in tutto o in parte, per
   fornire servizi di telecomunicazioni accessibili al pubblico;
d) "servizio  di  telecomunicazioni":  un  servizio  la cui fornitura
   consiste,   in   tutto   o   in   parte,   nella   trasmissione  e
   nell'instradamento  di  segnali  su reti di telecomunicazioni, ivi
   compreso  qualunque  servizio  interattivo  anche  se  relativo  a
   prodotti   audiovisivi,   esclusa   la  diffusione  circolare  dei
   programmi radiofonici e televisivi.
          Avvertenza:
          Il  testo  delle  note  qui  pubblicato e' stato redatto ai
          sensi  dell'art.  10,  commi  2  e 3, del testo unico delle
          disposizioni     sulla     promulgazione    delle    leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e  sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28  dicembre 1985, n. 1092, al solo
          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          modificate  o  alle  quali  e'  operato  il rinvio. Restano
          invariati  il  valore  e l'efficacia degli atti legislativi
          qui trascritti.

           Note alle premesse:
            - Gli articoli 76 e 87 della Costituzione cosi' recitano:
            "Art.  76.  - L'esercizio della  funzione legislativa non
          puo' essere delegato al Governo  se non con  determinazione
          di    principi  e  criteri  direttivi  e soltanto per tempo
          limitato e per oggetti definiti".
            "Art. 87. Il   Presidente della  Repubblica  e'  il  Capo
          dello Stato e rappresenta l'unita' nazionale.
             Puo' inviare messaggi alle Camere.
            Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima
          riunione.
            Autorizza  la presentazione  alle Camere  dei disegni  di
          legge  di iniziativa del Governo.
            Promulga  le  leggi ed emana  i decreti aventi  valore di
          legge  e i regolamenti.
            Indice il referendum popolare  nei  casi  previsti  dalla
          Costituzione.
            Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello
          Stato.
            Accredita   e   riceve  i    rappresentanti  diplomatici,
          ratifica   i trattati    internazionali,    previa,  quando
          occorra,  l'autorizzazione delle Camere.
            Ha  il comando delle Forze  armate, presiede il Consiglio
          supremo di difesa  costituito secondo  la  legge,  dichiara
          lo  stato di  guerra deliberato dalle Camere.
             Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
             Puo' concedere grazia e commutare le pene.
             Conferisce le onorificenze della Repubblica".
            - La legge 31 dicembre 1996,  n. 675, reca: "Tutela delle
          persone  e  di  altri  soggetti rispetto al trattamento dei
          dati personali".
            -  La direttiva  97/66/CE e'  pubblicata in   G.U.C.E.  L
          24 del  30 gennaio 1998.
            -   La   legge  23  agosto  1988,  n.  400,  riguarda  la
          disciplina dell'attivita'  di   Governo   e   l'ordinamento
          della    Presidenza   del Consiglio dei Ministri. L'art. 14
          cosi' recita:
            "Art.  14  (Decreti  legislativi).   -   1.   I   decreti
          legislativi  adottati  dal  Governo  ai  sensi dell'art. 76
          della Costituzione  sono  emanati  dal  Presidente    della
          Repubblica    con    la    denominazione      di   "decreto
          legislativo"  e  con l'indicazione,  nel  preambolo,  della
          legge  di delegazione, della   deliberazione del  Consiglio
          dei      Ministri   e  degli  altri    adempimenti      del
          procedimento  prescritti  dalla   legge  di delegazione.
            2.  L'emanazione del  decreto  legislativo deve  avvenire
          entro  il termine  fissato dalla  legge di  delegazione; il
          testo del  decreto legislativo   adottato dal   Governo  e'
          trasmesso  al    Presidente  della  Repubblica,    per   la
          emanazione,  almeno venti  giorni  prima  della scadenza.
            3.  Se la   delega legislativa   si   riferisce ad    una
          pluralita'    di  oggetti distinti suscettibili di separata
          disciplina, il Governo puo' esercitarla    mediante    piu'
          atti    successivi    per    uno  o    piu'   degli oggetti
          predetti. In   relazione   al  termine    finale  stabilito
          dalla    legge   di   delegazione,   il   Governo   informa
          periodicamente   le   Camere   sui   criteri   che    segue
          nell'organizzazione dell'esercizio della delega.
