MINISTERO DELL'AMBIENTE

DECRETO 1 aprile 1998, n. 145

Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti ai sensi degli articoli 15, 18, comma 2, lettera e) , e comma 4, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.

note: Entrata in vigore del decreto: 12-06-1998
vigente al 07/12/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 12-6-1998
attiva riferimenti normativi
                      IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
                           di concerto con
                     i Ministri dell'industria,
                  del commercio e dell'artigianato,
                            della sanita'
                 e dei trasporti e della navigazione
  Visto  il decreto  legislativo  5 febbraio  1997,  n. 22,  relativo
all'attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui
rifiuti  pericolosi e  94/62/CE  sugli imballaggi  e  sui rifiuti  di
imballaggio;
  Visti  in particolare  gli  articoli 15  e  18, commi  2  e 4,  del
predetto decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22;
  Visto il decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389;
  Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Udito il parere del Consiglio  di Stato nell'adunanza della sezione
consultiva per gli atti normativi del 22 settembre 1997;
  Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, di
cui alla nota n. UL/98/05651 del 26 marzo 1998;
                             A d o t t a
                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
  1. E'  approvato il modello  del formulario di  identificazione dei
rifiuti trasportati previsto dal decreto legislativo 5 febbraio 1997,
n. 22, articolo 15.
          Avvertenza:
            Il  testo delle  note  qui  pubblicato e'  stato  redatto
          ai  sensi dell'art.  10, comma  3,  del testo  unico  delle
          disposizioni        sulla    promulgazione   delle   leggi,
          sull'emanazione   dei   decreti   del   Presidente    della
          Repubblica   e     sulle  pubblicazioni    ufficiali  della
          Repubblica italiana, approvato   con D.P.R.    28  dicembre
          1985,    n.  1092,    al solo fine di facilitare la lettura
          delle disposizioni  di  legge  alle  quali  e'  operato  il
          rinvio.  Restano  invariati  il  valore e l'efficacia degli
          atti legislativi qui trascritti.
           Note alle premesse:
            -   Il D.Lgs.   5  febbraio    1997,  n.    22,  recante:
          "Attuazione   delle   direttive   91/156/CEE  sui  rifiuti,
          91/689/CEE  sui  rifiuti  pericolosi   e   94/62/CE   sugli
          imballaggi  e  sui  rifiuti  di  imballaggio" e' pubblicato
          nella  Gazzetta  Ufficiale  15  febbraio   1997,   n.   38,
          supplemento ordinario.
            -  Il  testo  dell'art.  15  del  D.Lgs.  suddetto  e' il
          seguente:
            "Art.  15 (Trasporto  dei rifiuti).  -   1. Durante    il
          trasporto   i rifiuti  sono accompagnati  da un  formulario
          di    identificazione  dal  quale  devono   risultare,   in
          particolare, i seguenti dati:
               a) nome ed indirizzo del produttore e del detentore;
               b) origine, tipologia e quantita' del rifiuto;
               c) impianto di destinazione;
               d) data e percorso dell'istradamento;
               e) nome ed indirizzo del destinatario.
            2.  Il formulario   di identificazione di cui al comma  1
          deve essere redatto  in   quattro   esemplari,   compilato,
          datato    e    firmato    dal  detentore  dei    rifiuti, e
          controfirmato dal  trasportatore. Una copia del  formulario
          deve  rimanere    presso  il detentore,   e le   altre tre,
          controfirmate e datate in  arrivo  dal  destinatario,  sono
          acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore, che
          provvede  a  trasmetterne una al   detentore. Le copie  del
          formulario devono  essere conservate per cinque anni.
            3. Durante  la  raccolta  ed    il  trasporto  i  rifiuti
          pericolosi   devono  essere  imballati  ed  etichettati  in
          conformita' alle norme vigenti in materia.
            4. Le disposizioni di cui al  comma 1 non si applicano al
          trasporto di rifiuti  urbani effettuato dal   soggetto  che
          gestisce  il servizio pubblico.
            5.  Il modello  uniforme di formulario di identificazione
          di cui al comma 1  e' adottato entro sessanta  giorni dalla
          data di  entrata in vigore del presente decreto".
            - Il testo dell'art.  18,  commi  2  e  4  del  D.Lgs.  5
          febbraio 1997, n.  22, e' il seguente:
             "2. Sono inoltre di competenza dello Stato:
            a)  l'adozione  delle  norme tecniche per la gestione dei
          rifiuti,  dei  rifiuti    pericolosi  e    di    specifiche
          tipologie    di  rifiuti,   nonche' delle   norme e   delle
