DECRETO LEGISLATIVO 16 aprile 1994, n. 297

Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/07/2021)
vigente al 30/11/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 3-5-2013
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5. 
        Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe 
 
  1. Il consiglio di intersezione nella scuola materna, il  consiglio
di interclasse nelle scuole elementari e il consiglio di classe negli
istituti di istruzione secondaria sono rispettivamente  composti  dai
docenti delle sezioni dello stesso plesso nella scuola  materna,  dai
docenti dei gruppi di classi parallele o dello stesso ciclo  o  dello
stesso plesso nella scuola elementare e dai docenti di  ogni  singola
classe  nella  scuola  secondaria.  Fanno  parte  del  consiglio   di
intersezione, di interclasse  e  del  consiglio  di  classe  anche  i
docenti di sostegno che ai sensi dell'articolo  315,  comma  5,  sono
contitolari delle classi interessate. (64) 
  1-bis.  Gli  insegnanti  tecnico-pratici,  anche  quando  il   loro
insegnamento si svolge in compresenza, fanno parte, a pieno titolo  e
con pienezza di  voto  deliberativo,  del  consiglio  di  classe.  Le
proposte di voto per le valutazioni periodiche e finali relative alle
materie  il  cui  insegnamento  e'   svolto   in   compresenza   sono
autonomamente formulate, per  gli  ambiti  di  rispettiva  competenza
didattica, dal singolo docente, sentito l'altro insegnante.  Il  voto
unico viene assegnato  dal  consiglio  di  classe  sulla  base  delle
proposte formulate, nonche' degli elementi di  giudizio  forniti  dai
due docenti interessati. 
  2.  Fanno  parte,  altresi',  del  consiglio  di  intersezione,  di
interclasse o di classe. 
    a) nella scuola materna e nella scuola elementare,  per  ciascuna
delle sezioni o delle classi interessate un rappresentante eletto dai
genitori degli alunni iscritti; 
    b) nella scuola media, quattro rappresentanti eletti dai genitori
degli alunni iscritti alla classe; 
    c) nella scuola secondaria superiore, due  rappresentanti  eletti
dai  genitori  degli  alunni  iscritti  alla  classe,   nonche'   due
rappresentanti degli studenti, eletti dagli studenti della classe; 
    d) ((LETTERA ABROGATA DAL D.P.R. 29 OTTOBRE  2012,  N.  263  COME
MODIFICATO DALL'AVVISO DI RETTIFICA IN G.U. 3/5/2013, N.102)). 
  3. Nella scuola dell'obbligo alle riunioni del consiglio di  classe
e di interclasse puo' partecipare, qualora non faccia gia' parte  del
consiglio  stesso,  un  rappresentante  dei  genitori  degli   alunni
iscritti alla classe o alle classi interessate, figli  di  lavoratori
stranieri residenti in Italia che abbiano la cittadinanza di uno  dei
Paesi membri della comunita' europea. 
  4. Del consiglio di classe fanno parte a  titolo  consultivo  anche
gli  assistenti  addetti  alle  esercitazioni  di   laboratorio   che
coadiuvano  i  docenti  delle  corrispondenti  materie   tecniche   e
scientifiche, negli istituti tecnici, negli istituti professionali  e
nei licei. Le proposte di voto per le valutazioni periodiche e finali
sono formulate  dai  docenti  di  materie  tecniche  e  scientifiche,
sentiti gli assistenti coadiutori. 
  5. Le funzioni di segretario  del  consiglio  sono  attribuite  dal
direttore didattico o dal  preside  a  uno  dei  docenti  membro  del
consiglio stesso. 
  6. Le competenze  relative  alla  realizzazione  del  coordinamento
didattico e dei rapporti interdisciplinari spettano al  consiglio  di
intersezione, di interclasse e di classe con  la  sola  presenza  dei
docenti. 
  7. Negli istituti e scuole di istruzione secondaria  superiore,  le
competenze relative alla valutazione periodica e finale degli  alunni
spettano al consiglio di classe con la sola presenza dei docenti. 
  8. I consigli di intersezione, di  interclasse  e  di  classe  sono
presieduti rispettivamente dal  direttore  didattico  e  dal  preside
oppure da  un  docente,  membro  del  consiglio,  loro  delegato;  si
riuniscono in ore non coincidenti con  l'orario  delle  lezioni,  col
compito di formulare al  collegio  dei  docenti  proposte  in  ordine
all'azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e
con quello  di  agevolare  ed  estendere  i  rapporti  reciproci  tra
docenti, genitori ed alunni. In particolare esercitano le  competenze
in materia di programmazione valutazione e  sperimentazione  previste
dagli articoli 126, 145, 167, 177 e 277. Si pronunciano su ogni altro
argomento attribuito dal presente testo  unico,  dalle  leggi  e  dai
regolamenti alla loro competenza. 
  9. COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 8 MARZO 1999, N. 275. 
  10. COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 8 MARZO 1999, N. 275. 
  11. COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 8 MARZO 1999, N. 275. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (64) 
  Il D.P.R. 29 ottobre 2012, n. 263 ha disposto (con l'art. 11, comma
4) che "4. Sono abrogate le disposizioni  contenute  all'articolo  5,
comma  1,  lettera  d),  e  agli  articoli  137  e  169  del  decreto
legislativo 16 aprile 1994, n. 297."