            4.  In  ogni  caso,  qualora    il  termine  previsto per
          l'esercizio della delega ecceda i due anni, il  Governo  e'
          tenuto a richiedere il parere delle Camere sugli schemi dei
          decreti  delegati.  Il parere e' espresso dalle Commissioni
          permanenti delle  due Camere competenti per  materia  entro
          sessanta    giorni,      indicando    specificamente     le
          eventuali disposizioni non   ritenute  corrispondenti  alle
          direttive    della  legge di delegazione.   Il Governo, nei
          trenta     giorni  successivi,  esaminato   il      parere,
          ritrasmette,   con   le sue  osservazioni  e con  eventuali
          modificazioni, i testi alle  Commissioni    per  il  parere
          definitivo che deve essere espresso entro trenta giorni".
           Note all'art. 1:
            -  Per quanto concerne la legge 31 dicembre 1996, n. 675,
          si veda in note alle premesse. L'art. 1 cosi' recita:
            "Art.  1   (Finalita'   e   definizioni).    -   1.    La
          presente   legge garantisce  che  il trattamento  dei  dati
          personali si  svolga   nel rispetto   dei diritti,    delle
          liberta'    fondamentali,  nonche'   della dignita'   delle
          persone   fisiche,   con   particolare  riferimento    alla
          riservatezza e all'identita' personale; garantisce altresi'
          i  diritti  delle persone giuridiche e di ogni altro ente o
          associazione.
            2. Ai fini della presente legge si intende:
            a) per  ''banca di dati'',  qualsiasi complesso di   dati
          personali,  ripartito   in   una o  piu'  unita'  dislocate
          in  uno o  piu'  siti, organizzato  secondo una  pluralita'
          di     criteri  determinati     tali  da   facilitarne   il
          trattamento;
            b)    per   ''trattamento'',   qualunque    operazione  o
          complesso  di operazioni,  svolti con  o   senza  l'ausilio
          di      mezzi  elettronici    o  comunque    automatizzati,
          concernenti       la   raccolta,       la    registrazione,
          l'organizzazione,   la  conservazione,  l'elaborazione,  la
          modificazione, la     selezione,     l'estrazione,       il
          raffronto,      l'utilizzo, l'interconnessione, il  blocco,
          la  comunicazione, la   diffusione, la cancellazione  e  la
          distruzione di dati;
            c)   per   ''dato   personale'',  qualunque  informazione
          relativa   a persona fisica,  persona  giuridica,  ente  od
          associazione,   identificati  o    identificabili,    anche
          indirettamente,  mediante  riferimento  a qualsiasi   altra
          informazione,     ivi     compreso     un     numero     di
          identificazione personale;
            d)  per    ''titolare'',  la persona   fisica, la persona
          giuridica, la pubblica  amministrazione e  qualsiasi  altro
          ente, associazione  od organismo cui competono le decisioni
          in ordine alle finalita' ed alle modalita' del  trattamento
          di   dati     personali,  ivi  compreso  il  profilo  della
          sicurezza;
            e) per  ''responsabile'', la persona fisica,  la  persona
          giuridica,  la pubblica   amministrazione e qualsiasi altro
          ente, associazione od organismo preposti  dal  titolare  al
          trattamento di dati personali;
            f)  per  ''interessato'', la  persona fisica, la  persona
          giuridica, l'ente o l'associazione  cui  si  riferiscono  i
          dati personali;
            g)  per ''comunicazione'',   il dare conoscenza dei  dati
          personali a uno  o   piu'  soggetti   determinati   diversi
          dall'interessato,  in qualunque  forma,  anche mediante  la
          loro  messa a  disposizione  o consultazione;
            h)    per ''diffusione'',   il dare  conoscenza dei  dati
          personali  a soggetti indeterminati,  in qualunque   forma,
          anche   mediante      la   loro   messa  a  disposizione  o
          consultazione;
            i) per  ''dato anonimo'', il  dato che in   origine, o  a
          seguito  di  trattamento,  non  puo' essere associato ad un
          interessato identificato o identificabile;
            l)  per    ''blocco'',   la   conservazione   di     dati
          personali     con  sospensione  temporanea  di  ogni  altra
          operazione del trattamento;
            m)  per  ''Garante'',  l'autorita'  istituita  ai   sensi
          dell'art. 30".