          condizioni      per   l'applicazione      delle   procedure
          semplificate di cui agli articoli 31, 32 e 33;
            b)  la    determinazione e la  disciplina delle attivita'
          di recupero dei prodotti  di  amianto  e  dei  beni  e  dei
          prodotti contenenti amianto;
            c)  la   determinazione  dei  limiti  di   accettabilita'
          e    delle caratteristiche  chimiche, fisiche  e biologiche
          di talune  sostanze contenute nei  rifiuti in  relazione  a
          specifiche utilizzazioni degli stessi;
            d)  la    determinazione  dei    criteri  qualitativi   e
          qualiquantitativi  per  l'assimilazione,  ai   fini   della
          raccolta  e  dello  smaltimento,  dei  rifiuti  speciali ai
          rifiuti urbani;
            e) la   definizione del   modello e dei    contenuti  del
          formulario di identificazione di cui all'art. 15, commi 1 e
          5;
            f)  la  definizione dei metodi,   delle procedure e degli
          standard per il campionamento e l'analisi dei rifiuti;
            g)  la determinazione  dei requisiti  soggettivi e  delle
          capacita' tecniche e   finanziarie per   l'esercizio  delle
          attivita'  di gestione dei rifiuti;
            h)    la   riorganizzazione e   la   tenuta   del Catasto
          nazionale  dei rifiuti;
            i) la regolamentazione  del trasporto dei rifiuti   e  la
          definizione del formulario di cui all'art. 15;
            l)  l'individuazione  delle tipologie di rifiuti  che per
          comprovate ragioni tecniche,   ambientali  ed    economiche
          possono  essere smaltiti direttamente in discarica;
            m)  l'adozione  di   un modello uniforme del registro  di
          cui all'art.   12 e la    definizione  delle  modalita'  di
          tenuta     dello  stesso,  nonche'  l'individuazione  degli
          eventuali documenti sostitutivi  del registro stesso;
            n) l'individuazione dei beni durevoli di cui all'art. 44;
            o) l'aggiornamento degli allegati al presente decreto;
            p)  l'adozione  delle  norme  tecniche,  delle  modalita'
          e   delle condizioni di   utilizzo  del  prodotto  ottenuto
          mediante  compostaggio, con      particolare    riferimento
          all'utilizzo   agronomico    come fertilizzante,  ai  sensi
          della    legge   19 ottobre   1984,   n. 748,  e successive
          modifiche  ed  integrazione,  del  prodotto   di   qualita'
          ottenuto   mediante     compostaggio  da  rifiuti  organici
          selezionati alla fonte con raccolta differenziata".
            "4. Salvo  che    non  sia  diversamente  disposto    dal
          presente  decreto, le norme regolamentari e tecniche di cui
          al comma 2 sono adottate, ai sensi dell'art. 17,  comma  3,
          della    legge  23  agosto  1988, n. 400, con decreti   del
          Ministro  dell'ambiente,  di concerto   con   i    Ministri
          dell'industria,  del commercio  e dell'artigianato  e della
          sanita',  nonche',  quando  le  predette norme riguardano i
          rifiuti agricoli ed il trasporto dei  rifiuti, di concerto,
          rispettivamente,  con i Ministri delle   risorse  agricole,
          alimentari  e    forestali  e    dei  trasporti    e  della
          navigazione".
            -  Il   D.Lgs. 8   novembre   1997,   n.   389,  recante:
          "Modifiche    ed integrazioni   al   decreto legislativo  5
          febbraio  1997, n.  22,  in materia di rifiuti, di  rifiuti
          pericolosi,  di  imballaggi e di rifiuti di  imballaggi" e'
          pubblicato  nella Gazzetta  Ufficiale 8  novembre 1997,  n.
          261.
            -  Il    testo  dell'art.  17,  comma   3, della legge 23
          agosto 1988, n.  400,  recante: "Disciplina  dell'attivita'
          di  Governo e  ordinamento della Presidenza  del  Consiglio
          dei Ministri", e' il seguente:
            "3.  Con   decreto ministeriale  possono essere  adottati
          regolamenti nelle materie di competenza del  Ministro o  di
          autorita'  sottordinate  al  Ministro,    quando la   legge
          espressamente conferisca  tale potere.   Tali  regolamenti,
          per  materie di competenza di piu' Ministri, possono essere
          adottati con  decreti  interministeriali,   ferma  restando
          la  necessita'   di   apposita   autorizzazione   da  parte
          della     legge.     I   regolamenti      ministeriali   ed
          interministeriali   non possono  dettare norme contrarie  a
          quelle dei  regolamenti emanati dal  Governo. Essi  debbono
          essere    comunicati  al    Presidente  del Consiglio   dei
          Ministri prima della loro emanazione".
           Nota all'art. 1:
            - L'art. 15 del D.Lgs. 5 febbraio  1997, n. 22 e'  citato
          nelle note alle premesse.