MINISTERO DELL'INTERNO

DECRETO 11 maggio 1995, n. 588

Regolamento di disciplina dei termini e delle modalita' del procedimento di verifica dei risultati dei dirigenti del Ministero dell'interno.

note: Entrata in vigore del decreto: 30-3-1996
vigente al 23/01/2022
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Testo in vigore dal: 30-3-1996
attiva riferimenti normativi
                      IL MINISTRO DELL'INTERNO
  Visto  l'art. 20, comma 8, del decreto legislativo 3 febbraio 1993,
n. 29,  come  sostituito  dall'art.  6  del  decreto  legislativo  18
novembre 1993, n. 470;
  Visto l'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso nell'adunanza
generale del 27 luglio 1994, n. 2080/94;
  Inviata la comunicazione al Presidente del Consiglio dei  Ministri,
a norma dell'art. 17, comma 3, della richiamata legge 23 agosto 1988,
n. 400, con nota n. M/2113 dell'11 maggio 1995;
                             A D O T T A
                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
             Determinazione dei parametri di riferimento
                     dell'attivita' di verifica
  1.  Il  Ministro dell'interno, in attuazione del disposto dell'art.
20, comma 8, del decreto legislativo 3 febbraio  1993,  n.  29,  come
sostituito  dall'art.  6 del decreto legislativo 19 novembre 1993, n.
470,  verifica  per  i  dirigenti  del  Ministero  dell'interno,  con
esclusione  dei  dirigenti generali, mediante valutazioni comparative
dei costi e dei rendimenti,  la  realizzazione  degli  obiettivi,  la
corretta    ed    economica   gestione   delle   risorse   pubbliche,
l'imparzialita' ed il buon andamento dell'azione amministrativa.
  2. Il Ministro dell'interno, per l'espletamento delle operazioni di
cui al comma 1, determina, annualmente, i  parametri  di  riferimento
dell'attivita', sentito il consiglio di amministrazione.
  3. Nell'espletamento dei compiti di cui al comma 2, il consiglio di
amministrazione e' presieduto dal Ministro dell'interno.
          AVVERTENZA:
             Il  testo  delle note qui pubblicato e' stato redatto ai
          sensi  dell'art.  10,  comma  3,  del  testo  unico   delle
          disposizioni     sulla     promulgazione    delle    leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica  italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28  dicembre 1985, n. 1092, al solo
          fine di facilitare la lettura delle disposizioni  di  legge
          alle  quali  e'  operato  il  rinvio.  Restano invariati il
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
          Note alle premesse:
             - Si trascrive il testo dell'art. 20, commi 2 e  8,  del
          D.Lgs.  3 febbraio 1993, n. 29, recante: "Razionalizzazione
          dell'organizzazione  delle  amministrazioni   pubbliche   e
          revisione  della disciplina in materia di pubblico impiego,
          a norma dell'art. 2 della legge 23 ottobre 1992,  n.  421",
          come modificato dall'art. 6 del D.Lgs. 18 novembre 1993, n.
          470:
             "Art.   20   (Verifica  dei  risultati.  Responsabilita'
          dirigenziali). - 1. (Omissis).
             2.  Nelle  amministrazioni  pubbliche,  ove   gia'   non
          esistano,  sono  istituiti  servizi di controllo interno, o
          nuclei  di  valutazione,  con  il  compito  di  verificare,
          mediante   valutazioni   comparative   dei   costi   e  dei
          rendimenti,  la  realizzazione degli obiettivi, la corretta
          ed   economica   gestione    delle    risorse    pubbliche,
          l'imparzialita'    ed   il   buon   andamento   dell'azione
          amministrativa.  I  servizi  o  nuclei  determinano  almeno
          annualmente,  anche su indicazione degli organi di vertice,
          i parametri di riferimento del controllo.
             3. - 7. (Omissis).
             8. Per la Presidenza del Consiglio dei Ministri e per le
          amministrazioni che esercitano  competenze  in  materia  di
          difesa  e sicurezza dello Stato, di polizia e di giustizia,
          le operazioni  di  cui  al  comma  2  sono  effettuate  dal
          Ministro per i dirigenti e dal Consiglio dei Ministri per i
          dirigenti  generali. I termini e le modalita' di attuazione
          del procedimento di verifica dei  risultati  da  parte  del
          Ministro  competente  e  del  Consiglio  dei  Ministri sono
          stabiliti rispettivamente con  regolamento  ministeriale  e
          con  decreto  del  Presidente della Repubblica da adottarsi
          entro sei mesi, ai sensi dell'art. 17 della legge 23 agosto
          1988, n. 400.
             9. - 11. (Omissis)".
             - Il comma  3  dell'art.  17  della  legge  n.  400/1988
          (Disciplina  dell'attivita'  di Governo e ordinamento della
          Presidenza del Consiglio  dei  Ministri)  prevede  che  con
          decreto  ministeriale  possano  essere adottati regolamenti
          nelle materie di competenza del  Ministro  o  di  autorita'
          sottordinate  al  Ministro,  quando  la legge espressamente
          conferisca tale potere. Tali regolamenti,  per  materie  di
          competenza  di  piu'  Ministri, possono essere adottati con
          decreti interministeriali, ferma restando la necessita'  di
          apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti
          ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme
          contrarie  a  quelle  dei  regolamenti emanati dal Governo.
          Essi debbono essere comunicati al Presidente del  Consiglio
          dei  Ministri  prima  della  loro  emanazione. Ai sensi del
          comma 4 dello stesso articolo, gli  anzidetti  regolamenti,
          che  devono  recare la denominazione di "regolamento", sono
          adottati previo parere del Consiglio di  Stato,  sottoposti
          al  visto  ed  alla  registrazione  della Corte dei conti e
          pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
          Nota all'art. 1:
             - Per il testo dell'art.  20,  comma  8,  del  D.Lgs.  3
          febbraio  1993,  n.  29,  come  sostituito  dall'art. 6 del
          D.Lgs. 19 novembre 1993, n.  470, si rimanda alle note alle
          premesse.